Cosi venne definita la Carmen di Georges Bizet.
Perfetta perché parole e musica si compenetrano, si adattano le une con l' altra a meraviglia.
Cosa che non sempre accade nell' opera lirica.
Bizet ne trasse l' ispirazione leggendo una novella di Prosper Merimée.
Ambientata a Siviglia, è la drammatica storia di una passione fatale: il giovane ufficiale Don José, stregato da una donna, la bella gitana Carmen, tradisce il suo dovere di soldato, diserta, diventa contrabbandiere e ladro. Ma lei lo abbandona per gettarsi tra le braccia di Escamilo, affascinante torero. Don José, folle di gelosia, la uccide senza smettere di amarla.
Lo spartito comprende alcune arie di rara bellezza: dall' Habanera, al Toréador, passando per La fluer que tu m' avais jetée e al Coro dei fanciulli.
Delle numerose versioni cinematografiche ve ne segnalo una
abbastanza curiosa: è un film musicale (titolo Carmen Jones) risalente al 1954, con un cast all-black, Harry Belafonte e Dorothy Dandrige nei ruoli principali.
In questo film l' eroina non lavora in una fabbrica di sigari bensi in una di paracadute. Mentre il bellimbusto che l' induce a lasciare Joe (Belafonte) non fa il torero ma il pugile. Joe uccide la fedifraga davanti al palazzetto della boxe e non di fronte alla Plaza de Toros.
A proposito di Plaza de Toros: di fronte a quella di Siviglia, sulle sponde del Guadalquivir, proprio laddove nell' opera Carmen perde la vita, vi è una statua in bronzo dedicata alla celebre gitana. Seppur mai esistita, una simile eroina tanto famosa in tutto il mondo pur meritava una statua in suo onore.
Ma a Siviglia, nei giardini di Murillo proprio dietro all' Alcazar, vi è un altra statua dedicata a un personaggio letterario e musicale tanto, se non ancor più, famoso quanto la bella gitana Carmen: don Juan Tenorio, meglio conosciuto come don Giovanni.
Personaggio inventato da Tirso de Molina, ripreso da Molière e musicato da Mozart.
La statua di Figaro invece, altro famoso protagonista di commedie (Beaumarchais) e opere liriche (Mozart, Rossini), non l' ho trovata. Ma ci sarà, ci sarà senz' altro. Come non dedicare un monumento alla memoria di questo famoso parrucchiere che, assieme agli altri due personaggi, ha tanto contribuito a diffondere la fama di Siviglia nel mondo?
A questo punto vale la pena di chiedersi perché cosi tanti compositori e commediografi del 7-800 ambientarono le loro opere proprio a Siviglia.
Forse perché, ancora in quei secoli, la città, dapprima romana, poi spagnola, quindi araba infine nuovamente spagnola e gitana, conservava intatto tutto il suo fascino esotico agli occhi degli altri europei. Un po' come la Istanbul d' inizio secolo scorso o la Hong Kong di 50 anni fa.
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