la compagnia di bandiera ha troppo personale e pochi aerei. Romiti: più alleanze con l’Europa
Polo diviso sul futuro di Linate. «Il vero problema è Alitalia»
MILANO - Il sindaco Albertini da una parte, questa volta insieme con Ombretta Colli e praticamente tutta la compagine forzista milanese: per dire che Linate non si deve toccare. Dall’altra Paolo Romani, che di Forza Italia è il coordinatore: per dire che «se non si tocca Linate abbiamo un grave problema a Malpensa». E se le opposizioni sono in prima fila a puntare il dito sull’«ennesimo scontro interno e autoreferenziale in Forza Italia», come lo definisce il candidato del centrosinistra alle provinciali, Filippo Penati, anche all’interno della maggioranza le preoccupazioni non mancano: «Purtroppo - dice il capogruppo leghista in Comune, Matteo Salvini - c’è chi come Alitalia vorrebbe sfruttare le divisioni di Forza Italia per fare solo i propri interessi. E purtroppo ha buon gioco a farlo, di fronte a un partito che è senza struttura per scelta...». Il problema di Malpensa - ha ribadito ieri Gabriele Albertini replicando a Romani senza citarlo - non è affatto Linate ma una compagnia, Alitalia, che ha «gravi problemi finanziari, troppo personale e troppo pochi aerei». Quindi? Quindi bisogna portare una base di Alitalia anche a Malpensa: «Fare dell’hub varesino una base di armamento - dice Albertini - migliorerebbe l’efficienza del vettore e favorirebbe la maggioranza dei clienti, visto che il 70% del bacino d’utenza Alitalia è costituito dal Nord del Paese».
La flotta di Alitalia - insiste la compagnia- passerà da 163 a 186 aerei nei prossimi tre anni e gli intercontinentali da Malpensa saranno 86 contro i 42 di Fiumicino. Ma Davide Boni, capogruppo regionale della Lega, non ci sta: «Milano e la Lombardia, per Alitalia, vengono sempre dopo Roma». E qui però è il sindaco della capitale, Walter Veltroni, a non volerci stare: «L'idea di rendere conflittuali Milano e Roma, Linate e Fiumicino, testimonia la fragilità di un Paese che dovrebbe investire nella comunicazione e nei trasporti, scegliendo di avere una grande compagnia nazionale».
La strada, suggerisce Cesare Romiti, è quella delle alleanze: perché «Alitalia da sola non ce la fa». Ma allearsi con chi? Non con Klm o Air France, che secondo il presidente di Rcs Quotidiani indebolirebbero ulteriormente la compagnia. Piuttosto con l’Iberia spagnola: «Spagna e Italia condividono tante cose, mi chiedo perché non hanno mai pensato che l’operazione da fare era questa».
P. F.
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