...è dedicato a lei.
Non sappiamo cosa la spinge a venire così spesso dalle nostre parti, le sue visite si risolvono sempre con parate propagandistiche, nelle quali, visto che i grandi non si accalorano poi tanto, vengono coinvolti i bambini delle scuole, affinché attestino con la loro presenza "l'italianità" della Sardegna e sventolino le squallide bandierine tricolori. Se avesse un po' di coscienza morale e un po' di senso civico, dovrebbe proibire queste manifestazioni, in cui i bambini vengono presi d'autorità e schierati per acclamare lei, un capo straniero.
Non si meravigli per il mio linguaggio esplicito. Io ho partecipato di persona all'accoglienza riservatale dagli impendentisti in occasione della sua ultima visita, durante la quale lei, vedendo i nostri striscioni si meravigliò moltissimo e preferì rivolgere lo sguardo rassicurato e l'approvazione ai giovani fascisti che - dall'altro lato della strada - inneggiavano alla "Sardegna italiana".
Quella manifestazione ha avuto uno strascico poco edificante per le istituzioni italiane. Infatti una dipendente del mio ufficio, divenuta improvvisamente zelante italianista, riferì della mia presenza a tutti i livelli istituzionali possibili e immaginabili, inviando altresì fotografie e videocassetta. Pensi che neppure la DIGOS, che pure abbiamo sempre al seguito, si era mai premurata di fare cose del genere. Con gli sbirri ci si rispetta di più.
Non sto a riferirle quello che ne è seguito. Il mio dissenso verso di lei è stato preso a pretesto per farmi pagare a caro prezzo le cose di cui gli alti funzionari della mia amministrazione volevano vendicarsi.
Ma oggi volevo dirle: lei viene qui, con la sua faccia "candida" a preannunciare ai soldati della Brigata Sassari una nuova partenza in una "missione" di pace.
Su questa parola non tutti evidentemente sono d'accordo, anche lei ripete a pappagallo le parole di Bush contro "il terrorismo internazionale".
Ma le fosse uscita una parola di compianto per il caporale Valery Melis, ucciso da una malattia maligna contratta a causa della manipolazione del Vostro (sissignore, del suo e dei suoi capi del governo) uranio impoverito, le fosse uscita una parola che indicasse la sua volontà di andare fino in fondo in questa questione e di prevenire i danni che essa sta apportando ai nostri giovani (sia sardi che italiani).
No, anche lei, come gli struzzi, preferisce nascondere la testa sotto la sabbia e cercare di far dimenticare alla gente questa brutta storia quanto più presto possibile!
Nel frattempo dà fiato alla retorica esaltazione dei morti di Nassirya, come se fossero caduti eroicamente combattendo per una causa giusta e non fossero stati invece mandati a morte probabile senza giustificazione alcuna da Lei, dal suo Capo del Governo e dai suoi militari.
Viva l'Italia!




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