Ecco chi sono e chi noi dovremmo, secondo Lorsignori privilegiare nelle case Ater :
Stazione Centrale, «ghisa» aggrediti da venditori abusivi
In duecento all’assalto dei «ghisa». Prima li minacciano, poi li prendono a pugni e calci. Fino a sfondare la portiera destra della volante, dove i vigili erano saliti per sfuggire alle provocazioni dopo avere sequestrato in due giorni 600 e più articoli contraffatti o venduti abusivamente. Maxi-sequestro con aggressione domenica in stazione Centrale. Al termine di un fine settimana in cui il comando della polizia municipale di zona Garibaldi ha effettuato controlli a raffica. Antiricettazione, e non solo. «I blitz sono scattati ormai da un mese e più - spiega il dirigente di zona Garibaldi, Domenico Schirone -. Con l’arrivo delle festività natalizie procedono, però, a passo di carica».
Interventi straordinari contro il commercio illegale, accolti dalla reazione violenta dei venditori abusivi al lavoro in piazza Luigi di Savoia. Nei giardini, domenica a mezzogiorno e dieci, sette agenti in borghese vengono circondati da tunisini, algerini e marocchini dai venti ai trent’anni. Dagli insulti agli spintoni, i nordafricani assalgono i vigili.
Venditori all’attacco per riprendersi la merce, insomma. Con le minacce che diventano pesanti e la tensione che sale. Le forze dell’ordine sono costrette a estrarre la pistola. Vengono richieste pattuglie d’emergenza, arrivano i rinforzi. Le sirene accese dalle volanti distraggono i violenti, i «ghisa» se ne vanno con la merce sequestrata. Jeans, scarpe da tennis, pantaloni, giacche, sciarpe, cappelli, guanti, cinture e ancora profumi («Chanel numero 5» era in vendita a 20 euro), pupazzi, portafogli, orologi, cellulari. Portati via insieme con decine di bottiglie di birra e alcolici e confezioni di cibo in scatoletta (consegnate a enti di beneficenza).
Piazza Luigi di Savoia è sorvegliata dalle telecamere: adesso i vigili stanno esaminando i filmati dell’aggressione per individuare i violenti. Per denunciarli con l’accusa di violenza a un pubblico ufficiale (e tentato furto di merce sotto sequestro). «Il numero di romeni che stazionavano in piazza Duca d’Aosta è già diminuito - osserva Schirone -. Ma i servizi di sorveglianza continuano. In modo particolare nel weekend. Con una-due pattuglie supplementari al lavoro dalle sette del mattino alle otto di sera».
Più sicurezza intorno alla Centrale: alle trenta telecamere che già monitorano i dintorni se ne aggiungono altre 12. Sei nelle piazze di Duca d’Aosta, Luigi di Savoia e IV Novembre, sei in via Aporti e in via Sammartini. La loro installazione è in corso




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