Ma perchè lei dottor sottigliezze non dice niente davanti a certe castronerie degli adeptiIn origine postato da Paul Atreides
Di non perdere tempo con te, of course...![]()


Ma perchè lei dottor sottigliezze non dice niente davanti a certe castronerie degli adeptiIn origine postato da Paul Atreides
Di non perdere tempo con te, of course...![]()


Bravo segui sempre i consigli del maestroIn origine postato da Otto Rahn
Seguirò il consiglio.![]()


E' stato talmente il nulla che a 60 anni dalla sua morte ancora se ne parla.....In origine postato da Le fleur du mal
E con questo che vuoi dire?...... allora anche Stalin ha ragione... anche Craxi o perfino Sharon!!!
Argomenta non dire solo puttanate che non significano nulla, visto che il sig. che le ha pronunciate è stato tutto ed il contrario di tutto, cioè nulla!!!!![]()
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Su Gramsci forse ti farebbe bene leggere il libro "Gramsci e i suoi carcerieri" di Massimo Caprara.In origine postato da Montalbano
Per capire la statura di Gramsci di fronte ad un pigmeo come Bombacci, basterebbe leggere quello che Mussolini e i giornali fascisti dell'epoca dissero del grande sardo. Che non a caso fu condannato a perire nelle galere fasciste, visto che il regime non voleva dare al suo cervello la possibilità di agire a pieni giri...


Nessuno dei due "pelati" brilla per costanza di ideali e tutt'e due brillano per pragmatismo. La differenza è che nel fascismo questo pragmatismo è servito all'azione politica, nel forzismo è solo un mezzo per sottrarsi di volta in volta a tutte le questioni fondamentali.In origine postato da Montalbano
Non vi sembra di sentire Berlusconi? Il presidente operaio e imprenditore, proeuro e antieuro, milanista e interista, progressista e conservatore, contro la Prima Repubblica e contro Mani Pulite ecc...


Eccoti un estratto:In origine postato da Montalbano
E dimmelo tu cosa c'è scritto, no? Mica posso leggere tutti i libri editi a questo mondo...
Nel 1926 scrisse(si riferisce a Gramsci) una lettera risentita per schierarsi contro Stalin, provocando la rottura con Togliatti e come conseguenza anche la sua permanenza in carcere. tra i suoi carcerieri ci fu certamente il Fascismo che lo condannò, ma anche chi non voleva che venisse liberato. Fino al 1932 fuono diverse le possibilità di uno scambio di prigionieri con l' Unione Sovietica, grazie anche all' intervento della Chiesa, ma fu proprio il leader del comunismo italiano a fare di tutto per impedirlo, non avendo gradito l' attacco di Gramsci a Stalin ed ai suoi metodi. Nel febbraio 1928 una lettera fu inviata a Mosca, a firma dell' esponente comunista Ruggero Greco, presso il carcere di San Vittore a Milano, dove il pensatore sardo era detenuto, leggendola il magistrato cagliaritano Enrico Macis che lo interrogava disse: "Onorevole Gramsci, lei ha degli amici che certamente desiderano che lei rimanga un pezzo in galera". Lo stesso Gramsci si domandò se la lettera fosse "...un atto scellerato o una leggerezza incomprensibile", convinto com' era di essere "stato condannato il 14 giugno 1928 dal Tribunale Speciale...ma chi mi ha condannato è un organismo molto più vasto." Il suo distacco dal comunismo sovietico fu evidente anche quando, scegliendo la sua dimora al termine della condanna, chiese di andare a Santulussurgiu e non certo a Mosca, dove aveva moglie e figli".


Il brano in questione si inserisce all' interno di un più vasto articolo sulle scelleratezze di Togliatti e le varie azioni criminose del comunismo italiano.


L' ex-segretario di Togliatti
Massimo Caprara, scrittore e giornalista, dal 1944 per 20 anni segretario di Palmiro Togliatti, deputato del PCI per quattro legislature dal 1954, poi radiato dal Partito nel 1969, che oggi dopo un lungo percorso di revsione si trova su posizioni fortemente anti-comuniste.


Sapete perchè è inutile che quelli di destra tentino il dialogo con quelli di sinistra?
Il motivo è semplice: i neri continueranno ad obbedire, i rossi disobbediranno, anche sotto una dittatura rossa, sotto qualsiasi dittatura, perchè esseri ribelli esseri liberi, odiati, proprio perchè esseri che non si piegheranno mai al padrone, al capitale, e a tutti i loro servi.
Per cui invece di cercare il dialogo, ragazzi/uomini di destra, provate a pensare a come fare ad ucciderci tutti al più presto, e non siate ipocriti, a voi la libertà degli altri, DA FASTIDIO.
una prospettiva del sistema sociale complessivo in un'ottica planetaria sono i nuovi signori dei media, gli autentici imperatori della terra, coloro che controllano i flussi informativi e che hanno pertanto il potere reale poiché non si può controllare se non ciò che si conosce. La comunicazione di per sé, con i suoi strumenti operativi, è rapidamente divenuta una risorsa strategica. Chi la controlla mette una seria ipoteca sull'avvenire del mondo. Non occupa più territori. Non ha bisogno di costruire l'impero romano o quello britannico. […] E' cominciata l'epoca della colonizzazione interiore. Il terreno di conquista non è il territorio e neppure il magnetico, fluido, onnipresente capitale finanziario, ma la psiche umana, le coordinate mentali spazio-temporali che definiscono la personalità dell'individuo, il framework, il quadro mentale in cui vive


Spero che non ti deluda se ti risponde uno che, come tanti altri dell'area alternativa, non si definisce "di destra". Credo che tale denominazione (od etichetta) non significhi più nulla. Tra l'altro non sono neanche disposto a fare il gioco di chi, sulle definizioni "destra" e "sinistra", ci ha fatto una carriera che gli ha permesso di campare da re alle spalle dei gonzi.In origine postato da TonnoMarcito
Sapete perchè è inutile che quelli di destra tentino il dialogo con quelli di sinistra?
Il motivo è semplice: i neri continueranno ad obbedire, i rossi disobbediranno, anche sotto una dittatura rossa, sotto qualsiasi dittatura, perchè esseri ribelli esseri liberi, odiati, proprio perchè esseri che non si piegheranno mai al padrone, al capitale, e a tutti i loro servi.
Per cui invece di cercare il dialogo, ragazzi/uomini di destra, provate a pensare a come fare ad ucciderci tutti al più presto, e non siate ipocriti, a voi la libertà degli altri, DA FASTIDIO.
Siamo cuori ribelli anche noi, e odiamo il capitalismo come te (non volgio dire di più perche non ti conosco) e, credimi, l'unica vera obbedienza è quella che dobbiamo ai principi di onore e lealtà insegnatici dai nostri genitori, non certo ai dittatori, la cui epoca è definitivamente tramontata, e non senza sollievo.
Certamente amiamo la nostra Nazione, a differenza di voi che, pur professandovi "no-global", negando lo spirito nazionale siete i primi ignari vettori della globalizzazione.
Ma soprattutto amiamo il nostro Popolo. E in questo Popolo ci sono tutti. Ci sei anche tu.
Per cui non solo non faremmo del male a nessuno, ma io (e qui parlo in prima persona perché delle mie azioni rispondo) sinceramente ti aiuterei se ti vedessi in difficoltà e metterei anche a rischio la mia incolumità per salvarti da un pericolo.
Siamo uomini. Di mostri non ce n'è. A metterci contro è facile. Ma prova a ragionare con tranquillità e vedrai che ripenserai a quello che hai scritto e lo valuterai come uno sfogo eccessivo e, soprattutto, infondato.