Gli idioti...

scl:
>In greco antico “idiotes” significava soltanto “semplice cittadino”. Nella lingua latina assunse il significato di “ignorante” (colui che ignora) “incompetente” (colui che non ha competenza, dimestichezza), quindi individuo piuttosto limitato nell’ “intelligere”, capire tra le righe… ,

Rispondo:
Aggiungerei: mancante di predisposizione in determinati campi…

virtù propria delle classi più elevate, dei politici, degli amministratori della cosa pubblica.

Rispondo:
Finché non si attueranno i test attitudinali tramite il Computer le classi elevate potranno spadroneggiare a danno dell’intelligenza del Popolo…

 Successivamente, questa limitatezza, inizialmente riferita ad uno “status” socio-politico-amministrativo, si estese anche, per traslato, alle capacità mentali in generale, fino a raggiungere, già nella nostra antichità, il significato attuale di “cretino” , “mentecatto”, “lento” di meningi.

 Rispondo:
È vero l’idiota è ritornato idiota…e l’ignoranza del non sapere o fare… (oggi più che ieri un po’ tutti siamo consapevoli d’essere mancanti in certi “campi”…) è stata rivalutata al “proprio posto”…


 Credo che i tempi siano maturi per rivalutare in pieno questo antico termine, assegnandogli definitivamente un valore semantico che tenga conto di tutti quelli successivamente acquisiti nella sua lunga vita.
L’ idiota è un semplice cittadino? Siamo Noi?

 Rispondo:
L’ignorante che vuol ignorare (e ce ne sono tanti…) è un cittadino che non si realizza…(e poi si lamenta…)


 Incapace di “intelligere” gli eventi della “polis” e della “res publica” ? Siamo noi!

 Rispondo:
È il potere “occulto” che blocca le persone che sanno Intelliggere… Le quali nella loro Libertà ugualmente si realizzano nell’essere critici costruttivi…


 E’ dunque egli un mentecatto?
Sissignore! Tutti presenti!

 Rispondo:
No! L’idiota è un poveraccio che tira a campare dilapidandosi…


Di contrasto, i “politici”, dalla radice greca “polis” (prima città, poi stato) a sua volta proveniente dal sanscrito “puris” (sic!), che sempre “città” significa.
La radice “poli-“ , contigua ed affine a “pleon” aveva anche il significato di plurimo, abbondante.
> Cioè, detta in soldoni, i politici, intesi come governanti, sono stati sempre coloro che hanno avuto, o si sono arrogato, il compito di amministrare l’ “abbondanza” di individui e di beni presenti nella “polis”.
Non fa una piega.
E gli “idioti” ?
Tutti sotto!

Rispondo:
Platone, nella sua "Repubblica", poneva tre categorie: Filosofi (amministratori), Soldati (controllo) e “operai”…
Platone, dimostro di non aver capito l’illustre Maestro Socrate… e tendere al Potere…

Sempre.
Anche adesso, no ?
Quindi, scusate, come fanno ad essere “loro”, gli “idioti” ?
Appurato, per semantica ed esperienza, che, senza alcuna incertezza, gli idioti siamo noi, in tutti i sensi, il problema che si pone è :
Cosa fare quando si scopre che i propri governanti sono anch’ essi idioti (ma solo nell’accezione moderna del termine) e che, non paghi di scremare a piene mani l’abbondanza della “polis”, per la loro ignoranza ed incompetenza, si prendono anche l’arbitrio di svellerne le fondamenta.
Un problema di idioti, che per la sua natura può essere risolto soltanto da altri "idioti".
Speriamo che il numero faccia la differenza!

 Rispondo:
Solo un Lista Unica, uscita dai test attitudinali (computer), Uomini giusti al posto giusto (“D.I.E.” Democrazia Intellettiva Elettiva) e scelti dal Popolo…
Quindi il numero non è democrazia…, più volte è ante democrazia!
Il Poeta
 10/04/04