Il cellulare globale
Fortunati, gli Europei: da anni possono scorazzare in lungo ed in largo per il Vecchio Continente utilizzando sempre lo stesso cellulare. Grazie alla diffusione del GSM, unico standard presente in Europa, non c'è bisogno di portarsi dietro due o tre cellulari diversi.

Siamo talmente abituati all'idea di un solo cellulare, che spesso dimentichiamo l'esistenza di standard per la telefonia mobile differenti dal GSM e anche quando viaggiamo in altri Continenti, la probabilità di poter utilizzare con il cellulare GSM è alta. La GSM Association ha annunciato che nel mese di febbraio sarà raggiunta la considerevole cifra di un miliardo di utenti.

In Giappone, Corea o parte degli Stati Uniti, però, il nostro cellulare GSM è inservibile. Sono circa cento milioni gli utenti dello standard CDMA di Qualcomm e sebbene rappresentino una piccola percentuale rispetto agli utenti GSM, chi capita in una zona coperta da segnale CDMA dovrà dire addio al proprio cellulare GSM.

In un mondo dove milioni di persone ogni giorno si spostano da un angolo all'altro del globo, la speranza di un cellulare davvero globale non è vana: se pensare ad un mondo GSM-centrico è follia, spingere i produttori a telefoni con doppio standard non lo è affatto.

Babele di tecnologie
Un viaggio da Roma a Washington, Tokyo o Seul vi costringe ad avere un contratto (e relativo cellulare) per ogni Paese. Guardando a ciò che offre oggi il mercato, è facile concludere che i produttori puntano maggiormente su fotocamere e gadget, piuttosto che sulla tecnologia pura.

Un telefono che supporti GSM e CDMA è tecnicamente realizzabile e coprirebbe il 90% delle reti cellulari del mondo. Non esiste, perché la domanda rimane bassa (diciamoci la verità, non viaggiamo ogni giorno intorno al mondo) e quindi l'offerta va a parare altrove.

Non solo "battaglia" tra GSM e CDMA, ma anche all'interno del GSM esistono differenze che fino a qualche anno fa costringevano ad avere più cellulari: in Africa si utilizza il GSM a 900 MHz, in Europa a 900 e 1800 MHZ, in Sud America 1800, negli Stati Uniti 850 e 1900 Mhz. I viaggiatori più assidui, possono contare su telefoni tri-band, che stanno diventando la norma, o addirittura su terminali quadribanda, in grado di connettersi a qualunque rete GSM nel mondo. Ormai standard sulla maggior parte dei nuovi telefonini in commercio, fortunatamente il GPRS non rappresenta un ulteriore ostacolo alla standardizzazione globale.

Vi siete persi nella giungla di tecnologie? Tenetevi stretti, perché con la telefonia di terza generazione le cose non migliorano: il CDMA di Qualcomm è anche la base per le tecnologie di terza generazione, ma esistono differenti standard. Se Europa e Giappone hanno scelto il W-CDMA, esiste anche il CDMA2000 usato dai 10 milioni di clienti di KDDI, rivale della più famosa NTT DoCoMo. Non è finita, perché la Cina ha in cantiere un proprio standard 3G che le permetterebbe di non pagare royalties a Qualcomm. Soddisfatti? Aggiungete anche AMPS e TDMA e avrete il quadro completo della babele di standard oggi utilizzati per la telefonia mobile.

E' improponibile per i produttori di cellulari riuscire combinare in un unico telefono tutte le tecnologie ad oggi utilizzate: immaginatevi un telefono quadribanda GSM con GPRS che funzioni anche sulle reti UMTS e abbia allo stesso tempo la possibilità di connettersi alle reti CDMA di seconda e terza generazione.

Impossibile? Ad oggi, ma l'industria delle tlc ha il dovere di offrire prodotti che possano essere utilizzati anche al di fuori dei confini nazionali ed in questo senso va letto lo sforzo di Qualcomm per produrre un chip GSM/CDMA2000 che Samsung utilizza su uno dei nuovi modelli. Sarà la competizione tra produttori a diffondere il chip dual mode, interessante per i cosiddetti global roamers che hanno bisogno di un unico cellulare ovunque.

Arriverà un chip GSM/CDMA per Europa e Stati Uniti? Il discorso è complesso, perché parte dei gestori americani si sta convertendo al GSM nelle 2G e dunque utilizzeranno il W-CDMA per la terza generazione, parte rimane legata al CDMA e potrebbe scegliere di usare uno standard differente per le 3G.

E' certo che il miliardo di utenti GSM ha un peso nelle scelte strategiche dei gestori, impegnati ad oggi nell'offerta di cellulari dual mode 2G/3G, cioè GPRS/UMTS. Poco probabile l'offerta a breve di cellulari dual mode che abbraccino tecnologie differenti, il mercato (e i gestori di telefonia mobile) richiedono oggi telefoni il dual mode in senso stretto, cioè cellulari che diano la possibilità agli utenti di spostarsi dalle reti 2G a quelle 3G.

Solo quando la copertura 3G sarà sufficiente, potremo vedere sul mercato cellulari in grado non solo di funzionare su reti GSM/UMTS, ma anche su reti di terza generazione che usano uno standard diverso dal W-CDMA.

A livello tecnico è oggi possibile avere cellulari dual mode, perché il costo di aggiungere il supporto ad una tecnologia differente dal GSM non è elevato. In altre parole, costa meno offrire un cellulare GSM/CDMA senza fotocamera che un cellulare GSM con fotocamera. Sarà il mercato a decidere quando stringeremo tra le mani il nostro telefonino multistandard, fino ad allora non ci resta che avere in tasca due telefonini. Con la fotocamera però.