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  1. #1
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    Predefinito Anche questo va ricordato...

    "GLI SLOVENI DEVONO ESSERE AMMAZZATI COME CANI E SENZA ALCUNA PIETA'!.Se necessario usate senza riguardo anche la crudelta'.PULIZIA COMPLETA DUNQUE!Bisogna evacuare tutti gli abitanti e al loro posto trasferire famiglie Italiane...."

    Di seguito ALCUNE foto e documenti ufficiali tratti dal libro "Il popolo Sloveno ricorda...",sui crimi del fascismo in Jugoslavia.20 anni di razzie,stermini,deportazioni e il divieto di usare la propria MADRELINGUA nella loro patria;interi paesi bruciati e famiglie sterminate solo perche' erano Sloveni e amavano la loro patria.Cosi' come ognuno di noi ama la propria.


    http://fascisti.shorturl.com/



  2. #2
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    Predefinito Re: Anche questo va ricordato...

    Originally posted by Celtic Pride
    "GLI SLOVENI DEVONO ESSERE AMMAZZATI COME CANI E SENZA ALCUNA PIETA'!.Se necessario usate senza riguardo anche la crudelta'.PULIZIA COMPLETA DUNQUE!Bisogna evacuare tutti gli abitanti e al loro posto trasferire famiglie Italiane...."

    Di seguito ALCUNE foto e documenti ufficiali tratti dal libro "Il popolo Sloveno ricorda...",sui crimi del fascismo in Jugoslavia.20 anni di razzie,stermini,deportazioni e il divieto di usare la propria MADRELINGUA nella loro patria;interi paesi bruciati e famiglie sterminate solo perche' erano Sloveni e amavano la loro patria.Cosi' come ognuno di noi ama la propria.


    http://fascisti.shorturl.com/



    L'idiozia fascio-triCUOLOruta non ha limiti.

    La Slovenia e la Croazia di Tudjman hanno secesso dalla Yugoslavia titnia.
    Possono, in qualche modo, essere un punto di riferimento.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  3. #3
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    guardando le pagine di quel sito si può vedere dove arrivava la demenza del fascismo.
    un fascismo che è degenerato dal momento in cui mussolini si è circondato di funzionari e consiglieri terroni, fatti venire appositamente dal sud per imbastardire e controllare meglio i Padani.
    altro fatto che io contesto è il colonialismo, andare muovere guerre contro altri popoli, il fascismo riteneva eritrei, sloveni o albanesi inferiori...ciò che ci differenzia dai fascisti deve essere proprio questo, l'amore per le diversità ed il rispetto per ogni tipo di cultura.
    tolleranza zero solo con chi cerca di invaderci, nessuna guerra imperialista o colonizzatrice, ognuno libero e padrone a casa sua!

  4. #4
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    Originally posted by Celtic Pride
    guardando le pagine di quel sito si può vedere dove arrivava la demenza del fascismo.
    un fascismo che è degenerato dal momento in cui mussolini si è circondato di funzionari e consiglieri terroni, fatti venire appositamente dal sud per imbastardire e controllare meglio i Padani.
    Se ti sentono certi forumisti di Padania...
    Giusto.Il fascismo nacque come un fenomeno padano. Non dimentichiamoci il cosidetto "fascismo agrario" che portava avanti le istanze dei contadini emiliani e romagnoli. Poi si è imbastardito con l'arrivo degli afro-terroni alla Starace ed è divenuto un partito ( da movimento quale era) a maggioranza terrona.
    Non a caso le peggiori porcherie fatte dal fascismo furono effettuate da gerarchi dal cognome pelasgico.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  5. #5
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    Originally posted by Der Wehrwolf
    Se ti sentono certi forumisti di Padania...
    Giusto.Il fascismo nacque come un fenomeno padano. Non dimentichiamoci il cosidetto "fascismo agrario" che portava avanti le istanze dei contadini emiliani e romagnoli. Poi si è imbastardito con l'arrivo degli afro-terroni alla Starace ed è divenuto un partito ( da movimento quale era) a maggioranza terrona.
    Non a caso le peggiori porcherie fatte dal fascismo furono effettuate da gerarchi dal cognome pelasgico.

    esattamente, comunque non mi vergogno di dire che mussolini, a mio parere, fu una persona onesta e sincera che almeno dalle mie parti ha fatto parecchio per la popolazione locale, tanto da essere ancora rispettato anche dai rossi, al di la delle idee condivisibili o meno.
    almeno cosi agli inizi...poi c'è stata la deriva nazionalista, le guerre, i gerarchi terroni, gli errori su piu fronti ecc...che hanno portato a creare uno dei fenomeni maggiormente negativi del 1900, come questo thread vuole testimoniare.
    spero di essere stato chiaro e di non venir frainteso come al solito, premetto che non ho mai votato per msi, an o fn, e che mai lo farò...
    l'idea di Padania rimane la più grande rivoluzione democratica attuabile per la salvaguardia delle nostre genti, perciò
    w la lega nord!

  6. #6
    Totila
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    Tra una bottiglia di champagne e l'altra

    Data: 30-09-2003 Fonte: "Delo"
    Autore: Boris Jez


    N.E. BALCANI #696 - ITALIA/SLOVENIA
    30 settembre 2003


    TRA UNA BOTTIGLIA DI CHAMPAGNE E L’ALTRA
    di Boris Jez - ("Delo - Sobotna Priloga" [Lubliana], 20 settembre 2003)

    [Con questo articolo "Notizie Est - Balcani" inaugura una sezione dedicata alla Slovenia, che sarà curata da Francesco Martino]

    Un commento della Sobotna Priloga, l’allegato culturale del maggiore quotidiano sloveno, il "Delo", a seguito delle dichiarazioni del premier italiano Silvio Berlusconi sulla figura di Mussolini.

    Silvio Berlusconi si è scusato! E noi non avremo pensato davvero, quando ha dato l’intervista alla rivista britannica "The Spectator", che le sue parole siano state qualcosa di più che quattro chiacchiere tra una bottiglia di champagne e l’altra! E di cosa si chiacchierava? Del fatto che non si può mettere sullo stesso piano Mussolini e Saddam Hussein, perché il fascismo italiano è stato un regime benevolo, e dunque innocuo. Mussolini poi non si è mai macchiato le mani di sangue. E se sono esistiti dei campi di concentramento, e ce ne sono stati, non erano altro che località di villeggiatura come le altre.

    Silvio Berlusconi ha avuto la premura di recarsi alla sinagoga di Roma, dove si è scusato di queste frasi con il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche in Italia Amos Luzzato. A sera sono giunte anche le scuse ufficiali da palazzo Chigi. Naturalmente, non è il caso che Israele si offenda. Ma davvero Silvio non sarebbe stato Silvio se non avesse fatto notare incidentalmente che non ha colpe per la malafede dei giornalisti e poi, dice, c’è anche di peggio: il direttore della testata inglese, pensate, è nel mio stesso gruppo parlamentare nel parlamento europeo! Luzzato non ha fatto commenti, ha detto però che Berlusconi dovrebbe scusarsi con tutti gli italiani.

    E perché solo con gli italiani, perché non con gli sloveni e con tutti gli altri? Nei campi italiani sono stati “in vacanza”, durante la seconda guerra mondiale, quasi quarantamila sloveni, e più di cinquemila non ne hanno mai fatto ritorno. Evidentemente si sono trovati così bene, che hanno deciso di restare. Secondo altre fonti sono state rinchiuse in tutto settantamila persone, di cui ne sono morte dodicimila. Quattromila bambini. Nella nostra storiografia ufficiale, quella che si studia a scuola, si accenna soltanto di sfuggita a questi fatti, perché si raccontano quasi esclusivamente le sofferenze nei campi di concentramento tedeschi, come Auschwitz e Dachau.

    Anche il fascismo “benigno” di Mussolini, però, aveva i suoi campi, naturalmente non soltanto per gli ebrei, ma anche per gli oppositori politici e soprattutto per quelli di etnia slava. Nelle sue intenzioni c’era il genocidio, soprattutto degli sloveni e croati del Gorski Kotar, che avrebbe poi fatto ricoprire di boschi. Il legno era economicamente più interessante delle persone! Così è sorto il famigerato lager di Rab (Arbe), dove la gente moriva come mosche, soprattutto sloveni, poiché mentre con gli ebrei il regime intendeva ingraziarsi gli alleati, la morte degli sloveni non lasciava spazio ad alcun rimorso.

    Non si sa esattamente quanti siano stati i campi di concentramento italiani, i numeri oscillano tra duecento e quattrocento, a seconda che vengano conteggiate anche le località in cui venivano mandati al confino gli antifascisti e chiunque si opponesse al regime. Gli sloveni furono internati soprattutto a Rab, Gonars, Renicci in Toscana, Monigo in Borgo Chiesanuova vicino Padova, Alatri presso Roma, Fossoli in Cairo Montenotte in Piemonte e naturalmente nella lontana Sicilia e nell’ancor più remote isole Lipari.

    Oggi in Toscana, a Padova o in Sicilia viaggiamo da turisti, e mentre ammiriamo le loro bellezze storiche e naturali non ci rendiamo conto che in quei luoghi c’è anche un triste pezzetto della nostra storia. Sottoterra, spesso senza una croce. E come potremmo saperlo, se la nostra stessa diplomazia, nelle relazioni con quella italiana, ha messo cautamente da parte il termine “campo di concentramento”, anche se durante il regime fascista era proprio questo il termine ufficiale? Abbiamo tradotto in sloveno il termine “foibe”, ma nel caso dei campi facciamo ancora i finti tonti.

    Ma chi fa davvero il finto tonto sono gli stessi italiani, che fanno di tutto perché venga dimenticato questo vergognoso episodio della loro storia. Perché si ritengono “un popolo di cultura”, mentre noi sloveni ai loro occhi non siamo che “un popolo senza storia”, da sterminare per far posto ad una razza superiore. Ma comunque chi glielo potrebbe rinfacciare, lo stesso Marx ha definito gli slavi un popolo “senza storia”. Gli italiani non sanno uccidere, perché sono “brava gente” [in italiano nell'originale - N.d.T.], e in ogni caso migliori di quegli sporcaccioni dei tedeschi, che hanno ucciso e sterminato, anzi, sono stati loro stessi vittime del fascismo e della guerra (?).

    Il film “La vita è bella” è un tipico esempio di come gli italiani sanno diffondere nel mondo questo mito di sé: i tedeschi sono criminali, che rinchiudono gli italiani nei campi di concentramento e li uccidono a sangue freddo. Berlusconi non è il primo che dice sciocchezze e offende anche i tedeschi: nel 1990 il presidente italiano Francesco Cossiga dichiarò durante una sua visita in Germania: “Noi italiani non abbiamo conosciuto gli orrori dei campi di concentramento”.

    Abbiamo a che fare con la logica della “rimozione intenzionale”, che è arrivata così lontano che il premier dei nostri vicini occidentali si fa beffe di tutto ciò “tra una bottiglia di champagne e l’altra”!
    Quale amnesia da parte della “brava gente”! Carlo Spartaco Capogreco, medico pediatra, che ha pubblicato nel 1998 il libro “Un campo di concentramento in riva al Tevere”, racconta : “Per puro caso sono venuto a conoscenza dell’esistenza del campo di concentramento fascista di Ferramonti, vicino a Cosenza, del quale nella storia locale non esiste alcuna traccia…”. E da qui ha dedotto che, se la scoperta di fatti così grandi è possibile al profano, allora senz’altro deve esserci molto di più, di cui non si sa niente.

    Il campo di Renicci, dice Capogreco, è vicino a importanti università, come sono quelle di Firenze e Siena, e ciò nonostante del tutto dimenticato. Nessuna letteratura al riguardo. E ad essere sinceri, di questo campo non c’era notizia neppure da noi, sebbene vi fossero stati rinchiusi sloveni a centinaia.

    Nel momento in cui la propaganda italiana sulle foibe raggiungeva il culmine, i nostri diplomatici avrebbero potuto mettere a sangue freddo il libro di Capogreco nelle mani dei colleghi italiani, non ci sarebbe stato bisogno di alcun commento. Ma a quanto pare il pensiero non gli è nemmeno passato per la mente, oppure è stato messo da parte in fretta. Cinque anni fa lo scrittore triestino Boris Pahor sollevò un piccolo scandalo, quando con un suo articolo su Rab, uscito sul Corriere della Sera, ha accusato l’allora segretario di stato del ministero degli Esteri Franco Juri di respingere la collaborazione di professori italiani su questo tema.

    Ma questi “scandaletti” sono troppo poco per destare la nostra diplomazia, che nella sua servilità verso i vicini occidentali evita termini così naturali e documentati come “campo di concentramento”, figuriamoci poi adoperarsi per i diritti delle vittime e per risarcimenti adeguati! Quindi niente di strano se Berlusconi si permette di farsi beffe di tutto ciò “tra una bottiglia di champagne e l’altra”. E che in seguito si scusi solo con gli ebrei, perché Israele è sempre Israele, ma con gli Sloveni, Croati e Montenegrini non c’è di che scusarsi, poiché questi ultimi non hanno avuto niente da ridire.

    Gli italiani nascondono sistematicamente ciò di cui dovrebbero vergognarsi, fanno sparire accuratamente i fatti storici più scomodi dagli scaffali degli archivi e soprattutto li cancellano dal ricordo. La nostra vergogna è però davanti agli occhi di tutti, ed è la nostra diplomazia, incapace di un solo gesto di protesta di fronte alle chiacchiere ingiuriose di Berlusconi.

    (traduzione di Francesco Martino)



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    Data: 30-09-2003 Fonte: "Delo"
    Autore: Boris Jez

  7. #7
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    Originally posted by Der Wehrwolf
    Se ti sentono certi forumisti di Padania...
    Giusto.Il fascismo nacque come un fenomeno padano. Non dimentichiamoci il cosidetto "fascismo agrario" che portava avanti le istanze dei contadini emiliani e romagnoli. Poi si è imbastardito con l'arrivo degli afro-terroni alla Starace ed è divenuto un partito ( da movimento quale era) a maggioranza terrona.
    Non a caso le peggiori porcherie fatte dal fascismo furono effettuate da gerarchi dal cognome pelasgico.
    Ma certo, come al solito tutto quello che toccano i terroni diventa merda. E poi dai non nascondiamo la testa sotto la sabbia, in Padania i fascisti erano tanti e godevano dell'appoggio della popolazione, per la marcia su Roma partirono soprattutto qui dal Nord, e famosi erano gli "svarsladori" del basso mantovano che partivano in spedizioni punitive contro i rossi. Era un altro periodo storico, in cui la gente aveva altri valori, dava più importanza a certe cose e meno ad altre. Cerchiamo di giudicare quei tempi con il distacco che merita un'analisi storica, non con il metro della politica.

  8. #8
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    Originally posted by asburgico
    Ma certo, come al solito tutto quello che toccano i terroni diventa merda. E poi dai non nascondiamo la testa sotto la sabbia, in Padania i fascisti erano tanti e godevano dell'appoggio della popolazione, per la marcia su Roma partirono soprattutto qui dal Nord, e famosi erano gli "svarsladori" del basso mantovano che partivano in spedizioni punitive contro i rossi. Era un altro periodo storico, in cui la gente aveva altri valori, dava più importanza a certe cose e meno ad altre. Cerchiamo di giudicare quei tempi con il distacco che merita un'analisi storica, non con il metro della politica.
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

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