dirigenti radicali piemontesi si baciano in piazza per chiedere il riconoscimento delle coppie di fatto
Roma 13 febbraio 2004
Il giorno di San Valentino sarà l'occasione per la manifestazione "kiss2Pacs" indetta dall'Arcigay. All'evento di domani ha già aderito il Partito Radicale Transnazionale. L'associazione radicale Adelaide Aglietta parteciperà con una sua delegazione. La manifestazione che si terrà a Piazza Farnese ha lo scopo di sollecitare una proposta di legge sul riconoscimento delle coppie di fatto e avrà un momento culminate nel tentativo di entrare nel Guiness dei primati con il record del numero di baci in piazza. Durante la manifestazione, i dirigenti radicali che saranno presenti (Mario Mezzo e Igor Boni della segreteria dell'associazione e i consiglieri regionali piemontesi Carmelo Palma e Bruno Mellano) si baceranno per sottolineare, ancora una volta l'impegno in questa battaglia che ha visto i radicali presentare nel 2002, tramite la firma di alcuni parlamentari e la sottoscrizione di oltre 30.000 cittadini, un progetto di legge in Parlamento su questa materia.
«Contribuire al raggiungimento del record del numero di baci in piazza è una gioiosa occasione alla quale i militanti radicali non possono mancare», hanno dichiarato Mario Mezzo e Igor Boni. «Ma in questo caso è ben altro il primato in discussione. E' il primato negativo al quale la legislazione e il mondo della politica italiana concorrono, purtroppo con successo, ormai da troppi anni: la volontà di negare l'esistenza di uomini e donne, del loro diritto di amare e di amarsi, del diritto, che nasce dalla necessità, di avvalersi delle stesse tutele di una coppia unita dal contratto del matrimonio».
«Impegnare il Parlamento italiano - proseguono gli esponenti radicali nel loro comunicato - ad approvare una proposta di legge in tal senso, come il Patto civile di solidarietà (Pacs) è un impegno che i radicali hanno storicamente assunto e puntualmente rinnovato negli anni. Come sempre un diritto negato cela evidentemente una libertà negata: la libertà di vivere la propria sessualità e affettività, cosi come nella battaglia di Luca Coscioni la libertà di ricerca scientifica e di cura, o la liberta di progettare con consapevolezza e responsabilità la propria maternità o paternità. Di fronte all'esigenza di difendere il diritto degli individui, siamo tutti Berlinesi (come disse Kennedy davanti al muro), siamo tutti fuorilegge del matrimonio come durante la battaglia sul divorzio, siamo tutti omosessuali, adesso».
il pr è la punta di lancio delle oerversioni della bestia mondialista (aborto, pedofilia, omosessualità,divorzio, eutanazismo, clonazione...)


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