Letti a baldacchino, specchi, foto erotiche dei primi del ‘900, e poi velluti rossi, lustrini e atmosfere peccaminose. Le case del piacere, messe al bando dalla legge Merlin, si riprendono la loro rivincita e tornano sotto forma di locali-boudoir. Pub, club privé e ristoranti, caldi ed accoglienti, capaci di strizzare l’occhio alla dimora di Gabriele D’annunzio. Il nuovo trend in fatto di luoghi del divertimento...e della trasgressione.
Perché se le case-chiuse non torneranno forse mai più, una cosa è certa: esse sono ben presenti nella fantasia degli italiani. Lo dimostra il successo di questi nuovi locali, sparsi un po' in tutta Italia, che puntano a ricreare atmosfere da alcova peccaminosa e da boudoir, situazioni e ambienti derivati, appunto, dalle case chiuse "d’antan".
Francesca Lovatelli Castani, esperta di costume è andata a spulciare la "Guida al Piacere e al Divertimento", edizione 2004 di Roberto Piccinelli, per scoprire questa nuova tendenza all'eros da caffè. I più gettonati sono il Vittoriale di Montechiari (Brescia), ristorante-spettacolo, ricavato in una vecchia cascina e arredato da Gino Rodella. Un tripudio di salottini barocchi e volutamente eccessivi da rasentare il kitch. In un ambiente così il Vate, D'Annunzio appunto, si sarebbe certo trovato a suo agio, visto che avrebbe potuto cenare e poi ballare con tante ragazze. Perché al Vittoriale tutto è stordimento dei sensi, dall'arredamento ai menù sfiziosi fino alle performance artistiche post cena.
Emozioni a fior di pelle anche al Villino della Flanella, a Cittanova, Modena, un albergo che ha utilizzato arredi di un vecchio bordello di lusso. "Far Flanella" era un modo di dire molto usato 50 anni fa che equivaleva allo stazionamento "senza consumazione" nelle case chiuse. Una pratica comune a studenti squattrinati che ha ispirato questo hotel da 12 camere che vantano un arredamento in linea con le stanze dell'amore dell'epoca. Ma guai a pensare ad un albergo ad ore o a luci rosse. Si tratta di un luogo che punta a far rivivere le atmosfere che si respiravano nelle case di tolleranza di una volta,per regalare un brivido, di lusso. Al Casablanca di Rimini è invece l'accoppiata cibo-atmosfera ad invogliare i visitatori. Ostriche, fois gras e cous cous di qualità sono di casa, a sottolineare la ricerca del piacere nella sua accezione più ampia. Qui fra cameriere ammiccanti e arredamenti zeppi di lustrini e inserti barocchi, si stuzzica, si beve, si balla in un'atmosfera "trash-chic". A Milano è il Café Real a dare il benvenuto ai nostalgici del boudoir, con feste a tema dedicate alla trasgressione. E sempre nel capoluogo lombardo ecco il Noblesse & Boudoir, un nuovissimo locale con soppalco a vista (Boudoir appunto) arredato con poltrone e divani tesi a ricreare tante piccole nicchie calde e avvolgenti.
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