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  1. #11
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    LA RELIGIONE E' CONSIDERATA VERA DALLA GENTE COMUNE, FALSA DAI SAGGI E UTILE DAI GOVERNANTI.
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    In origine postato da Paddy Garcia
    Francamente, non mi sembra che la guerra in Iraq sia passata. Anzi, solo dopo la caduta di Saddam è inizata davvero, soprattuto contando i morti...

    Certamente: il nodo politico arriva dopo delle forti contraddizioni culturali. Io infatti ho parlato di goccia che fa traboccare il vaso. E' sempre così, anche nella scissione RC e PDCI il nodo politico era l'appoggio o meno a Prodi, ma in realtà dietro satava un conflitto fra culture politiche differenti.

    Cyrano pone proprio un problema di atteggiamento dei DS di fronte ai suoi alleati di listone. C'è quasi una paura di essere figlio di un Dio minore. Berlinguer (a cui Veltroni aveva dedicato la vittoria del 96) è sepolto da De Gasperi e perfino da Craxi. E' chiaro, soprattuto nelle zone in cui la radice dei valori di sinistra è sempre stata forte (come la Toscana in cui risiedo), ci sono scazzi incolmabili. Ad esempio, in vista delle elezioni amministrative nel comune agricolo piu grande d'Italia (vi lascio indovinare qual'è) molti ex-consiglieri DS e dirigenti locali, si presenteranno con il PRC, in una sorta di lista contrapposta al listone unico che - anche per i tempi brevissimi si sono formati un pò alla "buona" - mette insieme ceti politici ex DC ed ex PCI che fino al giorno prima nemmeno prendevano un caffè assieme.

    Mi chiedo a questo punto quale potrebbe essere il futuro dei DS: se il listone non fa il successo che si aspettava, gran parte del suo elettorato potrebbe spostarsi su Ochetto o su altri, accentuando la crisi del Partito.

    Se il listone va benissimo, Boselli, Parisi et simila avranno piu' argomenti per "ordinare" di mettere all'ordine del giorno la costruzione del Partito unico (democratico, riformista, chiamatelo come vi pare). Per cui di conseguenza per i DS all'ordine del giorno ci sarebbe il suo sciogliemento.

    P.G.

    Il futuro dei ds sara' di liquefarsi a favore in gran parte della sinistra tradizionale, ed in minima parte del centro. Quanti errori sono stati commessi (spero in buona fede) sin dalla Bolognina. Quanti di voi, hanno partecipato alle riunioni di sezione, quando si cercava di far capire ai compagni che bisognava andare avanti, proseguire verso la via tracciata da Berlinguer, verso un riformismo graduale ma senza dimenticare le tante cose positive che la nostra tradizione di partito della sinistra era riuscito a fare. Invece ci siamo lasciati travolgere dal vento del nuovo, dal carognesco tentativo di delegittimare la nostra storia. E con l'ultimo governo D'Alema abbiamo toccato il fondo. Abbiamo abbracciato la politica del liberismo, delle privatizzazioni, abbiamo eletto il conservatore blair a nostro nume tutelare, una sorta di madonna pellegrina. Ma nello stesso tempo non abbiamo capito che la base era ancora li' pressocche' intatta che aspettava risposte concrete ai gravosi problemi della societa' moderna. Alle ultime elezioni l'assenteismo ci ha penalizzato in modo pesante, ed i nostri dirigenti invece d'afferrare il malumore che serpeggiava nel grande popolo della sinistra, hanno fatto orecchie da mercante, dando cosi' in pasto gli operai, le casalinghe, i pensionati, all' onnipresente silvio. E' ora di svegliarsi, in Italia c'e' ancora bisogno di una sinistra, riformata certo, ma sempre sinistra.

  2. #12
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    In origine postato da Cyrano
    Pur trovandomi...
    Soprattutto topograficamente

    Magari politicamente siamo un po' più vicini....

    Comunque mi rendo conto delle critiche che fai, e so anche che quando dicevo le motivazioni dei contrari alla Lista Unitaria sono stato abbastanza strumentale.... ma d'altra parte ci sono più persone che mi hanno messo quelle motivazioni che altre.... o forse sono io che ho sentito solo loro, fatto sta che con alcune persone sulla lista unitaria il discorso si è impostato sul livello della critica strumentale e superficiale e non è andato oltre....

    Te lo ricordi quell'esponente regionale dei DS del Lazio che alla manifestazione contro la riforma delle pensioni, sulle note dell'Internazionale fece la battuta: "Che canti l'Internazionale, che dobbiamo fare il partito con la Margherita?".... frase strumentale di per sé.....

    Mi rendo conto però che ci sono motivazioni più profonde.... lo smarrimento degli ideali e la mancanza di punti di riferimento stabili.... ti direi che questo è anche un problema psicologico oltre che politico, il "cultural trauma" di cui parla Peter Stompka (poi ti spiego chi è... ).

    E d'altra parte se vai a rivedere, la mia posizione non è di condivisione acritica della decisione.... ci sono dei dubbi.... ti direi che questi dubbi sono soprattutto sui più assidui frequentanti della sezione piuttosto che nel corpo di tutti gli iscritti, che invece mi sembra in larga misura favorevole.... però sono dubbi che ci sono, e come dicevamo due giorni fa in una riunione, prendere il 40% alle elezioni ma poi trovarsi il giorno dopo con metà del partito che esce non è una bella situazione, anche se la linea di Fassino avrebbe stravinto....

    Dei dubbi e delle perplessità, ma bada bene, delle perplessità serie e non di quelle strumentali di chi non aspetta altro che poter chiedere di convocare un congresso (non tutti, ma qualcuno, pochi, ci sono).... le perplessità serie, dicevo, quelle che appunto vanno al cuore e in profondità nell'universo valoriale degli iscritti e degli elettori dei DS.

    Allora sono ben consciente che queste perplessità vanno tenute in conto.... starà a chi è più convinto del progetto provare a convincere chi è meno convinto o chi non è convinto....

    Ho colto anche l'ultimo riferimento a me.... io sono socialista, o socialdemocratico, o come ti devi chiamare qui in Italia per non sentirti dire che hai rubato.... sono socialista come lo sono i compagni della SPD, del PS in Francia e in Belgio, del PSOE etc. etc. etc., e mi pare ovvio che il nostro riferimento ideale è e sarà sempre il socialismo europeo e mondiale.

  3. #13
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    In origine postato da Paddy Garcia
    ....
    Il problema del successo elettorale è centrale nell'evoluzione futura del progetto politico che c'è dietro alla Lista Unitaria....

    Se si vince, si va avanti... e vincere vuol dire prendere una percentuale compresa tra il 33% e il 40%, se si perde, si farà un congresso dove presumibilmente la classe politica dirigente rassegnerà le proprie dimissioni.... e poi vedremo cosa succederà....

    Ma l'atteggiamento che mi pare irresponsabile è quello di qualche compagno, di qualche battuta che sento, tipo "Non so se augurarmi di vincere le elezioni, perché se le vinciamo dobbiamo fare il partito unico"....

    Allora, il rischio che qualche compagno così non faccia la campagna elettorale c'è.... e non sto facendo generalizzazioni superficiali... so bene quanto senso del partito possono avere i compagni della minoranza....

    A parte chi non farà la campagna elettorale per un secondo fine....

    Ma non ci vedo questa consequenzialità così diretta tra la vittoria alle elezioni e la creazione di un partito solo tra le quattro forze che compongono la lista unitaria.....
    Sicuramente, nel momento in cui vediamo che questo progetto piace all'elettorato e riesce ad aggregare anche il corpo attivo del partito su un progetto politico di respiro europeo, dovremo porci la questione dell'organizzazione sul territorio... perché nel momento in cui sostieni le stesse battaglie si crea naturalmente un legame politico e anche un po' personale....

    Ma questa è una cosa che verrà dopo, se vinceremo le elezioni, e dipende da come le vinceremo, e da come ne usciranno i DS....
    Io, per esempio, nell'esprimere le mie preferenze sulla scheda, mi orienterò direi quasi per natura verso quei candidati che condividono con me la visione socialdemocratica del mondo.... ma questo è naturale... voto chi mi rappresenta meglio....

    Quindi la possibilità di creare un partito solo mi sembra un dibattito affrettato....

  4. #14
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    Predefinito Re: Re: Ho deciso di uscire dai DS.

    In origine postato da Alfredo72
    Per informazione, quali sarebbero queste forze politiche di effettiva sinistra?
    L'unica sinistra possibile, al momento, può nascere solo dalla lista fondata da Occhetto e Di Pietro. L'unione ad essa di Verdi e PDCI mi fanno riporre le speranze per una vera e propria rifondazione di una sinistra moderna in Italia.

  5. #15
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    io son dei verdi, ma di moderno hanno pochino

  6. #16
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    In origine postato da Montalbano
    Credo che il nostro amico Severino abbia ragione ad essere frastornato dalla linea adottata da Fassino sul problema iracheno. Farne una questione di semplici procedure invece che di sostanza è solo l'ennesima riprova della debolezza politica dell'attuale gruppo dirigente. Per assurdo, trovo più convincente la linea di chi, come Ranieri, afferma che ormai il danno della guerra è stato fatto e che perciò bisogna lasciare lì le truppe per poter proteggere i civili e le operazioni dei volontari votando sì alla prosecuzione della missione. Dire invece che di fronte alla forzatura del governo si deve uscire dall'aula piuttosto di esplicitare un bel no (visto che questa è la posizione ufficiale del partito di fronte alla guerra in corso in Irak) equivale come al solito a non prendere alcuna posizione. Per quanto ancora potremo nascondere i problemi senza prendere una linea ben precisa, quale che sia?
    Se votavamo sì, ci avrebbero detto che eravamo favorevoli alla guerra in Iraq, se votavamo no ci avrebbero detto che eravamo contrari alle stesse missioni che quando stavamo al governo avevamo votato....

    Sei d'accordo su questo?

  7. #17
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    In origine postato da Montalbano
    Beato te che ci credi. Questi non hanno passato la mano neanche dopo una sconfitta come quella del 2001, provocata dai loro clamorosi errori, figurati se lo faranno dopo una eventuale sconfitta alle europee. Nelle quali la Lista unitaria avrà un rilevante successo a prescindere, figlio non certo di politiche azzeccate, ma della stanchezza del paese di fronte ad un governo ridicolo...
    Non riapriamo le polemiche del vecchio congresso, ché quest'anno ne dobbiamo fare un altro....

    Piuttosto.... si è fatto un congresso che ha riportato una maggioranza e una minoranza... allora, o la maggioranza del partito è fatta da sciocchi presi in giro dalla dirigenza, oppure è fatta da compagne e compagni che hanno voluto dare ancora fiducia ad un certo modo di fare politica.... modo di fare politica che due anni fa e l'anno scorso ci ha portato ad una vittoria, dove sicuramente hanno influito anche fattori esterni, la delusione per il governo Berlusconi o la crisi economica, ma che in buona parte, credo, sia dovuta alla politica programmatica di alleanze che abbiamo tenuto....

  8. #18
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    Fassino è un grande, lasciatelo lavorare

  9. #19
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    In origine postato da Montalbano
    E vorrei pure vedere che avessimo fatto una alleanza con FI. Perchè, secondo te c'è una alternativa a queste alleanze? Se la politica programmatica è tutta qui, ti stai assumendo l'incarico di offendere Fassino...
    Quando dico "politica programmatica di alleanze" intendo che nella politica di alleanze che abbiamo tenuto siamo riusciti a legare insieme tutte le forze possibili, anche quelle che nel 2001 se ne andarono da sole.

    E dico che gli accordi di alleanza si fanno sulla base dei programmi politici, credo, o almeno così li faccio io.... e allora la capacità dei DS in questi due anni è stata di riuscire a trovare gli accordi programmatici amministrativi anche con quelle forze che nel 2001 se ne andarono da sole... io lo vedo come un fattore positivo...

  10. #20
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    In origine postato da Montalbano
    Ma tu ci credi a queste menate? Io sono talmente convinto che ci sia stato un congresso e che chi lo ha vinto deve assumersi le responsabilità da dire sempre che se fosse per me applicherei lo Spoil System integrale dando tutte le cariche a chi ha vinto, in tutti gli organismi direttivi. Il problema è che appunto Fassino continua con questa pretesa ridicola di accontentare tutti, rimanendo perennemente a metà del guado. Si decida, vada in una direzione o in altra, al termine si giudicheranno i risultati...
    No, perché guarda che quando subito dopo il congresso, la mozione Berlinguer non volle entrare negli organismi dirigenti, e successe così al nazionale come in tante realtà locali, anche in sezione mia, come nella Federazione romana e così via, non è stato Fassino a dirgli, no voi non entrate....

    Quello che Fassino sta cercando di fare è di portare avanti sulla linea politica tutto il partito, invece di chiudersi a riccio e dire adesso ho il 75% me ne frego del 25%, fa l'atto responsabile di provare a tenere tutto il partito sulla linea, provando ad evitare che qualcuno esca....

    Però mi pare che questa cosa la percepisci come una politica indecisa del segretario.... ma non è così....

 

 
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