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So che è inutile ma vorrei rimediare per quanto possibile all'indelicatezza dell'aver introdotto la cosa parlandone come di un problema. Non voleva essere in senso dispregiativo, sia chiaro.
---FINE OT


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So che è inutile ma vorrei rimediare per quanto possibile all'indelicatezza dell'aver introdotto la cosa parlandone come di un problema. Non voleva essere in senso dispregiativo, sia chiaro.
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Ultima modifica di Shambola; 16-10-09 alle 15:32
Per il buddismo zen, quando ci si trova davanti ad un’alternativa binaria, a possibilità di risposte solo dualistiche, bisogna passare oltre...
Normativa di interesse
Legge 517/77 (sulla programmazione educativa) che cita:
... interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni ...
Quindi possibilità di organizzare attività per gruppi di alunni per agevolare il diritto allo studio e la promozione della piena formazione della personalità.
Legge 59/97 (autonomia scolastica) l' art. 21 cita l'autonomia didattica finalizzata al diritto di apprendere. Quest'ultimo viene considerato un diritto che si sostanzia in una offerta didattica frutto di ... scelte libere e programmate di metodologie, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento che assicurino il pieno successo formativo.
Il D.P.R. 275/99 nomina le istituzioni scolastiche che, ... riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo ... che possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune e tra l'altro: l'attivazione di percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del principio generale dell'integrazione degli alunni nella classe e nel gruppo ... le istituzioni scolastiche assicurano comunque la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno.
Al centro della legge 53/2003 (riforma Moratti) c'è il concetto di personalizzazione. Tale impostazione presupporrebbe che i dislessici dovrebbero avere un trattamento consono alle loro esigenze, ma i decreti applicativi della legge non menzionano la dislessia.
Successivamente a questa legge la C.M. n.4099/A/4 del 5/10/2004 porta come oggetto: iniziative relative alla dislessia. In questa circolare si invitano le scuole ad applicere gli strumenti compensativi e dispensativi.
Una successiva precisazione con Prot. 26/A/4 del 5/1/2005 afferma che tali strumenti devono essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico, compresa la valutazione finale, e questo per tutti gli alunni che siano in possesso di una diagnosi specialistica di DSA o dislessia.
La Nota ministeriale del 1/3/2005, riguardante gli esami di stato e ribadita negli a.s. successivi, invita i commissari ad adottare ogni opportuna iniziativa idonea a ridurre le possibili difficoltà degli studenti, a riservare alle prove tempi più lunghi di quelli ordinari e a tenere conto nella valutazione dei problemi specifici causati dalla dislessia.
Bannato per aver diffamato il PdC!!!
Estiqaatsi!!! (fan)


Mi sono trovata a discutere sul concetto di 'invitare'. Quando si è in ambito scolastico e si ha a che fare con insegnanti, si impara a diventare sottili.
Esistono appunto queste circolari ministeriali che, appunto, invitano.
Non obbligano nessuno, pertanto un insegnante che ritenesse di non cogliere l'invito avrebbe il diritto di farlo. E' stato il primo ostacolo che mi sono trovata di fronte.
Sottigliezza per sottigliezza, succede che così io passi dall'invito all'opportuno. Tendo a rendere inopportuno per gli insegnanti ignorare tali circolari.
Faccio protocollare la diagnosi con allegata una lettera in cui comunico che tale circolare è stata portata a conoscenza di ogni insegnante. Ed effettivamente la consegno ad ognuno di loro e con loro la discuto. Sostanzialmente creo le condizioni per un ricorso al TAR qualora le norme non venissero applicate.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.