No, personalmente mai date e mai pigliate, anche se qualche
volta mi è capitato di assistere impotente allo spiacevole spettacolo di chi se le dava.
Una volta capitò nell'estate del 1944, quando un giornalista fascista (de IL GAZZETTINO), sfollato vicino a casa mia, prese violentemente a botte un contadino che si era permesso di rimproverare il suo figlio maggiore perchè gli aveva rubato alcuni meloni nel campo.
Ricordo ancora che io stavo giocando lungo un viottolo con il figlio minore (mio coetaneo) del giornalista. Ques'ultimo arrivò tutto rabbioso e trafelato in bicicletta, incrociando, per puro caso, il contadino che proveniva tranquillo dalla parte opposta ed ignaro di cosa l'aspettasse.
Fu proprio davanti a noi bambini che il giornalista lasciò andare per terra la bici e si avventò sul contadino iniziando a picchiarlo a pugni ed a calci. Credo si conoscessero appena di vista. Avevano più o meno la stessa età: il giornalista era un po' più alto. All'inizio il contadino ebbe la peggio e cadde per terra: mi fece molta pena e tifai per lui nonostante io fossi spesso ospite in casa e legato da amicizia al figlio più piccolo del giornalista.
Quando il contadino, nonostante la violenza delle botte prese, si riebbe dalla sorpresa, iniziò la controffensiva riuscendo, in breve tempo e con sforzi che a me parevano sovrumani, a sbattere per terra il giornalista e costringerlo a battere in ritirata con parecchie contusioni: nessuno sfollato si permise più di rubare i meloni a quel contadino.![]()




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