Beh, una delle maggiori fonti di perplessità l'hai rilevata tu stesso, caro Kenshiro: non si può negare che si tratti di un fenomeno creato "a tavolino".
Artificiale, insomma.
Beh, una delle maggiori fonti di perplessità l'hai rilevata tu stesso, caro Kenshiro: non si può negare che si tratti di un fenomeno creato "a tavolino".
Artificiale, insomma.


Mi fa piacere Mjollnir che tu abbia raccolto il mio implicito invito ad affrontare questo problema. Naturalmente io non ho la risposta ma mi limito ad esporre un insieme di considerazioni che giudico assolutamente non secondarie.Originally posted by Mjollnir
Evidenzio questo punto, che mi sembra particolarmente importante.
In effetti non pochi volti dell'attuale "neopaganesimo" sembrano porsi rispetto a questo problema in maniera totalmente prometeica e soggettivistica, arrivando a sostenere la possibilità di una creazione ex novo delle tradizioni spirituali.
Voglio accostare a questa idea una frase di un esponente wiccan, Ed Fitch, che dichiara:
"Oggi, naturalmente, abbiamo tutti capito che non è importante se la tua tradizione è antica di quarantamila anni o se è stata creata la settimana scorsa. Se hai stabilito il contatto giusto con la Dea o con il Dio nel subcosciente, e con altre forze di questo genere, allora hai realizzato la cosa importante" (Drawing Down the Moon, Beacon Press, Boston 1982, pp. 87-88).
Sulla stessa linea, ho notato che è frequente presso la wicca parlare di "simbologia personale" e "personalizzazione dei rituali" (!) e via dicendo. Aggiungiamo il riferimento al subcosciente, e diventa necessario chiedersi cosa mai verrà ricompreso e fatto rientrare in questa opera di creazione di nuove tradizioni.
Insomma le tradizioni si creano ? E che tradizioni possono essere quelle che si creano? E il ruolo dell'uomo in tutto ciò ? Anche la trasmutazione antropologica di cui parla Otto potrebbe prestare il fianco alla stessa obiezione.
Non c'è forse uno iato tra le nostre possibilità di propiziare la rinascita col culto privato e la ierofania in sé stessa![]()
Per riprendere appunto la citazione di questa Ed Fitch è chiaro che ci troviamo difronte a una totale deviazione da un autentico cammino religioso.
Questa pseudo-spiritualità per la quale conta esclusivamente il proprio "presunto" collegamento alla divinità nel subcosciente
non può che costituire una mera illusione per tanti ingenui oppure, ciò che è peggio, aprire le porte a varie forme di invasamento psichico. Ed oggi mi sembra che quest' ultimo caso sia in costante e preoccupante aumento.
Per tornare sul cammino principale ribadisco ancora una volta il senso del mio intervento: dati 2000 anni di cristianesimo, data una profonda mutazione della costituzione interna dell' uomo europeo, dati i tempi particolari nei quali ci troviamo a vivere, quale può essere la strada per far risorgere "dio/gli dei" dentro e fuori di noi?
Ognuno qui ha dichiarato già da tempo le sue preferenze.
Ma bastano davvero queste associazioni politeiste e neo-pagane,
per quanto ben indirizzate ed organizzate, a far ritrovare il senso perduto del divino all' uomo occidentale?
E se rifiutiamo di radicarci in una tradizione secolare estranea all' Europa come ad es. l' Islam od orientale come ad es. il Buddhismo cosa rimane di vivo ed operante qui da noi e che può vantare una trasmissione ininterrotta?
Forse solo nel cuore di ogni uomo è rimasta la chiave.
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personalmente non capisco le ragioni per snobbare la Wicca (infatti non ne esistono).
Chi vi dice che Gardner non fosse illuminato?, sebbene che era uno schifo sotto molti aspetti, non capisco perché si deve gettare via tutto.
La wicca é una nuova religione e si sta affermando nel mondo, e noi dovremmo accoglerli a braccia aperte, proprio perche loro sono un'ottima alternativa ai vari monoteismi, e in piú é di origine europea, e poi chi vi dice che non c'e nulla di vero in quel che fanno?
Per i culti orielntali, io vedo di buon occhio lo shintoismo. Infatti la vedo perfettamente inegrabile col paganesimo europeo. Sia per le festivitá che per le ritualitá (il culto delle relique, il saluto al sole, i templi. l'imperatore come pax deorum ect).
Quindi non tutto ció che viene dal di fuori é buttare.
ciao
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Io credo che la Wicca sia una delle religioni neopagane più valide.La Dea Madre sarà sempre una Dea venerata (anche dai cattolici come Maria). Chi crede più a Zeus, a Cernunnos o a Thor?
In Origine Postato da Ashmael
Chi crede più a Zeus, a Cernunnos o a Thor?
Noi.
Ma tu sei sicuro di essere un wiccan ? Di solito non sono così conflittuali ...![]()
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Come detto da Mjollnir, noi. A parte questo, non capisco la contrapposizione tra la Dea Madre e gli altri. Mi pare invece che le divinità e i princìpi femminili in generale siano rispettate e onorate da tutti, siano essi della Tradizione Romana, o Elleni o Celtici, ecc.Originally posted by Ashmael
Chi crede più a Zeus, a Cernunnos o a Thor?
Poi sulla Wicca, ognuno può dire la propria: letteralmente...![]()
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Io non sono un Wiccan, sono un simpatizzante. Un mio caro amico è un wiccan, ed è una persona molto gentile e spirituale. Trovo che ci sono dei maschili il cui culto andrebbe dimenticato: Ares , Marte, e tutti gli dei della guerra in genere.
Secondo me la divinità dovrebbe essere androgina, comprendere in se il principio maschile e quello femminile. Pensate al mito di Tiresia e di Ermafrodito.
L'oblio di un aspetto comunque presente nella realtà umana e sovraumana non è, nel modo più assoluto, una caratteristica politeista. Gli Dei guerrieri che citi non sono esclusivi/esclusivisti, ma sono una parte di un "pantheon" molteplice negli aspetti, come ogni religione e spiritualità politeista richiede.Originally posted by Ashmael
Io non sono un Wiccan, sono un simpatizzante. Un mio caro amico è un wiccan, ed è una persona molto gentile e spirituale. Trovo che ci sono dei maschili il cui culto andrebbe dimenticato: Ares , Marte, e tutti gli dei della guerra in genere.
Secondo me la divinità dovrebbe essere androgina, comprendere in se il principio maschile e quello femminile. Pensate al mito di Tiresia e di Ermafrodito.
Ares, Marte, e "tutti gli dei della guerra in genere" non vanno dimenticati, perchè sono parte del pantheon.Originally posted by Ashmael
Io non sono un Wiccan, sono un simpatizzante. Un mio caro amico è un wiccan, ed è una persona molto gentile e spirituale. Trovo che ci sono dei maschili il cui culto andrebbe dimenticato: Ares , Marte, e tutti gli dei della guerra in genere.
Secondo me la divinità dovrebbe essere androgina, comprendere in se il principio maschile e quello femminile. Pensate al mito di Tiresia e di Ermafrodito.
La religione non va adeguata al metro del "politically correct": così facendo, la si trasforma in una congrega di pagliacci.
Esistono sì divinità androgine, ma non per questo vogliamo eliminare le divinità maschili e guerriere (senza considerare che esistono divinità femminili guerriere: la stessa madre, quando deve proteggere i suoi piccoli, diventa anche più sanguinaria di un guerriero...).


e teniamo conto che spesso la cosiddetta "guerra" si risolveva meno cruentemente di quello che sembrava, specie nelle culture celtiche. Magari con una sfida, a volte anche a mani nude.
I Romani erano molto peggio da quel punto di vista.
Sul Wicca, ho da narrarvi una cosa (va a finire che mi farete bardo qui a furia di raccontare cose....eh eh).
Anni fa giravo su una chat americana, dove trovai diversi pagani molto ben organizzati, e feci amicizia con il loro Aird Righ. Avevano corsi specialistici e riunioni, erano molto ben preparati debbo ammettere, solidi e tranquilli come chi sa che può stare in piedi dinanzi a chiunque altro senza timore.
Poi conobbi anche il disegnatore Luis Rojo e la moglie. Lei era pagana pure, ma era diversa da quelli che avevo visto in precedenza: dieva di essere una sacerdotessa della dea madre, "viveva" da sola in una sua pagina, e debbo dire in tutta verità che, a mio parere (posso sbagliare eh) se la tirava alla grande con la faccenda del wicca..
(basta vado a fare un corso da bardo e mi ripresento con l'arpa in spalla :P)
†Extra Ecclesia nulla salus†