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Nel 1949 lo scrittore inglese George Orwell, già balzato alle cronache di quei tempi per aver scritto nel 1945 "La fattoria degli animali", termina il suo ultimo lavoro:"1984". Orwell immagina una società angosciante in cui l'individuo è ormai schiacciato e preda dei meccanismi impietosi e agghiaccianti del potere totalizzante sulla persona umana dove il "Grande Fratello", entità più tecnocratica ed astratta che umana, controlla tutto e tutti.
Il "visionario" Orwell ci aveva visto bene!
Oggi, a distanza di 55 anni "Echelon", progetto satellitare anglo-americano, ci ascolta, intercettando indiscriminatamente quantitativi inimmaginabili di comunicazioni via qualsiasi mezzo poichè si serve dei 25 sateliti "intelsat" utilizzati da tutte le aziende di telecomunicazione. Dati su e-mail e telefonate vengono archiviati e conservati per anni in misteriosi tabulati. Carte di credito e bancomat, per ogni pagamento effettuato, lasciano tracce indelebili del nostro passaggio. L'iride invisibile del"Grande Fratello" ci spia servendosi di sistemi satellitari sempre più indiscreti. Nelle nostre città ha preso piede il sistema di videosorveglianza e ad ogni angolo di strada possiamo essere filmati da una telecamera TVCC dalla simpatica forma di lampioncino che agisce con un raggio di azione di 360° in orizzontale e 180° in verticale, attivabile automaticamente da suoni e rumori predisposta per l'applicazione di microfoni direzionali mediante i quali gli operatori possono oltre che vedere, ascoltare la conversazione
Ma dietro il paravento delle necessità, della pubblica sicurezza,qualcuno ci ha forse chiesto se vogliamo lasciarci filmare o se vogliamo rendere partecipe delle nostre conversazioni un sistema ficcanaso? Quale legittimità può avere tutto questo in uno stato che si dice di diritto?
LA NOSTRA LIBERTA' PER LA VOSTRA SICUREZZA? ...MAI!
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