Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Si alla Class Action obbligatoria

    07/03/2004
    RISPARMIO: CODACONS, CLASS ACTION FA TREMARE TREMONTI
    CONSUMATORI PUNTANO A ADOZIONE OBBLIGATORIA IN DIRETTIVA UE

    (ANSA) - ROMA, 6 MAR - "La class action non è adatta al nostro sistema? Forse non sono sono adatti Tremonti e soci e i loro predecessori che dopo 5 anni al governo non hanno fatto uno straccio di class action ma solo il decreto salvabanche per i mutui usurari!". Così il Codacons replica al no espresso ieri dal ministro dell'Economia Tremonti alle ipotesi di class action nella riforma della tutela del risparmio, in quanto non giudicate in linea con l'ordinamento europeo. "La verità è che la class action fa tremare Tremonti - prosegue il Codacons - che rimprovera allo stesso ministro e anche al ministro Marzano di essersi rimangiata la promessa. Certo che la class action non è adatta al sistema - continua il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - finché siamo in un sistema che deruba e rapina sistematicamente i consumatori e li costringe a fare migliaia di cause al giudice di pace e, quando le vincono, costringe il povero governo a fare una legge che elimina il giudice di pace...Certo allora che non è davvero adatta al nostro sistema!". La lista dei consumatori per le prossime elezioni europee - conclude il Codacons - ha come primo obiettivo proprio una direttiva del Parlamento europeo che obblighi gli Stati a introdurre la class action in favore dei cittadini tutti.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Pisa
    Messaggi
    9,908
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Scusa l'ignoranza, ma che è di preciso 'sta class action?

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Skepto
    Scusa l'ignoranza, ma che è di preciso 'sta class action?
    Pur non essendo un esperto di questo campo di cose nei dettagli, in poche parole la "class action" è un istituto che dà la possibilità a utenti di un servizio o a consumatori di un prodotto di avviare CAUSE COLLETTIVE contro banche o aziende quando tali utenti o consumatori si ritengono danneggiati da queste ultime.
    Attualmente ciò non esiste nell'ordinamento giuridico italiano come - che io sappia - negli altri ordinamenti europei, mentre da molto tempo è presente negli USA.

    Ti riporto ora le dichiarazioni a favore (tutti gli intervistati si sono dichiarati a favore) della "class action" in seguito alla presentazione dell'Odg per l'istituzione della class action presentato dal Consiglio Regionale del Piemonte:

    Odg per l’istituzione della class action



    Sull’onda delle drammatiche vicende legate al crac Parmalat, che hanno colpito ben 100.000 risparmiatori italiani, di cui ben 15.000 in Piemonte, il Consiglio regionale, nella seduta del 3 febbraio, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede al Governo e al Parlamento "di adoperarsi affinché in tempi rapidi venga approvato un disegno di legge che introduca anche nell’ordinamento giuridico italiano l’istituto della class action", per consentire ai cittadini di avviare cause collettive contro aziende o banche ritenute colpevoli di averli danneggiati.

    Il documento è stato presentato dal consigliere Alessandro Di Benedetto (Riformisti-Margherita) e sottoscritto da Roberto Placido, Rocchino Muliere, Wilmer Ronzani, Lido Riba, Giuliana Manica (DS), Enrico Moriconi (Verdi), Oreste Rossi, Claudio Dutto (Lega Nord), Caterina Ferrero, Gilberto Pichetto, Valerio Cattaneo, Enrico Costa, Francesco Toselli (FI), Antonello Angeleri, Rosa Anna Costa, Vincenzo Tomatis (UDC), Giovanni Caracciolo (SDI), Costantino Giordano (Democratici-Margherita), Antonio Saitta (Popolari-Margherita), Giancarlo Tapparo (Misto-UCR), Mario Contu (Rifondazione Comunista) e Cesare Valvo (AN).

    "Questo consentirebbe l’accesso alla giustizia anche a coloro che sono sprovvisti di adeguati mezzi e/o siano portatori di un interesse o di un diritto il cui contenuto economico, valutato individualmente, non sia proporzionato ai costi della vertenza; la realizzazione di una sostanziale "parità delle parti" tra tali soggetti e il soggetto convenuto in giudizio che, per la sua forza e le sue dimensioni, potrebbe scoraggiare l’esercizio di azioni individuali nei suoi confronti; l’introduzione di una maggiore efficienza nel sistema attraverso la concentrazione in un’unica vertenza e di fronte ad un unico giudice di un solo caso legale che, altrimenti, potrebbe frammentarsi in una miriade di casi autonomi" ha spiegato Di Benedetto, illustrando l’odg.

    "I Radicali voteranno senza dubbio a favore - ha esordito Carmelo Palma -. L’idea in sé è positiva, anche se sono scettico sulle modalità di applicazione. È necessario osservare, infatti, che l’ordinamento civile anglosassone ha a disposizione strumenti che l’ordinamento civile italiano non possiede".

    "Per me l’introduzione di questo istituto sarebbe positiva - ha commentato Giancarlo Tapparo -. Ma credo che, oltre alla tutela per i danni subiti, siano quanto mai necessari organismi di controllo per disciplinare il grande circo del mercato finanziario".

    "Il risparmiatore tende ad andare in banca e chiedere il prodotto che rende di più - ha osservato Claudio Dutto (Lega Nord) - ma troppo spesso ignora che il prodotto che rende di più è quello più rischioso. Le banche non dovrebbero nascondere al risparmiatore quali sono i rischi che corre".

    "Siamo favorevoli al provvedimento - ha affermato Costantino Giordano (Democratici-Margherita) - perché è importante che un’istituzione regionale faccia sentire la propria voce al sistema bancario affinché il cittadino si senta tutelato".

    "Leggendo le cronache di questi giorni, che riportano le testimonianze drammatiche di chi ha perduto in un attimo tutti i propri risparmi, non possiamo rimanere insensibili - ha spiegato Antonello Angeleri (UDC) -. Occorre promuovere iniziative per tutelare chi ha investito con fiducia e si ritrova senza più nulla".

    "Approviamo questo odg - ha affermato Gianluca Godio (AN) - e ci sentiamo vicini ai migliaia di risparmiatori che hanno creduto e investito in settori che sembravano promettenti e che si sono rivelati fallimentari ed ora attendono giustizia".

    "Piena solidarietà nei confronti dei risparmiatori malconsigliati - ha espresso Roberto Placido (DS) -. Quello che è accaduto è un problema che riguarda anche il Governo e che dimostra che chi è incaricato di effettuare i controlli non è in grado di svolgere appieno il proprio impegno".

    "Similmente a quanto è accaduto alla Parmalat e alla Cirio - ha osservato Rocco Papandrea (Rifondazione Comunista) - negli ultimi anni sono falliti, seppur con minor clamore, un gran numero di fondi pensione. Chi vi aveva investito ha perso tutto e, come sempre, a pagare i prezzi più alti sono i più deboli".

    "Tutti siamo colpiti dalle vicende dei piccoli risparmiatori e verso di loro non ci può non essere solidarietà – ha concluso Enrico Moriconi (Verdi) -. Penso che il Consiglio e, più in generale, la politica non dovrebbe ignorare ciò che avviene nel campo della finanza. Forse sarebbe ora di mettere qualche ‘briglia’ al neoliberismo sfrenato che caratterizza questi anni".

    da http://www.consiglioregionale.piemon...lassaction.htm

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Qui invece ti riporto qualche nota sulla class action negli USA, come è nata, come funziona, quali garanzie offre, sperando di essere stato esauriente alla tua domanda.

    Winston

    da http://www.repubblica.it/2003/j/sezi.../rampcons.html

    Basta un prodotto difettoso, un danno alla salute dei clienti
    e scattano sanzioni per miliardi di dollari. Da Ralph Nader in poi
    In Usa si chiama "class action"
    è l'incubo delle multinazionali
    In nessun altro Paese la tuteladel consumatore è così efficace
    Il maxi risarcimento serve a riparare al torto e fa da deterrente
    dal nostro inviato FEDERICO RAMPINI



    SAN FRANCISCO - "Class action": è il terrore della grande industria americana, l'arma di distruzione di massa in mano ai consumatori (e ai loro potenti avvocati).

    Basta un prodotto difettoso, un danno alla salute dei clienti, e negli Stati Uniti scattano sanzioni economiche che possono mettere in ginocchio le più grandi multinazionali: dal tabacco all'automobile. In nessun altro paese la protezione del consumatore è così efficace.

    Il "consumerismo" americano nacque nel 1965 quando l'avvocato Ralph Nader mise sotto accusa un modello della General Motors, la Chevrolet Corvair, in un best-seller intitolato "Unsafe at any speed" (insicura a qualsiasi velocità). La Gm che ancora si credeva intoccabile lo trascinò in tribunale per diffamazione e perse, fu condannata a pubbliche scuse e a risarcire Nader. Da quella vittoria nacquero riforme legislative - la cintura di sicurezza, i paraurti rinforzati, i test antishock obbligatori per i nuovi modelli - che dagli Stati Uniti si sono diffuse nel mondo intero.

    Le vittorie dei giovani avvocati militanti riuniti attorno a Nader aprirono la strada a migliaia di emulatori, finché la "tort litigation" (le cause civili per danni) è diventata una delle più grandi industrie d'America. Ma perché negli Stati Uniti il cliente è così forte e la grande industria è sotto pressione, assediata dagli avvocati? Il segreto della forza dei consumatori sta in quattro peculiarità del sistema giudiziario americano, alcune antiche ed altre recenti: le giurie popolari, l'istituto della "class action", il sistema di retribuzione degli avvocati, i "punitive damage".

    La giuria popolare risale alle origini della democrazia americana quale fu studiata nell'Ottocento da Alexis de Tocqueville, e può spiegare i verdetti favorevoli alla parte debole, cioè il consumatore. Estratti a sorte fra i cittadini, i giurati simpatizzano con i loro simili più che con le grandi multinazionali. Ma questo è vero solo in parte. Dovendo applicare la legge, le giurie possono essere influenzate dalla bravura dei legali, e gli avvocati migliori spesso lavorano per chi paga di più.

    Qui interviene l'importanza della "class action", il principio che consente ad un'intera collettività di costituirsi parte civile. Se la Microsoft mette sul mercato un software difettoso, tutti i clienti che l'hanno comprato possono essere rappresentati come una singola parte lesa, da uno studio di avvocati. E non solo: è consentito a uno studio di avvocati "promuovere" il processo alla Microsoft, poi pubblicizzarlo fra i consumatori, in modo da reclutare via via un numero sempre più ampio di clienti.

    La "class action" ha l'effetto di riequilibrare i rapporti di forza. Se un singolo consumatore fa causa a una grande azienda, rischia di essere schiacciato dall'arsenale della difesa avversaria. Ma se decine o centinaia di migliaia di consumatori fanno tutt'uno, diventano essi stessi una potenza.

    Questo effetto perequativo della "class action" viene a sua volta rafforzato da un'altra peculiarità americana: qui la legge consente che gli avvocati si prendano una percentuale sull'indennizzo che riescono a ottenere per i propri clienti, se vincono la causa in tribunale o se convincono l'azienda a patteggiare dietro pagamento. A questo punto il fior fiore dell'avvocatura americana è dalla parte dei consumatori: non solo difende una causa nobile, ma guadagna bene.

    La quarta arma segreta che la giustizia americana riserva al consumatore, è l'istituto del "punitive damage" o indennità punitiva. E' previsto dalla legge che, una volta stabilità la responsabilità di un'impresa (prodotto difettoso, insicuro, nocivo alla salute), la giuria possa stabilire un risarcimento molto più alto del danno reale subito dall'acquirente. Il risarcimento ha una doppia finalità: riparare le sofferenze morali e materiali della parte lesa, ma anche scoraggiare comportamenti delittuosi o irresponsabili da parte delle aziende.

    E' cioè consentito alzare l'indennità a un livello tale da farne un deterrente, che funga da esempio per l'impresa condannata e anche per le altre: "colpirne una per educarne cento". La sua applicazione più celebre si è avuta nelle cause intentate alle multinazionali del tabacco Philip Morris e Reynolds da ex-fumatori ammalati di cancro: alcuni processi si sono conclusi con indennità in miliardi di dollari, tese non solo a rimborsare ai pazienti i costi delle cure e i danni morali, ma anche a disincentivare i comportamenti dei produttori di sigarette (pubblicità ingannevole, promozione del fumo tra i minorenni, aggiunta di additivi che creano tossicodipendenza).

    Una "class action" si concluse con una punizione esemplare nel 2001 contro Ford e Firestone per i pneumatici difettosi dei fuoristrada Explorer, che tendevano a sbandare ad alta velocità. La sola Firestone ha perso dieci miliardi di dollari. Anche la corporazione dei medici è sotto tiro: i pazienti fanno causa facilmente per "malpractice" (errore professionale) e i chirurghi pagano cari i loro sbagli.

    Di recente gli avvocati hanno cominciato a studiare un nuovo filone promettente, le cause contro i fast-food per il dilagare dell'obesità infantile. Poprio perché i costi per l'industria americana sono altissimi, il partito repubblicano e l'Amministrazione Bush hanno più volte proposto di riformare la "tort litigation" in senso restrittivo, riducendo la possibilità dei risarcimenti punitivi. Finora non ci sono riusciti. La lobby degli avvocati - al primo posto tra i finanziatori del partito democratico - è un avversario agguerrito.

    (30 novembre 2003)

  5. #5
    Cavaliere
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    5,062
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da chiarezza
    per il funzionamento delle class action deve essere presente la responsabilità penale delle eprsone giuridiche, solo così le class-action possono funzionare correttamente ed efficacemente, non colpendo solo gli amministratori (spesso prestanomi) ma colpendo direttamente il capitale delle sociale ed i beni posseduti dalle persone giuridiche
    Alt un momento, si parla di responsabilità penale o civile?
    Se parli di colpire il capitale delle sociale ed i beni posseduti dalle persone giuridiche, dovresti riferirti alla responsabilità civile, non a quella penale.
    O sbaglio?

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Località
    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
    Messaggi
    8,772
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da chiarezza
    in Italia vi è la responsabilità civile come metodo risarcitorio
    in america vi è la responsabilità penale delle persone giuridiche come "punizione" delle malefatte sociali
    io mi preoccupo... ma è l'ennesima cosa che preferisco degli USA all'Italia; la responsabilità penale è senza dubbio più "convincente", giusta e deterrente che la sola responsabilità civile.

  7. #7
    Cavaliere
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Messaggi
    5,062
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da chiarezza
    in Italia vi è la responsabilità civile come metodo risarcitorio
    in america vi è la responsabilità penale delle persone giuridiche come "punizione" delle malefatte sociali
    Tu te ne intendi?
    Premesso che non sono laureato in legge. Tuttavia so che negli States c'è una giurisdizione penale e una civile separate totalmente, tanto che io posso essere assolto da un crimine in sede penale e condannato in sede civile, e quindi non fare un giorno di prigione ma tuttavia dover risarcire il danno alla vittima o ai suoi familiari.
    Successe a OJ Simpson, assolto in sede penale dall'omicidio della moglie e dell'amante, e condannato (e sbancato) in sede civile. Il tutto senza che la condanna civile potesse in alcun modo riaprire il caso penale.
    Forse è diverso quando si parla di persone giuridiche e non fisiche?

  8. #8
    moderatore di bachelite
    Data Registrazione
    12 Aug 2002
    Località
    Germania
    Messaggi
    44,146
     Likes dati
    1,029
     Like avuti
    737
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da chiarezza
    per quanto concerne il diritto socetario (persone giuridiche) se io produco un prodotto che è difettoso e ammazzo il consumatore in Italia è responsabile penalmente l'amministratore delegato (persone fisiche) che deve risarcire il danno in sede civile
    se l'amministratore delegato, come tu dici, è responsabile penalmente, coma fa a risarcire il danno in sede civile? E se il danno è una morte, cosa risarcisce?

  9. #9
    moderatore di bachelite
    Data Registrazione
    12 Aug 2002
    Località
    Germania
    Messaggi
    44,146
     Likes dati
    1,029
     Like avuti
    737
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da chiarezza
    con l'azione civile naturalmente....
    cosa risarcisce? chiedilo all'ex pm che te lo spiega, in modo contorto ma te lo spiega...

    no no. Discutere con Chiarezza è inutile. Mai nessun forumista ebbe nick meno rappresentativo delle sue reali idee.

 

 

Discussioni Simili

  1. Finanza: gia' 500 adesioni alla class action contro Moody's
    Di marocchesi nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 92
    Ultimo Messaggio: 12-05-10, 12:47
  2. Class Action.
    Di Lilly nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-01-10, 19:59
  3. Ma la class action?
    Di FLenzi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 35
    Ultimo Messaggio: 05-07-08, 20:58
  4. Class Action? Tie'....
    Di Fuori_schema nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 17-06-08, 20:07
  5. Class Action
    Di S.P.Q.R. nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 12-08-04, 23:16

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito