Class Action, Codacons all'attacco: sanità, sicurezza e scuola nel mirino.
Da oggi entra in vigore la class action nella pubblica amministrazione e il Codacons parte all'attacco notificando tre azioni collettive contro altrettante amministrazioni statali e, in particolare, la sanità, la sicurezza e la scuola. Con la prima si chiede il blocco del pagamento dei vaccini contro il virus H1N1, con la seconda di mettere in sicurezza le aree a rischio frana in nove comuni dichiarati a rischio, e con la terza di risarcire le famiglie i cui ragazzi sono costretti a studiare in classi troppo affollate come "pollai".Una class action avviata nello stato di Washington ha convinto Skype a cambiare le condizioni d'uso del proprio servizio: d'ora in poi gli utenti potranno usare il credito residuo per sempre, senza più vederselo sottrarre dopo un'inattività di sei mesi. Finora il fornitore di telefonate via internet, che consente di chiamare gratuitamente da computer a computer e a prezzi ridotti da Pc a telefono fisso o mobile, aveva applicato una regola in base a cui il credito di un utente veniva cancellato se non usato per 180 giorni.Da questo ha preso le mosse l'azione legale, in quanto, secondo gli avvocati dell'accusa, la regola violerebbe le leggi di alcuni stati Usa, compreso quello di Washington. Per evitare di andare in aula, Skype ha quindi deciso di risolvere la situazione, riconoscendo 4 dollari di credito telefonico agli utenti americani che hanno subito l'annullamento del credito entro la fine del 2009. Soprattutto, come parte dell'accordo, la compagnia lussemburghese ha accettato di cambiare il suo regolamento generale. In futuro gli account non usati per sei mesi verranno definiti "inattivi", ma gli utenti potranno riattivarli e accedere in qualsiasi momento al loro credito residuo.
15 gennaio 2010




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