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In Origine postato da Vahagn
"Conservatorismo" con il senno (modernista) di poi. Allora il cattolicesimo non poteva che condannare sia liberalismo che socialismo - e ci mancava anche altro! Gli unici a favorire queste tendenze anti-cattoliche erano i membri della corrente modernista, condannata da tutti i papi in quanto perniciosa per la fede.
Non cominciamo a distribuire patenti di modernista a destra e a manca: all'epoca il modernismo manco si sapeva cos'era, fu solo Pio X a codificarlo.
Il conservatorismo di cui parlo io era quello di personaggi quali il card. Antonellli, figure poco religiose molto intrallazzone che spinsero Pio IX a scelte sbagliate che gli procurarono solo guai, costringendolo a fuggire da Roma nel 1849 e a perdere lo Stato nel 1870.
Se il Papa avesse concordato una soluzioen con gli italiani- con Vittorio Emanuele II c'era un continuo carteggio- avrebbe potuto fare una soluzione come quella del concordato del 1929 e la questione romana si sarebbe risolta subito con immenso beneficio per Chiesa e Stato.
Ma errori dall'una e dall'altra parte impedirono la cosa, e tutto andò com'è andato.
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Citazione:
In Origine postato da Thomas Aquinas
La Chiesa era assediata,in una situazione di tale pericolo era inevitabile arroccarsi ed assumere posizioni "conservatrici", ma comunque buone e sicure.
Al contrario stravaganti e forse anche massoniche erano le concezioni religiose di molti dei fautori dell'unità: il concetto di "dio" in Mazzini può essere un esempio.
cordialmente
Thomas Aquinas
Sia Carlo Alberto che Vittorio Emanuele II erano cattolici convinti, come lo erano anche Ricasoli e altri ministri, nè massoni nè deisti.
Al contrario, come ho detto, le posizioni di molti alti prelati dello stato pontificio erano molto retrive e mascheravano facilmente posizioni politiche sotto quelle religiose.
Il Regno d'Italia, non dimentichiamolo, fin dal 1861 proponeva soluzioni e guarentigie al Papa per la sua indipendenza nel futuro stato unitario, ma certi ambienti reazionari lo spinsero ad un intransigentismo che costò caro a lui e alla Chiesa tutta.
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Citazione:
In Origine postato da Thomas Aquinas
Certo, ma questo non deve indurci a posizioni "tradizionalisti", "lefebvriane" o affini.
Il liberalismo era condannato in quanto dimentica Dio e dimentica l'uomo, la dignità e l'importanza della persona.
Esso è ancora condannato da Giovanni Paolo II nella misura in cui fa propri questi eccessi.
Sarebbe interessante discutere se il liberalismo può o meno discostarsi dalle sue premesse teoretiche:
il singolo uomo liberale forse sì, rinunciando a perfetta coerenza,
un sistema coerente appunto che rinunci a queste premesse non penso possa costituirsi, poi non so, potrebbe essere.
cordialmente
Thomas Aquinas
Guarda che questo Vahagn non è un cattolico normale, è uno di quelli...un antisemita razzista...okkio...che quando parla di modernismo dà via del suo...
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In Origine postato da Thomas Aquinas
Pio IX era tra i sostenitori della "confederazione di stati", quindi non approvva di certo l'unificazione forzata, che si dimentica delle radici e delle tradizioni dei singoli popoli.
Un'unificazione che non è voluta dalla gente, basta pensare ai ridicoli plebisciti.
Un'unificazione che si è resa piemontesizzazione forzata.
Un'unificazione voluta dalle potenze internazionali per i loro loschi affari.
Un'unificazione portata avanti da anticlericali che progettavano di distruggere, con il potere temporale, anche il potere spirituale.
Ormai lo stato unitario c'è, è meglio tenercelo quindi, onde evitare altri danni.
cordialmente
Thomas Aquinas
Ridicoli plebisciti niente: la gente approvò un'unità voluta da tutti, e non ci furono irrregolarità nè altro.
Inoltre la piemontizzazione si rese necessaria per stati come il regno delle due sicilie che l'inettitudine borbonica aveva lasciato nel medioevo; è grazie ai Savoia se oggi nonostante tutti i suoi ritardi il sud Italia è quasi al passo con il resto d'Europa e non più come lo descrissero allora i visitatori: "Qui non è Italia. Questa è Affrica".
E lasciamo stare le potenze straniere; è loguico che ogni stato abbia qualche altro stato interessato ai propri affari, ma da qui a descriverlo come un complotto ce ne vuole.
Concordo sul fatto che l'Italia è stata fatta col sangue dei nostri padri nelle guerre d'Indipendenza e nelle guerre mondiali, quindi ce la dobbiamo tenere con gioia perchè è la Patria che Dio ci ha dato.
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In Origine postato da Dreyer
Non cominciamo a distribuire patenti di modernista a destra e a manca: all'epoca il modernismo manco si sapeva cos'era, fu solo Pio X a codificarlo.
Il conservatorismo di cui parlo io era quello di personaggi quali il card. Antonellli, figure poco religiose molto intrallazzone che spinsero Pio IX a scelte sbagliate che gli procurarono solo guai, costringendolo a fuggire da Roma nel 1849 e a perdere lo Stato nel 1870.
Se il Papa avesse concordato una soluzioen con gli italiani- con Vittorio Emanuele II c'era un continuo carteggio- avrebbe potuto fare una soluzione come quella del concordato del 1929 e la questione romana si sarebbe risolta subito con immenso beneficio per Chiesa e Stato.
Ma errori dall'una e dall'altra parte impedirono la cosa, e tutto andò com'è andato.
La Chiesa Romana si inviluppo' in un ginepraio senza senso
che impesto' anche la nazione cattolica.La soluzione del 1929 fu per la Chiesa convenientissima ma poteva benissimo arrivarci gia' sessanta anni prima e invece ancora nel 70 tramava con i francesi per una loro calata in forze dopo la vittoria (che non ci fu ) contro i tedeschi.Volevano ripetere piu' in grande l'episodio di Mentana e riportare la Chiesa ai vecchi confini il che voleva dire tagliare l'Italia in due con il Meridione in rivolta.L'Italia sarebbe morta appena nata.Queste era la Chiesa nel 1870 ma le cose andarono diversamente e poi arrivo' Mussolini che risolse la questione romana.Diamogliene atto anche se lo fece molto pro-domo sua.
Una pagina non bella invece per lo Stato Italiano fu quella della appropriazione di beni ecclesiastici chiusura di conventi etc. a vantaggio di pochi che ne approfittarono.Pensate che se non era per un Lord inglese che ne entro' in possesso il Convento di San Damiano sacro alla memoria di San Francesco e Santa Chiara e
forse oggi sarebbe che so' una discoteca o una pizzeria o un agruturismo.Il Lord inglese lo ridiede ai francescani come regalo.
Qui al mio paesello si e' sistemata non molto tempo fa una questione tra un convento di suore e lo Stato Italiano risalente appunto a quei tempi.
Buona serata
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In Origine postato da Dreyer
Ridicoli plebisciti niente: la gente approvò un'unità voluta da tutti, e non ci furono irrregolarità nè altro.
Inoltre la piemontizzazione si rese necessaria per stati come il regno delle due sicilie che l'inettitudine borbonica aveva lasciato nel medioevo; è grazie ai Savoia se oggi nonostante tutti i suoi ritardi il sud Italia è quasi al passo con il resto d'Europa e non più come lo descrissero allora i visitatori: "Qui non è Italia. Questa è Affrica".
E lasciamo stare le potenze straniere; è loguico che ogni stato abbia qualche altro stato interessato ai propri affari, ma da qui a descriverlo come un complotto ce ne vuole.
Concordo sul fatto che l'Italia è stata fatta col sangue dei nostri padri nelle guerre d'Indipendenza e nelle guerre mondiali, quindi ce la dobbiamo tenere con gioia perchè è la Patria che Dio ci ha dato.
I plebisciti furono vinti: con voto manifesto e sotto minaccia, non certo molto onesti quindi.
L'inettitudine borbonica è una "leggenda nera" diffusa dai vincitori: i Borboni erano talmente inetti da essere reclamati per parecchio tempo dai "briganti".
Non sto parlando di complotto circa le potenze straniere, semplicemente la causa efficiente dell'unificazione è stato qualche stato interessato.
cordialmente
Thomas Aquinas
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In Origine postato da Dreyer
Sia Carlo Alberto che Vittorio Emanuele II erano cattolici convinti, come lo erano anche Ricasoli e altri ministri, nè massoni nè deisti.
Al contrario, come ho detto, le posizioni di molti alti prelati dello stato pontificio erano molto retrive e mascheravano facilmente posizioni politiche sotto quelle religiose.
Il Regno d'Italia, non dimentichiamolo, fin dal 1861 proponeva soluzioni e guarentigie al Papa per la sua indipendenza nel futuro stato unitario, ma certi ambienti reazionari lo spinsero ad un intransigentismo che costò caro a lui e alla Chiesa tutta.
Le guarentigie erano appunto "garanzie" ridicole di fronte all'affronto portato al Papa e all'invasione senza casus belli del suo stato.
Carlo Alberto mi pare fosse stato filoliberale, dovrei approfondire questo, Vittorio Emanuele II se non sbaglio venne perfino scomunicato, Cavour lasciamolo perdere, meglio stendere un velo pietoso su questo sinistro personaggio.
cordialmente
Thomas Aquinas
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In Origine postato da Dreyer
Non cominciamo a distribuire patenti di modernista a destra e a manca: all'epoca il modernismo manco si sapeva cos'era, fu solo Pio X a codificarlo.
Il conservatorismo di cui parlo io era quello di personaggi quali il card. Antonellli, figure poco religiose molto intrallazzone che spinsero Pio IX a scelte sbagliate che gli procurarono solo guai, costringendolo a fuggire da Roma nel 1849 e a perdere lo Stato nel 1870.
Se il Papa avesse concordato una soluzioen con gli italiani- con Vittorio Emanuele II c'era un continuo carteggio- avrebbe potuto fare una soluzione come quella del concordato del 1929 e la questione romana si sarebbe risolta subito con immenso beneficio per Chiesa e Stato.
Ma errori dall'una e dall'altra parte impedirono la cosa, e tutto andò com'è andato.
Il Papa avrebbe dovuto trovare un "concordato" per cui cedere "sua sponte" il suo stato?
Pio IX teneva all'autorità politica, garanzia della sua autonomia nell'ambito spirituale dai vari stati.
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In Origine postato da Thomas Aquinas
Il Papa avrebbe dovuto trovare un "concordato" per cui cedere "sua sponte" il suo stato?
Pio IX teneva all'autorità politica, garanzia della sua autonomia nell'ambito spirituale dai vari stati.
Come ha risposto correttissimamente Ferruccio, la Chiesa ci poteva arrivare 60 prima alla Conciliazione, ma mancò di lungimiranza.
Questo, naturalmente, non giustifica le leggi siccardi.
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In Origine postato da Thomas Aquinas
Le guarentigie erano appunto "garanzie" ridicole di fronte all'affronto portato al Papa e all'invasione senza casus belli del suo stato.
Carlo Alberto mi pare fosse stato filoliberale, dovrei approfondire questo, Vittorio Emanuele II se non sbaglio venne perfino scomunicato, Cavour lasciamolo perdere, meglio stendere un velo pietoso su questo sinistro personaggio.
cordialmente
Thomas Aquinas
Le guarentigie offrivano al Papa ottime garanzie di indipendenza spirituale e materiale, ma è ovvio che Pio IX non potesse accettarle dopo il 1870 senza perdere la faccia, nè lo Stato avrebbe potuto aumentarle senza perdere la sua.
E cmq un abbozzo di guarentigie venne offerto, come ho detto, già dal 1861, più ampie.
Vittorio EManuele II venne scomunicato dopo la presa, ma il Papa ogni volta che doveva fare una guerra gliela toglieva per evitare che morisse scomunicato in battaglia, salvo rimettergliela quando tornava; e quando morì il papa gli revocò la scomunica e il Re morì coi sacramenti.
Questo grazie ai buoni rapporti personali fra Re e Papa.