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In Origine postato da Ferruccio
Si ma con qualche ....ombra !
Forse andrebbe riscritto in modo piu' aderente alla realta' e non cerfdo ne perderebbe.Per non capire nulla nella Storia ci sono due sistemi altretan tio sicuri: mitizzare o demonizzare.
Un saluto
Vero. Infatti per me il grave errore del Risorgimento fu quello di compiersi contro la Chiesa, anche- debbo ammetterlo- per eccessivo conservatorismo di influenti membri di quest'ultima.
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In Origine postato da Dreyer
Vero. Infatti per me il grave errore del Risorgimento fu quello di compiersi contro la Chiesa, anche- debbo ammetterlo- per eccessivo conservatorismo di influenti membri di quest'ultima.
"Conservatorismo" con il senno (modernista) di poi. Allora il cattolicesimo non poteva che condannare sia liberalismo che socialismo - e ci mancava anche altro! Gli unici a favorire queste tendenze anti-cattoliche erano i membri della corrente modernista, condannata da tutti i papi in quanto perniciosa per la fede.
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In Origine postato da Dreyer
Bisogna distinguere...e poi lo stesso PIo IX benedisse l'idea del Risorgimento italiano con la famosa "Benedite Gran Dio l'Italia".
Anche se ci sono pecche- fra cui la presa violenta di Roma e le leggi anticlericali- bisogna riconoscere che almeno si riuscì a unire politicamente una penisola così travagliata come la nostra.
Pio IX era tra i sostenitori della "confederazione di stati", quindi non approvva di certo l'unificazione forzata, che si dimentica delle radici e delle tradizioni dei singoli popoli.
Un'unificazione che non è voluta dalla gente, basta pensare ai ridicoli plebisciti.
Un'unificazione che si è resa piemontesizzazione forzata.
Un'unificazione voluta dalle potenze internazionali per i loro loschi affari.
Un'unificazione portata avanti da anticlericali che progettavano di distruggere, con il potere temporale, anche il potere spirituale.
Ormai lo stato unitario c'è, è meglio tenercelo quindi, onde evitare altri danni.
cordialmente
Thomas Aquinas
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In Origine postato da Dreyer
Vero. Infatti per me il grave errore del Risorgimento fu quello di compiersi contro la Chiesa, anche- debbo ammetterlo- per eccessivo conservatorismo di influenti membri di quest'ultima.
La Chiesa era assediata,in una situazione di tale pericolo era inevitabile arroccarsi ed assumere posizioni "conservatrici", ma comunque buone e sicure.
Al contrario stravaganti e forse anche massoniche erano le concezioni religiose di molti dei fautori dell'unità: il concetto di "dio" in Mazzini può essere un esempio.
cordialmente
Thomas Aquinas
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In Origine postato da Vahagn
"Conservatorismo" con il senno (modernista) di poi. Allora il cattolicesimo non poteva che condannare sia liberalismo che socialismo - e ci mancava anche altro! Gli unici a favorire queste tendenze anti-cattoliche erano i membri della corrente modernista, condannata da tutti i papi in quanto perniciosa per la fede.
Certo, ma questo non deve indurci a posizioni "tradizionalisti", "lefebvriane" o affini.
Il liberalismo era condannato in quanto dimentica Dio e dimentica l'uomo, la dignità e l'importanza della persona.
Esso è ancora condannato da Giovanni Paolo II nella misura in cui fa propri questi eccessi.
Sarebbe interessante discutere se il liberalismo può o meno discostarsi dalle sue premesse teoretiche:
il singolo uomo liberale forse sì, rinunciando a perfetta coerenza,
un sistema coerente appunto che rinunci a queste premesse non penso possa costituirsi, poi non so, potrebbe essere.
cordialmente
Thomas Aquinas
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Citazione:
In Origine postato da Thomas Aquinas
Pio IX era tra i sostenitori della "confederazione di stati",
Peccato che dopo un'iniziale adesione a questa posizione poi in pratica vi rinunci rendendo possibile solo la soluzione che storicamente si affermò.
Citazione:
quindi non approvva di certo l'unificazione forzata, che si dimentica delle radici e delle tradizioni dei singoli popoli.
Un'unificazione che non è voluta dalla gente, basta pensare ai ridicoli plebisciti.
Un'unificazione che si è resa piemontesizzazione forzata.
Un'unificazione voluta dalle potenze internazionali per i loro loschi affari.
I loschi affari furono fatti da ben altre potenze internazionali (o meno) per circa 1500 anni...
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Un'unificazione portata avanti da anticlericali che progettavano di distruggere, con il potere temporale, anche il potere spirituale.
:confused: Ma il Papa fu costretto ad andarsene e se ne andò dal Vaticano??? :confused:
Citazione:
Ormai lo stato unitario c'è, è meglio tenercelo quindi, onde evitare altri danni.
cordialmente
Thomas Aquinas
Grazie a Dio... Per Fortuna... Meno male...
cordilaità
Nhmem
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Peccato che dopo un'iniziale adesione a questa posizione poi in pratica vi rinunci rendendo possibile solo la soluzione che storicamente si affermò.
--Non è stato il Papa a rinunciare a questa posizione, ma è stato Carlo Alberto a rendere impraticabile questa via, volendo fare tutto da sè.
I loschi affari furono fatti da ben altre potenze internazionali (o meno) per circa 1500 anni...
--Precedentemente, per 1500 anni, per certe potenze era conveniente che l'Italia fosse divisa. Per altre potenze, in un altro periodo storico, era conveniente un'italia unita.
:confused: Ma il Papa fu costretto ad andarsene e se ne andò dal Vaticano??? :confused:
--Il Papa era a capo di uno stato legittimo e sovrano, invaso senza alcuna motivazione, senza nessun "casus belli". Si sdegnarono perfini i giuristi protestanti, che certo non amavano il Pontefice.
Il Papa non fu cacciato da Roma, ma togliere a lui il potere temporale, che legittimamente gli apperteneva, significava, secondo alcuni "eroi risorgimentali" ridurre anche la sua influenza spirituale.
Grazie a Dio... Per Fortuna... Meno male...
--Si potrebbe dire che da un male è venuto un bene maggiore, forse.
cordialmente
Thomas Aquinas
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Citazione:
In Origine postato da nhmem
Peccato che dopo un'iniziale adesione a questa posizione poi in pratica vi rinunci rendendo possibile solo la soluzione che storicamente si affermò.
I loschi affari furono fatti da ben altre potenze internazionali (o meno) per circa 1500 anni...
:confused: Ma il Papa fu costretto ad andarsene e se ne andò dal Vaticano??? :confused:
Grazie a Dio... Per Fortuna... Meno male...
cordilaità
Nhmem
Grazie per la chiarezza, per la Verità che scrivi.
Non ho difficoltà a far sapere anche a chi già non lo sa, che io ho difficoltà ad esprimermi. Sono solo un operaio che vive all'estero per lavoro da quasi 35 anni... da sempre! E che non ha fatto nessuna università. E che di nessuna università ho bisogno per capire, nonostante le faziosità ideologiche , nonostante la scuola del regime, per esempio, che lo spostamento di Vittorio Emanuele III a Brindisi fu la nostra salvezza, fu il sacrificio necessario, duro e carissimo, per gettare le basi della riconquista di quella democrazia ed indipendenza che garantiscono, oggi, il diritto anche alla cialtroneria dei parolai e degli imbonitori.
Detto ciò, sappiano, Tomas Aquinas da una parte e Wotan & Co. dall'altra, che la gente ha capito che le loro forbite argomentazioni, unite ai loro luoghi comuni, mistificatori dei fatti e del pensiero degli Italiani, non fanno più presa su tutto il popolo. Non attecchiscono più come negli scorsi decenni.
Noi, gente della strada e senza capacità dialettiche, ci accorgiamo ormai di chi spara solo demagogia, luoghi comuni, menzogne, anche se presentate sul vassoio luccicante di un dotto linguaggio. Ci accorgiamo che, oltre il forbito esprimersi, vi è solo l'arroganza del settarismo a dispetto della verità e del comune interesse.
Altro esempio di menzogna che diventa iconoclasta, visto l'avatar che senza rispetto alcuno per il grande Dottore viene posto a sigillo di garanzia di tantà NON-Verità, è l'affermazione che il profondamente cattolico Carlo Alberto abbia voluto fare tutto da sè.
I fatti sono lì, chi vuole può conoscerli. Carlo Alberto venne pressochè costretto ad agire. Lo fece con consapevolezza di quanto costava e di quanto stava mettendo in arnese e fu pronto a pagare il prezzo che pagò.
Un pagamento, in favore degli Italiani, che il Papa sperava, sbagliandosi, di poter risparmiarsi.
Lo dico, con amarezza, da vecchio suddito pontificio nelle persone dei miei avi; lo dico da cattolico tradizionalista per quanto concerne la Fede, che niente ha a che vedere con il potere temporale del Papa mio Signore in quanto Vicario di Gesù sino al Suo Ritorno, ma non Signore delle Città e delle Terre che Iddio vuole siano la mia Patria.
E adesso, data la puzza che avete sotto il naso, ignoratemi oppure, succede anche questo, datevi da fare con la vostra lingua capacissima.
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Sinceramente non comprendo il tuo tono.
Il mio nick e il mio avatar sono legati al fatto che sono tomista,
figlio indegno dell'Angelico Dottore.
Ti riporto una parte di un articolo di Angela Pellicciari, ma sono in molti a concordare con lei.
"Il Re di Sardegna ha l'ambizioso progetto di "fare da sé". Incurante delle più elementari norme di diritto internazionale, vuole diventare re d'Italia lui solo.
Il 2 giugno 1846 il ministro degli esteri dello stato sardo, Clemente Solaro della Margarita, indirizza a Carlo Alberto un Memorandum per mettere in guardia Sua Maestà dai pericoli che la politica liberale (sottolineo liberale ndr) può comportare per il suo governo: "La corona d'Italia sarà una corona mal acquistata che presto o tardi sfuggirà dalle mani di chi se ne sarà impadronito con un progetto politico opposto a quello voluto da Dio".
Solaro ricorda a Carlo Alberto di essere il primo ad augurarsi l'accrescimento del "potere" e dei "domini" di Casa Savoia, purché questo avvenga "senza lesione di giustizia".
Il benservito a Solaro della Margarita, dopo undici anni di fedele servizio, è il più chiaro segno che Carlo Alberto ha rotto gli indugi: Casa Savoia fa proprio il progetto massonico dell'unità nazionale sotto la bandiera liberale. Buon profeta Ferdinando II di Borbone.
Quanto da lui paventato diventa realtà: una casa regnante italiana si fa paladina, oltre che delle proprie, delle esigenze di potere di Francia ed Inghilterra, massime potenze liberali dei tempi."
ti saluto cordialmente
Thomas Aquinas
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Purtroppo non posso prescindere dal dover ripetere che, io, non sono istruito come Te. Ma il buon senso mi dice, semplicemente, che le tesi della Pellicciari non sono assolutamente più credibili di quelle che noi possiamo sviluppare, per esempio, leggendo un D'Azeglio.
Il paragone mi pare, anzi, sfrontato.
Carlo Alberto di Savoia ci viene rifilato come il "Re-Tentenna" dalla storiografia ufficiale nemica della Storia, ed ora Voi tentate di fregarci con argomento opposto.
Voi e gli altri uniti nel perseguimento di scopi tanto chiari quanto... inqualificabili. Uniti e lasciandovi patrocinare, nella comune azione di annichilimento civile del Popolo , quando dai simboli dei lavoratori del Popolo, quando da immagini venerabili dal Popolo.
"Era nero!", "no era bianco!" In ogni caso dev'essere, secondo voi, una sorta di malfattore.
La faziosità è daltonica, perchè Carlo Alberto di Savoia era azzurro.