Ad una lettura passabilmente attenta dei quotidiani, emergono sempre più situazioni di gravi tensioni e di gravi problemi di ordine pubblico.
In Thailandia si respira da mesi una tensione tale che i nostri anni di piombo sembrano un nulla a confronto, in Cina c'è preoccupazione per il Tibet, mai completamente calmo dalla scorsa estate.
In Russia gli OMON non hanno mai perso l'abitudine di trattare con durezza i manifestanti, ma recentemente la famosa "Giovane Guardia" (i giovani Putiniani) si dichiarano pronti a scendere in piazza per rispedire "a casa loro" qualsiasi "sovversivo" si presenti.
E nemmeno in Europa c'è da rimanere tranquilli e sereni.
In Moldavia si è alle porte di un possibile sconvolgimento territoriale e istituzionale, con la Romania che ha reso suoi cittadini un milione di moldavi (con conseguente prospettiva di privazione della Moldavia di un milione di suoi cittadini tramite l'emigrazione facilitata e la creazione di una situazione simile a quella nell'Ossezia del Sud). In Francia molti dirigenti industriali vengono trattenuti nelle trattative dagli operai, con la Polizia che non interviene per non compromettere ogni possibilità di dialogo.
E chissà dove si va a finire.
Negli Stati Uniti, ma queste sono affermazioni non di cronaca ma di speculazione pura, esistono da tempo strutture adatte a reprimere e a contenere grandi disordini, su scala nazionale.
Tutto ciò porta a una domanda chi vive in una società civile caratterizzata dalla tutela e dalla considerazione della libertà individuale: il governo, che sia a Roma piuttosto che a Madrid piuttosto che ad Oslo, ha il potere di intervenire per proteggere la sicurezza collettiva?
E se sì, come?
In che misura?
Può (potrebbe) adottare misure del genere di quelle adottate in Italia tra gli anni Quaranta e Cinquanta, dove la Polizia più che una forza investigativa era dedita alla repressione spesso nel sangue di manifestazioni ed era pronta a rispondere efficacemente ad una vera e propria situazione di guerra?
Oppure il governo dovrebbe (deve) mantenersi sostanzialmente estraneo?
O che via di mezzo?




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