Tutte le analisi le credo utili anche se cozzano contro un non noto, ad un "mistero" che oscura l'intelligibilità di questo fenomeno tragico al quale abbiamo assistito e che ora ci coinvolge.
Si spera che in quella sua esperienza aquisita, prima in qualità di Ministro degli Interni e successivamente da Capo dello Stato, il Presidente Onorario Francesco Cossiga, abbia visto giusto. Ovvero che l' Italia, a suo dire, è un tal nano sullo scacchiere inrternazionale da non poter esser oggetto preferenziale d' attacchi terroristici islamici. Questo per la conseguente scarsa ribalta mediatica che ne seguirebbe, poi ponendo fiducia in quella che definisce: << schermatura >> legata alla presenza dello Stato del Vaticano, la quale renderebbe dannosa ogni azione in tal scacchiere; solo controproducente per coloro che la volessero mettere in atto. In tal modo accreditando l' infausta tesi di una guerra di religione o scontro di civiltà.
L' interrogativo che rimane irrisolto è: cosa ne sappiamo della natura vera di ciò che stà accadendo ? Non si conoscono appieno gli attori/autori e i loro scopi, quindi ogni ipotesi rischia di essere consolatoria, foriera di risposte inadeguate per affrontare tali emergenze.
Non si conoscono ?! NO !
Forse, solo tra duecento o trecento anni, alla luce di quanto poi risultato accaduto, gli storici potranno abozzare le prime serie valutazioni su questo tempo che stiamo vivendo.
Sempre se si potrà immaginare un permanere della storiografia, quale oggi culturalmente accetta e recepita.
Sono e rimango un inguaribile pessimista.




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