



Capezzone voterebbe ancora a favore. Bondi non direi. Siamo già a due che hanno cambiato idea su tre...
Comunque hai ragione: c'+ tanfo di ipocrisia. Più che altro c'è una sorta di politicamente corretto nell'aria, anche delle parrocchie e dei movimenti cattolici, che spinge la gente a darsi da fare nei casi concreti (progetto gemma etc), ma a lasciare in un angolino il problema politico. Perché altrimenti, si dice, rischiamo di peggiorare la situazione.
Ma il mondo cattolico di oggi non è più quello degli anni settanta, e nemmeno il fronte dell'aborto.
Io sarei per continuare l'opera concreta intrapresa, meritoria e indispensabile, ma per allargare il raggio. Intanto organizzando manifestazioni (non possono farci ingoiare la RU486 senza che diciamo nulla), e poi chiedendo apertamente una modifica della legge.
Magari anzitutto raccogliendo firme per un referendum che renda il ricorso all'aborto a pagamento. Perché io, cittadino italiano contrarissimo all'aborto, dovrei pagare il sistema sanitario nazionale affinché compia quelli che a mio modo di vedere sono autentici omicidi?
Che almeno se li paghino i sostenitori dell'aborto, i loro squallidi crimini. Obiezione di coscienza anche per chi paga le tasse!
Quanto scommettiamo che un referendum del genere non avrebbe grossi problemi a passare?
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Se la metti sul piano economico x me va benissimo. A tal proposito io avrei qualcosina da dire su molte altre tasse e vessazioni x me inutili e/o incompatibili con il mio "credo"....nn la si finirebbe più.
Cmq x le foto di prima potevi risparmiare tempo....sono 4 gatti rispetto alla massa che ha votato zapatero 2, leggasi DUE, volte. Puoi manifestare quel che voi...ci mancherebbe....ma la maggioranza al voto ha sempre ragione. A meno che tu nn simpatizzi x le dittature....
Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#


Il tuo "credo" cosa prevede? Se diventa maggioritario nel Paese, presumo che debba essere quantomeno rispettato.
Mi pare di capire che, invece, tu un'ipotesi come quella che faccio io di referendum non la vorresti nemmeno prendere in considerazione.
Evidentemente "simpatizzi x le dittature"iaociao:
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


Evidentemente nn sai leggere. Avevo messo "credo" trà virgolette proprio perchè nn intendevo dire fede/religione bensì modo di pensare/vedere le cose. Rispettare un "credo" IN UN PAESE LAICO nn significa genuflettersi ogni qualvolTA PARLI IL PRETE/VESCOVO/PAPA DI TURNO.
Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....
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Ho capito, ma non cambia un ciufolo. Tanto più che quella contro l'aborto è una battaglia laica! Gesù Cristo non c'entra, se non in modo molto indiretto.
Quindi perché dovrei genuflettermi al Dredd di turno? Perché la legge sei tu?
Rispondi piuttosto alla domanda: cosa ne penseresti di un referendum che chieda non l'abrogazione della legalizzazione dell'aborto, ma l'abrogazione al dovere del sistema sanitario nazionale di eseguire in modo totalmente gratuito gli interventi di aborto?
Perché una maggioranza (o minoranza comunque molto consistente) di italiani dovrebbe finanziare con le proprie tasse quello che è paragonabile ad un omicidio?
“Pray as thougheverything depended on God. Work as though everything depended on you.”


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Cominciamo dall'ultimo. Non credo passerebbe molto facilmente un referendum che - per rappresentare appieno il pensiero cattolico - dovrebbe essere quanto meno abrogativo di quelle parti della legge 194 che richiamano espressamente all'ivg, ai consultori, alle interruzioni e - dulcis in fundo - alla tutela della salute fisica e psichica della madre (sappiamo che è un'ipocrisìa, ma c'è scritto proprio così). Sarebbe, quindi, un referendum già perso in partenza, perchè sarebbe visto come un'intollerabile intromissione dei cattolici (e della chiesa) in una questione che è e rimane di coscienza individuale (ammesso che coscienza ci sia sempre e comunque).
L'ipotesi di modifica parziale potrebbe trovare applicazione nella diminuizione del limite temporale stabilito per l'accesso all'ivg, che è oggi (teoricamente) di 180 giorni, ovvero di 25 settimane e cinque giorni (nei casi di malformazioni fetali). In realtà nessun ginecologo opererebbe una ivg oltre la 23^ settimana in quanto il feto avrebbe diverse probabilità di nascere vitale e ci sarebbe l'obbligo della rianimazione. Il che, chiaramente, contraddirebbe il significato e gli obiettivi stessi dell'ivg. Portare il limite massimo dell'interruzione a 22 settimane sarebbe un notevole passo in avanti, pur ricordando che queste ivg tardive sono quasi sempre in relazione con anomalie fisiche del feto.
L'idea di far pagare l'ivg mi sembra peregrina e non costituirebbe di certo un disincentivo a ridurre questo tipo di intervento. Per altro, se a te dispiace pagare le tasse per l'ivg altrui, a qualcun altro dispiacerà pagarle per la sussistenza di docenti di religione nominati dal vescovo e pagati dallo stato con quei soldi. Con questo tipo di considerazioni non si va da nessuna parte.hefico:
Vuoi manifestare contro la RU486? Fallo pure, nessuno ti limiterà. Però, al fondo della questione, rimane sempre il fatto che si tratta di un metodo abortivo, comparabile alla revisione della cavità uterina o al parto indotto. Il tuo problema è l'esistenza di una legge per la quale, piuttosto, dovresti risparmiare le tue energie, chiedendo l'abolizione integrale dei punti contestati. :gluglu:
Ultima modifica di Scipione; 19-10-09 alle 22:27




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