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  1. #1
    BERLUSCOPERTA.BLOGSPOT.CO M
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    Predefinito Come si combatte il terrorismo?

    Vorrei che qui si facesse un sano dibattito su quali siano le cause del terrorismo e come estirparle.

    Cominciamo dalle cause, che secondo me sono molto semplici: nei paesi in cui c'è una forte religiosità unita ad una forte povertà e situazioni di ingiustizia, si fa presto a diventare "martiri". Qualunque religione della pace, come anche quella cattolica, si presta e si è prestata a stravolgimenti totali per gli interessi di pochi istigatori, quando le popolazioni locali erano inclini a farsi coinvolgere per colpa delle inguistizie sociali portatrici di fame e miseria. D'altronde basta andare a vedere che gli estremisti non si rifanno mai al corano ma alla.. come si chiamava? sharia? Come la seconda sia stata estrapolata dal corano rimane un mistero per la stragrande maggioranza degli islamici. E ancora oggi abbiamo preti che vanno alla trasmissione di fazio per dire che ci sono guerre cattolicamente giuste. Penso di potermi fermare qui.

    Voglio dire, se una volta le crociate le facevamo noi, se una volta le stragi in nome di dio le facevamo noi, se una volta ficcare nel cranio di tutto il mondo con la forza gli ideali cristiani era la nostra missione, e oggi non lo è più, un motivo ci sarà: abbiamo il culo pieno. Se oggi è l'islam quella religione,è perchè loro non hanno il culo pieno. La differenza tra noi e loro è l'essere arrivati per primi al culo pieno, anche grazie al fatto d'esser saliti sulle loro spalle nel periodo colonialista di cui ancora abbiamo pesanti testimonianze che perdurano. Ad esempio, sappiamo tutti a chi sono state concessi gli appalti per lo sfruttamento del petrolio e la ricostruzione degli edifici iracheni, vale a dire alle multinazionali americane.

    Insomma magari qualcuno non sarà pienamente d'accordo con quanto appena detto, io ritengo comunque che in sostanza il terrorismo non sia generato nè dal territorio nè dalla religione, che abbia comunque degli elementi alla base senza i quali non potrebbe sopravvivere (la povertà, e di conseguenza l'ignoaranza e la disperazione). Fare la guerra a questi popoli significa solo aumentare di più la loro disperazione/esasperazione, e quindi aumentare in loro il pensiero secondo il quale morire da martiri è la migliore delle cose, e la guerra non gli farà mai paura. Come possiamo rallegrarci o pensare che sia utile uccidere un estremista islamico, quando morire era ciò che progettava di fare per sua stessa mano pochi giorni più in la?

    Se noi siamo arrivati per primi alla civiltà, o comunque ne abbiamo una culturalmente più progredita dal punto di vista democratico nella maggior parte dei casi, nostro dovere non è quello di affossare il resto del mondo, ma lanciargli una corda e tirar su anche loro più in fretta possibile.

    Io sono anche uno che non prova alcuna pietà per i terroristi, perchè se da un lato penso che se fossi al posto loro non sono sicuro che non sarei un terrorista, dall'altro penso che è comunque dovere morale non esserlo, e non si può concedere una attenuante a nessuno, in nessun caso, per crimini come quelli terroristici. E, ripeto, un missile in faccia ad un terrorista ho sempre d'augurarglielo. Però i missili non bastano: i missili servono a fare una piccola giustizia sul breve periodo; quello che conta per stroncare il terrorismo è togliergli il terreno su cui attecchire, serve la giustizia sociale sul lungo periodo. Quello che invece la civiltà occidentale dimostra di avere è il comportamento del bambino capriccioso, che per lungo tempo s'è straviziato giocando con i giocattoli degli altri bambini ed ora non vuole resitituire il maltolto. Ed ecco che sono tutti pronti a piangere le morti delle vittime del terrorismo, ma nessuno che ammetta la possibilità di restituire le risorse ai popoli poveri e a tirarli su per renderli competitivi, al nostro livello. Si è fieramente determinati a tenere gli altri popoli sotto le scarpe, ma a tenerli buoni. Si pretende che gli altri popoli accettino senza fiatare di dover essere eternamente schiacciati. E allora, o si giustifica sia questo atteggiamento sia il terrorismo, oppure non si giustifica nessuna delle due cose. Come può un terrorismo che si fonda sull'estremismo contro occidentali assassini imperialisti essere combattuto con le guerre e con ulteriori impossessamenti forzati di ricchezze?
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

  2. #2
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    Predefinito

    Sono d'accordo sulle cause del terrorismo,il problema è:come li togli i diritti alle multinazionali usa ed europee?Oltre alle multinazionali,chi si arricchisce sono i governanti....magari regnanti e quindi non eletti:come si può fare?

  3. #3
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    Predefinito Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da Eyes Only
    Vorrei che qui si facesse un sano dibattito su quali siano le cause del terrorismo e come estirparle.

    Cominciamo dalle cause, che secondo me sono molto semplici: nei paesi in cui c'è una forte religiosità unita ad una forte povertà e situazioni di ingiustizia, si fa presto a diventare "martiri". Qualunque religione della pace, come anche quella cattolica, si presta e si è prestata a stravolgimenti totali per gli interessi di pochi istigatori, quando le popolazioni locali erano inclini a farsi coinvolgere per colpa delle inguistizie sociali portatrici di fame e miseria. D'altronde basta andare a vedere che gli estremisti non si rifanno mai al corano ma alla.. come si chiamava? sharia? Come la seconda sia stata estrapolata dal corano rimane un mistero per la stragrande maggioranza degli islamici. E ancora oggi abbiamo preti che vanno alla trasmissione di fazio per dire che ci sono guerre cattolicamente giuste. Penso di potermi fermare qui.

    Voglio dire, se una volta le crociate le facevamo noi, se una volta le stragi in nome di dio le facevamo noi, se una volta ficcare nel cranio di tutto il mondo con la forza gli ideali cristiani era la nostra missione, e oggi non lo è più, un motivo ci sarà: abbiamo il culo pieno. Se oggi è l'islam quella religione,è perchè loro non hanno il culo pieno. La differenza tra noi e loro è l'essere arrivati per primi al culo pieno, anche grazie al fatto d'esser saliti sulle loro spalle nel periodo colonialista di cui ancora abbiamo pesanti testimonianze che perdurano. Ad esempio, sappiamo tutti a chi sono state concessi gli appalti per lo sfruttamento del petrolio e la ricostruzione degli edifici iracheni, vale a dire alle multinazionali americane.

    Insomma magari qualcuno non sarà pienamente d'accordo con quanto appena detto, io ritengo comunque che in sostanza il terrorismo non sia generato nè dal territorio nè dalla religione, che abbia comunque degli elementi alla base senza i quali non potrebbe sopravvivere (la povertà, e di conseguenza l'ignoaranza e la disperazione). Fare la guerra a questi popoli significa solo aumentare di più la loro disperazione/esasperazione, e quindi aumentare in loro il pensiero secondo il quale morire da martiri è la migliore delle cose, e la guerra non gli farà mai paura. Come possiamo rallegrarci o pensare che sia utile uccidere un estremista islamico, quando morire era ciò che progettava di fare per sua stessa mano pochi giorni più in la?

    Se noi siamo arrivati per primi alla civiltà, o comunque ne abbiamo una culturalmente più progredita dal punto di vista democratico nella maggior parte dei casi, nostro dovere non è quello di affossare il resto del mondo, ma lanciargli una corda e tirar su anche loro più in fretta possibile.

    Io sono anche uno che non prova alcuna pietà per i terroristi, perchè se da un lato penso che se fossi al posto loro non sono sicuro che non sarei un terrorista, dall'altro penso che è comunque dovere morale non esserlo, e non si può concedere una attenuante a nessuno, in nessun caso, per crimini come quelli terroristici. E, ripeto, un missile in faccia ad un terrorista ho sempre d'augurarglielo. Però i missili non bastano: i missili servono a fare una piccola giustizia sul breve periodo; quello che conta per stroncare il terrorismo è togliergli il terreno su cui attecchire, serve la giustizia sociale sul lungo periodo. Quello che invece la civiltà occidentale dimostra di avere è il comportamento del bambino capriccioso, che per lungo tempo s'è straviziato giocando con i giocattoli degli altri bambini ed ora non vuole resitituire il maltolto. Ed ecco che sono tutti pronti a piangere le morti delle vittime del terrorismo, ma nessuno che ammetta la possibilità di restituire le risorse ai popoli poveri e a tirarli su per renderli competitivi, al nostro livello. Si è fieramente determinati a tenere gli altri popoli sotto le scarpe, ma a tenerli buoni. Si pretende che gli altri popoli accettino senza fiatare di dover essere eternamente schiacciati. E allora, o si giustifica sia questo atteggiamento sia il terrorismo, oppure non si giustifica nessuna delle due cose. Come può un terrorismo che si fonda sull'estremismo contro occidentali assassini imperialisti essere combattuto con le guerre e con ulteriori impossessamenti forzati di ricchezze?
    Ti rispondo domani.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da locke
    Ti rispondo domani.

    Cordiali Saluti
    Non c'era bisogno d'avvertirmi
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

  5. #5
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    Predefinito Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da Eyes Only
    Vorrei che qui si facesse un sano dibattito su quali siano le cause del terrorismo e come estirparle.

    Cominciamo dalle cause, che secondo me sono molto semplici: nei paesi in cui c'è una forte religiosità unita ad una forte povertà e situazioni di ingiustizia, si fa presto a diventare "martiri". Qualunque religione della pace, come anche quella cattolica, si presta e si è prestata a stravolgimenti totali per gli interessi di pochi istigatori, quando le popolazioni locali erano inclini a farsi coinvolgere per colpa delle inguistizie sociali portatrici di fame e miseria. D'altronde basta andare a vedere che gli estremisti non si rifanno mai al corano ma alla.. come si chiamava? sharia? Come la seconda sia stata estrapolata dal corano rimane un mistero per la stragrande maggioranza degli islamici. E ancora oggi abbiamo preti che vanno alla trasmissione di fazio per dire che ci sono guerre cattolicamente giuste. Penso di potermi fermare qui.

    Voglio dire, se una volta le crociate le facevamo noi, se una volta le stragi in nome di dio le facevamo noi, se una volta ficcare nel cranio di tutto il mondo con la forza gli ideali cristiani era la nostra missione, e oggi non lo è più, un motivo ci sarà: abbiamo il culo pieno. Se oggi è l'islam quella religione,è perchè loro non hanno il culo pieno. La differenza tra noi e loro è l'essere arrivati per primi al culo pieno, anche grazie al fatto d'esser saliti sulle loro spalle nel periodo colonialista di cui ancora abbiamo pesanti testimonianze che perdurano. Ad esempio, sappiamo tutti a chi sono state concessi gli appalti per lo sfruttamento del petrolio e la ricostruzione degli edifici iracheni, vale a dire alle multinazionali americane.

    Insomma magari qualcuno non sarà pienamente d'accordo con quanto appena detto, io ritengo comunque che in sostanza il terrorismo non sia generato nè dal territorio nè dalla religione, che abbia comunque degli elementi alla base senza i quali non potrebbe sopravvivere (la povertà, e di conseguenza l'ignoaranza e la disperazione). Fare la guerra a questi popoli significa solo aumentare di più la loro disperazione/esasperazione, e quindi aumentare in loro il pensiero secondo il quale morire da martiri è la migliore delle cose, e la guerra non gli farà mai paura. Come possiamo rallegrarci o pensare che sia utile uccidere un estremista islamico, quando morire era ciò che progettava di fare per sua stessa mano pochi giorni più in la?

    Se noi siamo arrivati per primi alla civiltà, o comunque ne abbiamo una culturalmente più progredita dal punto di vista democratico nella maggior parte dei casi, nostro dovere non è quello di affossare il resto del mondo, ma lanciargli una corda e tirar su anche loro più in fretta possibile.

    Io sono anche uno che non prova alcuna pietà per i terroristi, perchè se da un lato penso che se fossi al posto loro non sono sicuro che non sarei un terrorista, dall'altro penso che è comunque dovere morale non esserlo, e non si può concedere una attenuante a nessuno, in nessun caso, per crimini come quelli terroristici. E, ripeto, un missile in faccia ad un terrorista ho sempre d'augurarglielo. Però i missili non bastano: i missili servono a fare una piccola giustizia sul breve periodo; quello che conta per stroncare il terrorismo è togliergli il terreno su cui attecchire, serve la giustizia sociale sul lungo periodo. Quello che invece la civiltà occidentale dimostra di avere è il comportamento del bambino capriccioso, che per lungo tempo s'è straviziato giocando con i giocattoli degli altri bambini ed ora non vuole resitituire il maltolto. Ed ecco che sono tutti pronti a piangere le morti delle vittime del terrorismo, ma nessuno che ammetta la possibilità di restituire le risorse ai popoli poveri e a tirarli su per renderli competitivi, al nostro livello. Si è fieramente determinati a tenere gli altri popoli sotto le scarpe, ma a tenerli buoni. Si pretende che gli altri popoli accettino senza fiatare di dover essere eternamente schiacciati. E allora, o si giustifica sia questo atteggiamento sia il terrorismo, oppure non si giustifica nessuna delle due cose. Come può un terrorismo che si fonda sull'estremismo contro occidentali assassini imperialisti essere combattuto con le guerre e con ulteriori impossessamenti forzati di ricchezze?
    Il mio comunista preferito
    Un post interessante, ma a parte le accuse cosa proporresti CONCRETAMENTE come alternativa?
    Dire "bisogna restituire risorse ai popoli poveri" e' una frase che in superficie puo' apparire nobile, ma che in se non vuol dire una sega specialmente per queste due ragioni:
    1. aiuti finanziari da soli NON hanno quasi MAI aiutato popoli ad uscire dalla trappola di poverta';
    2. molti paesi arabi di risorse ne hanno, il problema e' che sono sempre state concentrate nel potere di pochi (altroche' il "capitalismo" occidentale). Una ragione in piu' per togliere il potere dei pozzi dallo stato...
    Mr. Hyde


  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da Mr. Hyde
    Il mio comunista preferito
    Un post interessante, ma a parte le accuse cosa proporresti CONCRETAMENTE come alternativa?
    Dire "bisogna restituire risorse ai popoli poveri" e' una frase che in superficie puo' apparire nobile, ma che in se non vuol dire una sega specialmente per queste due ragioni:
    1. aiuti finanziari da soli NON hanno quasi MAI aiutato popoli ad uscire dalla trappola di poverta';
    2. molti paesi arabi di risorse ne hanno, il problema e' che sono sempre state concentrate nel potere di pochi (altroche' il "capitalismo" occidentale). Una ragione in piu' per togliere il potere dei pozzi dallo stato...
    L'Egitto è la prova che un paese islamico ad alta densità convive con la religione senza estremizzarsi, per esempio in Egitto non circolano le figurine "Panini" da attaccare sull'album delle atrocità Israeliane come avviene nei territori palestinesi.

    Una sana educazione scolastica dove si banna l'odio e una politica che dia almeno di che sopravvivere dignitosamente aiuterebbe ad emarginare i fanatici.

    Sarebbe un primo passo verso una normalizzazione di quei paesi.

  7. #7
    I amar prestar aen
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    Predefinito Re: Re: Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da Eyes Only
    Non c'era bisogno d'avvertirmi
    Ti ho avvertito per avvertirmi,in quanto lasciando un messaggio sulla discussione poi ricevevo in posta elettronica i riferimenti delle discussioni e il giorno dopo (oggi) sarebbe stato più facile trovare la discussione.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
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    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
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  8. #8
    I amar prestar aen
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    Predefinito Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da Eyes Only
    Vorrei che qui si facesse un sano dibattito su quali siano le cause del terrorismo e come estirparle.

    Cominciamo dalle cause, che secondo me sono molto semplici: nei paesi in cui c'è una forte religiosità unita ad una forte povertà e situazioni di ingiustizia, si fa presto a diventare "martiri". Qualunque religione della pace, come anche quella cattolica, si presta e si è prestata a stravolgimenti totali per gli interessi di pochi istigatori, quando le popolazioni locali erano inclini a farsi coinvolgere per colpa delle inguistizie sociali portatrici di fame e miseria. D'altronde basta andare a vedere che gli estremisti non si rifanno mai al corano ma alla.. come si chiamava? sharia? Come la seconda sia stata estrapolata dal corano rimane un mistero per la stragrande maggioranza degli islamici. E ancora oggi abbiamo preti che vanno alla trasmissione di fazio per dire che ci sono guerre cattolicamente giuste. Penso di potermi fermare qui.

    Voglio dire, se una volta le crociate le facevamo noi, se una volta le stragi in nome di dio le facevamo noi, se una volta ficcare nel cranio di tutto il mondo con la forza gli ideali cristiani era la nostra missione, e oggi non lo è più, un motivo ci sarà: abbiamo il culo pieno. Se oggi è l'islam quella religione,è perchè loro non hanno il culo pieno. La differenza tra noi e loro è l'essere arrivati per primi al culo pieno, anche grazie al fatto d'esser saliti sulle loro spalle nel periodo colonialista di cui ancora abbiamo pesanti testimonianze che perdurano. Ad esempio, sappiamo tutti a chi sono state concessi gli appalti per lo sfruttamento del petrolio e la ricostruzione degli edifici iracheni, vale a dire alle multinazionali americane.

    Insomma magari qualcuno non sarà pienamente d'accordo con quanto appena detto, io ritengo comunque che in sostanza il terrorismo non sia generato nè dal territorio nè dalla religione, che abbia comunque degli elementi alla base senza i quali non potrebbe sopravvivere (la povertà, e di conseguenza l'ignoaranza e la disperazione). Fare la guerra a questi popoli significa solo aumentare di più la loro disperazione/esasperazione, e quindi aumentare in loro il pensiero secondo il quale morire da martiri è la migliore delle cose, e la guerra non gli farà mai paura. Come possiamo rallegrarci o pensare che sia utile uccidere un estremista islamico, quando morire era ciò che progettava di fare per sua stessa mano pochi giorni più in la?

    Se noi siamo arrivati per primi alla civiltà, o comunque ne abbiamo una culturalmente più progredita dal punto di vista democratico nella maggior parte dei casi, nostro dovere non è quello di affossare il resto del mondo, ma lanciargli una corda e tirar su anche loro più in fretta possibile.

    Io sono anche uno che non prova alcuna pietà per i terroristi, perchè se da un lato penso che se fossi al posto loro non sono sicuro che non sarei un terrorista, dall'altro penso che è comunque dovere morale non esserlo, e non si può concedere una attenuante a nessuno, in nessun caso, per crimini come quelli terroristici. E, ripeto, un missile in faccia ad un terrorista ho sempre d'augurarglielo. Però i missili non bastano: i missili servono a fare una piccola giustizia sul breve periodo; quello che conta per stroncare il terrorismo è togliergli il terreno su cui attecchire, serve la giustizia sociale sul lungo periodo. Quello che invece la civiltà occidentale dimostra di avere è il comportamento del bambino capriccioso, che per lungo tempo s'è straviziato giocando con i giocattoli degli altri bambini ed ora non vuole resitituire il maltolto. Ed ecco che sono tutti pronti a piangere le morti delle vittime del terrorismo, ma nessuno che ammetta la possibilità di restituire le risorse ai popoli poveri e a tirarli su per renderli competitivi, al nostro livello. Si è fieramente determinati a tenere gli altri popoli sotto le scarpe, ma a tenerli buoni. Si pretende che gli altri popoli accettino senza fiatare di dover essere eternamente schiacciati. E allora, o si giustifica sia questo atteggiamento sia il terrorismo, oppure non si giustifica nessuna delle due cose. Come può un terrorismo che si fonda sull'estremismo contro occidentali assassini imperialisti essere combattuto con le guerre e con ulteriori impossessamenti forzati di ricchezze?
    Cause: Bisogna distinguere tra il Terrorismo (islamico) di AQ e quello di Hamas/Jihad/hezbollah. La causa del secondo è l'esistenza dello stato di Israele, senza quello questi estremisti religiosi rivolgerebbero la loro "attenzione" sia all'interno dei loro stati che contro di noi, per rientrare nell'altro caso.

    Quindi per me il problema è la loro Religione, per ragioni teologiche, storiche e culturali.
    Ragioni teologiche, a differenza della religioni cristiane, l'islam sunnita ritiene che il libro sacro, il Corano, sia stato dettato da Allah a Maometto tramite l'arcangelo ...(Gabriele?). Questo fatto rende, secondo la maggior parte degli esperti del Corano, non interpretabile il libro Sacro. Per noi non è così, la Bibbia non è stata dettata da Dio ma ispirata. Capirai che se io non posso interpretare le sure del corano, facilemente troverò in un testo scritto circa 1500 anni fa, istigazioni contro gli infedeli......
    In più nel corano non 'cè scritto "date a Cesare cio che è di Cesare"...
    Ragioni storiche, l'islam sunnita non prevede figure corrispondenti ai nostri preti (anche a quelli protestanti), ne men che meno gerarchie religiose, questo perchè con la morte di Alì la parte dell'islam che attualmente ha una gerarchia, gli sciiti, perse il controllo del Califfato e il dominio dell'Islam. Siccome non esistono figure in grado di "condizionare" "indirizzare" la lettura verso le parti meno aggressive del Corano, e vista la frammentazione di ogni comunitià, l'Islam procede senza una vera e propria guida, anzi con molte guide. I wahabiti sono una "frazione" integralista che ha sempre vissuto in Arabia (non ho ben capito da cosa si differenzi dai Fratelli musulmani....) che prese il controllo dei luoghi sacri dell'Islam dopo la prima guerra mondiale, essi hanno una visione molto letterale del corano (tagliano le mani ai ladri...) loro sono i finaziatori di moltissime moschee nel mondo anche occidentale, essi non hanno il potere di imporre la loro visione a tutti gli islamici ma di suggerirla grazie alle lore ricchezze, dovute al petrolio della AS. Gli ultimi che ebbero una specie di controllo sull'Islam sunnita furono i Califfi ottomani, ma con la deposizione dell'ultimo Califfo nel 1919/20 il posto rimase vacante e non è più stato sostituito. Anche quando c'erano i Califfi comunque non tuttti riconoscevano loro l'autorità religiosa di capo.
    Ragioni culturali: la storia ci insegna che l'islam soffre di un complesso di superiorità nei confronti delle altre religioni/culture, malattia diffusa, dalla quale i cristiani ne sono usciti a fatica dopo secoli di guerre tra di loro. Per la verità una piccolissima parte di loro "i sedevacantisti" cattolici, i "vecchi credenti" ortodossi, alcune confessioni protestanti, non ne sono ancora usciti. Il numero di libri tradotti in arabo è bassissimo le università sono piene ma le facoltà tecniche languono, gli investimenti in tecnologia sono minimi. La storia ci insegna che ogni volta che la società islamica andò in crisi, per una sconfitta militare o politica, la risposta all'interrogativo "perché è successo?" fu sempre "abbiamo abbandonato l'insegnamento dell'Islam", quindi vi è una notevole mancanza di spirito critico.

    Ricapitolando la loro Religione per motivi teologici, storico e culturali porta ad una visione totalizzante della propria fede, che comprende non solo la sfera privata come accade da noi in occidente, ma abbraccia la sfera politica, sociale, economica, medica......

    Come estirparle? Devono farlo loro, devono ancora avere il loro Umanesimo, rispetto a noi essendo partiti 600 anni dopo non sono in ritardo, anzi devono ancora affrontare le nostre guerre di religione. Per Umanesimo intendo mettere al centro l'Uomo, parlo di rivoluzione culturale.
    Come possiamo favorire questo?Il colonialismo non c'entra nulla, gli arabi non sono più stati padroni in casa loro dal 1100 circa, perchè ci furono i Crociati, i Curdi,i Mongoli, i Turchi che li dominarono in maniere molto più truci dei nostri pochi decenni di colonialismo (max 110 anni in Algeria, nulla in Turchia, 30 anni in Siria Irak Libia, 50 in Tunisia, 70 in Marocco, nulla in AS, poco in Egitto...). La povertà centra poco, basta pensare che i capi di AQ sono alcuni miliardari(di dollari) e vengono da famiglie agiate, ma non fann onulla per alleviare le condizioni del popolo che soffre, perchè quello che interessa loro è la giustizia religiosa, cioè il giusto modo di vivere secondo i dettami dell'islam. I 20 delle TT erano esponenti dell borghesia. Il problema sono le loro scuole, religiose o laiche che siano, si limitano a tramandare le tradizioni arabe, non aprono la mente ad influenze esterne.
    In tutto questo discorso, anche troppo dispersivo, come inquadrare l'Irak e la guerra al terrorismo?
    L'Irak era l'obbietivo militarmente più facile (30 giorni di guerra) e politicamente già sputtanato, dove provare ad esportare il sistema democratico, al fine di scatenare negli altri stati, l'emulazione positiva del modello democratico e negativa degli stati autoritari che avranno sempre meno appoggi dagli USA (uno alla volta, con calma). Si sapeva che il processo sarebbe stato lungo, non prima di 5 anni per ottenere la stabilità nel paese ed altri 5 per vedere i primi risultati culturali.

    Cordiali Saluti
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  9. #9
    Makeru ga, katta
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    Predefinito Re: Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da locke
    In tutto questo discorso, anche troppo dispersivo, come inquadrare l'Irak e la guerra al terrorismo?
    L'Irak era l'obbietivo militarmente più facile (30 giorni di guerra) e politicamente già sputtanato, dove provare ad esportare il sistema democratico, al fine di scatenare negli altri stati, l'emulazione positiva del modello democratico e negativa degli stati autoritari che avranno sempre meno appoggi dagli USA (uno alla volta, con calma). Si sapeva che il processo sarebbe stato lungo, non prima di 5 anni per ottenere la stabilità nel paese ed altri 5 per vedere i primi risultati culturali.

    Cordiali Saluti


    Con l'aggravante che in Irak non esistevano associazioni come AQ, mentre ora sono libere di circolare e proliferare...
    _______________________
    Gli zeri, per valere qualcosa,
    devono stare a destra.

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Come si combatte il terrorismo?

    In Origine Postato da marcejap
    Con l'aggravante che in Irak non esistevano associazioni come AQ, mentre ora sono libere di circolare e proliferare...
    Non ne sarei così sicuro.

    http://www.washingtontimes.com/national/inring.htm

    Iraq-al Qaeda link We have obtained a document discovered in Iraq from the files of the Iraqi Intelligence Service (IIS). The report provides new evidence of links between Saddam Hussein and al Qaeda leader Osama bin Laden.
    The 1993 document, in Arabic, bears the logo of the Iraqi intelligence agency and is labeled "top secret" on each of its 20 pages.
    The report is a list of IIS agents who are described as "collaborators."
    On page 14, the report states that among the collaborators is "the Saudi Osama bin Laden."
    The document states that bin Laden is a "Saudi businessman and is in charge of the Saudi opposition in Afghanistan."
    "And he is in good relationship with our section in Syria," the document states, under the signature "Jabar." The document was obtained by the Iraqi National Congress and first disclosed on the CBS program "60 Minutes" by INC leader Ahmed Chalabi. A U.S. official said the document appears authentic.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

 

 
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