Lettera aperta ad Emiliano sulle direttive di azione politica del PDP.
Caro Emiliano,
devo invitarti a fare chiarezza a proposito del Partito Democratico del Popolo nel quale hai deciso di far confluire il tuo movimento Lega Federale Due Sicilie.
Infatti noto con rammarico che sono sorte delle divergenze tra la linea politica del PDP decisa all'ultimo congresso e l'insieme delle tue azioni politiche.
Devo dire per necessità di chiarezza cosa infatti io intenda per "comunità" e per "federalismo".
La comunità infatti a mio parere non si caratterizza tanto come "comunità nazionale", quanto più come "comunità locale" (che può avere diverse estensioni) definita dall'ambiente bioregionale circostante intrinsecamente legato alla cultura e alla lingua-parlata degli abitanti che vi vivono.
Va detto inoltre che ho profondo rispetto e simpatia per le popolazioni del Mezzogiorno, dato che a mio avviso l'annessione forzosa da parte del Piemonte di queste terre si può definire senza mezzi termini come atto di imperialsmo e di prevaricazione, inseribile nella ricerca di creare un mercato capitalista competitivo. Nel brigantaggio riconosco le forti motivazioni sociali che daranno vita alla questione meridionale di cui saggiamente parla Salvemini, potendo arrivare a cogliere nello stesso brigantaggio l'aspetto di lotta di classe oltreché di liberazione della propria terra da parte delle persone che lo animarono piuttosto che un presunto e falso conservatorismo arretrato come ci vorrebbe essere tramandato da molti storici. Apprezzo il sito www.duesicilie.org per tutte le realtà che esso elenca.
Non condivido tuttavia l'identificazione del popolo delle due sicilie con la monarchia borbonica, poiché io sono un fervente repubblicano e anti-monarchico: il vero sud per me è quello di Masaniello; è quello del pastore del presepe tradizionale napoletano che dorme in un cantuccio sognando come vorrebbe che vivesse la sua gente, senza fame e felicemente; è quella dei briganti nonstante tutte le contraddizioni che li attraversavano.
Il sud per me non è invece quello dei borboni, del bigottismo religioso, della reazione del "re bomba", del disinteresse e della repressione monarchici nei confronti del proprio popolo.
Non condivido invece il riconoscimento di un'entità nazionale padana, primo perché tra le regioni del nord ci sono molte più differenze storiche e culturali che al sud, sia perché appoggiando il tuo referendum per il federalismo del forum "Padania" non si farebbe altro che fare un favore a un movimento razzista, gretto e xenofobo come quello della Lega Nord: chissà perché infatti, ad appoggiare la Lega Nord siano tutti piccoli imprenditori e gente benestante, non certo le classi basse e lavoratrici.
Non comprendo poi per quale motivo il referendum sia indirizzato al Sud ed al Nord-inesistente, mentre non si citano i forum dei sardi (che se non sbaglio sono ben due), i quali sono un popolo per cui simpatizzo, a differenza di quello inventato dei "padagni", tutto interno ad un unico partito di governo.
Altresì per federalismo intendo quello teorizzato da Rousseau, da Proudhon, e realizzato dai municipii autonomi zapatisti e che era in procinto di realizzari nella Francia del 1870 quando si parlava di realizzare una nuova forma di governo, quella della "Federazione delle Comuni". Non intendo e non mi piace come federalismo invece sia quello proposto dalla Lega Nord, sia quello dei sistemi di governo occidentali liberal-capitalisti, poiché tali tipi di federalismo sono egoistici anziché solidaristici e redistributivi, sono economicisti piuttosto che amministrativi.
Non condivido poi le tue idee fortemente restrittive in campo di immigrazione, che a mio parere rischiano di sfociare prima o poi in piena xenofobia.
Il PDP per indicazione del suo segretario intende presentarsi col programma progressista espresso al momento della sua costituzione, non appoggiando referendum e false forme federaliste pro-leghisti, non sostenendo idee di chiusura e di allarmismo verso l'immigrazione, non assumendo posizioni di difesa o di stima di reazionarie dinastie monarchiche.
In fede e con personale rispetto,
Winston
segretario del
Partito Democratico del Popolo - Ribelli al Futuro.




