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    Predefinito Fare chiarezza sul referendum

    Tentare di fare chiarezza una volta per tutte sul referendum elettorale è, probabilmente, un azzardo impossibile. In ogni modo, mi cimenterò nell'impresa stabilendo che
    1) il sì al terzo quesito è scontato
    2) nell'ipotizzare scenari, terrò presente esclusivamente i dati delle politiche 2006 e 2008 senza pensare a possibili travasi da partiti a partiti
    3) non prenderò in considerazione la creazione di liste monstre nel caso passasse il guzzettum


    Credo che ormai il funzionamento del porcellum sia di dominio pubblico. Passo quindi direttamente alla discussione dei possibili scenari: il 21 giugno potremo votare un doppio no, un sì alla Camera e un no al Senato, un no alla Camera e un sì al Senato, un doppio sì.

    Scenario 1 doppio no
    Rispetto alle ultime due elezioni politiche non cambierebbe niente. Rimarrebbero possibili le coalizioni. Ora, il porcellum per sua natura rende possibile una vittoria delle sinistre alla Camera, mentre invece, a meno di improbabili landslide, il porcellum dà alle destre una speciale golden share per il Senato. Basti pensare che, anche se nel 2006 l'Unione avesse vinto in Lazio, Prodi avrebbe avuto una maggioranza di appena 8 Senatori. Insomma, alle destre basta tenere sei regioni su venti (specificamente Friuli, Veneto, Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia) per bloccare il Senato. Ora che la Campania appare aver cambiato stabilmente campo, le possibilità di successo elettorale delle sinistre in entrambi i rami del Parlamento, rebus sic stantibus, mi appaiono inesistenti.

    Scenario 2 sì alla Camera no al Senato
    Non sono più possibili le coalizioni alla Camera, dove la soglia di sbarramento passa definitivamente al 4%.
    Ritengo che in uno scenario del genere, anche in condizioni di generale difficoltà, le sinistre sarebbero decisamente più competitive. Pensate che nel 2008 l'alleanza Veltroni Di Pietro Pannella avrebbe superato, anche se per appena 50000 voti, il PDL. Pur tuttavia al Senato non sarebbe cambiato nulla.

    Scenario 3 no alla Camera sì al Senato
    Non sono più possibili le coalizioni al Senato, dove la soglia di sbarramento passa definitivamente all'8%.
    In uno scenario del genere, se prendiamo i dati del 2008, l'alleanza Veltroni Di Pietro Pannella avrebbe vinto agilmente in Liguria e Trentino e sarebbe stata competitiva in Friuli, Veneto e Piemonte! Gli attuali 174 seggi delle destre sarebbero diventati nel migliore degli scenari 165 nel peggiore 156 (bisogna considerare anche i seggi eccedenti il premio vinti dalle destre in Veneto e Lombardia)!
    Insomma, se le sinistre riuscissero a vincere nel Lazio, nell'Abruzzo, in Sardegna, oltre che in Liguria e in Trentino, anche senza la Campania e la Calabria e le altre regioni settentrionali, otterrebbero comunque 148 seggi (senza considerare Valle d'Aosta e Estero)!
    A mio giudizio quindi il guzzettum annulla almeno in parte la golden share che le destre mantengono al Senato con il porcellum. Pur tuttavia alla Camera non sarebbe cambiato nulla.

    Scenario 4 doppio sì
    Non sono più possibili le coalizione e la soglia di sbarramento passa definitivamente al 4% alla Camera e all'8% al Senato.
    In uno scenario del genere si uniscono per le sinistre i vantaggi degli scenari 2 e 3.

    In definitiva, prendendo i dati del 2008 così come sono, risulta evidente come con il guzzettum oggi non avremmo la maggioranza granitica di cui dispongono le destre. Ripeto, il PDL avrebbe ottenuto in caso positivo 165 seggi e in caso negativo 156.
    Ora, senza stare troppo tempo dietro ragionamenti politici riguardanti la stabilità dell'alleanza PDL Lega e senza neanche proseguire a fare ipotesi su possibili smottamenti elettorali al loro interno, penso risulti chiaro a tutti che per le sinistre il guzzettum riservi prospettive migliori rispetto al porcellum.

    Se la critica che si fa al referendum è che Berlusconi potrebbe essere intronificato, io faccio notare
    1) che con il guzzettum sarebbe impossibile per il solo PDL superare la soglia attuale del 174 senatori
    e soprattutto 2) che se il problema è il consenso di cui gode Berlusconi, a detta di tanti impareggiabile per l'attuale sinistra, beh, sappiate che se davvero il PDL è proiettato verso il 50% dei suffragi allora Berlusconi vincerebbe pure con un proporzionale puro.

    Infine faccio notare che anche con il guzzettum, almeno a mio giudizio, per le sinistre rimarrebbe decisamente complicato vincere in entrambe le Camere. Solamente, non sarebbe più impossibile.
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  2. #2
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    Tutto giusto Ema, ma ho delle riserve su questo passaggio.

    Emanuelx ha scritto:
    Scenario 3 no alla Camera sì al Senato
    Non sono più possibili le coalizioni al Senato, dove la soglia di sbarramento passa definitivamente all'8%.
    In uno scenario del genere, se prendiamo i dati del 2008, l'alleanza Veltroni Di Pietro Pannella avrebbe vinto agilmente in Liguria e Trentino e sarebbe stata competitiva in Friuli, Veneto e Piemonte! Gli attuali 174 seggi delle destre sarebbero diventati nel migliore degli scenari 165 nel peggiore 156 (bisogna considerare anche i seggi eccedenti il premio vinti dalle destre in Veneto e Lombardia)!
    Insomma, se le sinistre riuscissero a vincere nel Lazio, nell'Abruzzo, in Sardegna, oltre che in Liguria e in Trentino, anche senza la Campania e la Calabria e le altre regioni settentrionali, otterrebbero comunque 148 seggi (senza considerare Valle d'Aosta e Estero)!
    A mio giudizio quindi il guzzettum annulla almeno in parte la golden share che le destre mantengono al Senato con il porcellum. Pur tuttavia alla Camera non sarebbe cambiato nulla.
    Secondo la simulazione sulle elezioni 2008 col guzzettum* che ho fatto (calcolatrice alla mano, NON consiglio di rifarlo nemmeno al mio peggior nemico) al Senato, se Pd e Idv fossero andati in lista unica, il PdL da solo avrebbe preso 154 seggi, ma la Lega ne avrebbe presi 16, quindi insieme ne avrebbero avuti 170 (=maggioranza solida); con Pd e Idv separati, invece, il solo PdL avrebbe ottenuto la maggioranza con 164 seggi (Lega 18), non una maggioranza schiacciante, ma omogenea e numericamente più che autosufficiente (se pensiamo ai due anni di Prodi).

    Ti rinvio al mio articolo nel dettaglio

    http://www.termometropolitico.it/ind...-guzzetta.html

    In soldoni, suggerisco di NON giudicare il guzzettum o i singoli quesiti a seconda della convenienza partitica: i consensi e i voti dati ai partiti non sono eterni ed immutabili, e il centrodestra che oggi ci sembra pigliatutto domani potrebbe essere minoritario rispetto ad un nuovo centrosinistra. Limitiamoci agli aspetti "tecnici" ed eventualmente di "prospettiva politica".


    * sto ancora aspettando che qualcuno mi paghi i diritti per aver introdotto la definizione nello sconfinato mondo del web :P
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  3. #3
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    sborgus ha scritto:
    In soldoni, suggerisco di NON giudicare il guzzettum o i singoli quesiti a seconda della convenienza partitica: i consensi e i voti dati ai partiti non sono eterni ed immutabili, e il centrodestra che oggi ci sembra pigliatutto domani potrebbe essere minoritario rispetto ad un nuovo centrosinistra. Limitiamoci agli aspetti "tecnici" ed eventualmente di "prospettiva politica".
    Il fatto Sborgus è che io volevo proprio analizzare gli esiti refendari da una prospettiva di sinistra, in particolar modo vicina alla cosiddetta vocazione maggioritaria del PD.

    Ora, ammesso che ci sono decine di variabili che non ho considerato e che (ovviamente) ritengo i voti non una costante, bensì una variabile, ciò che io volevo evidenziare è che pensare che Berlusconi possa ottenere un potere illimitato con il guzzettum è, tecnicamente, SBAGLIATO.

    Ora, applichiamo il guzzettum a tre possibili scenari

    Scenario 1: il PDL supera il PD di oltre 10 punti
    In uno scenario del genere, qualsiasi legge elettorale darebbe al PDL una maggioranza schiacciante perfino con il proporzionale puro (e, aggiungo io, ci mancherebbe!)
    Scenario 2: il PDL supera il PD di 5-10 punti (scenario simile al 2008)
    In uno scenario del genere, il PDL otterrebbe la maggioranza in entrambe le Camere ma sarebbe impossibile per il solo PDL superare la quota di 174 Senatori che già oggi ha e sarebbe estremamente improbabile, a meno di clamorose variabili legate a Lega e UDC, che le sinistre scendano sotto la quota di 132 Senatori di cui attualmente dispongono
    Scenario 3: il PDL supera il PD di 0,1-5 punti
    In uno scenario del genere, il solo PDL, a causa delle sconfitte in Piemonte, Veneto e Friuli, sarebbe minoranza al Senato, e addirittura potrebbe non essere il partito di maggioranza relativa! In definitiva, il PDL dovrebbe ricorrere a appoggi esterni o chiedere comunque a un'altra forza politica mettendosi di fatto in una situazione di relativa debolezza.


    Prendendo in considerazione il terzo scenario, risulta evidente come con il porcellum le destre avrebbero comunque una maggioranza stabile (anche se ovviamente limitata rispetto agli esiti delle scorse politiche) mentre con il guzzettum il solo PDL non l'avrebbe e anzi rischierebbe di non averla anche con aggiunte successive alle elezioni.

    Infine scenario 4: il PD supera il PDL di qualche decimo di punto (scenario simile al 2006)
    Il PD conquista la maggioranza alla Camera e, a meno di variabili legate a Lega e UDC, anche al Senato. Con il porcellum il controllo del Senato, a meno di landslide progressiste, è semplicemente impossibile!
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  4. #4
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    Emanuelx ha scritto:
    Scenario 2: il PDL supera il PD di 5-10 punti (scenario simile al 2008)
    In uno scenario del genere, il PDL otterrebbe la maggioranza in entrambe le Camere ma sarebbe impossibile per il solo PDL superare la quota di 174 Senatori che già oggi ha e sarebbe estremamente improbabile, a meno di clamorose variabili legate a Lega e UDC, che le sinistre scendano sotto la quota di 132 Senatori di cui attualmente dispongono
    Ema il punto è che il PdL o chi per esso per avere la maggioranza al Senato non ha affatto bisogno dei 174 senatori del cdx attuale per stare tranquillo. Ne bastano 160 scarsi. Allo stato di cose io credo che il PdL potrebbe prenderlo benissimo andando da solo, guzzettum o porcellum che sia.

    Emanuelx ha scritto:
    Infine scenario 4: il PD supera il PDL di qualche decimo di punto (scenario simile al 2006)
    Il PD conquista la maggioranza alla Camera e, a meno di variabili legate a Lega e UDC, anche al Senato. Con il porcellum il controllo del Senato, a meno di landslide progressiste, è semplicemente impossibile!
    Il punto è questo: per il Pd il controllo del Senato (cioè circa 160 seggi) è impossibile sia con il porcellum che con il guzzettum.
    Sempre a meno di landslide progressiste, ovvio…ma il 2005 è lontano… :unsure:
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  5. #5
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    sborgus ha scritto:
    Emanuelx ha scritto:
    Scenario 2: il PDL supera il PD di 5-10 punti (scenario simile al 2008)
    In uno scenario del genere, il PDL otterrebbe la maggioranza in entrambe le Camere ma sarebbe impossibile per il solo PDL superare la quota di 174 Senatori che già oggi ha e sarebbe estremamente improbabile, a meno di clamorose variabili legate a Lega e UDC, che le sinistre scendano sotto la quota di 132 Senatori di cui attualmente dispongono
    Ema il punto è che il PdL o chi per esso per avere la maggioranza al Senato non ha affatto bisogno dei 174 senatori del cdx attuale per stare tranquillo. Ne bastano 160 scarsi. Allo stato di cose io credo che il PdL potrebbe prenderlo benissimo andando da solo, guzzettum o porcellum che sia.

    Emanuelx ha scritto:
    Infine scenario 4: il PD supera il PDL di qualche decimo di punto (scenario simile al 2006)
    Il PD conquista la maggioranza alla Camera e, a meno di variabili legate a Lega e UDC, anche al Senato. Con il porcellum il controllo del Senato, a meno di landslide progressiste, è semplicemente impossibile!
    Il punto è questo: per il Pd il controllo del Senato (cioè circa 160 seggi) è impossibile sia con il porcellum che con il guzzettum.
    Sempre a meno di landslide progressiste, ovvio…ma il 2005 è lontano… :unsure:
    Sborgus

    1) con 160 Senatori scarsi il PDL si troverebbe in una situazione simile a quella di Prodi nel 2006. Forse sono sufficienti per avere la maggioranza, per governare non saprei. E inoltre conti alla mano è più facile per il PDL avere la maggioranza al Senato con il porcellum che con il guzzettum.

    2) per il PD con il guzzettum avere la maggioranza al Senato resterebbe certamente complicato (cosa che ho abbondantemente scritto), ma meno di quanto lo era con il porcellum! Anzi, come dimostra il 2006 per le sinistre vincere il Senato con il porcellum, a meno di una strepitosa vittoria, è semplicemente impossibile. Con il guzzettum, conti alla mano, no.

    Ripeto, se il problema è l'attuale debolezza delle sinistre non c'è legge elettorale che possa migliorare la situazione.
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  6. #6
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    sborgus ha scritto:
    Tutto giusto Ema, ma ho delle riserve su questo passaggio.

    Emanuelx ha scritto:
    Scenario 3 no alla Camera sì al Senato
    Non sono più possibili le coalizioni al Senato, dove la soglia di sbarramento passa definitivamente all'8%.
    In uno scenario del genere, se prendiamo i dati del 2008, l'alleanza Veltroni Di Pietro Pannella avrebbe vinto agilmente in Liguria e Trentino e sarebbe stata competitiva in Friuli, Veneto e Piemonte! Gli attuali 174 seggi delle destre sarebbero diventati nel migliore degli scenari 165 nel peggiore 156 (bisogna considerare anche i seggi eccedenti il premio vinti dalle destre in Veneto e Lombardia)!
    Insomma, se le sinistre riuscissero a vincere nel Lazio, nell'Abruzzo, in Sardegna, oltre che in Liguria e in Trentino, anche senza la Campania e la Calabria e le altre regioni settentrionali, otterrebbero comunque 148 seggi (senza considerare Valle d'Aosta e Estero)!
    A mio giudizio quindi il guzzettum annulla almeno in parte la golden share che le destre mantengono al Senato con il porcellum. Pur tuttavia alla Camera non sarebbe cambiato nulla.
    Secondo la simulazione sulle elezioni 2008 col guzzettum* che ho fatto (calcolatrice alla mano, NON consiglio di rifarlo nemmeno al mio peggior nemico) al Senato, se Pd e Idv fossero andati in lista unica, il PdL da solo avrebbe preso 154 seggi, ma la Lega ne avrebbe presi 16, quindi insieme ne avrebbero avuti 170 (=maggioranza solida); con Pd e Idv separati, invece, il solo PdL avrebbe ottenuto la maggioranza con 164 seggi (Lega 18), non una maggioranza schiacciante, ma omogenea e numericamente più che autosufficiente (se pensiamo ai due anni di Prodi).

    Ti rinvio al mio articolo nel dettaglio

    http://www.termometropolitico.it/ind...-guzzetta.html

    In soldoni, suggerisco di NON giudicare il guzzettum o i singoli quesiti a seconda della convenienza partitica: i consensi e i voti dati ai partiti non sono eterni ed immutabili, e il centrodestra che oggi ci sembra pigliatutto domani potrebbe essere minoritario rispetto ad un nuovo centrosinistra. Limitiamoci agli aspetti "tecnici" ed eventualmente di "prospettiva politica".


    * sto ancora aspettando che qualcuno mi paghi i diritti per aver introdotto la definizione nello sconfinato mondo del web :P
    si dimentica il fatto che con il guzzettum Lega e PdL farebbero una campagna elettorale in concorrenza mentre con la coalizione la fanno in comune
    questo fatto potrebbe dare una mano all'opposizione ( notoriamente incapace di fare campagne elettorali )
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
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  7. #7
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    Emanuelx ha scritto:
    Sborgus

    1) con 160 Senatori scarsi il PDL si troverebbe in una situazione simile a quella di Prodi nel 2006. Forse sono sufficienti per avere la maggioranza, per governare non saprei. E inoltre conti alla mano è più facile per il PDL avere la maggioranza al Senato con il porcellum che con il guzzettum.

    2) per il PD con il guzzettum avere la maggioranza al Senato resterebbe certamente complicato (cosa che ho abbondantemente scritto), ma meno di quanto lo era con il porcellum! Anzi, come dimostra il 2006 per le sinistre vincere il Senato con il porcellum, a meno di una strepitosa vittoria, è semplicemente impossibile. Con il guzzettum, conti alla mano, no.

    Ripeto, se il problema è l'attuale debolezza delle sinistre non c'è legge elettorale che possa migliorare la situazione.
    1) No, dunque: Prodi aveva 158 senatori, che includevano da Mastella e Dini a Turigliatto e Rossi. Di qui la difficoltà a governare. Un PdL compatto di 160 senatori va avanti come sull'olio, salvo assenteismi, perché l'opposizione sarebbe a 154.
    Ripeto, con il guzzettum è più facile ottenere la maggioranza in Senato per chiunque, anche (soprattutto) per il PdL. Non capisco quali conti alla mano citi, i conti li ho fatti io stesso :huh:
    Il motivo è molto semplice: prendiamo ad esempio la Lombardia. Porcellum o guzzettum che sia, il PdL va da solo, senza Lega; ma col porcellum il Pd si allea con Di Pietro e sinistra, col guzzettum deve andare da solo.
    Col porcellum vengono assegnati i seggi anche ai partiti sopra il 3%, SE sono coalizzati: ciò significa che accedono al riparto dei seggi (sto sempre ipotizzando) il PdL col 43%, la Lega col 12%, il Pd col 22%, Idv con il 5% e la sinistra col 4%; l'Udc da solo non arriva all'8% e se la fa a piedi. Il totale dei partiti da considerare è quindi dell'84%. Il PdL in questo caso prende il 55% dei seggi di quella regione, MA NON HA EXTRASEGGI, perché il suo 40% non corrisponde a più del 55% di quell'84% che si spartisce i seggi.
    Col guzzettum invece tutti (ma proprio tutti) da soli, e chi non supera l'8% fa non viene considerato. Il PdL allora prende il 45%, la Lega 10%, il Pd il 25% (un po' di voto strategico); in questo caso il totale dei partiti che superano l'8% è solo dell'80%, e il 45% del PdL è una percentuale SUPERIORE al 55% di quell'80%. Quindi il PdL accede anche agli extraseggi. Questo è il motivo per cui, nella mia simulazione delle elezioni 2008, nello scenario "tutti da soli" il PdL da solo prendeva 161 seggi. Anche se lì era impossibile considerare la variabile del voto strategico, che comunque si sarebbe ripartito tra PdL e Pd in modo equo nello scenario simulato.
    Un altro esempio ancora più semplice: in una regione rossa dove vince il Pd, il Pd prende il premio di maggioranza, e va bene; ma se il PdL non è alleato con nessuno (quindi non porcellum ma guzzettum) prende tutti i seggi che spettano all'opposizione in quella regione (è arduo supporre che la Lega in una regione rossa superi l'8%, mentre più del 3% potrebbe farlo e, col porcellum, togliere uno-due seggi al PdL). Il succo di tutto questo discorso è che il guzzettum in molte regioni al Senato favorisce i maggiori partiti, sia quando questi vincono il premio regionale, sia quando non lo vincono. Più è grande il partito, più questo è favorito.

    2) Ecco perché è vero che il Pd avrebbe interesse, in linea teorica, a sposare il guzzettum, ma lo avrebbe anche il PdL, se vuole ambire alla maggioranza in Senato (e ricordiamoci sempre che se l'ago della bilancia, anche per pochi voti, dovesse essere la Lega, questa aiuterebbe certamente il PdL, mai e poi mai il Pd). Inoltre ricordiamoci sempre che nel 2006 il porcellum ha FAVORITO il csx, non danneggiato, perché prese circa 200.000 voti in meno rispetto al cdx, eppure ne uscì con due senatori di vantaggio. Il Senato da lì in poi non fu instabile perché il porcellum è diabolico "a prescindere"; fu instabile perché la distanza tra le coalizioni, nei fatti, fu minima. E questo si può evitare solo (come è successo nel 2008) se tra le due prime coalizioni c'è una distanza considerevole (da 5 punti percentuali in su, direi). Il che coincide con l tua ultima osservazione: possiamo discutere di qui all'eternità si meccanismi di questa o di quella legge elettorale, se conviene o no, e a chi, ma la realtà è che per avere la maggioranza parlamentare è "sufficiente" vincere, e magari vincere bene. Non è poco, ma questo è il punto.
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    Sborgus, senza che quoto così facciamo prima

    1) Che i Senatori del PDL siano più compatti della maggioranza unionista del 2006 è una variabile che io non ho affatto analizzato. L'ho scritto all'inizio del primo intervento. Che comunque una maggioranza di 161 Senatori (cito la tua ipotesi) sia più aggredibile di una maggioranza di 174 Senatori penso sia un dato di fatto.
    Oltretutto nella tua ipotesi tu parli di uno scenario ipotetico con la Lega molto più debole dell'anno scorso e anche il totale delle sinistre ancora più indietro. Io mi sono attenuto soltanto ai dati del 2006 e del 2008 senza mettermi a elucubrare su voti strategici e travasi tra partiti.
    Che abbia sbagliato qualche conto potrebbe anche essere (anche se ci ho prestato molta attenzione, magari domani ricontrollo), ciò che tuttavia mi premeva evidenziare è che con il guzzettum sarebbe impossibile per il solo PDL arrivare alla quota di Senatori attuale e sarebbe decisamente improbabile che il PD scenda a sua volta sotto i 132. Che comunque la Lega appoggerebbe più volentieri il PDL sono d'accordo, anzi penso ci mancherebbe, semplicemente non mi sono messo a ipotizzare i possibili scenari politici derivanti dal referendum.
    Anche se se a destra si arrivasse a una rottura generale penso che sarebbe improbabile una ricomposizione post-elettorale della frattura.
    Che in ogni modo il guzzettum favorisca i partiti maggiori a prescindere dallo schieramento ne convengo.

    2) Attenzione, nel 2006 escludendo la circoscrizione estero la CDL aveva ottenuto 1 seggio di vantaggio! Se non consideriamo l'estero e, come ipotizzo nel mio scenario, concediamo un successo dell'Unione nel Lazio, Prodi avrebbe avuto comunque appena 5 Senatori in più della CDL! Questo a riprova che con il porcellum bastano alle destre 6-7 regioni per bloccare il Senato. Che poi si possa governare anche con un solo Senatore in più se coesi sono d'accordo, soprattutto penso che se coloro che avversano il guzzettum portano come argomento contro l'attuale consenso di cui gode Berlusconi, beh io semplicemente faccio notare che rebus sic stantibus le destre vincerebbero con qualsiasi legge.
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    CLAMOROSO: Giovanni Sartori non andrà a votare per il referendum

    Gli esiti nocivi del referendum
    Tra poco saremo chiamati a votare parecchio. Ma il voto che sin d’ora accende gli animi e fa più discutere è sul referendum Guzzetta-Segni in calendario per il 21 giugno: un referendum che modifica il sistema elettorale in vigore, il giustamente malfamato Porcellum. Per l’esattezza i quesiti referendari sono due. Il secondo propone di vietare le candidature multiple, e questa proposta è sacrosanta. Però il quesito importante è il primo, che mantiene il premio di maggioranza ma lo attribuisce soltanto alla lista vincente e non più alla coalizione vincente. Di questa proposta 1) si deve dire bene, 2) si può aggiungere che è inutile, ma 3) si deve anche dire che è pessima.

    Bene perché il Porcellum esibiva un controsenso, il controsenso di predisporre uno sbarramento (alla Camera il 4% per un partito, il 10 per una coalizione) e di consentire al tempo stesso coalizioni che lo avrebbero scavalcato. Per esempio, cinque «nanetti» del 2% cadauno si potevano alleare e così beffare la barriera.

    Il che non toglie, però, che il divieto di coalizioni previsto dal referendum fosse inutile. Inutile per ché la legge parla di «liste» e non di partiti, e quindi quel divieto sarebbe stato aggirato dall’invenzione, per le elezioni, di due «listoni » acchiappatutti al coperto dei quali restavano e sarebbero riemersi i partiti di prima. Insomma, fatta la legge, trovato l’inganno. Inganno lucidamente previsto da Franceschini, allora presidente dei deputati Ds, che a quel tempo era evi­dentemente ancora lucido. Pessima. Pessima perché si tratta davvero di un premio di maggioranza truffaldino e distorcente. Il professor Guzzetta lo poteva tranquillamente cancellare. Non lo ha fatto. Peccato.

    Un premio di maggioranza non è truffaldino (come non lo fu all’inizio degli anni Cinquanta) quando rinforza una vera maggioranza, e cioè quando richiede, per scattare, che la coalizione vincente arrivi almeno al 50% del voto. In vece il premio previsto dal referendum scatta in ogni caso, e così trasforma in maggioranza la maggiore minoranza. Anche se, per esempio, il Pdl ottenesse alle prossime elezioni soltanto il 30% dei voti, otterrebbe lo stesso alla Camera il 55% dei seggi. Già lo scrivevo in data 1 novembre 2006: il rischio più grave è che «un partito di maggioranza relativa possa vincere il premio senza aggregarsi con nessuno e così con seguire una maggioranza assoluta tutto da solo: il che prefigura, in ipotesi, un inedito strapotere di Berlusconi». Purtroppo l’ipotesi di allora è la certezza di oggi.

    Che fare? Si avverta: il sistema elettorale, in Italia, è stabilito con legge ordinaria a maggioranza semplice. Pertanto non è espressione di una volontà popolare ma di una normale volontà parlamentare. Ma se sottoposto a referendum, allora ottiene un rinforzo di legittimità. Nel caso in esame, se vinceranno i No (il rifiuto delle modifiche referendarie) allora si potrà dire che il popolo italiano vuole il Porcellum così come è. Se invece vincessero i Sì, allora si dirà che la sovranità popolare vuole una maggioranza ope legis.

    E in entrambi i casi ci dovremo tenere questa manipolazione truffaldina a lungo.
    Allora, che fare? Perso nalmente io non voterò. Non per indifferenza o pigrizia, ma perché rifiuto di conferire legittimità a due soluzioni che sono entrambe nocive. Non sarà, questa, una soluzione brillante. Ma è forse il male minore.

    Giovanni Sartori
    17 maggio 2009
    http://www.corriere.it/editoriali/09...4f02aabc.shtml

    In sostanza, se ci fosse una legge che stabilisce che le liste elettorali non possono essere composte da più partiti, il referendum servirebbe pure a qualcosa. Così non è.
    Corriamo da una fotografia in macchina.

  10. #10
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    Predefinito Re:Fare chiarezza sul referendum

    sborgus ha scritto:

    In sostanza, se ci fosse una legge che stabilisce che le liste elettorali non possono essere composte da più partiti, il referendum servirebbe pure a qualcosa. Così non è.
    come succede in Germania.
    E come era stato proposto nel 2008(mi pare da Salvi)con una pdl depositata in Parlamento.

    Attenzione però.Sartori non dice solo quello.Dice anche che la vittoria del "sì" potrebbe essere usata come pretesto per far credere che la gente vuole una legge elettorale con il premio di maggioranza.

 

 
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