Nessuno cerca di accelerarlo, soluzioni per un problema difficilmente sono piu' di una, le strade per arrivarci invece sono svariate.In Origine Postato da yota71
Oppure gli altri cercono il modo di accellerarlo (il nano arcoriano &C)


Nessuno cerca di accelerarlo, soluzioni per un problema difficilmente sono piu' di una, le strade per arrivarci invece sono svariate.In Origine Postato da yota71
Oppure gli altri cercono il modo di accellerarlo (il nano arcoriano &C)


Chi sarebbero, questi validi economisti?In Origine Postato da Amati75
Nel mentre lei e quelli come lei aspettano lo sfracelo, altri cercano come evitarlo.
Forse sono adatti per raccontare barzellette ai gonzi che ancora fanno affidamento su essi.
Buone braccia sottratte all' agricoltura.
Lo metto anche qui, tanto di là non risponderete.
Un piccolo ripescaggio delle dichiarazioni degli esponenti "economici" del governo dei bananas.
E' più facile che una banana cresca dritta che loro azzecchino le prospettive economiche ( e poi si chiedono perchè sono definiti bananas).
E' ovvio che sono questi che dovranno portarci fuori dalla crisi.
Secondo me riusciranno a smentire anche il calcolo delle probabilità .................
Leggete, e forse capirete perchè ancora credono a Laffer ......... e alla sua curva.
del resto chi in tre anni non ha capito un cazzo di economia ........... è normale che creda alla curva di Laffer.
Bruxelles, 9 Luglio 2001 Adkronos
Il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles, ha illustrato le linee guida del Dpef. "Prodotto interno lordo in crescita al 3% nel 2002 e pareggio di bilancio entro il 2003 saranno gli obiettivi da perseguire". Il resto delle cifre, come ha affermato lo stesso ministro sabato scorso al G7, verrà fatto in Parlamento.
Capri, 6 ottobre 2001 AdnKronos
I rischi di una crisi economica internazionale dovuta agli attacchi terroristici agli Usa "non sara' un'alibi" per il governo. Lo ha assicurato il ministro delle Attivita' produttive Antonio Marzano parlando dell'emergenza terrorismo al convegno di Confindustria, organizzato dai giovani imprenditori a Capri. "Credo che la crisi internazionale la cui gravita' e' soprattutto di ordine politico-morale e solo poi economico, avra' sicuramente un effetto negativo sui tassi di sviluppo previsti", ma questo ha rilevato Marzano "non sara' un alibi per il governo" che e' pronto a mantenere gli impegni presi con gli italiani anche in materia di politica economica.
Roma 1 febbraio 2002 AdnKronos
La crescita del Pil quest'anno si attestera' intorno al 2%. Lo ha sottolineato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi.
Roma, 20 febbraio 2002 AdnKronos
Raggiungere una crescita del Pil pari al 2,3% nel 2002 e' un obiettivo ''ancora possibile''. Lo ha affermato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il ministro, commentando gli ultimi dati sulla fiducia dei consumatori dell'Isae ha affermato: ''e' un dato molto importante'', che, secondo Tremonti ''conferma la possibilita' di raggiungere una crescita del Pil al 2,3% per il 2002''.
Cernobbio (Co), 8 marzo 2002 AdnKronos
Il ministro per l'Economia, Giulio Tremonti, a Cernobbio (Co) per un seminario, conferma l'obiettivo di una crescita al 2,3% nel 2002. ''Noi confermiamo i documenti ufficiali -ha dato Tremonti- siamo ottimisti: tutti gli indicatori sono buoni, i consumi di energia, gli indici di fiducia delle famiglie e delle imprese. Sono indici che si sono formati prima delle buone notizie che venivano dall'America. Abbiamo davanti un anno di ripresa, siamo piuttosto ottimisti''.
Parma, 13 aprile 2002 AdnKronos
''Nell'ultimo trimestre dell'anno potremo raggiungeremo una crescita del 3%. Il che vuol dire che questo 3% non risultera' dalla media dei vari trimestri dell'anno''. Lo ha detto il ministro delle Attivita' produttive, Antonio Marzano a margine della tavola rotonda del Palacassa di Parma. Per il ministro ''quello importa e' che arriveremo a fine anno'' con l'obiettivo del 3% del pil realizzato, ''perche' si capira' li' come andremo nel 2003''.
Roma, 25 aprile 2002 Adnkronos
Gli obiettivi programmatici restano quelli indicati nella trimestrale di cassa. Il sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas, torna a sottolinare che per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2003 ''allo stato attuale, non c'e' alcuna necessita' di fare una manovra aggiuntiva''. Interpellato dall'Adnkronos sulle stime diffuse oggi dall'Ocse, Vegas ha comunque rilevato che rispetto alle proiezioni diffuse dalla Commissione Ue e dal Fondo Monetario, quelle dell'Ocse ''descrivono un trend per l'Italia che non e' cosi' negativo. I dati, tutto sommato, sono stati corretti al rialzo rispetto alle precedenti previsioni e, se si guarda alla crescita del Pil nel 2003, che Parigi stima al 2,8%, ci si accorge che e' un dato confortante''.
Treviso, 20 maggio 2002 Adnkronos
''A fine anno il tasso di sviluppo sara' al 3%''. Ne e' sicuro il ministro delle Attivita' produttive, Antonio Marzano, che, nonostante i dati odierni sul calo del 6% della fatturato e degli ordini nella grande industria di dichiara ottimista. E. alle critiche dell'opposizione risponde: ''Se le cose andavano cosi' bene con voi perche' mai gli italiani hanno preferito mandarvi a casa?''.
Milano, 3 giugno 2002 AdnKronos
''Noi abbiamo fatto delle previsioni che vanno da un 2,3% massimo ad un 1,2%. Vedremo poi il futuro comne sara' all'interno di questa forbice. D'altra parte penso che l'Unione europea sia cosi' saggia da confermare l'esclusione della richiesta di manovre correttive se la causa della situazione e' un momento non positivo per l'economia''. Lo ha detto il ministro dell'economia Giulio Tremonti, intervenendo a Milano all'assemblea annuale di Assolombarda. ''Voglio aggiungere -ha detto il ministro- che fuori dall'economia sovietica lo sviluppo non e' un obiettivo del governo ma dell'intero paese, noi dobbiamo fare delle previsioni con un massimo e con un minimo come del resto fanno tutti in Europa''.
Monteporzio Catone, 26 giugno 2002 AdnKronos
La crescita di quest'anno del pil si attestera' ''un po' sotto l'1,8% registrato nel 2001'', lo ha detto il viceministro dell'Economia Mario Baldassarri a margine del convegno dell'universita' di Tor Vergata sulle istituzioni europee e lo sviluppo. La forchetta che verra' prevista nel Dpef sara' probabilmente fra l'1,5 e l'1,8%: ''la media dell'anno, ma e' solo una curiosita', andra' fatta fra il poco piu' dello 0% di inizio anno e il 2,7-2,9% che molti indicano come tasso di crescita per la fine del 2002. Non si tratta pero' di ottenere una pura media aritmetica -spiega Baldassarri- perche', nel terzo trimestre, c'e' il mese di agosto con le ferie''.
Roma, 4 luglio 2002 AdnKronos
Il governo stabilira' il tasso d'inflazione programmata per il 2003 all'interno di una forchetta che va dall'1,3% all'1,8% mentre la crescita potenziale media per il prossimo anno potra' assestarsi introno a 2,2% per arrivare al 3% se si dara' il via alle riforme. E' il viceministro dell'Economia, Mario Baldassarri a fornire, nel corso dell'incontro con le parti sociali, alcune indicazioni sulle cifre macroeconomiche che il governo si appresta ad inserire all'interno del Dpef. Quanto alla partita fiscale, invece, Baldassarri ha confermato che la riforma prevedera' lo sgravio totale al 100% per i redditi al di sotto dei 20-22 milioni di lire ed effetti consistenti anche per i redditi al di sotto dei 60 milioni di lire.
Roma, 7 settembre 2002 AdnKronos
Avere un potenziale di sviluppo del 2,5%-3% nei prossimi due o tre anni ''e'un obiettivo possibile''. Secondo il direttore generale della Confindustria, Stefano Parisi, le stime fornite oggi dal premier Berlusconi a Bari non sono altro che ''una previsione data dagli istituti internazionali''. D'altra parte, osserva che se ''si supera questa fase di forte rallentamento e stagnazione dell'economia, si puo' andare in quella direzione nel 2003.
L'importante e' fare gli interventi anticongiunturali. E' possibile realizzare questo obiettivo''.
Roma, 5 ottobre 2002 AdnKronos
Il governo fara' i massimi sforzi possibili per centrare l'obiettivo di un rapporto tra debito e Pil al 105% per il prossimo anno. Lo ha assicurato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti sottolineando che qualora i 20 miliardi di euro previsti per le prossime privatizzazioni non fossero sufficienti ''noi faremo ogni sforzo. Esistono anche le privatizzazioni immobiliari. Il patrimonio pubblico e' sconfinato e lo utilizzeremo, se ce ne fosse bisogno, per abbassare il debito pubblico e raggiungere il 105%''
Roma, 16 dicembre 2002 AdnKronos
Il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha detto di non vedere una ripresa dell'economia italiana prima del settembre del prossimo anno.
"Se posso fare una nuova previsione prudenziale credo che (la ripresa) non ci sarà prima di settembre 2003", ha detto Marzano a margine di un convegno.
"Sull'andamento della congiuntura ha influito negativamente l'andamento delle Borse che ha sottratto risparmio e quindi consumi", ha aggiunto.
Il governo italiano ha fissato per il prossimo anno un target di aumento del Pil del 2,3% contro lo 0,6% previsto per quest'anno.
Secondo i dati Istat di stamane in ottobre la produzione industriale è cresciuta meno delle previsioni degli analisti anche per gli scioperi contro il governo e il gruppo Fiat che per combattere la crisi della domanda di auto ha denunciato oltre 8.000 esuberi.
Roma, 13 marzo 2003 AdnKronos
Il decollo delle grandi opere, ad oggi, gia' garantisce una crescita del pil dello 0,6%. E' questo soltanto uno dei numeri, e sicuramente il piu' significativo, del bilancio che il Governo puo' tracciare dopo il varo della Legge Obiettivo. E a indicarlo e' stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi. ''Abbiamo raggiunto risultati - ha esordito davanti alla platea del convegno organizzato da Forza Italia e focalizzato proprio sulla Legge obiettivo e sul project financing -che un anno fa ci sembravano utopici''. E l'elenco snocciolato dal responsabile delle Infrastrutture e' lungo: ''fino a un anno fa, non c'era un piano strategico supportato finanziariamente, non c'era una politica dei transiti attraverso le Alpi, il Paese non disponeva di un articolato normativo come la legge obiettivo o il collegato alla finanziaria, il Paese non disponeva dell'avvio della Torino-Novara, della Padova-Mestre, della Variante di Valico''.
Roma, 15 maggio 2003 AdnKronos
Un nuovo patto per lo sviluppo e la competitivita' delle imprese. Il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi, lo considera necessario per rilanciare l'economia del Paese che ''resta dipendente, come quella europea, dalla ripresa internazionale. La ripresa ci sara' gia' alla fine di quest'anno o all'inizio del prossimo -dice- ma il problema e' quanto saremo preparati ad accoglierla. Tra poco avremo anche un referendum che potrebbe colpire la parte piu' competitiva del nostro sistema economico''.
Atene, 21 maggio 2003 AdnKronos
Il dato sull'inflazione ''e' buono ma continuera' a calare nei prossimi mesi''. Ad affermarlo commentando i dati sull'inflazione e' il ministro delle Attivita' produttive, Antonio Marzano ad Atene per la conferenza Euromed sull'energia. ''La previsione che vedo prevalente -ha aggiunto il ministro- e' un 2,2% entro la fine dell'anno in uscita e un'inflazione un po' piu' del 2% in media annua''. L'inflazione, ha aggiunto, ''continuera' a calare soprattutto perche' non e' stato avvertito ancora in pieno il calo dei prezzi dei prodotti petroliferi''. ''Forse c'e' ancora negli operatori qualche incertezza ma il calo ci sara' su questo fronte. Come era previsto -ha continuato- c'e' la flessione dei beni alimentari e poi una diminuzione dei prezzi che sono fin qui piu' aumentati come quelli dei servizi e dei ristoranti''. Comunque, ha concluso Marzano, ''siamo sulla buona strada''.
Queste le nuove "previsioni" . Visti i precedenti, che grado di affidabilità avranno?
Da notare che gli obbiettivi di crescita inseriti in finanziaria (1,9%) sono più bassi di quelli inseriti nel 2002 ( 3,1%) e 2003 (2,3%) ............................. mentre oggi ci dicono che il tutto (cioè crescita praticamente nulla) è stato conseguenza dell' 11 Settembre 2001. Secondo me non solo hanno problemi con le previsioni economiche, ma anche con il calendario, dato che certi valori di crescita li inserivano dopo certi fatti.
Roma, 29 luglio 2003 AdnKronos
''L'obiettivo di crescita del 2% del Pil nel 2004 e' possibile''. Ne e' convinto il sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas, anche se ammette, che ''e' difficile fare previsioni di medio-lungo periodo''. In una intervista su Fiscooggi, Vegas ritiene che per non trovarsi impreparati quando la ripresa arrivera' ''e' necessario insistere sul versante delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni. La riforma del mercato del lavoro, ad esempio, e' un fatto importante. Senza ledere i diritti dei lavoratori, sono state messe a punto delle norme che offrono maggiori opportunita' di sviluppo in favore delle imprese. I risultati gia' si vedono, perché il tasso di disoccupazione, oggi ben sotto il 10 per cento continua a scendere''.
Roma 23 settembre 2003 AdnKronos
Il pil, nel 2004, si attestera' all'1,9%. Lo avrebbe detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, illustrando le linee della Finanziaria 2004 alle Regioni.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Mi spieghi come mai, il FMI e la WB invece hanno opinione contraria alla sua....In Origine Postato da ossoduro
Leggete, e forse capirete perchè ancora credono a Laffer ......... e alla sua curva.
del resto chi in tre anni non ha capito un cazzo di economia ........... è normale che creda alla curva di Laffer.
Mi spieghi come mai le entrate relative alle Tasse sia in USA sia in GB aumentarono qualche anno dopo il taglio drastico.
Mi spieghi come mai lo stesso Clinton dovette ammettere poco prima di lasciare la Presidenza, che si, le basi del boom anni 90 furono posate da Reagan negl' anni 80?
Mi spieghi come piu' recentemente l'introduzione della Flat Tax al 17% in Russia ha aumentato le entrate fiscali di quel paese.
Mi spieghi inoltre cosa ci sia d'illogico nella curva di Laffer.
Se lo stato tassa al 0%, ricevera' 0, se lo stato tassa al 100% ricevera' 0, dato che nessuno creera reddito.
Se percaso viene fuori con la leggenda metropolitana che il taglio aumento il Deficit Federale e Debito Publico USA, le rispondo gia' da ora, che si aumento', ma per le spese militari eccesive, dato che le entrate dalle tasse ai singoli cittadini aumentarono, lo puo' consulatare anche sul sito del dipartimento del commercio USA, Bureau of Economic Analysis, ci sono i dati statistici se non ricordo male a partire dagl' anni 50 in avanti.


In Origine Postato da Amati75
Mi spieghi come mai, il FMI e la WB invece hanno opinione contraria alla sua....
Mi spieghi come mai le entrate relative alle Tasse sia in USA sia in GB aumentarono qualche anno dopo il taglio drastico.
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Nel 1980 Ronald Reagan vinse le elezioni ed entrò alla Casa Bianca con un debito pubblico di 789,4 miliardi di dollari.
Otto anni dopo, applicando le «teorie» dei Ronaldo della finanza pubblica, il debito era triplicato: 2.190,7 miliardi di dollari.
In soli quattro anni, Bush padre riuscì ad aumentarlo di un altro 50%, portando il debito a 3.248,4 miliardi.
Dopo otto anni di ritorno al buon senso fiscale sotto Clinton (che azzerò il deficit e riuscì a non aumentare il debito cumulato), Bush figlio è riuscito a far esplodere il deficit del bilancio federale: da 86,6 miliardi di dollari di avanzo nel 2000 a 536,1 miliardi di deficit nel 2003.
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


In Origine Postato da ossoduro
Nel 1980 Ronald Reagan vinse le elezioni ed entrò alla Casa Bianca con un debito pubblico di 789,4 miliardi di dollari.
Otto anni dopo, applicando le «teorie» dei Ronaldo della finanza pubblica, il debito era triplicato: 2.190,7 miliardi di dollari.
In soli quattro anni, Bush padre riuscì ad aumentarlo di un altro 50%, portando il debito a 3.248,4 miliardi.
Dopo otto anni di ritorno al buon senso fiscale sotto Clinton (che azzerò il deficit e riuscì a non aumentare il debito cumulato), Bush figlio è riuscito a far esplodere il deficit del bilancio federale: da 86,6 miliardi di dollari di avanzo nel 2000 a 536,1 miliardi di deficit nel 2003.
E pensare che le avevo anche detto questa parte:
"Se percaso viene fuori con la leggenda metropolitana che il taglio aumento il Deficit Federale e Debito Publico USA, le rispondo gia' da ora, che si aumento', ma per le spese militari eccesive, dato che le entrate dalle tasse ai singoli cittadini aumentarono, lo puo' consulatare anche sul sito del dipartimento del commercio USA, Bureau of Economic Analysis, ci sono i dati statistici se non ricordo male a partire dagl' anni 50 in avanti."
I tagli alle tasse non fecero crescere ne il debito ne il deficit (le entrate allo stato aumentarono come potra' vedere dalle statistiche). Il debito auemnto per gl'enormi sprechi e per il budget militare (che ebbe cmq il lato positivo di far correre l'Urss verso la bancarotta).
Per gli sprechi, si ricordi che il Pentagono pagava un rubinetto USD 14,000.00, questo fece aumentare il debito...
Per quanto riguarda le opinioni del FMI, le cito solo un paragrafo di un "paper" (titolo: An Analysis of the Underground Economy and Its Macroeconomic Consequences ) dell'Istituto:
"Our model simulations show that in the absence of budgetary flexibility to adjust expenditures, raising tax rates too high drives firms into the underground economy, thereby reducing the tax base."
In parole povere... la Curva Laffer... e' un fatto.


In Origine Postato da Amati75
E pensare che le avevo anche detto questa parte:
"Se percaso viene fuori con la leggenda metropolitana che il taglio aumento il Deficit Federale e Debito Publico USA, le rispondo gia' da ora, che si aumento', ma per le spese militari eccesive, dato che le entrate dalle tasse ai singoli cittadini aumentarono, lo puo' consulatare anche sul sito del dipartimento del commercio USA, Bureau of Economic Analysis, ci sono i dati statistici se non ricordo male a partire dagl' anni 50 in avanti."
I tagli alle tasse non fecero crescere ne il debito ne il deficit (le entrate allo stato aumentarono come potra' vedere dalle statistiche). Il debito auemnto per gl'enormi sprechi e per il budget militare (che ebbe cmq il lato positivo di far correre l'Urss verso la bancarotta).
Per gli sprechi, si ricordi che il Pentagono pagava un rubinetto USD 14,000.00, questo fece aumentare il debito...
aspetto di sapere sempre se coloro che cercano di evitare lo sfacelo sono quelli che in tre anni hanno avuto il governo dell' economia nelle loro mani .................. date le premesse.
aspetto sempre che le chiacchiere si traducano in fatti. Neanche maroni e Fini sanno nulla.
ricordo che per norme di contabilità interne e UE TAGLI ALLE ENTRATE DEVONO ESSERE COPERTI DA ALTRETTANTI TAGLI ALLE SPESE.
tralascio gli effetti redistributivi dell' imposizione con solo due aliquote.
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"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Mi piace vedere come ora non risponde sulla curva di Laffer... complimenti.In Origine Postato da ossoduro
aspetto di sapere sempre se coloro che cercano di evitare lo sfacelo sono quelli che in tre anni hanno avuto il governo dell' economia nelle loro mani .................. date le premesse.
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Pr quanto riguarda il nostro debito, cresceva sotto l'Ulivo, e cresce sotto la CDL, abbiamo da anni un deficit.. ovviamente cresce ( e le riforme vanno fatte anche per questo.... ma se abbiamo i sindcati & company che sono contro le riforme.... si fa fatica).
E' vero anche che il rapporto debito/Pil si sta abassando, ovvero piu' basso tale rapporto, piu' maneggiabile il debito.


In Origine Postato da Amati75
Mi piace vedere come ora non risponde sulla curva di Laffer... complimenti.
Pr quanto riguarda il nostro debito, cresceva sotto l'Ulivo, e cresce sotto la CDL, abbiamo da anni un deficit.. ovviamente cresce ( e le riforme vanno fatte anche per questo.... ma se abbiamo i sindcati & company che sono contro le riforme.... si fa fatica).
E' vero anche che il rapporto debito/Pil si sta abassando, ovvero piu' basso tale rapporto, piu' maneggiabile il debito.
Guarda che sulla curva di laffer non c' è da perdere tempo ......... dato che nessuna esperienza dimostra quello che predica ........... e, se non lo sapesse, non è una legge economica.
se vuole, comunque, sulla curva di laffer le faccio un trattato.
Il ns. debito, sempre se non lo sapesse nei 5 anni di governo dell' ulivo è stato ridotto di 17 punti ....... con voi è già aumentato di tre ............... con tassi di interesse al minimo storico.
Forse non sa neanche che il ns. debito durante i governi dell' ulivo fu promosso nel rating ........... mentre ora si parla di declassificazione.
Bye
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


La riduzione delle tasse deve arrivare entrola fine della legislatura, come CHIARAMENTE detto nella campagna del 2001.In Origine Postato da ossoduro
aspetto di sapere sempre se coloro che cercano di evitare lo sfacelo sono quelli che in tre anni hanno avuto il governo dell' economia nelle loro mani .................. date le premesse.
aspetto sempre che le chiacchiere si traducano in fatti. Neanche maroni e Fini sanno nulla.
ricordo che per norme di contabilità interne e UE TAGLI ALLE ENTRATE DEVONO ESSERE COPERTI DA ALTRETTANTI TAGLI ALLE SPESE.
tralascio gli effetti redistributivi dell' imposizione con solo due aliquote.
SPeriamo che cosi sia, certo.
Anceh SE non dovessero arrivare alle dfue aliquote, ma abbassarle anche solo un pocettino, sempre mehlio del porgramma dell'ULivo.. che le tasse le vuole alzare..
A proposito... visto che parliamo di risorse..ma la proposta di Fassino di dare qualche centinaio di Euro per i disoccupati del USD... ma i soldi.. da dove li avrebbe presi?
Qui le cose sono due.
O Fassino fa solo propaganda, e quindi e' ipocrita dato che fa la stessa cosa che dice che fa il Berlusca, oppure le risorse si possono trovare, e quindi con tali risorse si possono fare due cose, o dare sussidi, o tagliare le tasse.
Io spero che si taglino le tasse...


Forse se perso la mia quotazione del FMI, la riposto:In Origine Postato da ossoduro
Guarda che sulla curva di laffer non c' è da perdere tempo ......... dato che nessuna esperienza dimostra quello che predica ........... e, se non lo sapesse, non è una legge economica.
se vuole, comunque, sulla curva di laffer le faccio un trattato.
Il ns. debito, sempre se non lo sapesse nei 5 anni di governo dell' ulivo è stato ridotto di 17 punti ....... con voi è già aumentato di tre ............... con tassi di interesse al minimo storico.
Forse non sa neanche che il ns. debito durante i governi dell' ulivo fu promosso nel rating ........... mentre ora si parla di declassificazione.
Bye
"Per quanto riguarda le opinioni del FMI, le cito solo un paragrafo di un "paper" (titolo: An Analysis of the Underground Economy and Its Macroeconomic Consequences ) dell'Istituto:
"Our model simulations show that in the absence of budgetary flexibility to adjust expenditures, raising tax rates too high drives firms into the underground economy, thereby reducing the tax base."
In parole povere... la Curva Laffer... e' un fatto."
Per quanto riguarda poi questa sua affermazione:
"dato che nessuna esperienza dimostra quello che predica ........... "
Le ricordo nuovamente di guardare ai dati del Bureau of Economic Analysis relativi alle entrate pre e dopo taglio alle tasse....
Le ricordo inoltre l'esmepio Russia... Flat tax al 17%.... aumento delle entrate per lo stato....
Quindi faccia pure il suo trattato, e lo mandi direttamente al FMI.
Mi scusi, fors estiamo parlando di due cose diverse... ma il Rapporto Debito/Pil. sta percaso dicendo che e' aumentato?