La Stampa
«Meno ferie per tutti...Tranne uno», l’ironia della Margherita
30-03-2004
UN manifesto della Margherita irridente col premier che aveva proposto di ridurre le festività ha fatto esplodere una nuova polemica politica tra i due Poli. «Meno ferie per tutti... tranne uno». È il testo della nuova campagna di affissioni della Margherita a proposito delle recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio sulle festività. Sul consueto fondo verde dei manifesti dielle una foto del premier mentre canta accompagnato da una chitarra. «Berlusconi vuole tagliare le festività, prosegue il manifesto, ma in cinque mesi ha già trascorso 40 giorni nella villa in Sardegna». I manifesti saranno sui muri delle principali città italiane a partire dai prossimi giorni». A replicare alla «provocazione» della Margherita è stato Giorgio Lainati, responsabile comunicazione del gruppo Camera di Forza Italia: «I signori della Margherita non hanno una sola idea, non hanno una sola proposta, perfino nei manifesti devono copiare Berlusconi. Sono vecchi, polverosi e soprattutto bugiardi». A difendere invece l’iniziativa è sceso in campo Giuseppe Fioroni dell’esecutivo della Margherita che, oltre a ripetere i contenuti del manifesto, dice: «L'Italia, quanto a festività, sta nella media europea, e purtroppo non è colpa né della Befana né di Santo Stefano se l'Italia perde in competitività, ricerca e produttività: sono piuttosto gli effetti nefasti di tre anni di cura Berlusconi». Secondo l'esponente della Margherita, «che quella proposta sia una ricetta ridicola lo testimoniano le smentite fulmineamente arrivate da Fini, Follini e Maroni: preoccupa, dunque, constatare che a fronte di un premier che si è fatto il lifting, siamo in presenza di una maggioranza che casca a pezzi». A difendere, invece, il premier ed ad attaccare Fioroni è stato l’Azzurro Paolo Barelli secondo il quale «Fioroni mantiene lo spirito del Kgb. Prima fa finta di essere un agente segreto che controlla le ferie di Berlusconi, poi cerca di disinformare inventandosi una cifra qualunque quando tutti sanno che Berlusconi, da sempre, non prende ferie e continua a lavorare in qualunque parte si trovi». «Ma forse più che al Kgb - conclude Barelli - Fioroni dovrebbe tornare alle elementari».
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