In un'ottica specista ed antropocentrica, grossi spropositisi vengono definiti delle "bestialità". In un'ottica non specista e biocentrica, grossi spropositi su quella galassia di concetti che ruotano intorno alla nozione di "animale" potrebbero definirsi "umanità". Questa rubrica, con cadenza all'incirca mensile, selezionerà le "migliori" uscite dette/pubblicate sugli animali nel mese precedente al fine di creare un
almanacco di varie "umanità". Chiunque trovasse materiale di questo genere è pregato di segnalarlo a Oltre la Specie (info@oltrelaspecie.it), indicandone con precisione la fonte
GALLI MILITARISTI
Nell’ambito della sua rubrica “Parabole”, Adriana Zarri scrive su Il Manifesto di domenica 29 febbraio 2004, un breve pezzo intitolato “Allevamenti”:
“Oltre cinquanta arresti, alcuni anche dalle mie parti, per somministrazioni di sostanze cancerogene ad animali d’allevamento: bovini, suini e soprattutto tacchini e polli. Io non sono stata arrestata (nemmeno uno di quegli avvisi di garanzia sdrammatizzati dagli esperti come «atti dovuti»). Niente di niente perché i miei polli razzolano, tra erba ed erba, e becchettano formiche e vermi che non sono cancerogeni.
Il mio allevamento casereccio è certo meno redditizio di quelli industriali (e cancerogeni) ma in compenso produce polli assai più saporiti. Lo sanno gli amici (uno anche de Il Manifesto) ai quali, per Natale, spedisco un gallo canterino che ha terminato di cantare, per annunziare il giorno, perché ormai macellato, spiumato e destinato alla pentola. Se è un gallo militarista può consolarsi, per l’immatura fine, all’idea che le penne della sua coda sono andate ad ornare i cappelli dei bersaglieri”.
Difficile leggere, dopo Cartesio, qualcosa di così ottuso sugli animali al di fuori delle riviste dei gesuiti. Veramente un pezzo da antologia, che sarà arduo superare. Interessante la proverbiale cecità della sinistra casereccia per i diritti dei più deboli, che invece erano ben noti a marxisti doc quali Max Horkheimer e Theodor Adorno, che, in Dialettica dell’illuminismo, perentoriamente affermano: “All’uomo appartiene la ragione dal decorso spietato; l’animale, da cui trae le sue illazioni sanguinose, ha solo il terrore irragionevole, l’istinto della fuga, che gli è preclusa”. Ma ancora più interessante, perché assolutamente originale, è l’idea che il gallo macellato, e non chi lo macella, possa essere militarista, idea che contrasta con la visione di Erasmo da Rotterdam, che, negli Adagia, così argomenta: “Egli intuiva che l’uomo abituato a versare, senza la minima provocazione, il sangue d’una bestia innocua, non avrebbe esitato, in balia della collera e sotto lo stimolo della provocazione, a sopprimere il suo simile. Ancora un passo e siamo alla guerra. […] Ma questo genere di riflessioni muove a riso e a scherno gli stolidi personaggi che stanno oggi al vertice”. Visto che Erasmo è noto elogiatore dei vantaggi della follia, non si preoccupi la Zarri qualora dovesse ricevere un avviso di garanzia per il suo allevamento casereccio: di solito le pene sono ridotte per dimostrata infermità mentale.
http://www.oltrelaspecie.org/umani.htm




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