Ho trovato questa cosa su un sito riguardante l'atomica, tanto per ricordare i danni che fà
------------------------------------------------------
EFFETTI DELL’ONDA D’URTO
La rapidissima espansione dei materiali che costituiscono la bomba produce un impulso di alta pressione, o più precisamente un’onda d’urto, che si propaga in modo concentrico a partire dal punto in cui è avvenuta l’esplosione.
In aria, questa onda d’urto è accompagnata dallo sviluppo di venti violentissimi e il danno viene provocato sia dalla pressione dell’aria in prossimità del fronte dell’onda d’urto, sia dai venti intensissimi che persistono anche dopo il passaggio dell’onda.
L’entità del danno prodotto al suolo dipende dalla potenza dell’esplosione, ma anche dalla quota a cui è stata fatta esplodere la bomba e dalla distanza delle strutture colpite dal punto che si trovava direttamente sotto l’ordigno all’istante dell’esplosione.
EFFETTI TERMICI
Le temperature estremamente alte raggiunte in un’esplosione nucleare risultano dalla formazione di una massa incandescente di gas compresi, detta palla di fuoco.
Dalla palla di fuoco viene emesso un lampo di radiazione termica che raggiunge una vasta area.
La quantità di energia termica ricevuta a una determinata distanza dal punto zero dipende dalla potenza della bomba e dallo stato dell’atmosfera.
La radiazione termica che colpisce la pelle causa gravi ustioni e può provocare lo sviluppo di incendi di materiale combustibile che si estendono se le condizioni sono favorevoli.
L’onda d’urto produsse detriti che contribuirono ad alimentare le fiamme e a ostacolare il lavoro di chi tentava di domarle.
In condizioni particolari, quali si verificarono a Hiroshima e non a Nagasaki, molti singoli incendi possono combinarsi a produrre una grande tempesta di fuoco.
RADIAZIONE PENETRANTE
Oltre al calore e all’onda d’urto, l’esplosione di una bomba atomica ha un effetto del tutto particolare e assolutamente devastante: l’emissione di radiazioni penetranti.
Quando viene assorbita dai tessuti corporei, può causare danni estremamente gravi.
In Giappone, alcuni individui che non avevano riportato danni letali per l’urto e per il calore, morirono in un secondo momento a causa delle radiazioni.
La radiazione nucleare prodotta da un’esplosione può essere distinta in due categorie: radiazione diretta e radiazione residua.
Quella diretta consiste di una liberazione istantanea di radiazioni radiomagnetiche che hanno la proprietà di attraversare la materia allo stato solido.
La radiazione nucleare residua (fall-out) può rappresentare un rischio per aree molto vaste.
Si conoscono due diverse categorie di radiazioni residue, precoce e ritardato. Se un’esplosione nucleare si sviluppa vicino alla superficie, avviene il risucchio dalla superficie stessa di detriti e acqua, materiali che vanno a costituire la nube a fungo e si contaminano con i residui radioattivi della bomba stessa.
Il materiale contaminato comincia a ricadere nel giro di pochi minuti: è il cosiddetto fall-out precoce, che costituisce un rischio immediato per gli esseri umani.
Le esplosioni che avvengono a quota relativamente alta non danno luogo a fall-out precoce.
Se una bomba nucleare esplode ben lontana dal suolo, i residui radioattivi salgono ad alta quota nella nube a fungo, e ricadono gradualmente su un’area molto vasta. I danni alle persone dovuti al fall-out radioattivo sono stati ridotti.
EFFETTI CLIMATICI
Oltre ai danni determinati dall’onda d’urto e dalle radiazioni associate a singole esplosioni nucleari, uno scambio di attacchi nucleari su vasta scala tra nazioni potrebbe avere un effetto globale catastrofico sul clima del nostro pianeta.
Questa possibilità acquisì notorietà come "teoria dell’inverno nucleare". Secondo l’opinione di questi scienziati, l’esplosioni di meno della metà del numero complessivo di testate in possesso di Stati Uniti e Unione Sovietica avrebbe lanciato nell’atmosfera immense quantità di polvere e fumo, tali da schermare la luce solare per parecchi mesi, distruggendo la vita delle piante e instaurando un clima sub-glaciale, fino alla dispersione delle polveri.
Secondo la teoria, anche lo strato di ozono sarebbe stato interessato dalle esplosioni, così da determinare in seguito danni ulteriori provocati dalla radiazione ultravioletta solare non schermata.
Tutti questi effetti avrebbero potuto comportare la fine della civiltà umana. Da allora la teoria dell’inverno nucleare fu oggetto di enormi controversie.
---------------------------------------------------
Forse non è esaustiva al 100% e non spiega i veri danni, se avete qualcosa di meglio postatelo, tanto per fare capire a quelli che parlano di atomica che cosa è




Rispondi Citando
