Segno dei tempi, si direbbe. Ci sono gli albergatori e operatori turistici di mezza Italia imbufaliti con quelli delle previsioni del tempo. Dicono che con le loro catastrofiche previsioni hanno tenuto lontana la gente da spiagge e monti. Invece poi è arrivato il sole (forse), loro ci hanno rimesso e adesso partiranno pure, si legge, delle richieste di risarcimento danni. Sarà carino scoprire come faranno a quantificarli. Ovviamente immaginare milioni di persone incollate alla tv a metà settimana scorsa, intente a imprecare contro Giuliacci e a stracciare le prenotazioni per alberghi a quattro stelle è una delle molte semplificazioni sceme di questa epoca. Ed è legittimo pensare che in periodi favorevoli, in cui si lavora bene, il danaro arriva, i prezzi sono decenti, una stupidissima nuvoletta sul televisore è l'ultima cosa che riesce a guastarti o impedirti un periodo di vacanza. Ma i tempi e il tempo sono questi: nel programma di Fazio vige un tormentone che nasce da precisi riscontri: in una certa zona della Liguria sono davvero tutti convinti che la tv faccia apposta ogni venerdì a indicare cattivo tempo per il weekend, questo per antichi rancori, per gusto sadico o per chissà quale altra ragione. L'importante, come sempre, è dare la colpa a qualcun altro e sviare l'attenzione. Cioè, non è che dicono che quella previsione è sempre sbagliata, anzi, in realtà è spesso giusta: ma l'insistenza con cui viene annunciata in tv diventa sospetta. Da non crederci. Che poi tutto questo sole a Pasqua, per dire, qualcuno l'ha visto davvero?




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