Quale dei cinque sensi è più rievocativo per voi?


Quale dei cinque sensi è più rievocativo per voi?


Sicuramente l'udito, ci sono canzoni che mi ricordano amori e/o momenti di un amore, mi ricordano libri letti tutti d'un fiato, mi ricordano i pomeriggi passati a giocare ad un wargame o da tavolo o su Pc, mi ricordano mio figlio, gli amici, insomma nonostante io voglia preferire il gusto.......
Cordiali Saluti
E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
Che di me degno un dì questo mio figlio
Sia spendor della patria, e de Troiani
Forte e possente regnator. Deh! fate
Che il veggendo tornar dalla battaglia
Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
E il cor materno nell'udirlo esulti.


indecisa fra olfatto e vista, ho scelto il primo, perche' ha un che d'istintivo...anche se vado fortissima a memoria visiva, ma la memoria "evocativa" mi pare una cosa diversa.
si, ma perchè Porust docet (che sarebbe Marcel Proust, suppongo)?In origine postato da Charlie Brown
Quale dei cinque sensi è più rievocativo per voi?
Per tornare alla domanda direi proprio l'olfatto.


In modo molto generico, la memoria che prevale in me ritengo sia quella visiva. Se però andiamo nello specifico, il senso più rievocativo dipende sempre dalla circostanze, cioè dal senso che maggiormente è stato colpito in un determinato caso ricondotto alla memoria.


Io tutti, ci sono momenti in cui le cose si fondono e per un secondo mi ritrovo esattamente immerso in quel ricordo, come se lo stessi vivendo in quell'istante.
In assoluto pero' dico olfatto perchè è quello più "strano", non so come dire...


"Anche coloro che non hanno letto Proust conoscono probabilmente l'episodio iniziale di Alla ricerca del tempo perduto, nel libro Dalla parte di Swann. Qui il ragazzino assapora una tazza di the nella quale è inzuppato un dolce molto particolare, "corto e gonfio", egli dice, che si chiama "madeleine". Quest'esperienza, che è del tutto insignificante, lo porta in uno stato di felicità e quasi di estasi che egli tenta di comprendere. Cerca di far questo gustandone una seconda sorsata, ma in quel momento la sensazione si arresta. Il ragazzino si pone di nuovo delle domande sulla sua sensazione. Questo mi sembra il percorso di ogni esperienza di scrittura: tentare di passare dalla sensazione alla parola, trovare il significato della sensazione."In origine postato da Vincent
si, ma perchè Porust docet (che sarebbe Marcel Proust, suppongo)?