



Ultima modifica di el cuntadin; 21-10-09 alle 23:00








Per me la parlata settentrionale è sempre iniziata dall'Emilia Romagna. Da lì comincio a sentire la somiglianza con quella lombarda. Diciamo che poi si estende a cerchi concentrici da Milano verso il Piemonte e la Liguria da una parte e verso il Triveneto dall'altra.
Per me le parlate settentrionali sono solo quelle del nord, per l'appunto.
Esclusi da questo discorso sono ovviamente VDA e TAA, dove parlano un italiano quasi scevro da accento.
Comunque, preciso, l'importante è essere ITALIANI e parlare ITALIANO, non importa con quale accento. Italiano decente, però.
Ultima modifica di Cadorna; 21-10-09 alle 23:09
Patria mihi est Italia, conditio ius sanguinis


Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)
Se poi posso fare una precisazione, mi sembra che le nuove generazioni stiano perdendo, anche al Nord, quella mentalità orientata allo sviluppo e al lavoro che caratterizzava i nostri padri e soprattutto i nostri nonni.
E' invece la mentalità tipicamente mediterranea che sta prendendo piede anche in Padania: il trovare espedienti per lavorare il meno possibile e "tirare a campare" sulle spalle degli altri.
Per quanto riguarda la lingua faccio un'altra precisazione: pur essendo il territorio più meridionale della Padania, l'alto appennino emiliano conserva una parlata molto più vicina al lombardo orientale di quanto non lo siano le parlate della pianura emiliana stessa: indice di una minore contaminazione esterna e di un sostrato celtico meglio conservato per via della più difficile accessibilità?


Vedo con piacere che la collocazione precisa dei confini della Padania impegna l'attenzione e lo sforzo di molti....e c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di affermare che non esiste......ostridicolo:
ostridicolo: