



Ultima modifica di Florian; 21-10-09 alle 16:47
SADNESS IS REBELLION


Al di là del fatto che anche il cristianesimo ci ha messo lo zampino nella nascita del liberalismo come del socialismo, non si spiegherebbero i ritmi di crescita sostenuta di alcuni periodi in cui la repressione era allentata ...
L'URSS non è crollata perchè non si poteva andare in Chiesa, ma perchè il popolo aveva perso ogni vantaggio materiale a tirare la cinghia, visto che tutto veniva letteralmente ingoiato dai bilanci militari.


Certo, ma questo perchè la mentalità del cittadino comunista era di fatto liberale. I regimi sono caduti quando i cittadini hanno scoperto, loro malgrado, che nei supermarket occidentali l'offerta era molto maggiore. Poi, in misura minore c'è stato anche un risveglio di tipo religioso. Ma essendo il comunismo un sottoprodotto del liberalismo poteva essere sconfitto solo con le armi del liberalismo stesso.
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Papa distributista alla Fao
Il tema scelto quest’anno dalla Fao per la Giornata mondiale dell’alimentazione è «Raggiungere la sicurezza alimentare in tempi di crisi». Esso invita a considerare il lavoro agricolo come elemento fondamentale della sicurezza alimentare e, quindi, come una componente integrale dell’attività economica.
Per tale motivo, l’agricoltura deve poter disporre di un sufficiente livello di investimenti e di risorse. Questo tema richiama il fatto e fa comprendere che i beni della creazione sono limitati per loro natura: essi richiedono, pertanto, atteggiamenti responsabili e capaci di favorire la sicurezza alimentare, pensando anche a quella delle generazioni future.
Una profonda solidarietà e una lungimirante fraternità sono dunque necessari.
Il conseguimento di questi obiettivi richiede una necessaria modificazione degli stili di vita e dei modi di pensare. Obbliga la comunità internazionale e le sue istituzioni a intervenire in maniera più adeguata e più determinata. Auspico che tale intervento possa favorire una cooperazione che protegga i metodi di coltivazione propri di ogni area ed eviti un uso sconsiderato delle risorse naturali. Auspico, inoltre, che tale cooperazione salvaguardi i valori propri del mondo rurale e i fondamentali diritti dei lavoratori della terra.
Mettendo da parte privilegi, profitti e comodità, questi obiettivi potranno essere realizzati a vantaggio di uomini, donne, bambini, famiglie e comunità, che vivono nelle aree più povere del pianeta e sono, dunque, più vulnerabili.
L’esperienza dimostra che le soluzioni tecniche, pur avanzate, mancano di efficacia se non si riferiscono alla persona, principale protagonista che, nella sua dimensione spirituale e materiale, è origine e fine di ogni attività.
L’ accesso al cibo, più che un bisogno elementare, è un diritto fondamentale delle persone e dei popoli.
Potrà diventare una realtà, e quindi una sicurezza, se sarà garantito un adeguato sviluppo in tutte le diverse regioni. In particolare, il dramma della fame potrà essere sconfitto solo «eliminando le cause strutturali che lo provocano e promuovendo lo sviluppo agricolo dei Paesi più poveri mediante investimenti in infrastrutture rurali, in sistemi di irrigazione, in trasporti, in organizzazione dei mercati, in formazione e diffusione di tecniche agricole appropriate, capaci cioè di utilizzare al meglio le risorse umane, naturali e socio*economiche maggiormente accessibili a livello locale» (Caritas in veritate, n. 27). La Chiesa cattolica, fedele alla sua vocazione ad essere vicina agli ultimi, promuove, sostiene e partecipa agli sforzi realizzati per consentire ad ogni popolo e comunità di disporre dei mezzi necessari a garantire un adeguato livello di sicurezza alimentare. Con questi auspici, le rinnovo, signor direttore generale, le espressioni della mia alta considerazione, ed invoco sulla Fao, i suoi Stati membri e il personale tutto abbondanti benedizioni celesti.
Benedetto XVI
G. K. Chesterton - Il blog dell'Uomo Vivo
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1) Lasciate stare Ludwig von Mises.
2) L'attuale crisi economica è stata causata da una crisi finanziaria, a sua volta innescata dall'insolvenza dei mutui cosiddetti subprime. Tali mutui riflettono il risultato della politica economica della presidenza Bush, tendente a fare degli Stati Uniti una "nazione di proprietari" (della casa in cui si vive). Giusto uno solo dei punti programmatici del distributismo. Nessuno vi ha mai detto che la via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni? Pensavo i conservatori apprezzassero i detti della saggezza popolare.. Lo stato per secoli non si è interessato di come la ricchezza veniva prodotta dai sudditi: non potete conservare questo? Dovete proprio conservare le istanze dei progressisti di qualche decennio fa?
Ultima modifica di teo; 22-10-09 alle 02:03
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Qui vige l'uguaglianza: non conta un cazzo nessuno.


Non ho capito, vuoi dire forse che ogni gruppo familiare NON dovrebbe avere una casa di proprietà?onf:
Da quando la politica si è ridotta ad economia il metro con cui si misura la "ricchezza" è il denaro. E' compito dei conservatori subordinare l'aspetto economico a valori ben più alti che determinano, quelli sì, la "qualità della vita". Da quanto mi sambra (non sono certo un esperto) il distributismo è solo in parte una dottrina economica, il suo fine ultimo è quello di riportare l'uomo a contatto con i suoi bisogni reali, che sono quelli spirituali non materiali. Non credo che questo sia un ragionare da "progressisti", tutt'altro.Lo stato per secoli non si è interessato di come la ricchezza veniva prodotta dai sudditi: non potete conservare questo? Dovete proprio conservare le istanze dei progressisti di qualche decennio fa?
PS: Lo Stato servile, di Belloc, è stampato - tra l'altro - da Liberilibri.
Ultima modifica di Florian; 22-10-09 alle 08:39
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Se non la se la può permettere è difficile che ce l'abbia, a meno che non si faccia un mutuo.
Ma se il mutuo viene fatto a un quasi sicuramente insolvente, qualche provlema insorge ...