
Originariamente Scritto da
teo
Sia legittima o no, io volevo chiarire che sempre di coercizione (uso della violenza per influenzare l'azione altrui) trattasi. Poi si può allargare il discorso: i confini tra aggressione e difesa sono labili. Hitler, con lui molti tedeschi, era sinceramente convinto che gli slavi invadessero il diritto dei popoli germanici a godere del Lebensraum. Un negoziante che, sentendo dei rumori si affacci al balcone e veda i ladri intenti a scassinare il suo negozio, venendo minacciato di starsene buono decida di sparare uccidendo un ladro, può essere sinceramente convinto di aver prevenuto un'aggressione letale. La pena di morte per un tentato furto potrebbe apparire invece eccessiva ad altri. La "proporzionalità" di Rothbard altro non è un tentativo di stabilire il confine in cui la coercizione opposta alla coercizione altrui travalica il suo scopo capovolgendo la situazione. Questo poi assumendo il principio di non aggressione, ma tale assunzione è assiomatica quindi indimostrabile giudizio di valore. Perché aggredire sarebbe sbagliato? L'argomento è ampio..