Secondo voi, quale tipologia umana dovrebbe costituire l'elìte in un mondo ideale?


Secondo voi, quale tipologia umana dovrebbe costituire l'elìte in un mondo ideale?
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


L'élite non si può decidere a priori chi la forma. Chi si mette più in luce per la cultura e l'intelligenza va inevitabilmente a formare un'élite.
In un mondo ideale questi devono cercare non di distaccarsi dagli altri ma anzi di far sì che gli altri si "avvicinino" a loro.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)


In realtà il termine élite va teorizzato in rapporto ad una scala di valori ben definita e per tanto ad una gerarchia sociale.
La creazione di nuove élite è un fatto sistemico che ciclicamente si sostituiscono alternandosi per vitalità.
Un sistema genererà un élite che ribalterà il sistema e ricreerà un altro sistema dove risorgeranno contraddizioni interne che lo faranno distruggere.
Qua poi si può fare entrare Spengler parlando di "Destino" e riapplicandolo nella ciclicità delle élite di Pareto.
Pareto diceva "La storia è un cimitero di élite"
Ultima modifica di Enea; 21-10-09 alle 17:17
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Ultima modifica di Lupo; 21-10-09 alle 17:41




Enea cita giustamente Pareto (tra l'altro il padre di una sociologia irrazionalista), e meno correttamente, Spengler. La circolazione delle elites è infatti una cosa, visibile anche oggi, mentre i cicli spengleriani rimandano ad un concetto di razza spirituale difficilmente collegabile al concetto sociologico di elites.
Dal punto di vista paretiano la lotta Berlusconi-Fini è un tipico esempio di vecchie e nuove elites (questione generazionale), da quello Spengleriano, una semplice espressione del cesarismo tipico della decadenza occidentale.
Quindi va ricordata, fredianamente, la differenza fra elites ed aristocrazie.


Guarda questo pezzo è esemplare sulla volontà di un gruppo di cambiare scala di valori e per tanto di mutare radicalmente l'intera gerarchia sociale.
Tuttosommato anche con il terzo reich e dopo un periodo molto lungo ( possibilmente dopo hitler) si sarebbero generate all'interno delle contraddizioni interne al sistema che avrebbero permesso la creazione di una nuova élite.
E' il ciclo eterno della storia.
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In realtà quel testo esprime la volontà di riportare il ciclo all'inizio...il ciclo è eterno appunto in quanto ciclico...non puoi trarre considerazioni filosofiche da teorie sociologiche...anche perchè ogni sistema, sociale o biologico, ha forme di comunicazioni, cioè di vita, che sono cicliche...però, però, da più di un secolo la sociologia si interroga sulla sua base epistemologica...argomenti un po' difficilotti...


Guarda per dire se cito giustamente o meno correttamente Spengler dovresti studiare una antropologa che amo tantissimo ( ha tutte le carte in regole per essere citata ma nessuno dell'area la cita mai ) che è la Benedict, questa è ad un passo ( ma non intende esattamente quello che dico io ) dalla mia spiegazione.
Lei riprende il senso del Destino inappellabile da Spengler e lo applica nelle formazioni ed evoluzioni culturali come totalmente distinte dai soggetti è destinate ad un percorso unico.
Io riprendo a sua volta il suo pensiero sull'evoluzione culturale e lo riapplico alle gerarchie sociali fino a spiegare un ciclo eterno delle élite.
Ultima modifica di Enea; 21-10-09 alle 18:16
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antropologa appunto...il problema è che Spengler lavora su un piano storico-razziale...o antropologico come si dice oggi...la sociologia ha invece un piano epistemologico scientifico, ossia, positivo...puoi dire con metodo scientifico che la circolazione delle elites è...cosa? un linguaggio universale della società umana? come la quantifichi? La Chiesa Cattolica è una elites che regge da duemila anni? è un caso deviante? Il Comunismo cinese è una elites deviante dalle altre elites della storia comunista?...capisci cosa voglio dire? Spengler è perfetto sul suo piano storico e lì deve restare...anche perchè, furono i primi lettori di Spengler a creare la società nazionalsocialista.