Eurispes
Lo Stato spende troppo poco per i nuclei familiari
Eurispes: in Italia 15 milioni a rischio povertà
Indagine fatta per conto di Donneeuropee-Federcasalinghe: le più colpite sono le famiglie con molti figli o un solo genitore
TORINO - Italiani sempre più poveri. Lo rivela un'indagine realizzata da Eurispes per
Donneeuropee-Federcasalinghe, dalla quale risulta che più di 15 milioni di italiani sono a rischio povertà.
Famiglia sfrattata a Milano (Newpress)
Il quadro si rivela ancora più sconcertante se si considera che tra le famiglie povere, nel 2002, il 33,3% delle famiglie con un solo genitore, il 22,1% delle coppie con due figli ed il 33,9% delle coppie con tre o più figli non hanno avuto i soldi per comprare il cibo necessario, per pagare le bollette e per le cure mediche.
DOSSIER - Il dossier che si intitola «Le famiglie italiane tra crisi, bisogni e nuove tendenze demografiche» ha evidenziato tra le cause principali soprattutto la caduta verticale della qualità dei servizi, ad esempio sanità e trasporti, lo smantellamento del welfare, la trasformazione del mercato del lavoro e l'impoverimento dei ceti medi.
IN ITALIA LO STATO SPENDE POCO PER LE FAMIGLIE - L'Italia è inoltre uno tra i Paesi dell'Europa che spendono meno per la famiglia (0,9% del Pil): ben 15 Paesi superano il nostro, tra i quali il Portogallo (1,2%), l'Irlanda (1,9%)e la Grecia (2,1%). Anche i bisogni e le abitudini stanno cambiando: le famiglie ed i consumatori vogliono ottimizzare le risorse a disposizione, privilegiando la qualità ed il risparmio quotidiano e rinviando negli anni le grandi spese. «La raccolta di dati certi serve a smantellare le false dichiarazioni e costruire una piattaforma programmatica per attuare una nuova politica», ha spiegato Federica Rossi Gasparrini, Presidente Donneeuropee-Federcasalinghe.
28 aprile 2004




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