Il 1° maggio: la festa dei lavoratori.
Ma, oggi, in Italia quali sono i diritti dei lavoratori? Chi difende i loro interessi? Non certamente questo governo, che in questi anni ha favorito le privatizzazioni selvagge, ha distrutto scientificamente lo stato sociale, ha permesso le speculazioni dei finanzieri rampanti, ha abdicato la sovranità nazionale, concedendo agli usurocrati il dominio della nazione.
Il centrosinistra è pronto a scendere nelle piazze sventolando le bandiere rosse, ma ormai può solo organizzare concerti, di concerto con organizzazioni sindacali ammaestrate, che hanno perduto la fiducia dei lavoratori e la rappresentatività.
I lavoratori italiani non sono però nemmeno difesi e rappresentati dall'attuale governo, che dopo decenni di catto-marxismo-democratico, non fanno nulla per una svolta veramente socializzante e utile ai lavoratori, ai giovani, agli anziani e al paese. La casa delle libertà è la casa dei liberisti. Berlusconi è un imprenditore, che al massimo considera i lavoratori come potenziali elettori, ma che certamente non può rappresentare le istanze di chi combatte mensilmente la battaglia della vita per giungere vincitore al giorno di paga. Non difendono i lavoratori i post democristiani ( un pò di qua e un pò di là ) che hanno perso la tradizione solidaristica cristiana e non possono certo farlo gli alleanzini di Fini che, ormai tesi a diventare neocentristi hanno dimenticato le radici sociali dalle quali erano sorti.
Eppure la Costituzione Italiana, almeno nella parte in cui parla di lavoro e di stato sociale, è una buona costituzione. L'atto fondante della Repubblica Italiana ( democratica e antifascista ) quando parla di lavoro attinge a piene mani da un documento fascista che più fascista non si può: quella carta di Verona, ispirazione della Repubblica Sociale Italiana, dove si parla chiaramente di socializzazione delle imprese e piena dignità del lavoro e dei lavoratori. Quegli intenti di socializzazione sono compresi in vari articoli della Carta, dove è previsto che la proprietà privata non possa ledere gli interessi della comunità. Ma sono articoli dimenticati - sebbene voluti dal Pci di Togliatti per evitare fughe in avanti della base operaia del partito che nelle aziende socializzate, fasciste, aveva lavorato - mai resi operativi dai governi ed ora sempre più dileggiati dalla nuova economia, importata acriticamente da oltre oceano.
Questa è una società dove i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, mentre i ceti medi sprofondano rapidamente verso questo secondo grande serbatoio.
Abbandonati da tutti, i lavoratori stanno anche perdendo la solidarietà tra loro e questa diventa condizione di maggior forza per il padronato e di maggior debolezza per i lavoratori.
Il regime Mondialista prevede il lavoratore suddito, che al massimo conta nel ruolo di consumatore, ma che per il resto è assimilabile ad un costo da tagliare, come una macchina utensile obsoleta. Il mercato globalizzato chiede forza lavoro a costi sempre più bassi, chiede maggiore flessibilità, chiede insomma maggiore sfruttamento degli individui.
Noi siamo idealmente oggi in ogni fabbrica, in ogni campo, in ogni miniera, tra i pescatori, come tra i pastori, tra i contadini come tra i metalmeccanici. Siamo con gli artigiani, gli impiegati pubblici, gli insegnanti, i lavoratori a tempo determinato, i precari e, naturalmente e con forza, siamo con i disoccupati, che non sono lavoratori perchè un mercato fellone e preposto ad assumere immigrati, ha bisogno di loro per calmierare i costi e ricattare gli occupati.
Ovunque vogliamo sventolare la nostra bandiera di lotta.
Anche fra coloro che servono e difendono questo Stato e da Esso, per i loro servigi, resi su Suo comando, sono poi arrestati.
Ma mi si spieghi i lavoratori delle forze dell'ordine come devono difendersi da chi armato tenta concretamente di sconvolgere l'ordine pubblico!!? ( Mandando i Sig. Giudici, i giornalisti e tutti i chiacchieroni nazionali, a sedare le piazze? )
A questo punto sono i lavoratori, quelli onesti, qui in Italia.
Il popolo italiano, cioè i lavoratori , è l'unico legittimato a governare l'Italia.
Noi desideriamo in concreto che il 1 maggio sia una buona occasione per rifiutare il consenso agli usurpatori, per costruire la nuova società socializzata degli Italiani.
QUELLA DOVE LA FESTA DEI LAVORATORI DURA 365 GIORNI L'ANNO.
ALTERNATIVA SOCIALE
SIAMO NOI
UN VIRUS CONTRO IL SISTEMA
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