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    Predefinito 28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli inglesi

    Dal sito SANTI E BEATI:

    Sant' Agostino di Canterbury, Vescovo

    27 maggio - Memoria Facoltativa

    Roma, 13 novembre 534 – Canterbury, 26 maggio 604

    Abate benedettino a Roma, fu invitato da San Gregorio Magno ad evangelizzare l'Inghilterra, ricaduta nell'idolatria sotto i Sassoni. Qui fu ricevuto da Etelberto, re di Kent che aveva sposato la cattolica Berta, di origine franca. Etelberto si convertì, aiutò Agostino e gli permise di predicare in piena libertà. Nel Natale successivo al suo arrivo in Inghilterra, più di diecimila Sassoni ricevettero il battesimo. Il Papa inviò altri missionari e nominò arcivescovo e primate d'Inghilterra Agostino, che cercò di riunire la Chiesa bretone a quella sassone senza riuscirci perché troppo forte era il rancore dei bretoni contro gli invasori sassoni. Suo merito però è stato quello di aver convertito quasi tutto il regno di Kent.

    Etimologia: Agostino = piccolo venerabile, dal latino

    Emblema: Bastone pastorale

    Martirologio Romano: Sant’Agostino, vescovo di Canterbury in Inghilterra, che fu mandato dal papa san Gregorio Magno insieme ad altri monaci a predicare la parola di Dio agli Angli: accolto con benevolenza da Edilberto re del Kent, imitò la vita apostolica della Chiesa delle origini, convertì il re e molti altri alla fede cristiana e istituì in questa terra numerose sedi episcopali. Morì il 26 maggio.
    (26 maggio: A Canterbury in Inghilterra, deposizione di sant’Agostino, vescovo, la cui memoria si celebra domani)

    Martirologio tradizionale (28 maggio): Sant'Agostino, Vescovo di Canterbury e Confessore, il cui giorno natalizio si commemora il ventisei di questo mese.

    (26 maggio): A Canterbury, in Inghilterra, il natale di sant'Agostino Vescovo e Confessore, il quale, mandato là insieme con altri dal beato Gregorio Papa, predicò agli Inglesi il santo Vangelo di Cristo, ed ivi, glorioso per virtù e per miracoli, si riposò nel Signore. La sua festa si celebra il ventotto di questo mese.

    La Gran Bretagna, evangelizzata fin dai tempi apostolici (il primo missionario a sbarcarvi sarebbe stato, secondo la leggenda, Giuseppe di Arimatea), era ricaduta nell'idolatria in seguito all'invasione dei Sassoni nel quinto e nel sesto secolo. Quando il re del Kent, Etelberto, sposò la principessa cristiana Berta, figlia del re di Parigi, questa domandò che fosse eretta una chiesa e che alcuni sacerdoti cristiani vi celebrassero i santi riti. Appresa la notizia, il papa S. Gregorio Magno giudicò maturi i tempi per l'evangelizzazione dell'isola. La missione fu affidata al priore del monastero benedettino di S. Andrea sul Celio, Agostino, la cui dote precipua non doveva essere il coraggio, ma in compenso era tanto umile e docile.
    Partito da Roma alla testa di quaranta monaci nel 597, fece tappa nell'isola di Lerino. Le notizie sul temperamento bellicoso dei Sassoni lo spaventarono al punto che se ne tornò a Roma a pregare il papa di mutargli programma. Per incoraggiarlo, Gregorio lo nominò abate e poco dopo, quasi ad invogliarlo al passo decisivo, appena giunto in Gallia, lo fece consacrare vescovo. Il viaggio procedette ugualmente a brevi tappe. Finalmente, con l'arrivo della primavera, presero il largo e raggiunsero l'isola britannica di Thenet, dove il re in persona, spintovi dalla buona consorte, andò ad incontrarli.
    I missionari avanzavano verso il corteo regale in processione al canto delle litanie, secondo il rituale appena introdotto a Roma. Fu per tutti una felice sorpresa. Il re accompagnò i monaci fino alla residenza già fissata, a Canterbury, a mezza strada tra Londra e il mare, dove sorse la celebre abbazia che prenderà il nome di Agostino, cuore e sacrario del cristianesimo inglese. L'opera missionaria dei monaci ebbe un esito insperato, poiché lo stesso re domandò il battesimo, spingendo col suo esempio migliaia di sudditi ad abbracciare la religione cristiana.
    A Roma la notizia venne accolta con gioia dal papa, che espresse la sua soddisfazione nelle lettere scritte ad Agostino e alla regina. Insieme con un gruppo di nuovi collaboratori, il santo pontefice inviò ad Agostino il pallio e la nomina ad arcivescovo primate d'Inghilterra, ma al tempo stesso lo ammoniva paternamente a non insuperbirsi per i successi ottenuti e per l'onore che l'alta carica gli conferiva. Seguendo le indicazioni del papa per la ripartizione in territori ecclesiastici, Agostino eresse altre due sedi vescovili, quella di Londra e quella di Rochester, consacrando vescovi Mellito e Giusto. Il santo missionario morì il 26 maggio del 604 e fu sepolto a Canterbury nella chiesa che porta il suo nome.

    Autore: Piero Bargellini

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    St. Augustine of Canterbury

    First Archbishop of Canterbury, Apostle of the English; date of birth unknown; d. 26 May, 604. Symbols: cope, pallium, and mitre as Bishop of Canterbury, and pastoral staff and gospels as missionary. Nothing is known of his youth except that he was probably a Roman of the better class, and that early in life he become a monk in the famous monastery of St. Andrew erected by St. Gregory out of his own patrimony on the Cælian Hill. It was thus amid the religious intimacies of the Benedictine Rule and in the bracing atmosphere of a recent foundation that the character of the future missionary was formed. Chance is said to have furnished the opportunity for the enterprise which was destined to link his name for all time with that of his friend and patron, St. Gregory, as the "true beginner" of one of the most important Churches in Christendom and the medium by which the authority of the Roman See was established over men of the English-speaking race. It is unnecessary to dwell here upon Bede's well-known version of Gregory's casual encounter with English slaves in the Roman market place (H.E., II, i), which is treated under GREGORY THE GREAT.

    Some five years after his elevation to the Roman See (590) Gregory began to look about him for ways and means to carry out the dream of his earlier days. He naturally turned to the community he had ruled more than a decade of years before in the monastery on the Cælian Hill. Out of these he selected a company of about forty and designated Augustine, at that time Prior of St. Andrew's, to be their representative and spokesman. The appointment, as will appear later on, seems to have been of a somewhat indeterminate character; but from this time forward until his death in 604 it is to Augustine as "strengthened by the confirmation of the blessed Father Gregory (roboratus confirmatione beati patris Gregorii, Bede, H. E., I, xxv) that English, as distinguished from British, Christianity owes its primary inspiration.

    The event which afforded Pope Gregory the opportunity he had so long desired of carrying out his great missionary plan in favour of the English happened in the year 595 or 596. A rumour had reached Rome that the pagan inhabitants of Britain were ready to embrace the Faith in great numbers, if only preachers could be found to instruct them. The first plan which seems to have occurred to the pontiff was to take measures for the purchase of English captive boys of seventeen years of age and upwards. These he would have brought up in the Catholic Faith with idea of ordaining them and sending them back in due time as apostles to their own people. He according wrote to Candidus, a presbyter entrusted with the administration of a small estate belonging to the patrimony of the Roman Church in Gaul, asking him to secure revenues and set them aside for this purpose. (Greg., Epp., VI, vii in Migne, P.L., LXXVII.) It is possible, not only to determine approximately the dates of these events, but also to indicate the particular quarter of Britain from which the rumour had come. Aethelberht became King of Kent in 559 or 560, and in less than twenty years he succeeded in establishing an overlordship that extended from the boulders of the country of the West Saxons eastward to the sea and as far north as the Humber and the Trent. The Saxons of Middlesex and of Essex, together with the men of East Anglia and of Mercia, were thus brought to acknowledge him at Bretwalda, and he acquired a political importance which began to be felt by the Frankish princes on the other side of the Channel. Charibert of Paris gave him his daughter Bertha in marriage, stipulating, as part of the nuptial agreement, that she should be allowed the free exercise of her religion. The condition was accepted (Bede, H. E., I, xxv) and Luidhard, a Frankish bishop, accompanied the princess to her new home in Canterbury, where the ruined church of St. Martin, situated a short distance beyond the walls, and dating from Roman-British times, was set apart for her use (Bede, H. E.,I, xxvi). The date of this marriage, so important in its results to the future fortunes of Western Christianity, is of course largely a matter of conjecture; but from the evidence furnished by one or two scattered remarks in St. Gregory's letters (Epp., VI) and from the circumstances which attended the emergence of the kingdom of the Jutes to a position of prominence in the Britain of this period, we may safely assume that it had taken place fully twenty years before the plan of sending Augustine and his companions suggested itself to the pope.

    The pope was obliged to complain of the lack of episcopal zeal among Aethelberht Christian neighbours. Whether we are to understand the phrase ex vicinis (Greg., Epp.,VI) as referring to Gaulish prelates or to the Celtic bishops of northern and western Britain, the fact remains that neither Bertha's piety, nor Luidhard's preaching, nor Aethelberht's toleration, nor the supposedly robust faith of British or Gaulish neighbouring peoples was found adequate to so obvious an opportunity until a Roman pontiff, distracted with the cares of a world supposed to be hastening to its eclipse, first exhorted forty Benedictines of Italian blood to the enterprise. The itinerary seem to have been speedily, if vaguely, prepared; the little company set out upon their long journey in the month of June, 596. They were armed with letters to the bishops and Christian princes of the countries through which they were likely to pass, and they were further instructed to provide themselves with Frankish interpreters before setting foot in Britain itself. Discouragement, however, appears early to have overtaken them on their way. Tales of the uncouth islanders to whom they were going chilled their enthusiasm, and some of their number actually proposed that they should draw back. Augustine so far compromised with the waverers that he agreed to return in person to Pope Gregory and lay before him plainly the difficulties which they might be compelled to encounter. The band of missionaries waited for him in the neighbourhood of Aix-en-Provence. Pope Gregory, however, raised the drooping spirits of Augustine and sent him back without delay to his faint-hearted brethren, armed with more precise, and as it appeared, more convincing authority.

    Augustine was named abbot of the missionaries (Bede, H. E.,I, xxiii) and was furnished with fresh letters in which the pope made kindly acknowledgment of the aid thus far offered by Protasius, Bishop of Aix-en-Provence, by Stephen, Abbot of Lérins, and by a wealthy lay official of patrician rank called Arigius [Greg., Epp., VI (indic. xiv) num. 52 sqq.;sc. 3,4,5 of the Benedictine series]. Augustine must have reached Aix on his return journey some time in August; for Gregory's message of encouragement to the party bears the date of July the twenty-third, 596. Whatever may have been the real source of the passing discouragement no more delays are recorded. The missionaries pushed on through Gaul, passing up through the valley of the Rhone to Arles on their way to Vienne and Autun, and thence northward, by one of several alternatives routes which it is impossible now to fix with accuracy, until they come to Paris. Here, in all probability, they passed the winter months; and here, too, as is not unlikely, considering the relations that existed between the family of the reigning house and that of Kent, they secured the services of the local presbyters suggested as interpreters in the pope's letters to Theodoric and Theodebert and to Brunichilda, Queen of the Franks.

    In the spring of the following year they were ready to embark. The name of the port at which they took ship has not been recorded. Boulogne was at that time a place of some mercantile importance; and it is not improbable that they directed their steps thither to find a suitable vessel in which they could complete the last and not least hazardous portion of their journey. All that we know for certain is that they landed somewhere on the Isle of Thanet (Bede, H. E.,I, xxv) and that they waited there in obedience to King Aethelberht orders until arrangements could be made for a formal interview. The king replied to their messengers that he would come in person from Canterbury, which was less than a dozen miles away. It is not easy to decide at this date between the four rival spots, each of which has claimed the distinction of being the place upon which St. Augustine and his companions first set foot. The Boarded Groin, Stonar, Ebbsfleet, and Richborough -- last named, if the present course of the Stour has not altered in thirteen hundred years, then forming part of the mainland -- each has its defenders. The curious in such matters may consult the special literature on the subject cited at the close of this article. The promised interview between the king and the missionaries took place within a few days. It was held in the open air, sub divo, says Bede (Bede, H.E.,I, xxv), on a level spot, probably under a spreading oak in deference to the king's dread of Augustine's possible incantations. His fear, however, was dispelled by the native grace of manner and the kindly personality of his chief guest who addressed him through an interpreter. The message told "how the compassionate Jesus had redeemed a world of sin by His own agony and opened the Kingdom of Heaven to all who would believe" (Aelfric, ap. Haddan and Stubbs, III, ii). The king's answer, while gracious in its friendliness, was curiously prophetic of the religious after-temper of his race. "Your words and promised are very fair" he is said to have replied, "but as they are new to us and of uncertain import, I cannot assent to them and give up what I have long held in common with the whole English nation. But since you have come as strangers from so great a distance, and, as I take it, are anxious to have us also share in what you conceive to be both excellent and true, we will not interfere with you, but receive you, rather, in kindly hospitality and take care to provide what may be necessary for your support. Moreover, we make no objection to your winning as many converts as you can to your creed" (Bede, H.E., I, xxv.).

    The king more than made good his words. He invited the missionaries to take up their abode in the royal capital of Canterbury, then a barbarous and half-ruined metropolis, built by the Kentish folk upon the site of the old Roman military town of Durovernum. In spite of the squalid character of the city, the monks must have made an impressive picture as they drew near the abode "over against the King.' Street facing the north", a detail preserved in William Thorne's (c. 1397) "Chronicle of the Abbots of St. Augustine's Canterbury," p.1759, assigned them for a dwelling. The striking circumstances of their approach seem to have lingered long in popular remembrance; for Bede, writing fully a century and a third after the event, is at pains to describe how they came in characteristic Roman fashion (more suo) bearing "the holy cross together with a picture of the Sovereign King, Our Lord Jesus Christ and chanting in unison this litany", as they advanced: "We beseech thee, O Lord, in the fulness of thy pity that Thine anger and Thy holy wrath be turned away from this city and from Thy holy house, because we have sinned: Alleluia!" It was an anthem out of one of the many "Rogation" litanies then beginning to be familiar in the churches of Gaul and possibly not unknown also at Rome. (Martène, "De antiquis Ecclesiae ritibus", 1764, III, 189; Bede, "H.E.", II, xx; Joanes Diac., "De Vita Gregorii", II, 17 in Migne, P.L., LXXXV; Duchesne's ed., "Liber Pontificalis", II, 12.) The building set apart for their use must have been fairly large to afford shelter to a community numbering fully forty. It stood in the Stable Gate, not far from the ruins of an old heathen temple; and the tradition in Thorn's day was that the parish church of St. Alphage approximately marked the site (Chr. Aug. Abb., 1759). Here Augustine and his companions seemed to have established without delay the ordinary routine of the Benedictine rule as practiced at the close of the sixth century; and to it they seem to have added in a quiet way the apostolic ministry of preaching. The church dedicated to St. Martin in the eastern part of the city which had been set apart for the convenience of Bishop Luidhard and Queen Bertha's followers many years before was also thrown open to them until the king should permit a more highly organized attempt at evangelization.

    The evident sincerity of the missionaries, their single-mindedness, their courage under trial, and, above all, the disinterested character of Augustine himself and the unworldly note of his doctrine made a profound impression on the mind of the king. He asked to be instructed and his baptism was appointed to take place at Pentecost. Whether the queen and her Frankish bishop had any real hand in the process of this comparatively sudden conversion, it is impossible to say. St. Gregory's letter written to Bertha herself, when the news of the king's baptism had reached Rome, would lead us to infer, that, while little or nothing had been done before Augustine's arrival, afterwards there was an endeavor on the part of the queen to make up for past remissness. The pope writes: "Et quoniam, Deo volente, aptum nunc tempus est, agate, ut divina gratia co-operante, cum augmento possitis quod neglectum est reparare". [Greg. Epp., XI (indic., iv), 29.] The remissness does seem to have been atoned for, when we take into account the Christian activity associated with the names of this royal pair during the next few months. Aethelberht's conversion naturally gave a great impetus to the enterprise of Augustine and his companions. Augustine himself determined to act at once upon the provisional instruction he had received from Pope Gregory. He crossed over to Gaul and sought episcopal consecration at the hands of Virgilius, the Metropolitan of Arles. Returning almost immediately to Kent, he made preparations for that more active and open form of propaganda for which Aethelberht's baptism had prepared a way. It is characteristic of the spirit which actuated Augustine and his companions that no attempt was made to secure converts on a large scale by the employment of force. Bede tells us that it was part of the king's uniform policy "to compel no man to embrace Christianity" (H. E., I, xxvi) and we know from more than one of his extant letters what the pope though of a method so strangely at variance with the teaching of the Gospels. On Christmas Day, 597, more than ten thousand persons were baptized by the first "Archbishop of the English". The great ceremony probably took place in the waters of the Swale, not far from the mouth of the Medway. News of these extraordinary events was at once dispatched to the pope, who wrote in turn to express his joy to his friend Eulogius, Bishop of Alexandria, to Augustine himself, and to the king and queen. (Epp., VIII, xxx; XI, xxviii; ibid., lxvi; Bede, H. E., I, xxxi, xxxii.) Augustine's message to Gregory was carried by Lawrence the Presbyter, afterwards Archbishop of Canterbury, and Peter one of the original colony of missionary monks. They were instructed to ask for more Gospel labourers, and, if we may trust Bede's account in this particular and the curious group of letters embodied in his narrative, they bore with them a list of dubia, or questions, bearing upon several points of discipline and ritual with regard to which Augustine awaited the pope's answer.

    The genuineness of the document or libellus, as Bede calls it (H.E., II, i), in which the pope is alleged to have answered the doubts of the new archbishop has not been seriously called in question; though scholars have felt the force of the objection which St. Boniface, writing in the second quarter of the eighth century, urges, vis, that no trace of it could be found in the official collection of St. Gregory's correspondence preserved in the registry of the Roman Church.(Haddan and Stubbs, III, 336; Dudden, "Gregory the Great", II, 130, note; Mason, "Mission of St. Augustine", preface, pp. viii and ix; Duchesne, "Origines", 3d ed., p. 99, note.) It contains nine responsa, the most important of which are those that touch upon the local differences of ritual, the question of jurisdiction, and the perpetually recurring problem of marriage relationships. "Why", Augustine had asked "since the faith is one, should there be different usages in different churches; one way of saying Mass in the Roman Church, for instance, and another in the Church of Gaul?" The pope's reply is, that while "Augustine is not to forget the Church in which he has been brought up", he is at liberty to adopt from the usage of other Churches whatever is most likely to prove pleasing to Almighty God. "For institutions", he adds, "are not to be loved for the sake of places; but places, rather, for the sake of institutions". With regard to the delicate question of jurisdiction Augustine is informed that he is to exercise no authority over the churches of Gaul; but that "all the bishops of Britain are entrusted to him, to the end that the unlearned may be instructed, the wavering strengthened by persuasion and the perverse corrected with authority". [Greg., Epp., XI (indic., iv), 64; Bede, H. E., I, xxvii.] Augustine seized the first convenient opportunity to carry out the graver provisions of this last enactment. He had already received the pallium on the return of Peter and Lawrence from Rome in 601. The original band of missionaries had also been reinforced by fresh recruits, among whom "the first and most distinguished" as Bede notes, "were Mellitus, Justus, Paulinus, and Ruffinianus". Of these Ruffinianus was afterwards chosen abbot of the monastery established by Augustine in honour of St. Peter outside the eastern walls of the Kentish capital. Mellitus became the first English Bishop of London; Justus was appointed to the new see of Rochester, and Paulinus became the Metropolitan of York.

    Aethelberht, as Bretwalda, allowed his wider territory to be mapped out into dioceses, and exerted himself in Augustine's behalf to bring about a meeting with the Celtic bishops of Southern Britain. The conference took place in Malmesbury, on the borders of Wessex, not far from the Severn, at a spot long described in popular legend as Austin's Oak. (Bede, H.E., II, ii.) Nothing came of this attempt to introduce ecclesiastical uniformity. Augustine seems to have been willing enough to yield certain points; but on three important issues he would not compromise. He insisted on an unconditional surrender on the Easter controversy; on the mode of administering the Sacrament of Baptism; and on the duty of taking active measures in concert with him for the evangelization of the Saxon conquerors. The Celtic bishops refused to yield, and the meeting was broken up. A second conference was afterwards planned at which only seven of the British bishops convened. They were accompanied this time by a group of their "most learned men" headed by Dinoth, the abbot of the celebrated monastery of Bangor-is-coed. The result was, if anything, more discouraging than before. Accusations of unworthy motives were freely bandied on both sides. Augustine's Roman regard for form, together with his punctiliousness for personal precedence as Pope Gregory's representative, gave umbrage to the Celts. They denounced the Archbishop for his pride, and retired behind their mountains. As they were on the point of withdrawing, they heard the only angry threat that is recorded of the saint: "If ye will not have peace with the brethren, ye shall have war from your enemies; and if ye will not preach the way of life to the English, ye shall suffer the punishment of death at their hands". Popular imagination, some ten years afterwards, saw a terrible fulfilment of the prophecy in the butchery of the Bangor monks at the hands of Aethelfrid the Destroyer in the great battle won by him at Chester in 613.

    These efforts toward Catholic unity with the Celtic bishops and the constitution of a well-defined hierarchy for the Saxon Church are the last recorded acts of the saint's life. His death fell in the same year says a very early tradition (which can be traced back to Archbishop Theodore's time) as that of his beloved father and patron, Pope Gregory. Thorn, however, who attempts always to give the Canterbury version of these legends, asserts -- somewhat inaccurately, it would appear, if his coincidences be rigorously tested -- that it took place in 605. He was buried, in true Roman fashion, outside the walls of the Kentish capital in a grave dug by the side of the great Roman road which then ran from Deal to Canterbury over St. Martin's Hill and near the unfinished abbey church which he had begun in honour of Sts. Peter and Paul and which was afterwards to be dedicated to his memory. When the monastery was completed, his relics were translated to a tomb prepared for them in the north porch. A modern hospital is said to occupy the site of his last resting place. [Stanley, "Memorials of Canterbury" (1906), 38.] His feast day in the Roman Calendar is kept on 28 May; but in the proper of the English office it occurs two days earlier, the true anniversary of his death.

    Bibliography

    Bede, Hist. Eccl. I and II; Paulus Diaconus, Johannes Diaconus, and St. Gall MSS., Lives of St. Gregory in P.L., LXXV; Epistlae Gregorii, ibid.; Gregory of Tours, Historia Francorum, ibid., LXXI; Goscelin, Life of St. Gregory in Acta SS., May, VI, 370 sqq.; Wm. Thorne, Chron. Abbat. S. Aug. in Twysden's Decem Scriptores (London, 1652), pp 1758-2202; Haddan and Stubbs, Councils and Ecclesiastical Documents relating to Great Britain and Ireland (Oxford, 1869-1873, 3 vols.); Mason (ed.), The Mission of St. Augustine according to the Original Documents (Cambridge, 1897); Dudden, Gregory the Great, His Place in the History of Thought (London, New York, Bombay, 1905); St Gallen MS., ed, Gasquet (1904);Stanley, Memorials of Canterbury (London, 1855, 1906); Bassenge, Die Sendung Augustins zur Bekehrung d. Angelsachsen (Leipzig, 1890); Brou, St. Augustin de Canterbury et ses Compagnons (Paris, 1897); Lévèque, St Augustin de Canterbury, in Rev. des Quest. Hist. (1899), xxi, 353-423; Martielli, Recits des fetes celebrees a l'occ. du 13e centenaire de l'arrivee de St. Aug. en Angleterre (Paris, 1899).

    Fonte: The Catholic Encyclopedia, vol. II, 1907, New York

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    Predefinito Sull'antica e nobile sede che fu di Agostino e che oggi è occupata illegittimamente

    Canterbury

    (CANTUARIA—Roman name, DUROVERNUM, whence, in Anglo-Saxon times, DUROVERNIA; canonical name CANTUARIENSIS).

    The Ancient Diocese of Canterbury was the Mother-Church and Primatial See of All England, from 597 till the death of the last Catholic Archbishop, Cardinal Pole, in 1558.

    Foundation of the see

    When St. Augustine was sent to evangelize England by St. Gregory the Great, he found an opening for his labours in the fact that Æthelburga, or Bertha, Queen of Æthelberht, King of Kent, was a Christian and a disciple of St. Gregory of Tours. This led him to Canterbury, where he converted the king and many thousands of Saxons in 597, the very year of his landing. Though St. Gregory had planned the division of England into two archbishoprics, one at London and one at York, St. Augustine's success at Canterbury explains how the southern archiepiscopal see came to be fixed there instead of at London. The first beginnings of the diocese are told by St. Bede (Hist. Eccl., I, xxxiii). "When Augustine, the first Archbishop of Canterbury, assumed the episcopal throne in that royal city, he recovered therein, by the King's assistance, a church which, as he was told, had been constructed by the original labour of Roman believers. This church he consecrated in the name of the Saviour, our God and Lord Jesus Christ, and there he established an habitation for himself and all his successors".

    The archbishops

    There were in all sixty-eight archbishops during the period, just short of a thousand years, in which Canterbury was the chief Catholic see in England. In the following list the dates of some of the earlier prelates cannot be regarded as critically certain, but are those usually given. Those marked with an asterisk became cardinals.
    1. St. Augustine, 597-604.
    2. St. Laurence, 604-619.
    3. St. Mellitus, 619-624.
    4. St. Justus, 624-627.
    5. St. Honorius, 627-653.
    6. St. Deusdedit, 655-664.
    7. St. Theodore, 668-690.
    8. St. Berhtwald, 693-731.
    9. St. Tatwin, 731-734.
    10. Nothelm, 735-740.
    11. Cuthbert, 741-758.
    12. Bregwin, 759-765.
    13. Jaenberht, 766-790.
    14. Ethelhard, 793-805.
    15. Wulfred, 805-832.
    16. Feologild, 832-.
    17. Ceolnoth, 833-870.
    18. Ethelred, 870-889.
    19. Plegmund, 890-914.
    20. Athelm, 914-923.
    21. Wulfhelm, 923-942.
    22. St. Odo, 942-958.
    23. Alfsin, 959-959.
    24. St. Dunstan, 960-988.
    25. Ethelgar, 988-989.
    26. Sigeric, 990-994.
    27. Elfric, 995-1005.
    28. St. Ælphege, 1005-1012.
    29. Living, 1013-1020.
    30. St. Ethelnoth, 1020-1038.
    31. St. Eadsi, 1038-1050.
    32. Robert, 1051-1052.
    33. Stigand, 1052-1070.
    34. Lanfranc, 1070-1089.
    35. St. Anselm, 1093-1109.
    36. Ralph d'Escures, 1114-1122.
    37. William de Corbeuil, 1123-1136.
    38. Theobald, 1139-1161.
    39. St. Thomas Becket, 1162-1170.
    40. Richard, 1174-1184.
    41. Baldwin, 1185-1190.
    42. Hubert Walter, 1193-1205.
    43. Stephen Langton*, 1207-1228.
    44. Richard Grant, 1229-1231.
    45. St. Edmund Rich, 1234-1240.
    46. Boniface of Savoy, 1245-1270.
    47. Robert Kilwardby*, 1273-1279.
    48. John Peckham, 1279-1292.
    49. Robert Winchelsey, 1294-1313.
    50. Walter Reynolds, 1313-1327.
    51. Simon Meopham, 1328-1333.
    52. John Stratford, 1333-1348.
    53. Thomas Bradwardine, 1349-1349.
    54. Simon Islip, 1349-1366.
    55. Simon Langham*, 1366-1368.
    56. William Whittlesey, 1368-1374.
    57. Simon Sudbury, 1375-1381.
    58. William Courtenay, 1381-1396.
    59. Thomas Arundel, 1396-1414.
    60. Henry Chicheley*, 1414-1443.
    61. John Stafford*, 1443-1452.
    62. John Kemp*, 1452-1454.
    63. Thomas Bourchier*, 1454-1486.
    64. John Morton*, 1486-1500.
    65. Henry Dean, 1502-1503.
    66. William Warham, 1503-1532.
    67. Thomas Cranmer, 1533-1556.
    68. Reginald Pole*, 1556-1558.

    Of this list seventeen archbishops were recognized as saints, nine were cardinals, and twelve became Lord Chancellors of England. The full title of the archbishop was Primate of all England, Metropolitan of the Province, and Diocesan of the Diocese. In documents he was described as Archbishop providentia divina, instead of permissione divina, as was usual with other bishops.

    Metropolitan rights

    The organization of the province was, of course, a matter of gradual growth, and therefore the number and the names of the suffragan sees in the earlier periods vary very much, as does the extent of the metropolitan jurisdiction. At the height of its power Canterbury counted seventeen suffragan sees: Bangor, Bath and Wells, Chichester, Coventry and Lichfield, Ely, Exeter, Hereford, Llandaff, Lincoln, London, Norwich, Rochester, St. Asaph, St. David's, Salisbury, Winchester, and Worcester. To these were added five of the six sees founded under Henry VIII in 1541 and afterwards recognized by the Holy See under Mary (1553-1558), viz., Bristol, Gloucester, Oxford, Peterborough, and Westminster. Several of these bishops acted on state occasions as the curia of the archbishop. Thus the Bishop of London acted as his dean; Winchester was his chancellor; Lincoln his vice-chancellor; Salisbury his precentor; Worcester his chaplain; and Rochestor his cross-bearer. Even the Archbishop of York was not exempt from his jurisdiction, and these metropolitan rights also extended to Irish bishops (see Wharton, "Anglia Sacra", for instances) and to the clergy of Normandy, Gascony, and Aquitaine, as long as these provinces formed part of the English dominions. The archbishop enjoyed perpetual legatine power, being Apostolicae Sedis legatus natus, and in councils abroad he took precedence of other archbishops, having the right to a special place "at the Pope's right foot". In England he was the ordinary of the royal court, wherever held, and the king and queen were regarded as his parishioners. He had the right of crowning and anointing the sovereign, a privilege confirmed by a Bull of Alexander III. He was the first peer of the realm, with precedence over all dukes not of the blood royal. He had the right of confirming the election of all suffragan bishops, and of consecrating them, and in the case of Rochester he enjoyed the patronage of the see, having the nomination of the bishop and the right to the temporalities during all vacancies. He also possessed many churches and parishes in the dioceses of London, Winchester, Norwich, Lincoln, Chichester, and Rochester. There were over eighty such benefices, all of which were exempt from the jurisdiction of their proper bishops and subject to him. The archbishop alone had the right of summoning a provincial synod.

    The diocese

    The diocese itself was not of great extent, consisting only of part of the County of Kent. There were 257 parishes, and only one archdeaconry for the whole diocese. The archbishop's palace was at Canterbury on the west side of the cathedral. The archbishop owned more than twenty manors in Kent alone, including the castle of Saltwood. The London residence, in later times, was at the Manor of Lambeth, while Otford was the most favoured country seat.

    The cathedral

    The consecration by St. Augustine of an existing Roman basilica has been described in the words of the Ven. Bede. This building, with additions and alterations, continued until 1067, when, with the adjacent monastery, it was destroyed by fire. In 1070 Lanfranc began to rebuild it on a considerable scale, but no trace of his work remains visible. But the present nave and western towers still rest on his foundations, and in fact the existing cathedral covers as nearly as possible the same ground, with the addition of the retro-choir. Parts of the crypt and some of the monastery ruins also belong to his period. A new choir, afterwards known as the "glorious choir of Conrad", was begun in 1096, finished in 1130, and burnt in 1174, though two chapels and part of the crypt survive. The present choir, begun by William of Sens and continued by William the Englishman, was finished in 1184, and is the earliest specimen of Transitional architecture, as well as being the longest choir in England (180 feet). In 1378 Lanfranc's nave was pulled down, and the present nave was begun by Prior Chillendon. At the same date the chapter house and the cloisters were finished. Finally the cathedral was completed, about 1495, by the erection of the great central tower 235 feet high. The total length of the cathedral is 522 feet, the breadth of the nave and aisles 71 feet. The building illustrates in itself almost all the varieties of Gothic, though Early English and Perpendicular predominate.

    History of the see

    Before England had acquired national unity, the foundation of the see had given it ecclesiastical unity. Older than any national institution, its history is inseparably bound up with that of the country, and the barest outline exceeds our space. The formation of the dicese was monastic, taking its rise from the Monastery of Christ Church, and the ecclesiastical organization grew by means of the great religious houses at Dover, Lyminge, Folkestone, Minster in Sheppy, Minster in Thanet, Reculver, and the great rival monastery in Canterbury of Sts. Peter and Paul, afterwards St. Augustine's. Throughout the subsequent history the archbishops could not deal with archiepiscopal property without the concurrence of the monastic chapter, and the efforts of the archbishops to rid themselves of the control of the Canterbury monks gave rise to the frequent disputes between prelate and chapter that recur throughout the history of the diocese. From these foundations as centres the parochial system gradually spread. Another characteristic was the purely Roman character of the Church in Kent. It was free from all such conflicts with Celtic Christianity as took place in the North, and in liturgy it never developed a local use, but followed the Roman Rite that St. Augustine had introduced. The first five archbishops were all Romans, St. Deusdedit being the first Englishman to rule the see. He was succeeded by St. Theodore, a Greek, one of the greatest of the archbishops, who travelled throughout England, and organized the primatial power and metropolitan jurisdiction. He was followed by a line of monastic prelates, chiefly local administrators. Under one of these, Jaernbehrt (766-790), during the supremacy of Mercia, the very primacy was threatened by the establishment of an Archbishopric of Lichfield, but this did not last. After Alfred's time came several archbishops translated from other sees, and bringing wider knowledge, so that the see grew in authority until it rose to its height during the episcopate of St. Dunstan, whose genius marked an epoch in diocesan, as in national, history. Under him the influence of Canterbury was felt throughout the land. While relying chiefly on the work of the greater monasteries, he also encouraged the secular clergy, whose parochial settlements always followed the missionary work begun from the houses of the regulars. St. Ælphege, murdered by the Danes in 1012, added the glory of martyrdom to the chair of Canterbury. The last of the Saxon prelates was Stigand, regarded as uncanonical because he had received his pallium from an antipope, and he was finally dispossessed by William the Conqueror in 1070. Until this time there had been a sort of auxiliary bishop, or choriepiscopus, with the title "Bishop of St. Martin's", who held the church of that name at Canterbury, and whenever the bishop was absent filled his place. The last of these prelates was Godwin, who died in 1065. The new archbishop, Lanfranc, refused to continue the arrangement. Lanfranc introduced the prebendal system at Canterbury, and reorganized the arrangement of property, dividing off that of the archbishop from that of the monastery, with the result that from that time the close bond that had previously existed between them disappeared. Thenceforth, too, the Archbishops of Canterbury became absorbed in the wider duties of primate, as is seen in the episcopate of St. Anselm, who contested with the king the rights of the Church involved in the question of investitures.

    The widened sphere of archiepiscopal activity was signalized when the pope appointed Theobald (1139-1161) as legatus natus. He was succeeded by St. Thomas of Canterbury, whose long struggle was crowned by martyrdom in 1170. Henceforth Canterbury, as the place of his shrine, entered on new glories, becoming famous through all Christendom for the miracles wrought at the tomb, the devotion of the pilgrims, and the splendour of the shring. The next archbishop, Richard, had to maintain the primacy of Canterbury against the claims of York, the question being finally compromised by the pope, who gave York the title "Primate of England" and Canterbury that of "Primate of All England". Succeeding archbishops played prominent parts as statesmen, notably Hubert Walter and Stephen Langton, the latter taking the leading part in obtaining Magna Charta from King John. Endless disputes with the monks and fruitless struggles against papal exactions and royal abuses marked the short and unhappy episcopate of St. Edmund of Canterbury (1234-1240), the last of the canonized archbishops. From his time to the Reformation the archbishops were men distinguished in many ways, under whom the privileges and power of the diocese were constantly increased. The tradition was not reversed till the time of Cranmer, who, like his predecessors, received his pallium from the pope, but considered that he held the archbishopric from the king. Having broken his own vow of celibacy, he easily divorced the king from Queen Catherine. He allowed the shrine of St. Thomas to be desecrated and plundered in 1538, and in 1541 he ordered the tombs of all the canonized archbishops to be destroyed. Most of the property of the see he was forced to surrender to the king. In 1539 the two great monasteries of Christ Church and St. Augustine's had been suppressed, and their property seized. By his office Cranmer was the head of the Church in England, but under Henry he helped to despoil it, and under Edward he led the reforming party against it, abolishing the Mass, and stripping the churches. The spiritual and material ruin thus accomplished could not be effectually remedied during the brief episcopate of Cardinal Pole (1556-1558). This prelate did all that was possible in so short a time, but his death, which took place on the 17th of November, 1558, brought to a close the line of Catholic archbishops. With the accession of Elizabeth—which took place on the same day—the new state of things, which has continued to the present time, was begun. Canterbury, as a city, has never recovered from the loss of St. Thomas's shrine and the destruction of the two great monasteries, but the cathedral still remains, one of the finest buildings in the country, as a witness to its former glory.

    The arms of the see were: Sapphire, an episcopal staff in pale, Topaz, and ensigned with a cross patee Pearl, surmounted of a pall of the last, charged with four crosses, formee, fitchee, Diamond, edged and fringed as the second.

    Bibliography

    Somner, Antiquities of Canterbury (1640); Battely, Enlarged Edition of Somner's Antiquities (London, 1703); Dart, History of Cathedral Church of Canterbury (1726); Hasted, History of the City of Canterbury (Canterbury, 1799); Willis, Architectural History of Canterbury Cathedral (London, 1843); Stanley, Historical Memorials of Canterbury (London, 1855); Hook, Lives of the Archbishops of Canterbury (1865-75); Walcott, Memorials of Canterbury (1868); Historical MSS. Commission Fifth Report (1876), Eighth do. (1881), and Ninth do. (1883); Jenkins, Canterbury, in Diocesan Histories (London, 1880); Smith, Chronological History of Canterbury (Canterbury, 1883); Literae Cantuarienses in R.S. (London, 1887-1889) and several other volumes in the same series; Withers, Canterbury: the Cathedral and See (London, 1896); Cox, Canterbury (London, 1905); Kent Archaeological Society, Archaeologica Cantiana, 27 vols. (1858-1905).

    Fonte: The Catholic Encyclopedia, vol. III, 1908, New York

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    Da dom Prosper Guéranger, L’Année Liturgique - Le Temps Pascal, Paris-Poitiers, 1902, XII ediz., t. III, p. 569-577

    LE XXVIII MAI.

    SAINT AUGUSTIN, ÉVÊQUE, APÔTRE DE L'ANGLETERRE.


    Quatre cents ans étaient à peine écoulés, depuis le départ d'Eleuthère pour la patrie céleste, qu'un second apôtre de la grande lie britannique s'élevait de ce monde, au même jour, vers la gloire éternelle. La rencontre de ces deux pontifes sur le cycle est particulièrement touchante, en même temps qu'elle nous révèle la prévoyance divine qui règle le départ de chacun de nous, en sorte que le jour et l'heure en sont fixés avec une sagesse admirable. Plus d'une fois nous avons reconnu avec évidence ces coïncidences merveilleuses qui forment un des principaux caractères du cycle liturgique. Aujourd'hui, quel admirable spectacle dans ce premier archevêque de Cantorbéry, saluant sur son lit de mort le jour où le saint pape à qui l'Angleterre doit la première prédication de l'Evangile, monta dans les cieux, et se réunissant à lui dans un même triomphe! Mais aussi qui n'y reconnaîtrait un gage de la prédilection dont le ciel a favorisé cette contrée longtemps fidèle, et devenue depuis hostile à sa véritable gloire?

    L'œuvre de saint Eleuthère avait péri en grande partie dans l'invasion des Saxons et des Angles, et une nouvelle prédication de l'Evangile était devenue nécessaire. Rome y pourvut comme la première fois. Saint Grégoire le Grand conçut cette noble pensée; il eût désiré assumer sur lui-même les fatigues de l'apostolat dans cette contrée redevenue infidèle; un instinct divin lui révélait qu'il était destiné à devenir le père de ces insulaires, dont il avait vu quelques-uns exposés comme esclaves sur les marchés de Rome. Mais du moins il fallait à Grégoire des apôtres capables d'entreprendre ce labeur auquel il ne lui était pas donné de se livrer en personne. Il les trouva dans le cloître bénédictin, où lui-même avait abrité sa vie durant plusieurs années. Rome alors vit partir Augustin à la tête de quarante moines se dirigeant vers l'île des Bretons, sous l'étendard de la croix.

    Ainsi la nouvelle race qui peuplait cette île recevait à son tour la foi par les mains d'un pape; des moines étaient ses initiateurs à la doctrine du salut. La parole d'Augustin et de ses compagnons germa sur ce sol privilégié. Il lui fallut, sans doute, du temps pour s'étendre à l'île tout entière; mais ni Rome, ni l'ordre monastique n'abandonnèrent l'œuvre commencée; les débris de l'ancien christianisme breton finirent par s'unir aux nouvelles recrues, et l'Angleterre mérita d'être appelée longtemps l'île des saints.

    Les gestes de l'apostolat d'Augustin dans cette île ravissent la pensée. Le débarquement des missionnaires romains qui s'avancent sur cette terre infidèle en chantant la Litanie; l'accueil pacifique et même bienveillant que leur fait dès l'abord le roi Ethelbert; l'influence de la reine Berthe, française et chrétienne, sur l'établissement de la foi chez les Saxons; le baptême de dix mille néophytes dans les eaux d'un fleuve au jour de Noël, la fondation de l'Eglise primatiale de Cantorbéry, l'une des plus illustres de la chrétienté par la sainteté et la grandeur de ses évêques: toutes ces merveilles montrent dans l’évangélisation de l'Angleterre un des traits les plus marqués de la bienveillance céleste sur un peuple. Le caractère d'Augustin, calme et plein de mansuétude, son attrait pour la contemplation au milieu de tant de labeurs, répandent un charme de plus sur ce magnifique épisode de l'histoire de l'Eglise; mais on a le cœur serré quand on vient à songer qu'une nation prévenue de telles grâces est devenue infidèle à sa mission, et qu'elle a tourné contre Rome, sa mère, contre l'institut monastique auquel elle est tant redevable, toutes les fureurs d'une haine parricide et tous les efforts d'une politique sans entrailles.

    Nous donnons ici le récit liturgique de la vie du saint apôtre.

    Augustin, moine du monastère de Latran à Rome, fut envoyé par Grégoire le Grand en Angleterre pour convertir à Jésus-Christ les peuples de cette contrée. Environ quarante moines de sa communauté l'accompagnaient. C'était en l'année cinq cent quatre-vingt dix-sept. Le très puissant Ethelbert, alors roi de Kent, ayant appris la cause de l'arrivée d'Augustin, l'invita à venir à Cantorbéry, métropole de son royaume, et lui accorda gracieusement la faculté d'y demeurer et de prêcher Jésus-Christ. Le saint construisit donc près de Cantorbéry un oratoire où il se fixa quelque temps et s'efforça d'imiter avec les siens la vie apostolique.

    L'exemple de sa vie, la doctrine céleste qu'il prêchait et qu'il confirmait par beaucoup de miracles, adoucirent tellement le caractère de ces insulaires,qu'il amena la plupart d'entre eux à la loi chrétienne, et enfin le roi lui-même,qu'il régénéra dans la fontaine sacrée avec un nombre considérable des gens de sa suite. Berthe, l'épouse royale, qui était chrétienne, s'en réjouit grandement. Un jour de Noël, il administra le baptême à plus de dix mille personnes dans les eaux de la rivière d'York; et l'on raconte que tous ceux de ces néophytes qui étaient atteints de quelque maladie, reçurent en cette circonstance la santé de leurs corps avec le salut de leurs âmes. Ordonné évêque par le commandement de Grégoire, il établit son siège à Cantorbéry, dans l'Eglise du Sauveur qu'il avait bâtie, et il y plaça une partie des moines qui l'aidaient dans ses travaux. Il fonda ensuite dans les faubourgs le monastère de Saint-Pierre, qui plus tard fut appelé du nom d'Augustin lui même. Le même Grégoire lui accorda l'usage du pallium et les pouvoirs nécessaires pour établir la hiérarchie ecclésiastique en Angleterre, en même temps qu'il lui envoyait un nouveau renfort d'ouvriers, savoir Mellitus, Justus, Paulin et Rufinien.

    Ayant réglé les affaires de cette Eglise, Augustin tint un concile avec les évêques et les docteurs des anciens Bretons, qui étaient depuis longtemps en désaccord avec l'Eglise Romaine dans la célébration de la Pâque et sur plusieurs autres rites. Mais comme ils refusaient de se rendre et à l'autorité du Siège Apostolique, et aux miracles qu'il faisait pour les ramener à la concorde, inspiré par un esprit prophétique, Augustin leur prédit les désastres qui les attendaient. Enfin, après avoir accompli les plus grands travaux pour Jésus-Christ, illustre par ses miracles, ayant préposé Mellitus à l'Eglise de Londres, Justus à celle de Rochester, Laurent à la sienne, il passa au ciel le sept des calendes de juin, sous le règne d'Ethelbert. On l'ensevelit au monastère de Saint-Pierre, qui devint par la suite le lieu de sépulture des archevêques de Cantorbéry et de plusieurs rois. Les peuples d'Angleterre lui rendirent un culte fervent; et le Souverain Pontife Léon XIII a étendu son Office et sa Messe à toute l'Eglise.

    Nous plaçons ici cette Hymne qui a été approuvée par le Saint-Siège, en l'honneur de l'apôtre de l'Angleterre.

    HYMNE.

    Ile féconde des saints, célèbre ton apôtre, exalte dans tes pieux concerts le fils de Grégoire.

    Rendue fertile par ses labeurs, tu donnas une moisson abondante; et longtemps les fleurs de sainteté qui couvraient ton sol répandirent sur toi un éclat supérieur.

    Suivi d'une troupe de quarante moines, il débarqua sur tes rivages, ô terre des Anglais! Il portait l'étendard du Christ; messager de la paix, il venait en apporter les gages.

    Bientôt la croix est plantée sur ton sol comme un éclatant trophée, la parole du salut se répand de toutes parts; et un roi barbare reçoit lui-même la foi d'un cœur docile.

    La nation renonce à ses coutumes sauvages; elle se plonge dans les eaux sanctifiées d'un fleuve,et renaît à la vie de l'âme le jour même où le Soleil de justice se leva sur le monde.

    O Pasteur auguste, du haut du ciel, gouverne toujours tes fils; ramène dans les bras de la mère désolée l'ingrat troupeau qui s'est éloigné d'elle.

    Heureuse Trinité, qui envoyez sans cesse sur votre vigne la rosée de la grâce, daignez faire renaître l'antique foi, afin qu'elle fleurisse comme aux anciens jours.

    Amen.

    Vous êtes, ô Jésus ressuscité, la vie des peuples, comme vous êtes la vie de nos âmes. Vous appelez les nations à vous connaître, à vous aimer et à vous servir; car «elles vous ont été données en héritage» (1), et vous les possédez tour à tour. Votre amour vous inclina de bonne heure vers cette île de l'Occident que, du haut de la croix du Calvaire, votre regard divin considérait avec miséricorde. Dès le deuxième siècle, votre bonté dirigea vers elle les premiers envoyés de la parole; et voici qu'à la fin du sixième, Augustin, votre apôtre, délégué par Grégoire, votre vicaire, vient au secours d'une nouvelle race païenne qui s'est rendue maîtresse de cette île appelée à de si hautes destinées.

    Vous avez régné glorieusement sur cette région, ô Christ! Vous lui avez donné des pontifes, des docteurs, des rois, des moines, des vierges, dont les vertus et les services ont porté au loin la renommée de l'Ile des saints; et la grande part d'honneur dans une si noble conquête revient aujourd'hui à Augustin, votre disciple et votre héraut. Votre empire a duré longtemps, ô Jésus, sur ce peuple dont la foi fut célèbre dans le monde entier; mais, hélas! des jours funestes sont venus, et l'Angleterre n'a plus voulu que vous régniez sur elle (2), et elle a contribué à égarer d'autres nations soumises à son influence. Elle vous a haï dans votre vicaire, elle a répudié la plus grande partie des vérités que vous avez enseignées aux hommes, elle a éteint la foi, pour y substituer une raison indépendante qui a produit dans son sein toutes les erreurs. Dans sa rage hérétique, elle a foulé aux pieds et brûlé les reliques des saints qui étaient sa gloire, elle a anéanti l'ordre monastique auquel elle devait le bienfait du christianisme,elle s'est baignée dans le sang des martyrs, encourageant l'apostasie et poursuivant comme le plus grand des crimes la fidélité à l'antique foi.

    En retour, elle s'est livrée avec passion au culte de la matière, à l'orgueil de ses flottes et de ses colonies; elle voudrait tenir le monde entier sous sa loi. Mais le Seigneur renversera un jour ce colosse de puissance et de richesse. La petite pierre détachée de la montagne l'atteindra à ses pieds d'argile, et les peuples seront étonnés du peu de solidité qu'avait cet empire géant qui s'était cru immortel. L'Angleterre n'appartient plus à votre empire, ô Jésus! Elle s'en est séparée en rompant le lien de communion qui l'unit si longtemps à votre unique Eglise. Vous avez attendu son retour, et elle ne revient pas; sa prospérité est le scandale des faibles, et c'est pour cela que sa chute, que l'on peut déjà prévoir, sera lamentable et sans retour.

    En attendant cette épreuve terrible que votre justice fera subir à l'île coupable, votre miséricorde, ô Jésus, glane dans son sein des milliers d'âmes, heureuses de voir la lumière, et remplies pour la vérité qui leur apparaît, d'un amour d'autant plus ardent, qu'elles en avaient été plus longtemps privées. Vous vous créez un peuple nouveau au sein même de l'infidélité, et chaque année la moisson est abondante. Poursuivez votre œuvre miséricordieuse, afin qu'au jour suprême ces restes d'Israël proclament, au milieu des désastres de Babylone, l'immortelle vie de cette Eglise dont les nations qu'elle a nourries ne sauraient se séparer impunément.

    Saint apôtre de l'Angleterre, Augustin, votre mission n'est donc pas terminée. Le Seigneur a résolu de compléter le nombre de ses élus, en glanant parmi l'ivraie qui couvre le champ que vos mains ont ensemencé. Venez en aide au labeur des nouveaux envoyés du Père de famille. Par votre intercession, obtenez ces grâces qui éclairent les esprits et changent les cœurs. Révélez à tant d'aveugles que l'Epouse de Jésus est «unique», comme il l'appelle lui-même (3); que la foi de Grégoire et d'Augustin n'a pas cessé d'être la foi de l'Eglise catholique, et que trois siècles de possession ne sauraient créer un droit à l'hérésie sur une terre qu'elle n'a conquise que par la séduction et la violence, et qui garde toujours le sceau ineffaçable de la catholicité.

    -----------------------------------------------------------------------
    NOTE

    1. Psalm. II.

    2. Luc. XIX, 14.

    3. Cant. VI, 8.

  5. #5
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    Lightbulb Re: 28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli ingle

    DOMENICA 27 MAGGIO 2018: ventisettesimo giorno del Mese Mariano di Maggio, San Beda il Venerabile, confessore e dottore, San Giovanni I, Papa e martire: FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ (con memoria della prima domenica dopo Pentecoste)…



    «FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ.»
    "Guéranger, L'anno liturgico - Festa della Santissima Trinità."
    Guéranger, L'anno liturgico - Festa della Santissima Trinità
    http://www.unavoce-ve.it/pg-trinita.htm

    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm
    “San Beda il Venerabile, confessore e dottore, 27 maggio.”
    “San Giovanni I, papa e martire, lo stesso giorno.”



    Home - Stellamatutina.eu - Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    Maggio mese di Maria: 27° giorno - L'umiltà
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...ria-27-giorno/
    “Maggio mese di Maria: 27° giorno. L’UMILTÀ.”



    "Pascendi Dominici Gregis."
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...fgXjCViAIOOqg/





    SANTA MESSA domenicale celebrata da Don Floriano Abrahamowicz a Paese (TV) stamattina DOMENICA 27 MAGGIO 2018: FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ…


    «27 maggio 2018 Santissima Trinità
    https://www.youtube.com/watch?v=FJvHw1TfbUc
    27 maggio 2018 Santissima Trinità (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=-6GzSMipt2s
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    domusmarcellefebvre110815
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    »



    SANTE MESSE domenicali celebrate dai sacerdoti dell'Istituto Mater Boni Consilii - IMBC:


    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    Verona (provincia) - Sodalitium
    S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    "Oratorio Sant'Ambrogio – Milano
    Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)."

    Ordinazione sacerdotale a Verrua Savoia - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/ordinazion...verrua-savoia/

    "I.M.B.C. - Istituto Mater Boni Consilii."
    https://www.youtube.com/user/sodalitium
    "Omelie dell'I·M·B·C a Ferrara."
    https://www.youtube.com/channel/UCQZ...G-HXEQsb7zruAw


    SS. Trinità - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/ss-trinita/
    «27 maggio 2018, festa della Santissima Trinità.

    Adorabile Trinità, Dio solo in tre persone, ci prostriamo innanzi a Voi! Gli angeli irradianti dalla vostra luce non possono sostenerne lo splendore; si velano la faccia e si umiliano al cospetto della vostra infinita Maestà. Permettete ai miseri abitanti della terra di unire le loro adorazioni a quelle degli spiriti celesti. Padre, Creatore del mondo, siate benedetto dall’opera delle vostre mani! Verbo Incarnato, Redentore del mondo, ricevete le lodi di coloro per i quali avete sparso il vostro Sangue preziosissimo! Spirito Santo, sorgente di grazia e principio di amore, siate glorificato nelle anime che sono vostro tempio! Ma ohimè! Signore, odo le bestemmie degli increduli che non vi vogliono conoscere, degli empi che vi oltraggiano, dei peccatori che disprezzano la vostra legge, il vostro amore, i vostri doni. O Padre potentissimo, noi detestiamo tanta audacia e vi offriamo, con le nostre deboli preghiere, la adorazione perfetta del vostro Cristo! O Gesù dite ancora al Padre celeste che perdoni loro, perchè non sanno ciò che fanno! Spirito Santo, cambiate ad essi il cuore ed infiammate il nostro di uno zelo ardente per l’onore di Dio. Padre, Figlio e Spirito Santo regnate finalmente con l’amore così in terra come in cielo. Salgano dovunque verso di Voi inni di benedizione, incenso di preghiere, ossequi di fedeltà. La Santissima Trinità sia sempre lodata, servita e onorata da tutte le creature in Gesù Cristo nostro Signore. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...06-300x264.jpg





    Della festa della SS. Trinità - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/della-festa-della-ss-trinita/
    «CATECHISMO MAGGIORE DI SAN PIO X.
    Della festa della Santissima Trinità.

    104 D. Quando si celebra dalla Chiesa la festa della Santissima Trinità?
    R. La Santissima Trinità si onora dalla Chiesa in ogni giorno dell'anno e principalmente nelle domeniche; ma se ne fa una festa particolare nella prima domenica dopo la Pentecoste.
    105 D. Perché nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa questa festa particolare della Santissima Trinità?
    R. Nella prima domenica dopo la Pentecoste si celebra dalla Chiesa la festa della Santissima Trinità, affinché comprendiamo che il fine dei misteri di Gesù Cristo e della discesa dello Spirito Santo, è stato di condurci a conoscere la Trinità Santissima, e ad onorarla in ispirito e verità.
    106 D. Che cosa vuol dire Santissima Trinità?
    R. Santissima Trinità vuol dire: Dio uno in tre persone realmente distinte: Padre, Figliuolo e Spirito Santo.
    107 D. Dio è purissimo spirito: perché dunque si rappresenta la Santissima Trinità in forma visibile?
    R. Dio è purissimo spirito; ma le tre Persone divine si rappresentano con certe imagini per far conoscere alcune proprietà od azioni che loro si attribuiscono, od il modo in cui qualche volta sono apparse.
    108 D. Perché Dio Padre si rappresenta in forma di vecchio?
    R. Dio Padre si rappresenta in forma di vecchio per significare così l'eternità divina, e perché Egli è la prima Persona della Santissima Trinità e il principio delle altre due Persone.
    109 D. Perché il Figliuolo si rappresenta in forma di uomo?
    R. Il Figliuolo di Dio si rappresenta in forma di uomo, perché Egli è anche vero uomo, avendo assunta l'umana natura per la nostra salute.
    110 D. Perché lo Spirito Santo si rappresenta in forma di colomba?
    R. Lo Spirito Santo si rappresenta in forma di colomba, perché in questa forma discese sopra Gesù Cristo quando fu battezzato da S. Giovanni.
    111 D. Che dobbiamo noi fare nella festa della Santissima Trinità?
    R. Nella festa della Santissima Trinità dobbiamo fare cinque cose:
    1. adorare il mistero di Dio Uno e Trino;
    2. ringraziare la Santissima Trinità di tutti i benefici temporali e spirituali che riceviamo;
    3. consacrare tutti noi stessi a Dio, e assoggettarci intieramente alla sua divina provvidenza;
    4. pensare che nel Battesimo siamo entrati nella Chiesa, e divenuti membri di Gesù Cristo per l'invocazione e per la virtù del nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo;
    5. risolvere di far sempre con divozione il segno della Croce, che esprime questo mistero, e di recitare con fede viva e con intenzione di glorificare la Santissima Trinità quelle parole che la Chiesa ripete così sovente: Sia gloria al Padre, al Figliuolo e allo Spirito Santo.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-300x200.jpg









    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ, 27 MAGGIO 2018.
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d1&oe=5B875DE5





    “LA SANTÍSIMA TRINIDAD
    ORACIÓN A LA SANTÍSIMA TRINIDAD por la carmelita descalza Isabel de la Trinidad.”
    Como ovejas sin Pastor: LA SANTÍSIMA TRINIDAD, Doctrina y Oración
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f4&oe=5BC24D37





    “MAYO, MES DEDICADO A NUESTRA SEÑORA LA VIRGEN MARÍA. DÍA 27: "Santuario y Tabernáculo de la Santísima Trinidad".
    Para realizar el Ejercicio del Mes de Mayo: Como ovejas sin Pastor: MAYO, MES DEDICADO A NUESTRA SEÑORA LA VIRGEN MARÍA. DÍA 27: "Santuario y Tabernáculo de la Santísima Trinidad"
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...e6&oe=5BBCD031





    “CATECHESI SULLA SANTISSIMA TRINITÀ. da: Mons. Giuseppe Riva, Manuale di Filotea, Milano 1901.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...1a&oe=5B7AC508









    https://militesvirginismariae.wordpress.com/
    “Sermon pour la fête de la Très Sainte Trinité (Abbé V.-M. Zins) 27 mai 2018
    https://militesvirginismariae.wordpr...abbe-v-m-zins/
    Sermon pour la fête de la Très Sainte Trinité (Abbé V.-M. Zins)”
    https://militesvirginismariae.files....dathanase1.jpg











    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf

    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Dimanche pour la Fête de la Sainte Trinité.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...fa&oe=5BBA14C0





    “Sermon du Père Joseph-Marie Mercier pour le Dimanche pour la Fête de la Sainte Trinité.
    http://prieure2bethleem.org/predica/2016_05_22_mai.mp3”

    http://liguesaintamedee.ch/saint-du-...mai-saint-bede
    "27 mai : Saint Bède le Vénérable, Confesseur et Docteur (673-735)."
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...saint_bede.jpg

    Le Saint Esclavage de Jésus en Marie - Études Antimodernistes
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...a9&oe=5B914FD1

    Motets au Saint Sacrement :: Ligue Saint Amédée
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    www.sursumcorda.cloud
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    «Numero 114 di SVRSVM CORDA® del 27 maggio 2018.

    - Comunicato numero 114. Giovanni declinante e Gesù ascendente;
    - Adeguamento al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR 2016/679);
    - Preghiera a San Filippo Neri, Confessore;
    - Preghiera a San Gregorio VII, Papa;
    - Gli anatemi del Concilio di Costantinopoli II, numeri 5 e 6;
    - Preghiera a Maria Ausiliatrice;
    - Vita e detti dei Padri del deserto: Isidoro di Scete;
    - San Tommaso: il re deve necessariamente avere difese fortissime;
    - Preghiera a Santa Rita per le famiglie;
    - San Tommaso: il principato dispotico, quando si identifica col regale;
    - Dizionario di teologia dommatica. I Valdesi;
    - Dizionario di teologia dommatica. Il Tomismo.
    Già leggibili sul sito:
    - Teologia Politica 103. Coesistenza internazionale nel timore e nell’errore;
    - Racconti miracolosi n° 62. Il giovane catecumeno resuscitato da San Martino.»
    www.sursumcorda.cloud
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    “Ordinazione sacerdotale di Don Damien Dutertre del Most Holy Trinity Seminary. In foto con Mons. Sanborn e Mons. Selway. IMBC Verrua Savoia.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f3&oe=5B7D6236



    “O Dolcissimo mio Gesù, mia delizia e mia vita, deh! Per la Vostra misericordia fatemi Santa/o! Ve ne prego o Gesù per ogni palpito d’amore del Vostro Cuore Adorato; deh! Fatemi Santa/o!... Si tratta proprio della Vostra Gloria, dello scopo amorevole della Vostra Passione, della Vostra brama più ardente! Se io mi salvo, non vi sarà forse in cielo un’anima di più, che canta in eterno le Vostre lodi? Oh! Dunque, fatemi Santa/o! Sono io un membro di quella Vostra Sposa, la Chiesa, che Voi Vi acquistaste col Vostro Sangue Divino: deh! Non soffrite in Essa un/a figlia/o cattiva/o come me poverella/o; ma per amor della Vostra Chiesa, fatemi Santa/o.”
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    https://it-it.facebook.com/romancatholicsnonunacum/


    https://www.facebook.com/fidecatholica/
    https://fidecatholica.wordpress.com/...pe-et-oceanie/
    https://fidecatholica.wordpress.com/...tres-de-messe/
    “Liste et carte mondiale des messes catholiques (non una cum V2/sédévacantistes) – Afrique, Asie, Amérique, Europe et Océanie.”
    https://fidecatholica.wordpress.com/


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    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
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    «27 maggio 2018: FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ (con memoria della prima domenica dopo Pentecoste).»
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    «27 maggio 2018: San Beda il Venerabile.
    Monkton in Jarrow (Inghilterra) 672-673 - Jarrow, 25 maggio 735.

    Fu seguace di San Benedetto Biscop e di S. Ceolfrido, dedicandosi solo alla preghiera, allo studio e all'insegnamento del monastero di Jarrow. Fu anche amanuense e il Codex Amiatinus, uno dei più preziosi e antichi codici della Volgata, conservato nella biblioteca Laurenziana di Firenze, sarebbe stato eseguito sotto la sua guida. Della sua vasta produzione letteraria restano opere esegetiche, ascetiche, scientifiche e storiche. Tra queste c'è L'Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, un monumento letterario universalmente riconosciuto da cui emerge la Romanità (universalità) della Chiesa. Studioso di tempra eccezionale e gran lavoratore, ha lasciato nei suoi scritti l'impronta del suo spirito umile sincero, del suo discernimento sicuro e della sua saggezza. »
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...05&oe=5BC372ED





    «27 maggio 2018: San Giovanni I, Papa e martire.
    Giovanni I, papa, santo, martire, della Tuscia, 13 agosto 523 - 18 maggio 526. Morì a Ravenna e dopo quattro anni fu traslato a Roma e sepolto, il 27 maggio, nel pavimento della basilica di S. Pietro in Vaticano.

    M.R.: 18 maggio - A Ravenna il natale di san Giovanni primo, Papa e Martire, che dall’Ariano Re d’Italia Teodorico fu colà chiamato con inganno, e dove, a lungo torturato nel carcere per la fede ortodossa, finì di vivere. La sua festa si celebra il ventisette di questo mese, giorno nel quale il suo sacro corpo, trasportato a Roma, fu sepolto nella Basilica di san Pietro, Principe degli Apostoli.
    27 maggio - San Giovanni primo, Papa e Martire, il cui giorno natalizio si commemora il diciotto di questo mese, ma la sua festa si celebra specialmente in questo giorno, per la traslazione del suo corpo.
    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...25&oe=5BC2EBEA





    «[AD FONTES] Il video della consacrazione episcopale di Monsignor Pivarunas.
    https://www.radiospada.org/2018/05/a...nor-pivarunas/

    Nota di Radio Spada: delle prime consacrazioni episcopali della Linea Thuc (intendiamo quelle del 1981 Guerard-Carmona-Zamora e quelle genericamente degli anni Ottanta) rimangono poche fotografie sperdute nella grande web. Poche sbiadite immagini, realizzate dai laici presenti. che rendono la povertà dei luoghi, l’eccezionalità delle circostanze in cui si realizzarono quelle consacrazioni episcopali così importanti per il nostro mondo e, permetteteci, anche per il cattolicesimo romano tutto. Certamente, e ne siamo convinti, si conservano altre immagini ma sono confinate in antiche pubblicazioni cartacee o in archivi personali: tutte però ci trasmetterebbero la medesima sensazione, quella di una realtà molto monodimensionale. molto lontana, quasi remota. La scarsità della documentazione ha permesso e ovviamente ingenerato illazioni di ogni genere, racconti mitici e decettivi, dicerie e comode calunnie. Ovviamente la realtà è invece data dalla pressochè generale accettazione della realtà ed efficacia di queste consacrazioni, sia nel mondo “tradizionalista” che in quello modernista. Per trovare sinora qualcosa di più consistente, dal punto di vista iconico, e veramente completo dobbiamo andare al 24 settembre 1991, giorno della consacrazione episcopale dell’americano Mark Pivarunas (Congregatio Mariae Reginae Immaculatae): di quella lunga e splendida cerimonia tenutasi a Mount Saint Michael (Spokane) in Nebraska è stato realizzato un videotape completo. Era consacratore Monsignor Carmona y Rivera, già consacrato vescovo nel glorioso appartamento di Tolone nel 1981 e destinato nel giro di poche settimane ad improvvisa morte, dovuta ad un incidente stradale. Ringraziamo il sito Foro Catolico per averci segnalato l’esistenza di questo video che era già presente su Youtube, arricchendolo con interessanti annotazioni sulla genealogia episcopale di Monsignor Thuc. I nostri lettori, anche solo per interesse documentario, potranno gustare e analizzare passo passo la cerimonia completa in uno stile grafico anni Ottanta e con una qualità d’immagine, amabilmente vintage (stile Takegi e Ketra “Da sola – In the night”, lo scriviamo per i nostri lettori millenials).
    Buona visione! (Luca Fumagalli e Piergiorgio Seveso)
    Fonte: https://forocatolico.wordpress.com/2...re-24-de-1991/»






    Guéranger, L'anno liturgico - Festa della Santissima Trinità
    http://www.unavoce-ve.it/pg-trinita.htm
    «PROPRIO DEL TEMPO
    FESTA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ
    »





    Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
    Ave Maria!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!

    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  6. #6
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    Lightbulb Re: 28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli ingle

    28 MAGGIO 2018: ventottesimo giorno del Mese Mariano di Maggio, LUNEDÌ DELLA PRIMA SETTIMANA DOPO LA PENTECOSTE; Sant’Agostino di Canterbury, vescovo e confessore…


    “Sant’Agostino, vescovo e apostolo dell’Inghilterra, 28 maggio.”
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm



    Home - Stellamatutina.eu - Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    http://www.stellamatutina.eu/
    Maggio mese di Maria: 28° giorno - La purezza
    “Maggio mese di Maria: 28° giorno
    LA PUREZZA.”



    Sant'Agostino di Canterbury - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santagostino-di-canterbury/
    «28 maggio, Sant’Agostino di Canterbury, Vescovo e Confessore (Roma, 13 novembre 534 – Canterbury, 26 maggio 604).

    “A Canterbury, in Inghiltérra, sant’Agostino Vescovo e Confessore, il quale, mandato là insieme con altri dal beato Gregório Papa, predicò agli Inglesi il santo Vangelo di Cristo, ed ivi, glorioso per virtù e per miracoli, si riposò nel Signore”.
    O Signore, che con la predicazione e i miracoli del tuo beato confessore e vescovo Agostino, ti sei degnato illuminare della luce della vera fede la Nazione inglese, concedi, te ne preghiamo per la sua intercessione, che i cuori degli erranti ritornino all’unità della vera fede, e noi restiamo fedeli alla tua santa volontà.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ry-300x210.jpg






    "I.M.B.C. - Istituto Mater Boni Consilii."
    https://www.youtube.com/user/sodalitium



    “Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.”
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/




    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it
    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «LUNEDÌ DELLA PRIMA SETTIMANA DOPO LA PENTECOSTE, 28 MAGGIO 2018.
    Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...38&oe=5B8842A7





    «LUNEDÌ DELLA PRIMA SETTIMANA DOPO LA PENTECOSTE
    SANT'AGOSTINO DI CANTERBURY
    Vescovo e Confessore
    Apostolo dell'Inghilterra.
    (sulla sinistra nella foto)
    Doppio.
    Paramenti bianchi.
    Nascita Roma, 13 novembre 534
    Morte Canterbury, 26 maggio 604
    Attributi bastone pastorale
    SANTA MESSA

    La Chiesa celebra oggi la festa di un altro benedettino, romano, che ricolmo come gli Apostoli di Spirito Santo, fu inviato da San Gregorio in Gran Bretagna (596) con quaranta monaci della sua comunità, per convertire al Cristo le popolazioni di quella regione (Orazione). Il Vangelo ci parla quindi dei settantadue discepoli che Gesù inviò a predicare il regno di Dio, e l'Epistola allude all'apostolato di San Paolo che giorno e notte predicò il Vangelo di Dio. Ricevuto dal re Etelberto a Canterbury, capitale del suo regno, Agostino vi costruì un monastero e vi stabilì più tardi la sua sede episcopale (Introito). L'esempio della sua vita, insieme con la sua predicazione e con i suoi miracoli, condusse alla vera fede lo stesso re, e Sant'Agostino battezzò in un giorno di Natale alcune migliaia d'inglesi. Per questo meritò il nome di Apostolo dell'Inghilterra. Morì nell'anno 604.
    Domandiamo a Dio, per intercessione di Sant'Agostino, di ricondurre i cuori traviati all'unità della fede cristiana (Orazione).
    Agostino, monaco del cenobio del Laterano a Roma, fu inviato da Gregorio Magno in Inghilterra con circa quaranta monaci della stessa comunità nell'anno 597, affinché convertissero a Cristo quelle popolazioni. C'era in quel tempo a Kent il potentissimo re Etelberto, il quale, appreso il motivo dell'arrivo di Agostino, lo invitò co' suoi compagni a Canterbury, capitale del suo regno; e gli accordò di buon grado l'autorizzazione di dimorarvi e di predicarvi il Cristo. Quindi il sant'uomo innalzò un oratorio presso Canterbury, dove risiedé per qualche tempo, e dove menò co' suoi compagni un genere di vita tutta apostolica.
    La predicazione della celeste dottrina confermata con moltissimi miracoli, unitamente all'esempio della vita, guadagnò così quegli isolani, che condusse molti di loro ad abbracciare la fede cristiana, e finalmente il re medesimo, che ricevette il battesimo insieme a grandissimo numero del suo seguito, con somma letizia della regina Berta sua moglie, che era cristiana. Conferendo una volta nel Natale del Signore il battesimo a più di diecimila persone sulle sponde del fiume che passa per York, si racconta che tutti quelli che avevano qualche malattia ricevettero insieme colla salute dell'anima anche quella del corpo. Ordinato vescovo per ordine di Gregorio, egli stabilì la sua Sede a Canterbury nella chiesa del Salvatore ch'egli stesso aveva innalzata, e vi pose dei monaci che lo coadiuvassero nella sua opera; di più costruì nei sobborghi il monastero di san Pietro, che poi portò anche il suo nome. Lo stesso Gregorio gli accordò l'uso del pallio con facoltà di stabilire in Inghilterra la gerarchia ecclesiastica: e gl'inviò altresì un nuovo manipolo di operai, cioè Mellito, Giusto, Paolino e Rufino.
    Regolate le cose della sua chiesa, Agostino riunì in sinodo i vescovi e i dottori degli antichi Brettoni, da molto tempo discordanti con la Chiesa Romana sulla celebrazione della Pasqua e su altri riti. Ma non avendo potuto indurli a cessare il dissidio né colla autorità della Sede apostolica né coi miracoli, con spirito profetico predisse la loro rovina. Infine, dopo aver sostenute moltissime fatiche per Cristo, celebre per miracoli, dopo aver preposto Mellito alla chiesa di Londra, Giusto a quella di Rochester, Lorenzo alla sua, se n'andò in cielo il 26 Maggio, regnando Etelberto, e fu sepolto nel monastero di san Pietro, che divenne poi la sepoltura degli arcivescovi di Canterbury e di più re. Gli Inglesi gli resero un culto fervido; e il sommo Pontefice Leone XIII estese a tutta la Chiesa il suo Ufficio e la Messa.
    - Al Vangelo.
    Omelia di s. Gregorio papa.
    Omelia 17 sui Vangeli.

    Il Signore e Salvatore nostro, fratelli carissimi, ci avvisa ora con parole ed ora con opere. Infatti le sue opere sono precetti; e, quando fa qualche cosa, anche senza dir nulla, ci mostra quello che dobbiamo fare noi. Ecco, dunque, egli manda i discepoli a predicare a due a due, perché sono due i precetti della carità, cioè l'amor di Dio e l'amor del prossimo, e bisogna essere almeno in due per poter praticare la carità. Infatti propriamente parlando, non si esercita la carità verso se stessi; ma l'amore, perché possa essere carità, deve avere per oggetto un altro.
    Ecco dunque che il Signore manda i discepoli a predicare a due a due, insinuandoci così tacitamente come, chi non ha carità verso gli altri, in nessun modo deve assumersi l'ufficio della predicazione. E con ragione si dice che li mandò davanti a sé in ogni città e luogo dove egli stava per andare. Infatti il Signore segue i suoi predicatori; la predicazione infatti precede, e allora il Signore viene ad abitare nell'anima nostra, quando è preceduto dalle parole di coloro che ci esortano; ed è così che la verità è ricevuta dallo spirito.
    Ed ecco perché Isaia dice agli stessi predicatori: "Preparate la via del Signore, raddrizzate i sentieri del Dio nostro". Ed il Salmista dice ai figli di Dio: "Preparate la via a colui che ascende da occidente". Infatti il Signore ascese da occidente; perché quanto più il Signore si è abbassato nella sua passione, tanto più ha manifestato la sua gloria nella risurrezione. Ascese veramente da occidente, perché, risorgendo, calpestò la morte che aveva subita. Noi dunque prepariamo la strada a colui che salì da occidente, quando predichiamo alle vostre anime la sua gloria, affinché egli stesso poi venendo, le illumini con la sua presenza e con il suo amore.»
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    Sardinia Tridentina: Sant'Agostino, vescovo di Canterbury e confessore









    Ligue Saint Amédée
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    28 mai : Saint Augustin de Cantorbéry, Évêque et Confesseur :: Ligue Saint Amédée
    “28 mai : Saint Augustin de Cantorbéry, Évêque et Confesseur.”
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    28 mai : Saint Germain, Évêque de Paris (496-576) :: Ligue Saint Amédée
    “28 mai : Saint Germain, Évêque de Paris (496-576).”
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    28 maggio, Sant'Agostino di Canterbury, Vescovo e Confessore. + O Signore, che con la predicazione e i miracoli del tuo beato confessore e vescovo Agostino, ti sei degnato illuminare della luce della vera fede la Nazione inglese, concedi, te ne preghiamo per la sua intercessione, che i cuori degli erranti ritornino all'unità della vera fede, e noi restiamo fedeli alla tua santa volontà. Così sia. +
    Dalla bacheca di don Ugo Carandino
    Ps. Una delle tante preghiere della Chiesa cattolica che gli ecumenisti del Vaticano Secondo sbianchettano. Lex orandi lex credendi!»

    «28 maggio 1902.
    Il grande progresso, che gli uomini fanno in ogni virtù soprannaturale, deriva da questo eccellentissimo sacramento (dell'Eucaristia), nel quale specialmente appare come gli uomini vengono inseriti nella divina natura. E prima nella fede. In ogni tempo la fede ebbe avversari perché, sebbene con la cognizione di importantissime cose elevi le menti umane, tuttavia sembra deprimere le menti umane, perché nasconde l'intima qualità di quelle cose che mostrò essere di soprannaturale. Una volta si combatteva ora questo ora quell'articolo di fede; nei tempi moderni invece la guerra divampò in campo assai più vasto, e siamo ora al punto che assolutamente nulla si ammette di soprannaturale. Orbene a ristorare negli animi il vigore e il fervore della fede nulla è più atto che il mistero eucaristico, detto per eccellenza il "mistero di fede"; come quello nel quale tutte le cose soprannaturali, con una singolare abbondanza e varietà di miracoli, sono comprese: "Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie il Signore clemente e misericordioso; ha dato un cibo a quelli che lo temono" (Sal 110,4-5).
    Da SS Leone XIII, Mirae caritatis, Lettera Enciclica.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...cc&oe=5B78AF17







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    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
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    «28 maggio 2018: sant'Agostino di Canterbury, vescovo e confessore.

    Benedettino, fu abate a Sant'Andrea sul Celio in Roma. Nel 596 San Gregorio Magno lo consacrò vescovo e lo inviò con 40 monaci ad evangelizzare l'Inghilterra, ricaduta nell'idolatria sotto i Sassoni.
    Ricevuto da re Etelberto (o Etelredo) del Kent, sposo della franca e cattolica Berta, ne ottene la conversione.
    Etelberto aiutò Agostino e gli concesse la libera predicazione.
    Durante il Natale successivo al suo arrivo in Inghilterra, furono più di diecimila i sassoni che ricevettero il battesimo.
    Il Papa inviò allora altri missionari e nominò arcivescovo e primate d'Inghilterra Agostino.
    Egli cercò di riunire la Chiesa bretone e quella sassone senza però riuscirci perché troppo forte era l'astio dei bretoni contro gli invasori sassoni.
    Seguendo le indicazioni del papa per la ripartizione in territori ecclesiastici, Agostino eresse altre due sedi vescovili, quella di Londra e quella di Rochester, consacrando vescovi Mellito e Giusto.
    Morì il 26 maggio del 604 e fu sepolto a Canterbury nella chiesa che oggi porta il suo nome.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...6a&oe=5B79C7B7





    “28 maggio 722 : Vittoria di Covadonga."
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...delle-asturie/
    "[VITA EST MILITIA] Pelagio delle Asturie
    Pelagio di Fafila.
    Nobile visigoto, fu l’artefice della strenua resistenza cristiana nelle Asturie che permise ai cristiani di sopravvivere in Spagna all’avanzata moresca. Senza di lui, la Reconquista non ci sarebbe mai stata.
    Nato dal duca di Fafila nel 690, era bisnipote del Re visigoto Chindasvindo.

    Suo padre venne fatto assassinare da re Vitige e Pelagio, non sentendosi sicuro, prima riparò nelle sue terre nelle Asturie e in seguito a Gerusalemme in pellegrinaggio. Tornato in patria, combattè a fianco del Re Roderico, suo amico, che lo chiamò come guardia personale. Assieme, i due combatterono nella Battaglia del Guadalete, dove vennero sconfitti dal capo berbero Tariq e dove il Re trovò la morte. Mentre la nobiltà fuggiva in Spagna, lui riparò nelle Asturie dove organizzò la resistenza. Conquistate le Asturie, i musulmani costrinsero alla fuga sulle montagne Pelagio il quale li tormentò con la guerriglia. Per vendicare lo stupro di sua sorella, avvenuto per mano del governatore musulmano Munuza, si ribellò apertamente. Incarcerato, evase e tornò nuovamente in Austuria, dove fece insoregere la popolazione. Esasperato, Munuza mandò il generale Alqama a reprimere la rivolta. I due eserciti si incontrarono a Covadonga, nell’anno 722: avventuratisi fra le montagne e le grotte, i mori vennero attaccati dai 300 uomini di Pelagio che massacrarono le decine di migliaia di nemici. Messi in fuga, i moreschi si addentrarono nelle montagne dove, per le preghiere di Pelagio, la terra si aprì e inghiottì tutti maomettani (decine di migliaia). La straordinaria vittoria diede morale ai visigoti spagnoli che emigrarono in armi nel Nord ponendo le basi del Regno delle Asturie da cui, con grande gloria, sarebbero nati i regni della Reconquista.
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=380&ssl=1





    Ave Maria!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!

    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  7. #7
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    Lightbulb Re: 28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli ingle

    26 MAGGIO 2019: ventiseiesimo giorno di Maggio Mese Mariano, natale di Sant'Agostino di Canterbury, vescovo e confessore evangelizzatore degli Inglesi e SAN FILIPPO NERI, CONFESSORE; QUINTA DOMENICA DOPO PASQUA…



    «QUINTA DOMENICA DOPO PASQUA»
    Guéranger, L'anno liturgico - Quinta Domenica dopo Pasqua
    http://www.unavoce-ve.it/pg-pasqua-dom5.htm

    «San Filippo Neri, confessore, 26 maggio»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico - 26 maggio. San Filippo Neri, confessore
    http://www.unavoce-ve.it/pg-26mag.htm





    “26 maggio - S. Filippo Neri.”
    26 maggio - S. Filippo Neri

    “28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli inglesi.”
    https://forum.termometropolitico.it/...i-inglesi.html

    “V Domenica dopo Pasqua.”
    https://forum.termometropolitico.it/...po-pasqua.html





    Maggio mese di Maria: 26° giorno ? Stellamatutina.eu ? Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...ria-26-giorno/
    "Maggio mese di Maria: 26° giorno. L’OBBEDIENZA.
    FONTE: Maggio mese di Maria, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010."





    SANTA MESSA DOMENICALE celebrata da Don Floriano Abrahamowicz a Paese (Treviso) alle ore 10.30 stamattina 26 MAGGIO 2019: QUINTA DOMENICA DOPO PASQUA:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    V domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=Xo3vvej3nT8
    V domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=gMHZKktvVXE
    IV domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=BnTn5tCbAgw
    IV domenica dopo Pasqua (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UnnMVHLXOr4
    III Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=FrXb3TtbouM
    II Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=71aZwW6lBYU
    II Domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BuGlDuSs0LQ
    Domenica in Albis (Santa Messa e Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UG870mk5GHo
    Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
    Santa Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
    Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
    Sabato Santo (Veglia Pasquale)
    https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
    Venerdì Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
    Giovedi Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».



    SANTE MESSE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”


    http://www.sodalitium.biz/video-del-...o-loreto-2019/
    "Video del pellegrinaggio Osimo-Loreto 2019."

    http://www.centrostudifederici.org/v...o-loreto-2019/
    «Video Osimo -Loreto 2019. Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza.
    Video Osimo – Loreto 2019.
    Sul canale YouTube di Sodalitium sono stati caricati i primi video relativi al pellegrinaggio da Osimo a Loreto, svolto a piedi (in buona parte sotto la pioggia) il 18 e 19 maggio 2019.»



    San Filippo Neri - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-filippo-neri/
    «26 maggio, San Filippo Neri, Confessore (Firenze, 21 luglio 1515 – Roma, 26 maggio 1595).
    “A Roma san Filippo Neri, Prete e Confessore, Fondatore della Congregazione dell’Oratorio, insigne per la verginità, per il dono della profezia e pei miracoli”.

    O glorioso San Filippo, angelo di costumi, maestro di virtù, serafino di carità, apostolo di Roma e patrono della gioventù, io sotto la vostra protezione raccomando la vita mia. Ottenetemi la grazia di camminare per la strada retta del Vangelo e di star sempre vigilante e cauto, acciò la mia coscienza non si addormenti mai nella falsa e perniciosa pace dei peccatori. Assistetemi finalmente nell’ora della mia morte; scacciate da me, in quel passo terribile, il maledetto insidiatore, e accompagnate l’anima mia in Paradiso. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-221x300.jpg










    https://www.agerecontra.it/2019/05/d...antiliturgica/
    "Sul sito è disponibile il numero 162 (del giorno 26 maggio 2019) di Sursum Corda."





    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    https://www.sursumcorda.cloud/settim...sum-corda.html
    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-162.html
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Dal numero 162 di SVRSVM CORDA® del 26 maggio 2019.
    Il settimanale ospiterà i seguenti contenuti:
    - Comunicato numero 162. Il fattore infedele. Il ricco epulone;
    - Preghiera a San Bernardino da Siena (20.5);
    - La Sacra Scrittura buttata in una fornace ardente in Russia;
    - Preghiera di Papa Pio XII nelle Missioni (21.5);
    - Un peccatore che muore di dolore ai piedi del Confessore;
    - Orazione a Santa Rita da Cascia, Vedova (22.5);
    - Dizionario di teologia dommatica. Il Soggettivismo;
    - Orazione a San Desiderio, Martire (23.5);
    - Preghiera alla Madonna del Suffragio.»
    www.sursumcorda.cloud
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...cc&oe=5D55E991





    "La vera umiltà---> https://youtu.be/n9mF_GM9unc "

    "[VIDEO] Complotto contro la Chiesa e la società civile - La Massoneria e l'Alta Vendita Suprema
    https://www.youtube.com/watch?v=7nzZpaUVT7c
    da La Civiltà Cattolica, 1875, Vol. VII della Serie Nona, Anno Vigesimosesto
    Video a cura di Carlo Di Pietro."

    “[VIDEO] Ecumenismo Smascherato - Condanne della Chiesa all'eresia chiamata «ecumenismo».
    https://m.youtube.com/watch?v=ZQ8VnQMEwL0
    Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html

    “Raccolta di preghiere non contaminate dall'eresia dell'ecumenismo. Diceva Sant'Alfonso: "Chi prega si salva, chi non prega si danna" ->”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere.html

    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...no-detail.html
    “Padre Gabriele Maria Roschini, Chi è Maria? Catechismo mariano, Sursum Corda, Potenza 2017.
    Catechismo mariano composto da 235 articoli, semplici ma eruditi. Un’esposizione chiara, ordinata e sintetica di tutto ciò che riguarda la storia, il dogma ed il culto mariano, secondo la forma classica di domande e risposte.”
    «Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti.»
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/

    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/







    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...4b&oe=5D589B36





    https://tradidiaccepi.blogspot.com/


    Sardinia Tridentina: Quinta Domenica di Pasqua
    «QUINTA DOMENICA DOPO PASQUA.
    Quinta Domenica di Pasqua.
    La Santa Chiesa festeggia ancora la Resurrezione del Signore, ma già annunzia l'imminente mistero dell'Ascensione dello stesso Signore nei cieli. Il Figlio ritorna al Padre: anche noi, redenti dal Cristo, abbiamo come scopo della nostra vita quello di andare al Padre seguendo la via regale della Croce secondo i doveri di stato di ciascuno, praticando, non però con ipocrita esteriorità, la religione e evangelica.

    INTROITUS
    Is 48:20.- Vocem iucunditátis annuntiáte, et audiátur, allelúia: annuntiáte usque ad extrémum terræ: liberávit Dóminus pópulum suum, allelúia, allelúia ~~ Ps 65:1-2.- Iubiláte Deo, omnis terra, psalmum dícite nómini eius: date glóriam laudi eius. ~~ Glória ~~ Vocem iucunditátis annuntiáte, et audiátur, allelúia: annuntiáte usque ad extrémum terræ: liberávit Dóminus pópulum suum, allelúia, allelúia.
    Is 48:20.- Con voce di gioia narrate e questo fate ascoltare, alleluia: fatelo giungere agli estremi del mondo: Dio ha liberato il popolo suo, alleluia, alleluia. ~~ Ps 65:1-2.- O terra tutta, acclamate al Signore, cantate la gloria al suo Nome, in sua gloria elevate la lode. ~~ Gloria ~~ Con voce di gioia narrate e questo fate ascoltare, alleluia: fatelo giungere agli estremi del mondo: Dio ha liberato il popolo suo, alleluia, alleluia.
    ORATIO
    Orémus.
    Deus, a quo bona cuncta procédunt, largíre supplícibus tuis: ut cogitémus, te inspiránte, quæ recta sunt; et, te gubernánte, eadem faciámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
    Preghiamo.
    O Dio, dal quale derivano tutti i beni, rispondi alle nostre suppliche: e concedi a noi di pensare, con la tua ispirazione, ciò che è giusto e di compierlo, sotto la tua guida. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
    LECTIO
    Léctio Epístolæ beáti Iacóbi Apóstoli.
    Iac 1:22-27
    Caríssimi: Estóte factóres verbi, et non auditóres tantum: falléntes vosmetípsos. Quia si quis audítor est verbi et non factor: hic comparábitur viro consideránti vultum nativitátis suæ in spéculo: considerávit enim se et ábiit, et statim oblítus est, qualis fúerit. Qui autem perspéxerit in legem perfectam libertátis et permánserit in ea, non audítor obliviósus factus, sed factor óperis: hic beátus in facto suo erit. Si quis autem putat se religiósum esse, non refrénans linguam suam, sed sedúcens cor suum, huius vana est relígio. Relígio munda et immaculáta apud Deum et Patrem hæc est: Visitáre pupíllos et viduas in tribulatióne eórum, et immaculátum se custodíre ab hoc saeculo.
    Carissimi: Mettete in pratica la parola di Dio, non vi limitate ad ascoltarla, ingannando voi stessi. Perché chi ascolta la parola e non la mette in pratica è simile ad un uomo che guarda in uno specchio il suo volto e, dopo essersi mirato, se ne va e lo dimentica subito. Chi invece, avendo considerato attentamente la legge perfetta della libertà, e avendo perseverato nel mirarla, ne è divenuto, non uditore immemore, ma praticante: costui sarà beato nel suo operare. Se uno ritiene di essere religioso e non tiene a freno la sua lingua, illude se stesso, e la sua religione è vana. La religione pura e immacolata agli occhi di Dio Padre consiste in questo: nel visitare gli orfani e le vedove nelle loro tribolazioni, e nel non lasciarsi contaminare dal mondo.
    ALLELUIA
    Allelúia, allelúia.
    Surréxit Christus, et illúxit nobis, quos rédemit sánguine suo. Allelúia.
    Ioann. 16:28
    Exívi a Patre, et veni in mundum: íterum relínquo mundum, et vado ad Patrem. Allelúia.
    Alleluia, alleluia.
    Cristo è risorto da morte, la sua luce brilla su di noi, egli ci ha redenti nel suo sangue. Alleluia.
    Io sono uscito dal Padre, e sono venuto nel mondo: ora lascio il mondo, e ritorno al Padre. Alleluia.
    EVANGELIUM
    Sequéntia ✠ sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
    Ioann 16:23-30
    In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Amen, amen, dico vobis: si quid petiéritis Patrem in nómine meo, dabit vobis. Usque modo non petístis quidquam in nómine meo: Pétite, et accipiétis, ut gáudium vestrum sit plenum. Hæc in provérbiis locútus sum vobis. Venit hora, cum iam non in provérbiis loquar vobis, sed palam de Patre annuntiábo vobis. In illo die in nómine meo petétis: et non dico vobis, quia ego rogábo Patrem de vobis: ipse enim Pater amat vos, quia vos me amástis, et credidístis quia ego a Deo exívi. Exívi a Patre et veni in mundum: íterum relínquo mundum et vado ad Patrem. Dicunt ei discípuli eius: Ecce, nunc palam loquéris et provérbium nullum dicis. Nunc scimus, quia scis ómnia et non opus est tibi, ut quis te intérroget: in hoc crédimus, quia a Deo exísti.
    In quel tempo: Gesù disse ai suoi discepoli: In verità, in verità vi dico: qualunque cosa domanderete al Padre nel mio nome, ve la concederà. Fino adesso non avete chiesto nulla nel mio nome: chiedete, e otterrete, affinché il vostro gaudio sia completo. Vi ho detto queste cose per mezzo di parabole. Ma viene il tempo che non vi parlerò più per mezzo di parabole, ma vi parlerò apertamente del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome, e non vi dico che io pregherò il Padre per voi: poiché lo stesso Padre vi ama perché avete amato me e avete creduto che sono uscito da Dio. Uscii dal Padre e venni nel mondo: ed ora lascio il mondo e torno al Padre. Gli dicono i suoi discepoli: Ecco che ora parli chiaramente e senza parabole. Adesso conosciamo che tu sai tutto, e non hai bisogno che alcuno ti interroghi: per questo crediamo che tu sei venuto da Dio.
    Credo
    OFFERTORIUM
    Ps 65:8-9; 65:20
    Benedícite, gentes, Dóminum, Deum nostrum, et obaudíte vocem laudis eius: qui pósuit ánimam meam ad vitam, et non dedit commovéri pedes meos: benedíctus Dóminus, qui non amóvit deprecatiónem meam et misericórdiam suam a me, allelúia.
    Benedite, popoli, il nostro Dio, e fate udire il canto della sua lode: Egli ha posto la nostra anima tra i viventi e non ha reso incerto il nostro piede. Benedetto sia dunque il Signore, che non ha ripudiato la mia preghiera, e non ha tolto da me il suo amore, alleluia.
    SECRETA
    Súscipe, Dómine, fidélium preces cum oblatiónibus hostiárum: ut, per hæc piæ devotiónis offícia, ad coeléstem glóriam transeámus. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
    Accetta, Signore, con l'offerta del sacrificio, le preghiere dei tuoi fedeli: e per l'efficacia di questo santo rito possiamo giungere alla gloria celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
    PRÆFATIO PASCHALIS
    Vere dignum et iustum est, æquum et salutáre: Te quidem, Dómine, omni témpore, sed in hoc potíssimum gloriósius prædicáre, cum Pascha nostrum immolátus est Christus. Ipse enim verus est Agnus, qui ábstulit peccáta mundi. Qui mortem nostram moriéndo destrúxit et vitam resurgéndo reparávit. Et ídeo cum Angelis et Archángelis, cum Thronis et Dominatiónibus cumque omni milítia coeléstis exércitus hymnum glóriæ tuæ cánimus, sine fine dicéntes:
    È veramente degno e giusto, conveniente e salutare: Che Te, o Signore, esaltiamo in ogni tempo, ma ancor più gloriosamente in questo tempo in cui, nostro Agnello pasquale, si è immolato il Cristo. Egli infatti è il vero Agnello, che tolse i peccati del mondo. Che morendo distrusse la nostra morte, e risorgendo ristabilì la vita. E perciò con gli Angeli e gli Arcangeli, con i Troni e le Dominazioni, e con tutta la milizia dell’esercito celeste, cantiamo l’inno della tua gloria, dicendo senza fine
    COMMUNIO
    Ps 95:2.
    Cantáte Dómino, allelúia: cantáte Dómino et benedícite nomen eius: bene nuntiáte de die in diem salutáre eius, allelúia, allelúia.
    Cantate al Signore, alleluia: cantate e benedite il suo Nome, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza, alleluia, alleluia.
    POSTCOMMUNIO
    Orémus.
    Tríbue nobis, Dómine, coeléstis mensae virtúte satiátis: et desideráre, quæ recta sunt, et desideráta percípere. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
    Preghiamo.
    A noi rinvigoriti dalla mensa celeste, concedi, o Signore, di desiderare il bene, e di ottenerlo a misura del nostro desiderio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.»


    “L'ANGOLO PATRISTICO.
    Dal libro di sant'Ambrogio Vescovo sulla fede nella risurrezione.

    Dopo la metà.
    Siccome la Sapienza di Dio non poteva morire e siccome non si può risuscitare se non si muore, il Verbo prese una carne mortale, affin di morire in questa carne soggetta alla morte e di risuscitarvi una volta morto. Difatti la risurrezione non poteva avvenire che per mezzo d'un uomo, perché è detto: «come da un uomo la morte, così pure da un uomo la risurrezione dei morti» (1Cor. 15:21). Egli dunque risuscitò in quanto uomo perché morì in quanto uomo: egli è insieme uomo risuscitato e Dio risuscitante. Allora si mostrò uomo quanto alla carne, ora si mostra Dio in tutto. Perché noi ora non conosciamo più Cristo tale quale era secondo la carne, ma la sua carne è causa che noi lo conosciamo come primizia dei dormienti, come primogenito dei morti.
    Le primizie, certo, sono della stessa specie e della stessa natura degli altri frutti: di cui si offrono a Dio le primizie in riconoscenza d'una raccolta abbondante; offerta sacra per tutti i suoi doni, offerta per così dire della natura rinnovellata. Cristo dunque è primizia di quelli che sono nel riposo. Ma egli lo è soltanto di quelli che riposano in lui, che, liberatisi dalla morte, sono sotto l'impero d'un dolce sonno, o lo è di tutti i morti? «Ma come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo» (Cor. 15:22). E perciò come le primizie della morte si trovano in Adamo, così le primizie della risurrezione sono in Cristo, e tutti risorgeranno. Pertanto nessuno disperi, né il giusto si dolga di questa comune risurrezione, aspettando egli una ricompensa tutta speciale della sua virtù. «Tutti certo risorgeranno, dice l'Apostolo, ma ciascuno al proprio posto» (Ibi). Il frutto della clemenza divina è comune a tutti, ma distinto sarà l'ordine dei meriti.
    Osserviamo quanto è grave il sacrilegio di non credere alla risurrezione. Perché se noi non risorgiamo, Cristo dunque è morto inutilmente, Cristo dunque non è risorto. Difatti s'egli non è risuscitato per noi, egli non è risuscitato in alcun modo, non avendo egli alcun motivo di risuscitare per se stesso. Il mondo è risuscitato in lui, il cielo è risuscitato in lui, la terra è risuscitata in lui. «Ci sarà un cielo nuovo e una terra nuova» (2 Petri 3:13). Per lui, che i legami della morte non trattenevano, la risurrezione non era punto necessaria. Perché sebbene egli sia morto come uomo, tuttavia era libero negli stessi inferni. Vuoi sapere quant'era libero? «Son divenuto come un uomo senza aiuto, io che fra i morti libero scendo» (Ps. 87.5). E veramente libero, perché poteva risuscitarsi, secondo sta scritto: «Disfate questo tempio, e in tre giorni lo rimetterò in piedi» (Joann. 2:19). E veramente libero, egli che era disceso per redimere gli altri.
    Omelia di sant'Agostino Vescovo.
    Trattato 102 su Giovanni.
    Ora dobbiamo spiegare queste parole del Signore: «In verità, in verità vi dico: se domanderete qualche cosa al Padre in mio nome, egli ve la darà» (Joann. 16:23). Abbiamo già detto nella prima parte di questo discorso del Signore, per istruzione di quelli che si rivolgono al Padre, in nome di Cristo e non sono esauditi, che ogni preghiera contraria agli interessi della salute, non è fatta a nome del Salvatore. Poiché per le parole: «In mio nome», non si deve intendere un suono di lettere e di sillabe, ma ciò che questo suono significa e ciò che con esso giustamente e veramente si deve intendere.
    Perciò chi pensa di Cristo quel che non si deve pensare dell'unigenito Figlio di Dio, non domanda in suo nome, sebbene pronunzi le lettere e le sillabe che formano il nome di Cristo: perché egli prega in nome di colui ch'è presente al suo pensiero allorché prega. Chi invece pensa di lui ciò che si deve pensare, questi prega in suo nome: ed ottiene quanto domanda, se tuttavia non domanda nulla di contrario alla sua eterna salvezza. Però l'ottiene quando è bene per lui di ottenerlo. Infatti ci sono delle grazie che non ci vengono negate: ma ci sono differite per esserci concesse a tempo opportuno. Si deve dunque intendere con queste parole: «Ve la darà» (Joann. 16:24); che egli ha voluto designarvi i benefici particolari a quelli che li domandano. Difatti tutti i Santi sono esauditi per se stessi, ma non lo sono sempre per tutti, per i loro amici o nemici o chiunque altro: perché il Signore non dice assolutamente: «La darà»; ma: «La darà a voi».
    «Finora, disse, non avete domandato nulla in mio nome. Domandate, e lo riceverete, affinché la vostra gioia sia piena» (Ibi). Questa gioia ch'egli chiama piena non è certo una gioia dei sensi, ma una gioia spirituale: e quando sarà così grande da non potercisi aggiungere altro, allora senza dubbio sarà piena. Noi dobbiamo dunque domandare in nome di Cristo ciò che tende a procurarci questa gioia, se comprendiamo bene la natura della grazia divina, se oggetto delle nostre preghiere è la vita veramente beata. Domandare qualsiasi altra cosa, è domandare nulla: non già che non ci sia assolutamente altra cosa, ma perché al confronto di bene sì grande, qualunque altra cosa si desideri fuori di esso, è niente.”
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    “TRATTATO DELLA VERA DEVOZIONE ALLA SANTA VERGINE di San Luigi Maria Grignion de Monfort.
    CAPITOLO IX - MODO DI PRATICARE QUESTA DEVOZIONE NELLA SANTA COMUNIONE...”
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    http://www.radiospada.org/
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    “26 maggio 2019: QUINTA DOMENICA DOPO PASQUA.”
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    “26 maggio 2019: san Filippo Neri, confessore.
    Filippo Romolo Neri, santo, nato a Firenze il 21 luglio del 1515 e morto in Roma il 26 maggio del 1595, venne dichiarato beato nel 1610 e santo nel 1622. Il suo corpo è venerato nella cappella eretta nel 1602, a lui intitolata, nella chiesa di S. Maria in Vallicella. Il 12 marzo del 1922 i suoi resti furono collocati nell’attuale cassa e portati in processione per le vie di Roma. Sue reliquie sono in moltissime chiese, sia in Italia che nel mondo. I precordi sono a S. Pietro in Vaticano. L’artistica macchina-reliquiario che li custodiva venne fusa nel luglio del 1796 per il Trattato di Tolentino.
    M.R.: 26 maggio - A Roma san Filippo Neri, Prete e Confessore, Fondatore della Congregazione dell’Oratorio, insigne per la verginità, per il dono della profezia e pei miracoli. [Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari]”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3d&oe=5D98D269





    https://www.radiospada.org/2019/05/s...ebrei-di-roma/
    «San Filippo Neri, Apostolo degli Ebrei di Roma.

    Prima Nostra Aetate fosse e prima che i modernisti (progressisti come conservatori, emeriti come demeriti) sbandierassero alleanze mai revocate e maggiorascati, rendendo onori tanto empi agli epigoni di Anna e di Caifa fino ad escluderli, con dichiarazioni pubbliche, dal novero di coloro cui deve essere annunziato il Vangelo di Gesù Cristo, la Chiesa sempre ha curato la conversione del popolo che un giorno fu eletto da Dio per preparare la venuta del Messia. Così la Storia Ecclesiastica ci presenta vari Santi e Beati intenti, sull’esempio degli Apostoli, all’apostolato presso i Giudei: san Vincenzo Ferrer, san Bernardino da Siena, san Giovanni da Capestrano. Ed anche san Filippo Neri, che vi attendeva con particolare zelo, come racconta il padre Pietro Giacomo Bacci nel passo seguente tratta dalla sua Vita del b. Filippo Neri fiorentino fondatore della congregatione dell’Oratorio. Raccolta da’ processi fatti per la sua canonizatione (Roma, 1622).»
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=672&ssl=1





    «“Vanità di vanità”. Un componimento poetico di san Filippo Neri.
    San Filippo Neri (Firenze, 21 luglio 1515 – Roma, 26 maggio 1595), rutilante stella della Restaurazione Cattolica del secolo XVI
    , era “aspro e penitentissimo con se stesso … mite cogli altri, ed al bisogno, faceto” (Schuster, Liber Sacramentorum, Vol. VII, Marietti, 1930, p. 198). Con sapienza spiccatamente cattolica, il Neri, mentre l’arida tristezza protestante faceva strage d’anime e di corpi nel Settentrione, seppe congiungere gioia e penitenza nella formazione dei giovani romani, alimentata dalla frequenza dei Sacramenti e dalle pratiche devote e penitenziali, illuminata dall’esposizione della Scrittura e della Storia Ecclesiastica, confortata da allegre ricreazioni con intrattenimenti poetici che accompagnavano le visite alle chiese dell’Urbe. Lo stesso san Filippo fu autore di alcuni componimenti poetici, uno dei quali – riportato sotto – fu reso noto al grande pubblico da Angelo Brandu.
    ardi che lo rielaborò nel 1983 per il film di Luigi Magni “State buoni se potete” sulla figura del Santo.»
    https://www.radiospada.org/2019/05/s...nducono-a-dio/
    https://www.radiospada.org/tag/san-filippo-neri/


    “Eleuterio, papa, santo, martire, di Nicopoli nell’Epiro, 175-189. Fu sepolto vicino alla tomba di S. Pietro Apostolo.
    M.R.: 26 maggio - A Roma sant'Eleuterio, Papa e Martire, il quale convertì alla fede di Cristo molti nobili Romani, e mandò nella Gran Bretagna Damiano e Fugazio, i quali battezzarono il Re Lucio, insieme a sua moglie e a quasi tutto il popolo.
    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]”


    https://www.radiospada.org/2019/05/n...ce-di-sassari/
    "Nostra Signora delle Grazie, Salvatrice di Sassari di Redazione RS il 9 Maggio 2019.

    Il 9 maggio e l’ultima domenica di Maggio la Chiesa di Sassari celebra la solennità che il Proprium isolano denomina “Beatae Mariae Virginis Matris gratiarum”, Nostra Signora delle Grazie, il cui simulacro si trova nel convento minorita di san Pietro di Silki. Esso fu rivenuto nel settembre del 1472 in occasione della predicazione che colà vi tenne il beato Bernardino da Feltre (1439-1494). Per l’insufficiente capienza della chiesa, fu eretto un pulpito posticcio. Una delle sue colonne – poi detta colonna del Miracolo – cadde su una madre col suo figliolo. Il beato ordinò di scavare nel basamento della colonna crollata e fu rinvenuta una Madonna col Bambino detta fin da subito “della Grazia”. Oggetto di una fortissima devozione diffusa in tutta la Provincia, sempre viva lungo i secoli a motivo delle copiosissime grazie ricevute, il 9 maggio 1909 la venerata Effigie, fu solennemente incoronata da Monsignor Pietro Balestra dei Minori Conventuali, Arcivescovo di Cagliari, delegato del Capitolo Vaticano, che officiò pure le altre cerimonie a causa della malattia che impediva Monsignor Emilio Parodi, Arcivescovo di Sassari. Nel maggio del 1943 Monsignor Arcangelo Mazzotti, dei Minori Conventuali, Arcivescovo Turritano, [a cui padre Agostino Gemelli dovette la conversione] a seguito di una bomba che cadde rovinosamente nei pressi della stazione ferroviaria, chiese alla Vergine che alla città di Sassari fossero risparmiati i bombardamenti, che martoriarono invece Cagliari, pronunziando il celebre Voto. “Non essendo possibile riportare in processione la Madonna alla sua dimora abituale, ho disposto che il Simulacro venga trasportato in spalla dai vostri parroci che rappresentano i fedeli di tutta la città, senza corteo. Vuol dire che se la Madonna salverà la città a Lei dedicata e devota dai bombardamenti, ogni anno per sempre ogni sabato precedente l’ultima domenica di maggio, Nostra Signora verrà al Duomo ove confluiranno i pellegrini da tutte le parrocchie e la sera della domenica, con l’accompagnamento del Vescovo Turritano e di tutto il clero, oltre al popolo, il Simulacro sarà accompagnato al Santuario di San Pietro in una solenne processione, quella che oggi non possiamo fare”. Nostra Signora fece il miracolo – per tre volte, come risulta dalle testimonianze, il progettato bombardamento fu vanificato ora da una tempesta ora da un contrordine – e allora l’Arcivescovo nel 1944 decretò il Voto perpetuo e la festa connessa, che ancora oggi devotamente si celebrano: “La Madonna ha mantenuto la parola, adesso manteniamo la nostra”.
    FONTE : [SARDEGNA MARIANA] Nostra Signora delle Grazie, Salvatrice di Sassari (Sardinia Tridentina, 27 maggio 2018)"


    https://www.radiospada.org/2019/05/d...erdadera-vida/
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    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html





    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/

    http://www.traditionalcatholicpriest.com/





    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/


    https://moimunanblog.com/





    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://wordpress.catholicapedia.net/


    https://fidecatholica.wordpress.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    Messes :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/messes

    “Cinquième Dimanche après Pâques.”
    “Sermon du Père Joseph-Marie Mercier pour le Cinquième Dimanche après Pâques.
    http://prieure2bethleem.org/predica/2018_05_06.mp3”
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    26 mai : Saint Philippe de Néri, Confesseur (1515-1595) :: Ligue Saint Amédée
    “26 mai : Saint Philippe de Néri, Confesseur (1515-1595).”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...lippe_Neri.jpg







    SAN FILIPPO NERI PREGA PER NOI!!!
    AVE MARIA!!! REGINA COELI, LAETARE, ALLELUIA!!!

    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  8. #8
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    Lightbulb Re: 28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli ingle

    27 MAGGIO 2019: ventisettesimo giorno del Mese Mariano di Maggio; SAN BEDA IL VENERABILE, confessore e dottore, San Giovanni I, Papa e martire…



    «San Beda il Venerabile, confessore e dottore, 27 maggio.
    San Giovanni I, papa e martire, lo stesso giorno.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm





    Maggio mese di Maria: 27° giorno ? Stellamatutina.eu ? Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...ria-27-giorno/
    “Maggio mese di Maria: 27° giorno. L’UMILTÀ.
    FONTE: Maggio mese di Maria, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010."





    “27 maggio (25 maggio) - S. Beda il Venerabile.”
    https://forum.termometropolitico.it/...enerabile.html

    “28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli inglesi.”
    https://forum.termometropolitico.it/...i-inglesi.html





    San Beda il Venerabile - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-beda-venerabile/
    «27 maggio, San Beda il Venerabile, Confessore e Dottore della Chiesa (673 ca – 26 maggio 735), monaco britannico.

    O Signore, che illustri la tua Chiesa coll’erudizione del tuo beato confessore e dottore Beda, concedi propizio ai tuoi servi d’essere sempre illuminati dalla sua sapienza e aiutati dai suoi meriti. Per il Signor nostro.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...is-237x300.jpg






    SANTE MESSE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    V domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=Xo3vvej3nT8
    V domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=gMHZKktvVXE
    IV domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=BnTn5tCbAgw
    IV domenica dopo Pasqua (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UnnMVHLXOr4
    III Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=FrXb3TtbouM
    II Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=71aZwW6lBYU
    II Domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BuGlDuSs0LQ
    Domenica in Albis (Santa Messa e Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UG870mk5GHo
    Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
    Santa Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
    Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
    Sabato Santo (Veglia Pasquale)
    https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
    Venerdì Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
    Giovedi Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».






    "CATECHISMO MAGGIORE – Della processione che si fa nel giorno di S. Marco e nei tre giorni delle Rogazioni minori."
    https://www.agerecontra.it/2019/05/c...azioni-minori/
    https://www.agerecontra.it/tag/catechismo-di-s-pio-x/




    Le Rogazioni e la Grande Rogazione - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...nde-rogazione/
    «Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza.
    Le Rogazioni e la Grande Rogazione.
    In occasione delle Rogazioni (il lunedì, il martedì e il mercoledì prima dell’Ascensione) segnaliamo l’insegnamento del Catechismo Maggiore di San Pio X su questa antica pratica. Segnaliamo inoltre un commovente video sulla Grande Rogazione dell’Altipiano di Asiago, nata negli anni ’30 del XVII secolo: https://youtu.be/Jw_7dLF7NAQ.»
    http://www.centrostudifederici.org/w...resdefault.jpg








    lumen publicum
    http://lumenpublicum.blogspot.com/
    “lumen publicum.
    «[...] la quale verità non puoi dire tua o mia o di ciascun uomo, mentre appartiene a tutti coloro che scorgono i veri immutabili come in meravigliosi modi che attengono a un lume pubblico e segreto, il quale è a disposizione di tutti e si offre comunemente [...]»
    (S. Agostino, "Il libero arbitrio", II, 12, 33).”







    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-cdt1-1.xx.fbcdn.net...6b&oe=5D8ECB36






    https://sardiniatridentina.blogspot.com/

    “L'ANGOLO PATRISTICO
    Omelia di sant'Ambrogio Vescovo.
    Libro 7 sul cap. 11 di Luca.

    In un altro luogo è fatto precetto di pregare ad ogni momento, non solo di giorno, ma anche di notte. Vedi, infatti, come costui che andò a trovare un suo amico a mezzanotte per domandargli tre pani, e persisté nel domandarli, non fu deluso nell'oggetto della sua domanda. Che significano questi tre pani, se non l'alimento dei celesti misteri? Che se amerai il Signore Dio tuo, potrai meritare i suoi doni non solo per te, ma anche per gli altri. Chi è più nostro amico di colui che diede il suo corpo per noi?
    A questo amico Davide chiese a mezzanotte questi pani, e li ebbe. Perché li chiedeva quando diceva: «A mezzanotte mi alzavo per lodarti» (Ps. 118:62). Perciò egli meritò questi pani che ha presentato a noi perché ne mangiassimo. Li chiedeva ancora quando diceva: «Ogni notte bagno di lacrime il mio letto» (Ps. 6:7). Egli non temeva di rompere il sonno di colui che sapeva che veglia sempre. Ricordandoci quindi di queste parole delle Scritture, imploriamo il perdono dei nostri peccati perseverando giorno e notte nella preghiera.
    Perché se un uomo così santo come Davide, così occupato negli affari del regno, celebrava la lode del Signore sette volte al giorno, ed era sempre assiduo ai sacrifizi del mattino e della sera; che dobbiamo fare noi, che tanto più dobbiamo pregare in quanto che più frequentemente manchiamo per la debolezza della carne e dello spirito, affinché, stanchi per la via ed estremamente affaticati per il nostro cammino in questo mondo e per le asprezze di questa vita, non ci venga a mancare quel pane rifocillante che corrobora il cuore dell'uomo? Né soltanto a mezzanotte il Signore c'insegna di vegliare, ma quasi ad ogni momento. Infatti egli viene la sera, alla seconda, e alla terza vigilia: e ha l'abitudine di bussare. «Beati perciò quei servi, che il Signore, quando giungerà, troverà vigilanti» (Luc. 12.37).”


    https://tradidiaccepi.blogspot.com/
    Tradidi quod et accepi: LE ROGAZIONI
    «LUNEDÌ, MARTEDÌ E MERCOLEDÌ DELLE ROGAZIONI.

    Lunedì: Stazione a Santa Maria Maggiore.
    Martedì: Stazione a San Giovanni in Laterano.
    Mercoledì: Stazione a San Pietro.
    Semidoppio - Feria maggiore non privilegiata.
    Paramenti violacei.
    Dopo le calamità pubbliche che si abbatterono nel V sec. sulla diocesi di Vienne, nel Delfinato, San Mamerto stabilì una processione solenne di penitenza nei tre giorni che precedevano la festa dell'Ascensione. Il concilio di Orleans (511) propagò questo uso per tutta la Francia. Nell'816, Leone III l'adottò per Roma e ben presto l'uso fu esteso a tutta la Chiesa. Le Litanie dei Santi, i Salmi e le Orazioni, che si cantano, sono preghiere di supplica, donde il nome di Rogazioni. Il loro scopo è di allontanare i flagelli della giustizia di Dio e di attirare le benedizioni della sua misericordia sui frutti della terra. In segno di penitenza si adoperano i paramenti violacei e non si accende il Cero Pasquale. Le Litanie dei Santi sono un'ammirabile preghiera: contengono brevi invocazioni e giaculatorie dialogate. Seguiamo l'esempio della Chiesa e mettiamolo in pratica.
    Tutta la Messa sta a dimostrare l'efficacia della preghiera del giusto, quando essa è umile, fiduciosa e perseverante. Con la preghiera Elia chiuse ed aprì il cielo (Epistola). Nostro Signore ci mostra con due parabole che Dio, che è buono, dà il suo Paraclito a chi glielo domanda (Vangelo, Alleluia). Nelle afflizioni mettiamo la nostra fiducia in Dio, ed Egli ci esaudirà come ha esaudito Gesù Cristo e lo ha esaltato (Introito, Offertorio).»
    https://3.bp.blogspot.com/-07TL1s0wi...03169024_n.jpg










    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    https://www.sursumcorda.cloud/settim...sum-corda.html
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Papa San Pio X sulle Processioni e sulle Rogazioni ---->
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...rogazioni.html
    Estratto dall'Enciclopedia Cattolica sulle Rogazioni ---->
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...rogazioni.html »

    "La vera umiltà---> https://youtu.be/n9mF_GM9unc"

    "[VIDEO] Complotto contro la Chiesa e la società civile - La Massoneria e l'Alta Vendita Suprema
    https://www.youtube.com/watch?v=7nzZpaUVT7c
    da La Civiltà Cattolica, 1875, Vol. VII della Serie Nona, Anno Vigesimosesto
    Video a cura di Carlo Di Pietro."
    “[VIDEO] Ecumenismo Smascherato - Condanne della Chiesa all'eresia chiamata «ecumenismo».
    https://m.youtube.com/watch?v=ZQ8VnQMEwL0
    Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html

    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...no-detail.html
    “Padre Gabriele Maria Roschini, Chi è Maria? Catechismo mariano, Sursum Corda, Potenza 2017.
    Catechismo mariano composto da 235 articoli, semplici ma eruditi. Un’esposizione chiara, ordinata e sintetica di tutto ciò che riguarda la storia, il dogma ed il culto mariano, secondo la forma classica di domande e risposte.”

    “Raccolta di preghiere non contaminate dall'eresia dell'ecumenismo. Diceva Sant'Alfonso: "Chi prega si salva, chi non prega si danna" ->”
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere.html
    «Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti.»
    https://www.sursumcorda.cloud/preghiere/





    https://www.facebook.com/pietroferrari1973/







    http://www.radiospada.org
    http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/

    «27 maggio 2019: LUNEDÌ DELLE ROGAZIONI. Le Rogazioni e il Tempo Pasquale.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...ea&oe=5D564DF2


    «27 maggio 2019: San Beda il Venerabile. Monkton in Jarrow (Inghilterra) 672-673 - Jarrow, 25 maggio 735.

    Fu seguace di San Benedetto Biscop e di S. Ceolfrido, dedicandosi solo alla preghiera, allo studio e all'insegnamento del monastero di Jarrow. Fu anche amanuense e il Codex Amiatinus, uno dei più preziosi e antichi codici della Volgata, conservato nella biblioteca Laurenziana di Firenze, sarebbe stato eseguito sotto la sua guida. Della sua vasta produzione letteraria restano opere esegetiche, ascetiche, scientifiche e storiche. Tra queste c'è L'Historia Ecclesiastica Gentis Anglorum, un monumento letterario universalmente riconosciuto da cui emerge la Romanità (universalità) della Chiesa. Studioso di tempra eccezionale e gran lavoratore, ha lasciato nei suoi scritti l'impronta del suo spirito umile sincero, del suo discernimento sicuro e della sua saggezza.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...0d&oe=5D523F2E





    «27 maggio 2019: San Giovanni I, Papa e martire.
    Giovanni I, papa, santo, martire, della Tuscia, 13 agosto 523 - 18 maggio 526. Morì a Ravenna e dopo quattro anni fu traslato a Roma e sepolto, il 27 maggio, nel pavimento della basilica di S. Pietro in Vaticano.

    M.R.: 18 maggio - A Ravenna il natale di san Giovanni primo, Papa e Martire, che dall’Ariano Re d’Italia Teodorico fu colà chiamato con inganno, e dove, a lungo torturato nel carcere per la fede ortodossa, finì di vivere. La sua festa si celebra il ventisette di questo mese, giorno nel quale il suo sacro corpo, trasportato a Roma, fu sepolto nella Basilica di san Pietro, Principe degli Apostoli.
    27 maggio - San Giovanni primo, Papa e Martire, il cui giorno natalizio si commemora il diciotto di questo mese, ma la sua festa si celebra specialmente in questo giorno, per la traslazione del suo corpo.
    [ Tratto dall'opera «Reliquie Insigni e "Corpi Santi" a Roma» di Giovanni Sicari ]»



    “Il 27 maggio 1525 viene decapitato a Mühlhausen (Turingia) l'eretico Thomas Müntzer. Il prete apostata si era messo a capo dei contadini rivoltosi, predicando una forma di protocomunismo. Contro costoro si era scagliato con ferocia l'eresiarca Martin Lutero, che invitò i principi a scannarli tutti.”
    “Il 27 maggio 1564 passa a peggior vita l'eresiarca Giovanni Calvino.”





    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html






    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/



    https://moimunanblog.com/
    https://moimunanblog.com/2019/05/27/...esia-confesor/
    «SAN BEDA EL VENERABLE, DOCTOR DE LA IGLESIA. CONFESOR. BY MOIMUNAN ON 27 MAYO, 2019.»
    https://moimunanblog.files.wordpress...76cfeed8a.jpeg
    https://moimunanblog.files.wordpress...483.jpeg?w=639
    https://moimunanblog.files.wordpress...05/image79.jpg
    https://i0.wp.com/i43.servimg.com/u/...9/saint_10.jpg
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    https://moimunanblog.files.wordpress...05/image78.jpg






































    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/

    http://www.traditionalcatholicpriest.com/







    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://wordpress.catholicapedia.net/


    https://fidecatholica.wordpress.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/




    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    Messes :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/messes

    27 mai : Saint Bède le Vénérable, Confesseur et Docteur (673-735) :: Ligue Saint Amédée
    «27 mai : Saint Bède le Vénérable, Confesseur et Docteur (673-735.»
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...saint_bede.jpg







    SAN BEDA IL VENERABILE PREGA PER NOI!!!
    AVE MARIA!!! REGINA COELI, LAETARE, ALLELUIA!!!

    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  9. #9
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    Lightbulb Re: 28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli ingle

    28 MAGGIO 2019: ventottesimo giorno del Mese Mariano di Maggio, Martedì delle Rogazioni - Martedì della V Settimana dopo Pasqua; SANT’AGOSTINO DI CANTERBURY…



    «Sant’Agostino, vescovo e apostolo dell’Inghilterra, 28 maggio.»
    Dom Prosper Guéranger, L'Anno Liturgico
    http://www.unavoce-ve.it/gueranger.htm


    «MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI.»
    "Guéranger, L'anno liturgico - Martedì delle Rogazioni."
    Guéranger, L'anno liturgico - Martedì delle Rogazioni
    http://www.unavoce-ve.it/pg-rogazioni-mar.htm





    Maggio mese di Maria: 28° giorno ? Stellamatutina.eu ? Sito di cultura cattolica in piena e totale obbedienza al Magistero Petrino.
    http://www.stellamatutina.eu/maggio-...ria-28-giorno/
    “Maggio mese di Maria: 28° giorno. LA PUREZZA.
    FONTE: Maggio mese di Maria, P. Stefano M. Manelli, © 2010 Casa Mariana Editrice, 2010."





    “28 maggio - S. Germano di Parigi, vescovo.”
    https://forum.termometropolitico.it/...i-vescovo.html

    “28 maggio (27 maggio) - S. Agostino di Canterbury, vescovo e apostolo degli inglesi.”
    https://forum.termometropolitico.it/...i-inglesi.html





    http://www.sodalitium.biz/santagostino-di-canterbury/
    «28 maggio, Sant’Agostino di Canterbury, Vescovo e Confessore (Roma, 13 novembre 534 – Canterbury, 26 maggio 604).
    “A Canterbury, in Inghiltérra, sant’Agostino Vescovo e Confessore, il quale, mandato là insieme con altri dal beato Gregório Papa, predicò agli Inglesi il santo Vangelo di Cristo, ed ivi, glorioso per virtù e per miracoli, si riposò nel Signore”.

    O Signore, che con la predicazione e i miracoli del tuo beato confessore e vescovo Agostino, ti sei degnato illuminare della luce della vera fede la Nazione inglese, concedi, te ne preghiamo per la sua intercessione, che i cuori degli erranti ritornino all’unità della vera fede, e noi restiamo fedeli alla tua santa volontà.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-300x210.jpg






    SANTE MESSE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    V domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=Xo3vvej3nT8
    V domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=gMHZKktvVXE
    IV domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=BnTn5tCbAgw
    IV domenica dopo Pasqua (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UnnMVHLXOr4
    III Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=FrXb3TtbouM
    II Domenica dopo Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=71aZwW6lBYU
    II Domenica dopo Pasqua - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BuGlDuSs0LQ
    Domenica in Albis (Santa Messa e Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=UG870mk5GHo
    Lunedì Pasqua - dell' Angelo (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=wPkpeDbQdo8
    Santa Pasqua (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=G-lviMz3pWY
    Santa Pasqua 2019 - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=lwCe33a3TUo
    Sabato Santo (Veglia Pasquale)
    https://www.youtube.com/watch?v=jphVO0FHUMw
    Venerdì Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=6v8gLX5hNW0
    Giovedi Santo
    https://www.youtube.com/watch?v=80W3peGsC9I
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».






    https://www.agerecontra.it/2019/05/s...di-canterbury/
    https://www.agerecontra.it/wp-conten...-1-300x210.jpg
    https://www.agerecontra.it/tag/sodalitium/





    https://www.agerecontra.it/2019/05/a...eri-criminali/
    “Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza.
    Comunicato n. 42/19 del 28 maggio 2019, Sant’Agostino di Canterbury.”
    Attacco alla Siria: false notizie, veri criminali - Centro Studi Giuseppe Federici

    Le Rogazioni e la Grande Rogazione - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/l...nde-rogazione/







    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...77&oe=5D8C29E7







    https://sardiniatridentina.blogspot.com/

    https://tradidiaccepi.blogspot.com/

    Tradidi quod et accepi: LE ROGAZIONI
    «LUNEDÌ, MARTEDÌ E MERCOLEDÌ DELLE ROGAZIONI.
    Lunedì: Stazione a Santa Maria Maggiore.
    Martedì: Stazione a San Giovanni in Laterano.
    Mercoledì: Stazione a San Pietro.
    Semidoppio - Feria maggiore non privilegiata.
    Paramenti violacei.

    Dopo le calamità pubbliche che si abbatterono nel V sec. sulla diocesi di Vienne, nel Delfinato, San Mamerto stabilì una processione solenne di penitenza nei tre giorni che precedevano la festa dell'Ascensione. Il concilio di Orleans (511) propagò questo uso per tutta la Francia. Nell'816, Leone III l'adottò per Roma e ben presto l'uso fu esteso a tutta la Chiesa. Le Litanie dei Santi, i Salmi e le Orazioni, che si cantano, sono preghiere di supplica, donde il nome di Rogazioni. Il loro scopo è di allontanare i flagelli della giustizia di Dio e di attirare le benedizioni della sua misericordia sui frutti della terra. In segno di penitenza si adoperano i paramenti violacei e non si accende il Cero Pasquale. Le Litanie dei Santi sono un'ammirabile preghiera: contengono brevi invocazioni e giaculatorie dialogate. Seguiamo l'esempio della Chiesa e mettiamolo in pratica.
    Tutta la Messa sta a dimostrare l'efficacia della preghiera del giusto, quando essa è umile, fiduciosa e perseverante. Con la preghiera Elia chiuse ed aprì il cielo (Epistola). Nostro Signore ci mostra con due parabole che Dio, che è buono, dà il suo Paraclito a chi glielo domanda (Vangelo, Alleluia). Nelle afflizioni mettiamo la nostra fiducia in Dio, ed Egli ci esaudirà come ha esaudito Gesù Cristo e lo ha esaltato (Introito, Offertorio).»

    "LE ROGAZIONI
    Le Rogazioni - dette anche Litanie - sono giorni di preghiera pubblica per ottenere la fecondità della campagna, la tranquillità delle case, e la santità delle persone, insomma la benedizione di Dio in tutte quante le cose. Ricorrono due volte l’anno: il 25 aprile con nome di Litanie Maggiori e nei tre giorni precedenti l’Ascensione del Signore col nome di Litanie Minori. Durante la processione si cantano le Litanie dei Santi in cui si manifesta la carità della Comunione dei Santi che unisce la Chiesa trionfante, la Chiesa militante e la Chiesa purgante.

    Le Litanie Maggiori sono originarie della Chiesa di Roma e sono più antiche: Papa Liberio (352-366) volle istituirle per soppiantare la festività pagana, fortemente radicata nel popolo, dei Robigalia e degli Ambarvalia. Il sapiente Pontefice volle mantenere la processione e il suo antico itinerario, ma al sacrificio idolatra, sostituì una solenne stazione in san Pietro «insegnando che non è il favore di Robigo, ma la vita devota, l’umile preghiera, e l’intercessione dei Santi, sovrattuto del Pastor ovium san Pietro, quelle che disarmano la giustizia di Dio irritata dai nostri peccati» (Schuster, Liber Sacramentorum, vol. IV, p. 113). Furono incrementate e diffuse da Papa san Gregorio Magno (590-604).

    Le Litanie Minori sono attribuite a san Mamerto († 475), vescovo di Vienne, che le istituì a seguito di disastrose calamità naturali che afflissero il Delfinato. Questo uso gallico fu introdotto a Roma da Papa san Leone III (795-816) e quindi diffuso in tutta la Cristianità.

    PROPRIUM MISSAE

    Simplex

    INTROITUS
    Ps 17:7.- Exaudívit de templo sancto suo vocem meam, allelúja: et clamor meus in conspectu ejus, introívit in aures ejus, allelúja, allelúja. ~~ Ps 17:2-3.- Díligam te, Dómine, virtus mea: Dóminus firmaméntum meum et refúgium meum et liberátor meus. ~~ Glória ~~ Exaudívit de templo sancto suo vocem meam, allelúja: et clamor meus in conspectu ejus, introívit in aures ejus, allelúja, allelúja.

    Ps 17:7.- Dal suo tempio santo esaudì la mia voce, alleluia: il mio grido giunse dinnanzi a lui ed entrò nei suoi orecchi, alleluia, alleluia. ~~ Ps 17:2-3.- Ti amo, o Signore, mia fortezza. Il Signore s’è fatto il mio sostegno, il mio rifugio, il mio liberatore. ~~ Gloria ~~ Dal suo tempio santo esaudì la mia voce, alleluia: il mio grido giunse dinnanzi a lui ed entrò nei suoi orecchi, alleluia, alleluia.

    ORATIO

    Orémus.

    Præsta, quaesumus, omnípotens Deus: ut, qui in afflictióne nostra de tua pietáte confídimus; contra advérsa ómnia, tua semper protectióne muniámur. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

    Preghiamo
    O Dio onnipotente, concedi a noi, che nella nostra afflizione confidiamo nella tua bontà di essere sempre difesi dalla tua protezione in ogni avversità. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

    LECTIO

    Léctio Epístolæ beáti Jacóbi Apóstoli.

    Jac 5:16-20

    Caríssimi: Confitémini altérutrum peccáta vestra, et oráte pro ínvicem, ut salvémini: multum enim valet deprecátio justi assídua. Elías homo erat símilis nobis passíbilis: et oratióne orávit, ut non plúeret super terram, et non pluit annos tres et menses sex. Et rursum orávit: et coelum dedit plúviam et terra dedit fructum suum. Fratres mei, si quis ex vobis erráverit a veritáte et convérterit quis eum: scire debet, quóniam, qui convérti fécerit peccatórem ab erróre viæ suæ, salvábit ánimam ejus a morte, et opériet multitúdinem peccatórum.

    Carissimi, confessate gli uni agli altri i vostri peccati; e pregate gli uni per gli altri, per essere guariti: molto potere, infatti, ha la preghiera assidua del giusto. Elia era un uomo mortale come noi: pregò intensamente perché non piovesse sopra la terra, e non piovve per tre anni e sei mesi. Poi di nuovo pregò e il cielo diede la pioggia e la terra produsse i suoi frutti. Fratelli miei, se uno di voi si smarrisce lontano dalla verità, e un altro ve lo riconduce, sappiate che colui che riconduce un peccatore dalla via del suo errore, salverà quell'anima dalla morte e coprirà un gran numero di peccati.

    ALLELUIA

    Allelúja

    Ps 117:1.

    Confitémini Dómino, quóniam bonus: quóniam in saeculum misericórdia ejus

    Alleluia
    Celebrate il Signore perché è buono: eterna è la sua misericordia.

    EVANGELIUM

    Sequéntia ✠ sancti Evangélii secúndum Lucam.

    Luc 11.5-13

    In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Quis vestrum habébit amícum, et íbit ad illum média nocte, et dicet illi: Amíce, cómmoda mihi tres panes, quóniam amícus meus venit de via ad me, et non hábeo quod ponam ante illum: et ille deíntus respóndens, dicat: Noli mihi moléstus esse, jam óstium clausum est, et púeri mei mecum sunt in cubíli, non possum súrgere et dare tibi. Et si ille perseveráverit pulsans: dico vobis, etsi non dabit illi surgens, eo quod amícus ejus sit, propter improbitátem tamen ejus surget et dabit illi, quotquot habet necessários. Et ego dico vobis: Pétite, et dábitur vobis: quaerite, et inveniétis: pulsáte, et aperiétur vobis. Omnis enim, qui petit, áccipit: et qui quærit, invénit: et pulsánti aperietur, Quis autem ex vobis patrem pétii panem, numquid lápidem dabit illi? Aut piscem: numquid pro pisce serpéntem dabit illi? Aut si petíerit ovum: numquid pórriget illi scorpiónem? Si ergo vos, cum sitis mali, nostis bona data dare fíliis vestris: quanto magis Pater vester de coelo dabit spíritum bonum peténtibus se?

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico che viene a trovarlo verso la mezzanotte e gli dice: " Amico, prestami tre pani, perché è arrivato da un viaggio un mio amico e non ho nulla da offrirgli"; e l'altro di dentro gli risponde: "Non mi dar noia; la porta è già chiusa, i miei figli sono a letto con me: non posso alzarmi per darteli"; se quell'uomo continua a bussare, io vi assicuro: anche se egli non si alzerà per darglieli perché è un amico, tuttavia lo farà a causa del suo importunare, e gli darà tutti i pani di cui ha bisogno. E io vi dico: chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. Poiché chiunque chiede, riceve; chi cerca, trova; a chi bussa, sarà aperto. Qual è fra voi quel padre che, se un figlio gli chiede del pane, gli darà un sasso? O, se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, pur essendo cattivi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a coloro che lo pregano?».

    OFFERTORIUM

    Ps 108.30-31

    Confitébor Dómino nimis in ore meo: et in médio multórum laudábo eum, qui ástitit a dextris páuperis: ut salvam fáceret a persequéntibus ánimam meam, allelúja.

    Celebrerò altamente il Signore colla mia bocca e gli darò lode in mezzo alla moltitudine: perché gli si è messo alla destra del povero, per salvare l’anima sua dai persecutori, alleluia.

    SECRETA

    Hæc múnera, quaesumus, Dómine, et víncula nostræ pravitátis absólvant, et tuæ nobis misericórdiæ dona concílient. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

    Queste offerte, o Signore, sciolgano le catene della nostra pravità e ci ottengano i doni della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

    COMMUNIO

    Luc 11:9-10

    Petite, et accipiétis: quaerite, et inveniétis: pulsáte, et aperiétur vobis: omnis enim qui pétii, áccipit: et qui quærit, invénit: et pulsánti aperiétur, allelúja.

    Chiedete e otterrete, cercate e troverete, picchiate e vi sarà aperto: infatti colui che chiede, riceve; a colui che picchia verrà aperto, alleluia.

    POSTCOMMUNIO

    Orémus.

    Vota nostra, quaesumus, Dómine, pio favóre proséquere: ut, dum dona tua in tribulatióne percípimus, de consolatióne nostra in tuo amóre crescámus. Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

    Preghiamo
    Asseconda, o Signore, con pio favore i nostri voti; affinché, mentre riceviamo nella tribolazione i tuoi doni, cresciamo consolati nel tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo tuo Figlio che è Dio, e vive e regna con te in unità con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen."








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    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
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    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.
    Papa San Pio X sulle Processioni e sulle Rogazioni ---->
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    Estratto dall'Enciclopedia Cattolica sulle Rogazioni ---->
    https://www.sursumcorda.cloud/artico...rogazioni.html »

    «Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare santa Elicónide Martire, al tempo dell’imperatore Gordiàno. Costei prima sotto il Preside Perénnio fu afflitta con molti tormenti; quindi sotto Giustino, suo successore, fu di nuovo tormentata, ma venne liberata dagli Angeli; finalmente, tagliate le mammelle, gettata alle fiere e straziata col fuoco, con la decapitazione compì il martirio. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi le avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questa santa di Corinto, ed a lei affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, santa Elicónide Martire possa essere mia avvocata e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»

    "La vera umiltà---> https://youtu.be/n9mF_GM9unc"

    "[VIDEO] Complotto contro la Chiesa e la società civile - La Massoneria e l'Alta Vendita Suprema
    https://www.youtube.com/watch?v=7nzZpaUVT7c
    da La Civiltà Cattolica, 1875, Vol. VII della Serie Nona, Anno Vigesimosesto
    Video a cura di Carlo Di Pietro."
    “[VIDEO] Ecumenismo Smascherato - Condanne della Chiesa all'eresia chiamata «ecumenismo».
    https://m.youtube.com/watch?v=ZQ8VnQMEwL0
    Per affrontare, con dati oggettivi e senza compromessi, il problema del Vaticano Secondo e dei modernisti che occupano la maggior parte delle nostre chiese --> La questione del cosiddetto "papa eretico" ed il problema dell'autorità nella Chiesa -->
    Appunti sulla questione del cosiddetto «papa eretico»”
    https://www.sursumcorda.cloud/massim...a-eretico.html

    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.sursumcorda.cloud/sostie...no-detail.html
    “Padre Gabriele Maria Roschini, Chi è Maria? Catechismo mariano, Sursum Corda, Potenza 2017.
    Catechismo mariano composto da 235 articoli, semplici ma eruditi. Un’esposizione chiara, ordinata e sintetica di tutto ciò che riguarda la storia, il dogma ed il culto mariano, secondo la forma classica di domande e risposte.”

    “Raccolta di preghiere non contaminate dall'eresia dell'ecumenismo. Diceva Sant'Alfonso: "Chi prega si salva, chi non prega si danna" ->”
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    «Preghiera di San Pio X per i Sacerdoti.»
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    “28 maggio 2019: MARTEDÌ DELLE ROGAZIONI.”
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    “28 maggio 2019: sant'Agostino di Canterbury, vescovo e confessore.

    Benedettino, fu abate a Sant'Andrea sul Celio in Roma. Nel 596 San Gregorio Magno lo consacrò vescovo e lo inviò con 40 monaci ad evangelizzare l'Inghilterra, ricaduta nell'idolatria sotto i Sassoni.
    Ricevuto da re Etelberto (o Etelredo) del Kent, sposo della franca e cattolica Berta, ne ottene la conversione.
    Etelberto aiutò Agostino e gli concesse la libera predicazione.
    Durante il Natale successivo al suo arrivo in Inghilterra, furono più di diecimila i sassoni che ricevettero il battesimo.
    Il Papa inviò allora altri missionari e nominò arcivescovo e primate d'Inghilterra Agostino.
    Egli cercò di riunire la Chiesa bretone e quella sassone senza però riuscirci perché troppo forte era l'astio dei bretoni contro gli invasori sassoni.
    Seguendo le indicazioni del papa per la ripartizione in territori ecclesiastici, Agostino eresse altre due sedi vescovili, quella di Londra e quella di Rochester, consacrando vescovi Mellito e Giusto.
    Morì il 26 maggio del 604 e fu sepolto a Canterbury nella chiesa che oggi porta il suo nome.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...82&oe=5D985F13






    «Nell'anniversario della vittoria di Covadonga (28 maggio 722).
    https://www.radiospada.org/2018/04/v...delle-asturie/
    Pelagio di Fafila.

    Nobile visigoto, fu l’artefice della strenua resistenza cristiana nelle Asturie che permise ai cristiani di sopravvivere in Spagna all’avanzata moresca. Senza di lui, la Reconquista non ci sarebbe mai stata.
    Nato dal duca di Fafila nel 690, era bisnipote del Re visigoto Chindasvindo.
    Suo padre venne fatto assassinare da re Vitige e Pelagio, non sentendosi sicuro, prima riparò nelle sue terre nelle Asturie e in seguito a Gerusalemme in pellegrinaggio. Tornato in patria, combattè a fianco del Re Roderico, suo amico, che lo chiamò come guardia personale. Assieme, i due combatterono nella Battaglia del Guadalete, dove vennero sconfitti dal capo berbero Tariq e dove il Re trovò la morte. Mentre la nobiltà fuggiva in Spagna, lui riparò nelle Asturie dove organizzò la resistenza. Conquistate le Asturie, i musulmani costrinsero alla fuga sulle montagne Pelagio il quale li tormentò con la guerriglia. Per vendicare lo stupro di sua sorella, avvenuto per mano del governatore musulmano Munuza, si ribellò apertamente. Incarcerato, evase e tornò nuovamente in Austuria, dove fece insoregere la popolazione. Esasperato, Munuza mandò il generale Alqama a reprimere la rivolta. I due eserciti si incontrarono a Covadonga, nell’anno 722: avventuratisi fra le montagne e le grotte, i mori vennero attaccati dai 300 uomini di Pelagio che massacrarono le decine di migliaia di nemici. Messi in fuga, i moreschi si addentrarono nelle montagne dove, per le preghiere di Pelagio, la terra si aprì e inghiottì tutti maomettani (decine di migliaia). La straordinaria vittoria diede morale ai visigoti spagnoli che emigrarono in armi nel Nord ponendo le basi del Regno delle Asturie da cui, con grande gloria, sarebbero nati i regni della Reconquista.»
    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=380&ssl=1






    «Mons. Iuliu Hossu (30 gennaio 1885 - 28 maggio 1970), che si intendeva di diplomazia, abbandonata ogni falsa prudenza, ribadì: “Per nessun motivo diverremo traditori e per nessun motivo abbandoneremo la Fede di Roma, nostra Madre […] Se ci fosse anche chiesta la vita, ebbene daremo la vita per la Fede”.»
    https://www.radiospada.org/2017/05/u...er-il-presente
    «Uniatismo Martire: storie del passato e consigli per il presente di Giuliano Zoroddu.

    La peregrinatio in Russia di una costola di san Nicola, ha dimostrato come oggi vada di moda l’Oriente. Non c’è niente da fare! Son passati i tempi in cui col grande Girolamo si diceva fieramente: “Ad Occidente sorge ora il Sole di giustizia, mentre in Oriente ha posto il suo trono sulle stelle quel Lucifero che dal cielo era precipitato!” 1 . In virtù della profonda afflizione in cui versa la Chiesa Romana, angariata dai modernisti, molti fedeli (…) abbagliati dallo scintillio del fasto moscovita, guardano con sempre maggiore e sempre più preoccupante devota ammirazione al “Patriarca” Cirillo. (…) È paradossale invece vedere delle persone, magari conservatrici e tradizionaliste, che per opporsi e combattere il modernismo bergogliano (che poi è anche roncalliano, montiniano, wojtyliano e ratzingeriano) il quale arriva a profanare la Basilica Vaticana coi Vespri anglicani e favorisce la ulteriore scristianizzazione dell’Europa, cadono negli stessi errori dei modernisti: ammirano i Foziani (eretici e scismatici), arrivando, in modo più o meno celato, a considerarli Chiesa. Non voglio certamente dire che nell’Est non c’è la vera Chiesa, essa c’è e ad alcune grandi figure di essa è dedicato l’articolo: stiamo parlando delle Chiese uniati però, di quelle comunità cioè che a partire del secolo tornarono XV a Cristo nell’obbedienza a Pietro, rigettando lo scisma e l’eresia. (…)
    Le idee chiare sul primato del Papa e sulla necessità salvifica di essergli soggetti ce le avevano però i greco-cattolici, che in tempo di regime comunista resistettero alla barbara oppressione che li voleva condurre in massa a disertare dall’unità cattolica con Roma e a passare all’Ortodossia. Ortodossia che peraltro si mostrò (nelle sue gerarchie s’intende) collaborazionista coi regimi dell’Ateismo di Stato. (…)
    E ciò non accadde solo in Ucraina, ma in tutti i paesi soggetti al giogo sovietico in cui vi fosse presenza di greco-cattolici. In questo articolo mi occuperò del caso della Romania, non tanto elaborando un discorso storico generale su questa Chiesa Uniate, quanto presentando ai lettori i suoi gerarchi che sigillarono col sangue la fedeltà a Gesù Cristo e al suo Vicario in terra.
    La Chiesa greco-cattolica rumena unita con Roma (Biserica Română Greco-Catolică Unită cu Roma) nacque tra il 1697 e il 1700, allorquando l’eparca Atanasio Anghel di Alba Iulia, e con lui tutto il clero di Transilvania, fece professione di fede cattolica e di obbedienza al Romano Pontefice, secondo i termini della Bolla di Unione 5 elaborata dal Bessarione nel Concilio di Firenze. L’unione con Roma porterà alla riscoperta dell’elemento latino e contribuirà al rafforzamento del senso patriottico del popolo romeno. Quando nel 1947 il Re Michele I abdicò il governo venne assunto dal Partito Comunista ed iniziò la persecuzione dei Cristiani. Nel febbraio del 1948 moriva, probabilmente avvelenato, il “patriarca” scismatico Nicodim Munteanu, monarchico e anticomunista: il successore Justinian Marina, poté così portare la sua “Chiesa” sotto il controllo dello Stato. Non mancarono opposizioni e nel basso clero e nel popolo: tutto il rispetto a coloro che hanno dato la vita per opporsi al comunismo (senza farne tuttavia dei Martiri della Fede), ma perfida fu l’opera della gerarchia collaborazionista contro i cattolici, soprattutto quelli di rito greco. La Chiesa Uniate infatti venne soppressa e i suoi beni espropriati e concessi all’ortodossia (che tuttora li detiene in larga parte). Tra il 27 e il 28 ottobre 1948 vengono arrestati tutti e sei i Vescovi greco-cattolici:
    – Ioan Suciu (1907-1953), Amministratore apostolico dell’Arcieparchia di Făgăraș e Alba Iulia;
    – Valeriu Traian Frențiu (1875-1952), Vescovo di Gran Varadino dei Rumeni;
    – Ioan Bălan (1880-1959), Vesovo di Lugoj;
    – Iuliu Hossu (1885-1970), Vescovo di Cluj-Gherla dei Romeni, Cardinale nel 1969;
    – Alexandru Rusu (1884-1963), Vescovo di di Maramureș;
    – Vasile Aftenie (1899-1950), Vicario episcopale a Bucarest.
    Subiranno la stessa sorte molti altri sacerdoti e laici. Tra i sacerdoti son degni di nota: il principe Vladimir Ghika (1873-1954), prete biritulista che si era “fatto cattolico per essere più ortodosso”; e Tit Liviu Chinezu che i comunisti, scoperto che era stato consacrato Vescovo in carcere, lasciarono morire assiderato nella sua cella (15 gennaio 1955).
    Davanti a loro stava un bivio: o passare alla sedicente ortodossia o subire il carcere, le torture, la morte. Scelsero la morte: il martirio per Cristo e per il Papa. Il primo a migrare al Cielo fu Monsignor Aftenie, il quale, poiché era di indole dolce e pacificatrice, fu creduto erroneamente tendente al compromesso. Il presule al contrario, convinto che “la fede non è una camicia da notte che si toglie al mattino”, quando in cambio della vita gli fu proposta l’adesione al Marxismo e la sua elevazione a “patriarca” di Bucarest, rispose lapidariamente: “Né la mia fede né la mia nazione sono in vendita”. Torturato barbaramente – il suo corpo fu trovato mutilo delle braccia – spirò il 10 maggio dell’Anno Santo 1950. Mons. Suciu, il Vescovo più giovane, confermò quello che aveva predicato al suo popolo: “Non c’è che una Chiesa che Gesù ha istituito, la Chiesa le cui chiavi ha consegnato al pescatore Pietro e, dopo di lui, ai vescovi di Roma che gli sono succeduti e che chiamiamo col nome di Papi. […] Non c’è che una sola Chiesa, rispetto alla quale le porte degli inferi non prevarranno, e questa è la Chiesa di Pietro. Questa è, cari fedeli, la Chiesa cattolica, per noi rumeni, la Chiesa Unita con Roma” 6. Mons. Hossu, che si intendeva di diplomazia, abbandonata ogni falsa prudenza, ribadì la Dichiarazione comune che a nome dei suoi fratelli aveva letto nel giugno precedente: “Per nessun motivo diverremo traditori e per nessun motivo abbandoneremo la Fede di Roma, nostra Madre […]. Se ci fosse anche chiesta la vita, ebbene daremo la vita per la Fede”. E la vita la diedero e ne ottennero degna mercede: sevizie, lavori forzati, gelo, malattie, sopportate per la Fede Romana, meritarono loro il caloroso amplesso del Re dei Martiri. (…)
    A noi che viviamo in questi tempi calamitosi, che rischiano di sopraffarci, questi Eroi proclamano la verità che l’unica vera Chiesa di Gesù Cristo è quella Cattolica, Apostolica, Romana nella sgargiante varietà dei suoi sacri riti. Ci ammoniscono che non bastano la successione apostolica e i sacramenti validi per essere la Chiesa di Gesù Cristo, ma son necessarie la professione della Fede da lui divinamente rivelata (dalla Trinità al Purgatorio, dall’Immacolata all’Infallibilità pontificia) e l’adesione al Papa, fonte dell’unità cattolica e di ogni giurisdizione. Certo al tempo loro sul Cattedra di Pietro sedeva un santo come Pio XII, ma il Papato nella sua divinità trascende la persona umana che pro tempore ne è investita. I Martiri greco-cattolici della Chiese uniati di Romania e di tutto l’Oriente ci ammoniscono dunque a non andare alla ricerca del pascolo della sana dottrina sotto le cupole di Mosca (o di altrove): a Mosca avranno conservato il fasto del cerimoniale, la devozione, il buon senso, ma non hanno conservato la fede! Quella fede che ci salva e che ci è guida nella vita dobbiamo attingerla necessariamente da Roma. E non possiamo giustificare l’ammirazione verso il mondo “ortodosso” ricorrendo all’abusata dottrina dell’ignoranza invincibile: quello è un affare che compete al buon Dio, conoscitore unico del foro interno degli uomini. È quantomeno strano che coloro che si oppongono al Vaticano II sostengano dottrine attigue a quelle deuterovaticane! Mi chiedo quanto possa essere giovevole alla causa antimodernista basare la battaglia su idee moderniste, o su discorsi di eretici, sfarzosi e seri ma sempre eretici. Non arriveremo da nessuna parte, “per la contraddizion che nol consente” come direbbe il nostro buon padre Dante. La nostra lotta deve basarsi sulla Tradizione della Chiesa e quindi, a livello di testi, in luogo degli oracoli dell’ex KGB Kyrill, sarebbe meglio leggere Bonifacio VIII, Pio IX, Leone XIII, san Pio X, Pio XI, Pio XII dove è concentrato il pensiero dei Padri. Non c’è nemmeno bisogno di andare a sfogliare la Patrologia Greca e Latina o la Summa di san Tommaso, quantunque per chi abbia tempo sia una cosa ottima leggere pure questi volumi! Ce lo impetrino i santi Martiri.»







    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html





    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/



    https://moimunanblog.com/





    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/

    http://www.traditionalcatholicpriest.com/







    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://wordpress.catholicapedia.net/


    https://fidecatholica.wordpress.com/


    https://militesvirginismariae.wordpress.com/





    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
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    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”


    Messes :: Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/messes

    28 mai : Saint Germain, Évêque de Paris (496-576) :: Ligue Saint Amédée
    “28 mai : Saint Germain, Évêque de Paris (496-576).”
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    28 mai : Saint Augustin de Cantorbéry, Évêque et Confesseur :: Ligue Saint Amédée
    “28 mai : Saint Augustin de Cantorbéry, Évêque et Confesseur.”
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    AVE MARIA!!! REGINA COELI, LAETARE, ALLELUIA!!!
    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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