In origine postato da daca.
«In fondo, (...) si sente oggi che il lavoro come tale costituisce, la migliore polizia e tiene ciascuno a freno e riesce a impedire validamente il potenziarsi della ragione, della cupidità, del desiderio di indipendenza. Esso logora straordinariamente una gran quantità di energia nervosa, e la sottrae al riflettere, allo scervellarsi, sognare, al preoccuparsi, all'amare, all'odiare».
Friedrich Nietzsche, "Aurora" 1881
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Anche questo è verissimo.
In effetti io protestavo contro la scuola che insegna a lavorare: almeno la conoscenza dovrebbe essere fine a sé stessa e non asservita al pratico, che appunto, si impara solo con sé stesso.




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