Anche se per vari motivi non ho il tempo di partecipare attivamente ne' alla Rivista ne' ad altre iniziative comunitarie,volevo svolgere alcune riflessioni.
Leggendo il forum e gli interventi si nota un certo "arroccamento" teorico che stridono con il percorso che si qui ha caratterizzato la proposta culturale comunitarista.Insomma si percepisce una sorta di "sindrome in mezzo al guado" di chi non sa propriamente dove e come sviluppare la propria azione teorica e quindi rimane in qualche modo ancorato a schemi e letture poco praticabili nella realta' attuale.
Sembra quasi che il cammino teorico sia sia concluso e che ci sia fermati a giarare in tondo intorno alla stessa idea , ma senza sapere come sostanziarla.
Prendete queste considerazioni, vi prego, come spunto per un dibattito franco e leale ,anche perche' il forum serve proprio a questo, piu' che a postare opinioni o notizie.
Ritengo che le presenze sul forum si siano diradate anche per questa assenza di dibattito e di prospettiva.Ed è un peccato, come ritengo sia un peccato non cercare di unire quelle poche forze "pensanti" anche se con una diverso percorso e differenti impostazioni teoriche, ma unite da una medesima prospettiva che sia quella di rivedere completamente i paradigmi teorici del passato.
Invece, ogni volta, si assiste a polemiche con chi teoricamente dovrebbe essere piu' "vicino", forse per quella irresistibile voglia di "avere ragione" che caratterizza proprio chi sta all'opposizione in generale.
Queste poche note, dettate dalla buona fede e dalla franchezza, di non vedere disperso un decennale lavoro teorico e culturale, sono dettate proprio dal desiderio di vedere uno scatto sia nella prospettiva teorica e di analisi e sia dall'auspicio di vedere finalmente collegamenti reali e voglia di unire piu' che dividersi tra chi poi conduce la medesima battaglia.
Saluti a tutti.




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