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Discussione: Mors tua, vita mea

  1. #1
    + Gothic +
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    Predefinito Mors tua, vita mea

    Mors tua, vita mea
    Pluralismo e guerre identitarie



    Non è facile accettare, per quanto se ne intuisca benissimo il motivo, che il "problema" della coesistenza interetnica sia negato in quanto tale e dunque ufficialmente bandito. Non è politicamente conveniente parlarne perchè chi lo fa è considerato "evidentemente" un razzista.

    Tra persone colte e perbene si ritiene che genti provenienti da continenti diversi, di pelle diversa, mentalità diversa, religione diversa, usi e i costumi diversi, messi insieme dalla necessità della storia, debbano andare necessariamente d'accordo. C'è una fiducia spropositata nella fratellanza umana - che è un ideale nobile, più che una realtà statistica -, così come nella tolleranza reciproca. Tutto si pensa di risolvere con metodi di pedagogia autoritaria, ovvero che le culture, per dirla come Platone, sono solo "caverne", e l'uomo "illuminato" non ha più bisogno di una cultura e di una patria d'origine, in quanto è cittadino del mondo.

    Ora, a parte che l'illuminismo è una filosofia tutta occidentale ed è sempre stato esaltato dalle elites ed ignorato dalle masse, bisogna dire pure che le culture con le quali dovremmo convivere oggi non sono affatto, come noi vorremmo, tolleranti, bensì autoritarie. Reclamano qui ciò che spettava loro nella terra d'origine e se non glielo dai, perchè magari da noi non si usa e non sta bene, si appellano a tribunali internazionali, ai diritti dell'uomo etc. etc.

    Le istituzioni e i media non dicono perchè i popoli dovrebbero accettare favorevolmente tutto ciò. Non dicono perchè l'integrazione debba da essi considerarsi questione irrinunciabile, come le frontiere aperte e il libero commercio. Tuttavia è fin troppo chiaro che se per una ristretta classe di miliardari il nostro mondo è troppo piccolo per non essere attraversato per intero, il comune cittadino vive a disagio le novità imposte della globalizzazione. E questo non perchè sia implicitamente "razzista", ma perchè si considera parte di un popolo; il frutto storico di una lingua, di una tradizione, di un pezzo di terra. Tra l'altro, come è difficile negare che nasciamo bianchi, gialli, rossi e neri, è altrettanto difficile e innaturale costringere le genti più diverse a convivere l'una accanto all'altra, negare secoli di storia e cultura locali con fiction moralistiche e immagini edulcorate dei migranti. Ciò è accaduto nell'America del Nord per ragioni storiche particolarissime e probabilmente irripetibili. La peculiarietà dell'esperimento americano viene però considerata dagli scienziati sociali un'esperimento da estendere a tutto il pianeta a cominciare dall'Europa.

    Nel nostro continente è infatti in atto una doppia lotta per la sopravvivenza. Da un lato ci sono gli allogeni, che combattono per la loro stessa vita, dall'altro ci sono gli autoctoni che difendono la propria identità di popolo dal pluralismo multiculturale. Sono due lotte che si sovrappongono e che alla fine avranno un vincitore e uno sconfitto. Mors tua, vita mea. E' moralmente giusto che i popoli europei si rassegnino pacificamente alla sconfitta?


    Florian
    Ultima modifica di Florian; 22-10-09 alle 17:30
    SADNESS IS REBELLION

  2. #2
    Iterum rudit leo
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    Predefinito Rif: Mors tua, vita mea

    L'analisi di Florian è ovviamente condivisibile. Mi permetto solo di sottolineare un passaggio in riferimento al quale ritengo che la sua interpretazione sia troppo "buonista". Egli descrive i fautori della società multiculturale come degli ingenui creduloni nella fratellanza universale. Ritengo che questa interpretazione possa valere in una certa misura per la "carne da macello", ma certo non per chi muove i fili di questa strategia. Infatti, come Florian stesso adombra nella chiusa del suo intervento, il risultato finale a cui condurrebbe tale situazione sarebbe la distruzione dei popoli e della cultura europei. Penso che non si tratterebbe di una conseguenza semplicemente accidentale, ma di un preciso obiettivo, tenacemente perseguito, al fine di instaurare una società "nuova", priva di identità, radici e valori, tale da consentire ogni sfruttamento e manipolazione degli esseri umani. Mi sembra che però vi sia un grave errore di calcolo, alla base di questa prospettiva, infatti gli allogeni si mostrano generalmente molto meno malleabili dei loro omologhi indigeni.
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  3. #3
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    Predefinito Rif: Mors tua, vita mea

    E' sicuramente tutto un gomploddo, non certo una conseguenza dei mutamenti nel sistema economico mondiale !

  4. #4
    Cancellato
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    Predefinito Rif: Mors tua, vita mea

    Citazione Originariamente Scritto da Manfr Visualizza Messaggio
    E' sicuramente tutto un gomploddo, non certo una conseguenza dei mutamenti nel sistema economico mondiale !
    Non c'è bisogno di parlare di Combloddo, basta domandarsi: "A chi conviene la società etnicamente e razzialmente mescolata?"
    Risposta:
    "Alle società multinazionali e ai grandi imprenditori, i quali posso abbassare il costo della forza-lavoro approfittando della condizione di quei gruppi etnici/razziali più disgraziati."

    Dopotutto è semplice capire queste cose.

    Oppure ci si dovrebbe domandare, perché il grande capitalismo di oggi, specialmente quello finanziario dovrebbe interessarsi della questione identitaria. Loro fanno parte di una casta che in una situazione come quella attuale ha solo da guadagnarci, mentre in un ribaltamento identitario e maggiormente tradizionalista/conservatore al quale è legata (o almeno dovrebbe, perchè spesso pare che alcuni ancora non ci arrivino) una concezione dello stato autoritario, prdominante sull'economia e gerarchico avrebbero solo da perdere i loro privilegi.

  5. #5
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    Predefinito Rif: Mors tua, vita mea

    Ah, ma qui posso pure essere d'accordo con te: però se mi tiri fuori rampogne contro la disintegrazione sociale creata da malvagi ingegneri sociali che mirano a creare l'uomo nuovo, se permetti mi viene da ridere.

    A proposito, tirando fuori i mantra protezionistici si accresce la massa di disperati, visto che gli si newgano nicchie di mercato nel sistema economico mondiale !

  6. #6
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    Predefinito Rif: Mors tua, vita mea

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Mors tua, vita mea
    Pluralismo e guerre identitarie




    Ciò è accaduto nell'America del Nord per ragioni storiche particolarissime e probabilmente irripetibili. La peculiarietà dell'esperimento americano viene però considerata dagli scienziati sociali un'esperimento da estendere a tutto il pianeta a cominciare dall'Europa.


    Florian


    sbaglio o l'esperimento americano si fonda sul furto di terra dei coloni anglosassoni ed europei perpetrato attraverso lo sterminio il genocidio e lo sturpo etnico di 50 milioni di pellerossa???

    senza contare gli altri 50 milioni di schiavi africani sterminati dopo massacranti turni di lavoro !!!

  7. #7
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    Predefinito Rif: Mors tua, vita mea

    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

 

 

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