Secondo uno studio gli uomini che non disdegnano
le donne formose sono dotati di maggiore indipendenza rispetto ai canoni imposti dalle mode
MILANO - In una società sempre più bombardata con stereotipi di bellezza inarrivabili, fa piacere scoprire che i «fan della ciccia» esistono. Non solo: secondo uno studio della University of Westminster a Londra, questi sono anche gli uomini che si lasciano influenzare meno dai canoni comuni, trovando attraenti tipologie di donne molto varie.
LA BELLEZZA NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA - La ricerca, pubblicata sul Journal of Sex Research, ha confrontato le preferenze di due gruppi di uomini: il primo composto da soggetti dichiaratamente estimatori delle donne più formose; il secondo da individui che non ritengono di avere particolari propensioni per una categoria femminile. A tutti è stato chiesto di giudicare le foto in bianco e nero raffiguranti 10 tipologie corporee femminili e di dire quali fossero le loro preferite. Mentre i primi hanno dato risposte più variabili, dimostrando di apprezzare un range più ampio di forme corporee, incluse alcune delle più magre, il secondo gruppo ha espresso preferenze molto più legate agli standard convenzionali: i maggiori apprezzamenti sono andati a corporature con un indice di massa corporea tecnicamente sottopeso (inferiore a 18,5), mentre le taglie più «in carne» sono state valutate in modo decisamente più negativo rispetto ai giudizi espressi dagli amanti delle curve.
I CANONI ESTETICI - Secondo il professor Viren Swami, psicologo a capo della ricerca, gli uomini del primo gruppo semplicemente sono attratti dalle donne «normali». Apprezzano le donne formose e rigettano gli standard socioculturali legati alla bellezza. «Sono consapevoli che il loro ideale non è quello in voga ma non lo percepiscono come qualcosa di rivoluzionario. Anzi ritengono che siano le loro preferenze a essere la normalità, e che la società che segue la moda non sia in grado di accettarle come tali». Dopo millenni dalla prima definizione di un canone estetico (determinato dallo scultore greco Policleto di Argo nel V secolo a.C.), non è ancora possibile dare una definizione univoca e universale di bellezza, nonostante la moda tenti sempre più di imporre parametri categorici. Da sempre le preferenze maschili nei confronti delle forme delle donne sono state guidate dai canoni estetici imposti dalla società, che a loro volta sono variati con il passare del tempo e delle mode. Fortunatamente, comunque, c’è sempre stato chi non si è fatto influenzare dalle tendenze. Infatti la varietà è stata e rimane essenziale per l’equilibrio naturale: è la diversità che esiste tra i vari esseri umani a permettere alla nostra specie di sopravvivere.
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e secondo me è anche un pochino depressa. Ma hai visto che modo ha di camminare e che sguardi fa? 


