Non bastano.In Origine Postato da Il_Grigio
Più che altro dimostra la cecità nel programmare le politiche di sostegno e gli ammortizzatori sociali.
Se funzionassero quelli, il resto verrebbe da se.


Non bastano.In Origine Postato da Il_Grigio
Più che altro dimostra la cecità nel programmare le politiche di sostegno e gli ammortizzatori sociali.
Se funzionassero quelli, il resto verrebbe da se.


No, ma aiutano.In Origine Postato da yurj
Non bastano.
Non mi fraintendere, non dico che gli ammortizzatori debbano sostituire il lavoro.
Sostengo, semplicemente, che anche questi aiutano a dare una base di sicurezza al lavoratore che così è meno "ricattabile" sul piano della retribuzione.
Mai come questa volta gli aiuti si sono rivelati una cura peggiore del male, ed una volta che saranno finiti, il tessuto produttivo della zona sarà così disastrato che ci vorranno anni per ricreare una parvenza di mercato del lavoro.


Non si puo' liquidare il problema come la solita litania sui meridionali sfaticati mantnuti dal laborioso nord.In Origine Postato da Il_Grigio
No, ma aiutano.
Non mi fraintendere, non dico che gli ammortizzatori debbano sostituire il lavoro.
Sostengo, semplicemente, che anche questi aiutano a dare una base di sicurezza al lavoratore che così è meno "ricattabile" sul piano della retribuzione.
Mai come questa volta gli aiuti si sono rivelati una cura peggiore del male, ed una volta che saranno finiti, il tessuto produttivo della zona sarà così disastrato che ci vorranno anni per ricreare una parvenza di mercato del lavoro.
Il problema grosso e' che attualmente, specie in alcune zone del sud, ci troviamo di fronte ad un coacervo di bassi salari, lavoro nero e criminalita' organizzata. In questo senso un 'reddito di sostegno' che affranchi il lavoratore sia dal ricatto della criminalita' che da quello del padroncino che lo sfrutta al nero ha pienamente senso. Ovviamente bisognerebbe collegare questo reddito a precise condizioni sulla formazione del lavoratore unite a interventi sul modello del prestito d'onore et similia per incoraggiare l'imprenditoria locale, magari puntando decisamente sul turismo e sulla alta tecnologia, cioe' gli unici settori che possano realmente svilupparsi al sud. In piu' ci dovrebbe essere un presidio 'attivo' della GDF ogni 2 kmq all'incirca che ogni settimana si faccia il giro del paese.


Mai sostenuta una sciocchezza del genereIn Origine Postato da MetaPapero
Non si puo' liquidare il problema come la solita litania sui meridionali sfaticati mantnuti dal laborioso nord.
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pare che il corrierone ci stia prendendo gusto![]()
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GIOVANI E SUD
Meglio ricco che sarto
di GIULIANO ZINCONE
Ecco un piccolo grido di dolore. Maurizio Marinella, principe delle cravatte napoletane (e non solo), avrebbe bisogno di 10 lavoranti, ma non riesce ad assumerli, perché, dopo qualche giorno, loro se ne vanno, borbottando: «Mica vogliamo passare tutta la vita tagliando la seta». Ciò accade a Napoli, dove c'è una disperata fame di lavoro. Insomma, sarebbe stolto generalizzare, ma è vero che molti ragazzi non s’accontentano più di un impiego qualsiasi. Questo è un bene o un male? Respingiamo, innanzitutto, le nostalgie miserabiliste. Noi non siamo affatto convinti che la nostra società fosse migliore e più serena, quando i figli dei contadini non potevano nemmeno sognare di liberarsi dalla zappa. La loro tranquillità era figlia della rassegnazione e non consentiva alcun progresso individuale e/o collettivo. La vita immobile dei Poveri & Semplici, tenacemente esaltata da troppi letterati, era profondamente ingiusta, poiché ogni essere umano ha il diritto di affrancarsi da una condizione subalterna.
Siamo proprio stanchi di ascoltare il pigolìo di chi rimpiange le spiagge meno affollate dei bei tempi, in cui i poveri non andavano al mare, e il traffico scorrevole dei bei tempi in cui soltanto i ricchi possedevano le automobili e le trasmissioni tv «intelligenti» destinate soltanto ai benestanti che possedevano l’elettrodomestico. Costoro, oltretutto, disprezzavano (o non capivano) i programmi «popolari». Quando arrivò in Italia il «Perry Como show», molti intellettualini emisero una sentenza: «Gli americani sono scemi». Come facevano a ridere, per quelle battute melense? Perché le ragazzine strillavano, quando appariva una qualsiasi star? Va bene, oggi abbiamo capito tutto. Abbiamo raggiunto, forse, gli americani degli anni Cinquanta. La cultura di massa può dispiacere agli snob, ma è vincente o (almeno) normale. Per fortuna, anche chi nasce povero sente di avere diritto alle sue spiagge, alle sue automobili, ai suoi spettacoli, ai suoi progressi. Che, in (minima) parte, si sono realizzati. Per rendersene conto, basta confrontare le «operatrici ecologiche» d’oggi, eleganti e carine, con i goffi spazzini del dopoguerra.
Poi ci sono i sogni di ricchezza. E qui, spesso, interviene la tentazione della scorciatoia. Come si fa ad arraffare soldi, in una società (in un Pianeta) che onora l’abbondanza esagerata, ma che non offre a tutti le opportunità per acchiapparla? Attenzione: non stiamo parlando di «posti di lavoro», che si possono pure inventare, ma che non servono a niente se non sono graditi (l’esempio di Marinella ci sembra clamoroso). No, nelle plaghe più «povere» del nostro Paese, consistenti minoranze di giovani si dividono in due schiere. Ci sono quelli che non aspirano alla «fatica», ma al «posto», cioè all’occupazione che garantisce un reddito, senza esigere obblighi asfissianti. Altri cercano, appunto, le scorciatoie. Molti anni fa, l’allora ministro Rino Formica sfidò i contrabbandieri, in una memorabile diretta televisiva, promettendo stipendi onesti a chi avesse abbandonato l’illegalità. Ma i delinquenti spernacchiarono l’offerta. Poi c’è chi aspira al lavoro autonomo. E ci sono, soprattutto, i delusi. Il sociologo Aris Accornero registrò precocemente la fine dell’orgoglio operaio, raccontando che la maggioranza dei lavoratori non desiderava affatto che i figli ereditassero il loro mestiere. Oggi, un’inchiesta di Dario Di Vico dimostra che, in mancanza d’altro, grosse quote di questi ragazzi entrano (malvolentieri?) nelle fabbriche frequentate dai padri. Alla faccia della «mobilità sociale».
Nei margini delle aspirazioni collettive (normali o esagerate) cresce l’idolatria delle scorciatoie, la fame e la sete di facili abbondanze. A chi voglia capire i meccanismi di questo impazzimento (spesso) criminale consigliamo la lettura di un libro breve e straordinario: Sandokan , di Nanni Balestrini (Einaudi). Qui si parla, certo, della miseria del Sud e delle scarse opportunità di normali stipendi. Ma poi la passione fredda dell’autore/testimone registra i sogni dei poveri farabutti: non un impiego qualunque, ma la Mercedes sempre nuova e lucida, il potere sugli uomini, il dominio sulle donne. E’ il mondo della camorra, che a noi sembra periferico, ma che, in questo racconto, diventa una metafora delle speranze voraci che (ormai) attraversano il Pianeta, dall’Europa alla Cina, dalla vecchia America alla nuova Russia.
Giuliano Zincone


A) Era già stata postata qui sul principale una settimana fa.In Origine Postato da pensiero
pare che il corrierone ci stia prendendo gusto![]()
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GIOVANI E SUD
B) Continuo a sostenere che io le pago le tasse e che l'Umberto che non ha mai lavorato in vita sua lo caccerei a calci in culo dall'ospedale direttamente a raccogliere pomodori.
C) Ancora non hai capito il primo articolo che hai postato.
D) Aspettiamo il disastro aereo a Treviso.
E) Ai plapperi.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


In Origine Postato da ScimmioneNudo
A) Era già stata postata qui sul principale una settimana fa.
veramente è sul corriere di oggi![]()
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delle tasse che paghi te a me non me ne frega un tubo.....i votanti leghisti sono più che sufficienti per pagare i propri rappresentanti con le tasse che versano, valli a chiedere a bertinotti & c. i tuoiContinuo a sostenere che io le pago le tasse e che l'Umberto che non ha mai lavorato in vita sua lo caccerei a calci in culo dall'ospedale direttamente a raccogliere pomodori


Già postato un po di tempo fa, e già fonte di baruffa.In Origine Postato da pensiero
pare che il corrierone ci stia prendendo gusto![]()
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GIOVANI E SUD
Meglio ricco che sarto
di GIULIANO ZINCONE
Stavolta me lo risparmio.![]()


ah lo confermi anche te? azz....quelli del corriere non sanno più che scrivere alloraIn Origine Postato da Il_Grigio
Già postato un po di tempo fa, e già fonte di baruffa.
Stavolta me lo risparmio.![]()
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Beh, e quante volte vuoi che capiti che uno si lamenti perchè a Napoli si offre talmente tanto lavoro che non si trovano lavoratori....?In Origine Postato da pensiero
ah lo confermi anche te? azz....quelli del corriere non sanno più che scrivere allora![]()
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