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Risultati da 31 a 38 di 38
  1. #31
    Capitan Harlock
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    In origine postato da Bebèrt
    no, sono il primo Capitan Harlock
    Impossibile. Di Capitan Harlock ce n'é uno e tutti l'alti son nessuno!
    Fai largo!

  2. #32
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    In origine postato da Bebèrt
    Ciò che era il futuro, non può essere il presente, poichè sarebbe soltanto tornare indietro..allora su scemi, non riuscite neanche ad inventare una nuova ideologia e un nuovo e futuristico nome?
    Questo per esempio, salvo che per lo "scemi", è un concetto interessante... Già decenni addietro si invitava alla ricerca di "nuovi colori"... E poi, nel suo momento storico, il fascismo rappresentava il "nuovo"...

  3. #33
    Enclave MUSSOLINISTA
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    In origine postato da Bebèrt
    se vuoi continuare afarti di immaginazione fallo pure...quando scenderai dal pero per fare concretamente qualcosa avvisaci: forse salveremo il mondo

    Scusa è Bebèrt....ma tu ci stai con la testa oppure devo pensare che sei parte di una provocazione?
    Dopo 2 anni e passa che scrivo su Politica Online, posso affermare senza tema di smentita di essere stato il più intransigente sostenitore dell'idea Fascista. (quando giunsi oltre 2 anni fa ebbi richiami a non finire, per non dire le minacce e gli insulti da parte di certa sinistra antifascista [Drugoloboskiw come si chiama su tutti e l'altro cretino dell'epoca, il croato-sloveno folle lo ricordate?]
    Bene, ora giungi tu che conosci i Fascisti e ti senti autorizzato a patentarli in un post........non ti sembra di esagerare?
    Quanto dici sopra e l'ho quotato, non lo condivido, non devo vantarmi di nulla sono uno dei tanti che concretamente ha tenuto alta la nostra bandiera, sono per generazione fascista....da sempre me ne frego e me ne vanto e se mi permetti ti spiego cosa è per me un Fascista vero:

    Il Fascismo dei Fascisti

    Quel Fascismo che non vuole rinnegare, prende ispirazione dall'intera vita e dalla globale esperienza politica, economica e sociale del suo fondatore e si riconosce nella totalità della sua opera. Si inscrive, inoltre, nella continuità ideale dei princìpi e dei valori della sua Rivoluzione (1919-1922), del suo Governo (1922-1943) e della sua Repubblica Sociale Italiana (1943-1945). Quell’idea, a priori, non è né di destra, né di sinistra, né di centro. Tanto meno, di estrema destra o di estrema sinistra! È un tentativo, sincero ed onesto (anche se non interamente riuscito tra il '22 ed il '45), di superamento ideologico e pratico degli «immortali princìpi» dell'Ottocento. Ed è un tentativo di sintesi tra la visione sociale e nazionale del Paese e tra il passato della politica ed il suo immancabile avvenire. Parafrasando Robert Aron e Arnaud Dandieu ("La révolution nécessaire", Ed. Bernard Grasset, Paris, '33), potremmo dire che se fosse assolutamente necessario dover situare e catalogare il Fascismo in termini parlamentari, allora, quest'ultimo potrebbe senz'altro collocarsi, ad uguale distanza dall'Estrema Destra e dall'Estrema Sinistra, dietro allo scanno del Presidente della Camera, con le spalle all'Assemblea e con il volto ed il cuore verso il Popolo e la Società. Il Fascismo, o meglio, il Mussolinismo, é una visione dell'Uomo, della Società, dello Stato e del Mondo, popolare, pragmatica, spregiudicata e volontarista. «La più audace -come ebbe ad affermare lo stesso Mussolini- la più originale, la più mediterranea ed europea delle idee». Un’idea che parla di Identità, di Indipendenza, di Autodeterminazione e di Sovranità Nazionale. Un’idea che sogna di Spiritualità, di Civiltà e di Rivoluzione. Una Rivoluzione Nazionale e Sociale. Una Rivoluzione che considera il Capitale uguale al Lavoro; che vorrebbe un mondo fatto di Capacità, di Competenze e di Responsabilità; che è per una Giustizia al di sopra delle parti; che propugna l'Economia Partecipativa e l'inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese; che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori; che si batte per l'Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro. Quell’idea crede nell'Onore, nella Fedeltà, nell'Onestà, nel Senso del Dovere e nella Parola data. Venera gli Eroi, esalta gli Artisti, palpita per i Poeti e s'inchina davanti al Sapere degli Studiosi ed alla Genialità degli Inventori. Vuole il rispetto della Personalità di ognuno, sostiene la Famiglia, rispetta la Fede di tutti, riconosce la Proprietà, favorisce ed incoraggia l'Iniziativa privata (purché non contrasti con l'interesse generale della società), esige la partecipazione delle Maestranze alla direzione delle aziende, pretende la Socializzazione e la ripartizione degli utili nelle imprese, desidera e richiede, in fine, che la terra vada a chi la lavora ed a chi la sa coltivare e far fruttare. Quel tipo di Fascisti, come dicevamo, cinquantanove anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale -e nonostante tutti i divieti e le persecuzioni che sono stati loro imposti-e nonostante i vari movimenti cosidetti "neofascisti" che nulla hanno fatto se non i loro interessi, è sempre tra di noi. Contrariamente a quello che si potrebbe credere o presupporre, quei Fascisti, nella loro stragrande maggioranza, sono dei ragazzi e delle ragazze, degli uomini e delle donne, degli intellettuali e dei lavoratori che nel '45 non erano ancora nati e, tanto meno, erano stati concepiti. Il fatto che oggi, più di mezzo secolo dopo la fine della guerra, ci sia ancora gente che senta il bisogno esistenziale e morale di identificarsi in quell’Idea ed abbia il coraggio politico e civile di dichiararsi Fascista, è la migliore prova che le idee di Mussolini non sono state affatto sconfitte. Anzi, rispetto a quelle degli «altri», sono già vittoriose! Il cammino che le separa dal loro trionfo finale, sembra ancora lungo e tortuoso...Ma la loro vittoria è sicura ed inevitabile, come l’eterno ritorno della luce a discapito delle tenebre.






    .

  4. #34
    Affus
    Ospite

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    In origine postato da natoW
    Scusa è Bebèrt....ma tu ci stai con la testa oppure devo pensare che sei parte di una provocazione?
    Dopo 2 anni e passa che scrivo su Politica Online, posso affermare senza tema di smentita di essere stato il più intransigente sostenitore dell'idea Fascista. (quando giunsi oltre 2 anni fa ebbi richiami a non finire, per non dire le minacce e gli insulti da parte di certa sinistra antifascista [Drugoloboskiw come si chiama su tutti e l'altro cretino dell'epoca, il croato-sloveno folle lo ricordate?]
    Bene, ora giungi tu che conosci i Fascisti e ti senti autorizzato a patentarli in un post........non ti sembra di esagerare?
    Quanto dici sopra e l'ho quotato, non lo condivido, non devo vantarmi di nulla sono uno dei tanti che concretamente ha tenuto alta la nostra bandiera, sono per generazione fascista....da sempre me ne frego e me ne vanto e se mi permetti ti spiego cosa è per me un Fascista vero:

    Il Fascismo dei Fascisti

    Quel Fascismo che non vuole rinnegare, prende ispirazione dall'intera vita e dalla globale esperienza politica, economica e sociale del suo fondatore e si riconosce nella totalità della sua opera. Si inscrive, inoltre, nella continuità ideale dei princìpi e dei valori della sua Rivoluzione (1919-1922), del suo Governo (1922-1943) e della sua Repubblica Sociale Italiana (1943-1945). Quell’idea, a priori, non è né di destra, né di sinistra, né di centro. Tanto meno, di estrema destra o di estrema sinistra! È un tentativo, sincero ed onesto (anche se non interamente riuscito tra il '22 ed il '45), di superamento ideologico e pratico degli «immortali princìpi» dell'Ottocento. Ed è un tentativo di sintesi tra la visione sociale e nazionale del Paese e tra il passato della politica ed il suo immancabile avvenire. Parafrasando Robert Aron e Arnaud Dandieu ("La révolution nécessaire", Ed. Bernard Grasset, Paris, '33), potremmo dire che se fosse assolutamente necessario dover situare e catalogare il Fascismo in termini parlamentari, allora, quest'ultimo potrebbe senz'altro collocarsi, ad uguale distanza dall'Estrema Destra e dall'Estrema Sinistra, dietro allo scanno del Presidente della Camera, con le spalle all'Assemblea e con il volto ed il cuore verso il Popolo e la Società. Il Fascismo, o meglio, il Mussolinismo, é una visione dell'Uomo, della Società, dello Stato e del Mondo, popolare, pragmatica, spregiudicata e volontarista. «La più audace -come ebbe ad affermare lo stesso Mussolini- la più originale, la più mediterranea ed europea delle idee». Un’idea che parla di Identità, di Indipendenza, di Autodeterminazione e di Sovranità Nazionale. Un’idea che sogna di Spiritualità, di Civiltà e di Rivoluzione. Una Rivoluzione Nazionale e Sociale. Una Rivoluzione che considera il Capitale uguale al Lavoro; che vorrebbe un mondo fatto di Capacità, di Competenze e di Responsabilità; che è per una Giustizia al di sopra delle parti; che propugna l'Economia Partecipativa e l'inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese; che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori; che si batte per l'Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro. Quell’idea crede nell'Onore, nella Fedeltà, nell'Onestà, nel Senso del Dovere e nella Parola data. Venera gli Eroi, esalta gli Artisti, palpita per i Poeti e s'inchina davanti al Sapere degli Studiosi ed alla Genialità degli Inventori. Vuole il rispetto della Personalità di ognuno, sostiene la Famiglia, rispetta la Fede di tutti, riconosce la Proprietà, favorisce ed incoraggia l'Iniziativa privata (purché non contrasti con l'interesse generale della società), esige la partecipazione delle Maestranze alla direzione delle aziende, pretende la Socializzazione e la ripartizione degli utili nelle imprese, desidera e richiede, in fine, che la terra vada a chi la lavora ed a chi la sa coltivare e far fruttare. Quel tipo di Fascisti, come dicevamo, cinquantanove anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale -e nonostante tutti i divieti e le persecuzioni che sono stati loro imposti-e nonostante i vari movimenti cosidetti "neofascisti" che nulla hanno fatto se non i loro interessi, è sempre tra di noi. Contrariamente a quello che si potrebbe credere o presupporre, quei Fascisti, nella loro stragrande maggioranza, sono dei ragazzi e delle ragazze, degli uomini e delle donne, degli intellettuali e dei lavoratori che nel '45 non erano ancora nati e, tanto meno, erano stati concepiti. Il fatto che oggi, più di mezzo secolo dopo la fine della guerra, ci sia ancora gente che senta il bisogno esistenziale e morale di identificarsi in quell’Idea ed abbia il coraggio politico e civile di dichiararsi Fascista, è la migliore prova che le idee di Mussolini non sono state affatto sconfitte. Anzi, rispetto a quelle degli «altri», sono già vittoriose! Il cammino che le separa dal loro trionfo finale, sembra ancora lungo e tortuoso...Ma la loro vittoria è sicura ed inevitabile, come l’eterno ritorno della luce a discapito delle tenebre.






    .

    il fascismo pur avendo idee innovative rispetto agli schematismi politici dell'ottocento in realta non è riuscito mai a superarli e alla fine è stato esautorato non avendo saputo fondare ideologicamente le sue radici culturali . Esso si è basato sia su idee di destra e sia su idee di sinistra nel suo pragmatismo , senza una sincera coerenza idelogica . Percio' non è mai potuto essere un vero movimento di destra perchè gli mancavano le basi teologiche e non ha mai saputo separarsi davvero dal socialismo perchè alla sua radice c'è la stessa gnoseologia e filosofia da cui ha tentato di separarsi ma senza esserci mai riuscito .

  5. #35
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    Predefinito Re: Re: ma esistono ancora i fascisti??

    PRESENTE!!!

  6. #36
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    In origine postato da Affus
    il fascismo pur avendo idee innovative rispetto agli schematismi politici dell'ottocento in realta non è riuscito mai a superarli e alla fine è stato esautorato non avendo saputo fondare ideologicamente le sue radici culturali . Esso si è basato sia su idee di destra e sia su idee di sinistra nel suo pragmatismo , senza una sincera coerenza idelogica . Percio' non è mai potuto essere un vero movimento di destra perchè gli mancavano le basi teologiche e non ha mai saputo separarsi davvero dal socialismo perchè alla sua radice c'è la stessa gnoseologia e filosofia da cui ha tentato di separarsi ma senza esserci mai riuscito .
    Bellissimo.
    Ma cerca di spiegarmelo, perchè, come tutti i fascisti (tu non lo sei, invece, da quel che scrivi, ma non mi importa nulla) sono un pò ritardato.
    Attendendo, ti saluto cricetalmente.

  7. #37
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    In origine postato da natoW
    ... che propugna l'Economia Partecipativa e l'inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese; che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori; che si batte per l'Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro.

    .... riconosce la Proprietà, favorisce ed incoraggia l'Iniziativa privata (purché non contrasti con l'interesse generale della società), esige la partecipazione delle Maestranze alla direzione delle aziende, pretende la Socializzazione e la ripartizione degli utili nelle imprese, desidera e richiede, in fine, che la terra vada a chi la lavora ed a chi la sa coltivare e far fruttare.
    sull'argomento vi consiglio la lettura dell'interessantissimo libro appena uscito "Il Comunismo Gerarchico" S.Michelacci - ediz. AR

  8. #38
    Affus
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    In origine postato da angelo nero
    Bellissimo.
    Ma cerca di spiegarmelo, perchè, come tutti i fascisti (tu non lo sei, invece, da quel che scrivi, ma non mi importa nulla) sono un pò ritardato.
    Attendendo, ti saluto cricetalmente.


    La filosofia fascista ha alla base la stessa visione dell'uomo e dello stato che ha il socialismo e il marxismo pur avendoli combatutti . L'uomo che ha bisogno di essere regolato e civilizzato all'ordine nei suoi istinti naturali altrimenti ogni simile uccide il suo simile .
    L'autorita dello stato che regola questi istinti sia eliminando la contrapposizione tra le classi e sia intervendo nella vita economica per evitare che un gruppo sociale domini economicamente su tutti gli altri . Lo stato è sempre un nemico necessario dell'uomo altrimenti ci sarebbe l'anarchia e il disordine . Non ci sarebbe l'uguaglianza . L'uomo non nasce buono per natura ma ha bisogno dell'educazione e della disciplina dall'esterno perchè nasce cattivo . La metafisca fascista non è adeguatio mentis intellectum rei ,l' adeguazione dell'uomo all'ente ,ma contrapposizione di opposti da cui nasce una nuova sintesi . La stessa metafisica e lo stesso pessimismo marxista nei confronti dell'uomo per cui l'autorita è un male necessario . Senza il princincipe , senza il signore , senza lo stato , l'uomo rimarrebbe un selvaggio destinato ad estinguersi .

 

 
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