BERTINOTTI: A NOI GLI ESTERI, PERCHE' NO?
(ANSA) - ROMA, 22 MAG - ''Vince il movimento della pace e
vince un popolo che in grande maggioranza è contro la guerra.
Abbiamo previsto che la pressione crescente dal popolo delle
sinistre avrebbe guadagnato il risultato'' dice il leader di
Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, intervistato dalla
STAMPA.
''Penso che le forze politiche della sinistra
dell opposizione, in presenza di un accordo programmatico,
abbiano titolo ad accedere a qualunque incarico ministeriale.
Penso che non ci possano essere negli alleati espressioni
politiche di serie A e di serie B. Quindi tutti i ministeri sono
rivendicabili. Anche gli Esteri''.
Se dopo le Europee - ipotizza il quotidiano torinese - i
risultati confermassero la costante dei sondaggi più attendibili
(Rifondazione al 7%, la somma di Verdi, Di Pietro e Pdci al
7-8%) potrebbe nascere per davvero un nuovo soggetto unico alla
sinistra del Listone?
''Noi ci lavoriamo e continueremo a lavorarci: abbiamo
costruito il partito della Sinistra europea, abbiamo
un interlocuzione privilegiata con i movimenti. Ma sono
totalmente avverso all idea che al Listone si contrapponga un
Listino della Sinistra radicale. Un idea sciagurata. Penso
invece ad un vero processo costituente, aperto alle esperienze
dei movimenti, dei sindacati, delle associazioni. Un processo
nel quale sia bandita la logica sommatoria dei ceti politici''.
conclude Bertinotti.
Nell'intervista al GIORNALE, Bertinotti ribadisce che
''finalmente le opposizioni hanno raccolto la domanda di pace
che veniva dal basso. Un successo di tutto lo schieramento delle
opposizioni. Anche Prodi ha aderito a questa posizione...




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Questo è solo d'archivio, sul sito dell'ONU... ma naturalmente appena riesco ti ritrovo anche quello che ha detto la CNN sull'argomento.