ROMA - Aula insolitamente piena alla Camera per il 'question time' che ha visto anche la replica del governo alle interrogazioni delle opposizioni sulle torture inflitte dai soldati americani agli iracheni detenuti nel carcere di Abu Ghraib. Sui banchi dell'esecutivo era presente, oltre ai ministri Carlo Giovanardi ed Antonio Martino, anche il vicepremier Gianfranco Fini. Mentre i parlamentari si affrettano a prendere posto la seduta si riapre, dopo la pausa per il pranzo, con il leghista Federico Bricolo che chiede spiegazioni sulle affermazioni del ministro dell'Interno Pisanu sul Corano e grida senza mezzi termini che l'Islam moderato e' solo un'utopia.
Arriva il ministro Martino e si fa portare un paio di bicchieri d'acqua aspettando di intervenire. Quando in Aula prende la parola il segretario dei Ds Piero Fassino c'e' un gran silenzio. Il leader della Quercia e' applaudito a lungo dal centrosinistra. Mentre gli applausi del centrodestra scattano quando il ministro della Difesa ricorda che il governo e' rimasto ''sorpreso e sdegnato'' dalle notizie sulle torture. Il coordinatore di An, Ignazio La Russa sta per tutto il tempo in piedi, scambiando ogni tanto qualche parola con il sottosegretario Adolfo Urso.
Il clima inizia a scaldarsi. C'e' l'intervento del coordinatore della Margherita Dario Franceschini che accusa il governo: ''Per un anno cosa avete fatto?'' guadagnandosi all'istante le proteste e l'ironia della maggioranza. E' solo il prologo, pero', alla bagarre che segue l'intervento di Oliviero Diliberto che arriva addirittura ad accusare il governo di essere ''corresponsabile'' delle torture. La replica di Martino (''non mi e' mai venuto in mente di considerarla corresponsabile dei crimini di Castro'') e' salutata dalla maggioranza con applausi fragorosi che diventano una 'standing ovation' quando Martino aggiunge di non aver sentito ''voci sdegnate'' dell'opposizione per il video della decapitazione di un civile americano.
Qualcuno zittisce le proteste che vengono dal centrosinistra con uno ''Zitti, comunisti!'' mentre dai banchi dei Verdi si replica con un ''Fascisti!''. Il piu' arrabbiato di tutti e' pero' Pierluigi Castagnetti che si alza, va a parlare con Franco Giordano e alla fine si fa portare i resoconti stenografici e va dritto dal presidente della Camera Casini. Che poi interviene per informare l'Aula che ieri era stato proprio un parlamentare della Margherita, Roberto Giachetti, a segnalare il video all'Assemblea. Un Casini, tra l'altro, inflessibile nella conduzione dei lavori con un'attenzione bipartisan al rispetto dei tempi parlamentari consentiti per gli interventi. Tra proteste e richiami all'ordine, alla fine tutto si conclude con le proteste del coordinatore di An, Ignazio La Russa, che va proprio sotto il banco di Casini a rimproverarlo di aver dato la parola al Verde Pier Paolo Cento durante la diretta tv. ''La diretta televisiva e' finita'' sottolinea Casini prima di farlo parlare.
LA MIA OPINIONE:
O IL GOVERNO NON SAPEVA (C0SA ALQUANTO IMPROBABILE) E QUINDI SIGNIFICA CHE L'ITALIA NELL'ALLEANZA ERA SOLO UN BURATTINO IN MANO DEGLI USA
OPPURE IL GOVERNO SAPEVA E COME TALE E' RESPONSABILE DELLE TORTURE.




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