







Originariamente Inviato da WalterA
Ahahaha Leonida, non te la prendè, io ad esempio scrivo di più sul Nazionale perchè lo spazio per noi comunisti ancora stenta a svilupparsi (prevengo la battuta e dico:siamo 4 gatti).
Ci tengo comunque a dire che a me piacciono gli scontri sul Nazionale a patto che non cadano sul personale, quello lo detesto.Ciao
Non leggo offese.
Se fossi intelligente capirei che i comunisti sono brave persone... Per fortuna sono una testa di cazzo e me ne vanto!












anche Prodi fu testimone:
4 novembre 2005
RESISTENZA: PRODI, NEL '45 VIDI PARTIGIANI RAPIRE UN PRETE
Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Romano Prodi fu testimone quando era bambino del rapimento da parte di partigiani comunisti di un sacerdote che fu poi ucciso. Lo rivela o stesso leader dell'Unione per la prima volta a Bruno Vespa per il suo libro 'Vincitori e vinti. Le stagioni dell'odio Dalle leggi razziali a Prodi e Berlusconi' in uscita l'8 novembre da Mondadori RAI-ERI. ''Era la primavera del 1945 e avevo meno di sei anni -racconta il Professore a Bruno Vespa- ero appena uscito dalla messa al Ventoso di Scandiano, dove eravamo sfollati durante la guerra, quando vidi alcune persone sequestrare il prete e costringerlo a viva forza dentro un'automobile. Ci sono momenti che non si possono dimenticare e ancora oggi rivedo la mano di mia sorella Fosca che mi copriva con amore gli occhi perche' io non vedessi. Seppi poi che fu ucciso''. Vespa, rilanciando la proposta avanzata dallo scrittore Roberto Beretta, ha chiesto a Prodi se non sia il caso di rivalutare l'opportunita' di decorare alcuni dei preti uccisi dai partigiani, dopo che 14 sacerdoti uccisi dai nazifascisti hanno avuto una medaglia d'oro o d'argento alla memoria. ''Come si puo' essere contrari - risponde Prodi a Vespa - a riflettere su questo capitolo della nostra storia? L'importante e' non farlo in maniera strumentale. E' il grande problema della storia scritta nella carne viva.''