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Dieci anni e non sentirli
"Prodi potrebbe essere un degno presidente del Consiglio"
(Umberto Bossi, Ansa, 13 febbraio 1995).
"Il Nord nelle mani della mafia? Mai, canaglia di Arcore! Il futuro è con Prodi! La canaglia di Hammamet governa ancora nel nostro Paese e allora io dico: caro D'Alema, e allora io dico compagno Prodi, va bene con la buona creanza, ma guardate che qui c'è una rivoluzione da concludere e che non è ancora conclusa!"
(Umberto Bossi a Pontida, 7 luglio 1995).
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Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
Se metto il link, fanno finta di non vederlo; se posto i testi interi, sono il "solito maniaco ossesso dei copiaincolla".
Ch'aggia 'a fa'???...:(
Niente, non c'è peggior sordo...;)
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Citazione:
In Origine Postato da Flora
Niente, non c'è peggior sordo...;)
(Riformisti ha superato le 10.000 letture. Faccio più lettori io che il Foglio e il Riformista messi assieme...)
:K
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Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
(Riformisti ha superato le 10.000 letture. Faccio più lettori io che il Foglio e il Riformista messi assieme...)
:K
:D
Dirannno che te lo leggi da solo...:K
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Citazione:
In Origine Postato da Flora
:D
Dirannno che te lo leggi da solo...:K
Per quanto può interessare; io sono sempre e solo entrato per postare o per rispondere (poco; date le poche repliche).
Quindi, si fa presto a fare il calcolo.
Il resto sono letture "silenti".
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Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
Per quanto può interessare; io sono sempre e solo entrato per postare o per rispondere (poco; date le poche repliche).
Quindi, si fa presto a fare il calcolo.
Il resto sono letture "silenti".
Fra cui la mia.
(Lo so, io);)
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Tre-monti, due gabbane
"Nel changeover lira-euro non c'è stato lo scatto dell'inflazione temuto, il sistema ha reagito con prontezza in tutte le sue componenti: operatori, amministrazioni dello Stato, cittadinanza... Nel passaggio alla nuova moneta unica c'è stato solo qualche fisiologico disagio per i cittadini forse, ma senza i drammi che molti profeti di sventura avevano pronosticato... Ora, con il completamento del changeover, l'Europa dispone di una sola moneta per circa 300 milioni di individui per un mercato che rappresenta un quinto della ricchezza mondiale. L'Europa, e in Europa l'Italia hanno fatto, e bene, la loro parte. E' una prova questa dell'europeismo consapevole con il quale il nostro Paese affronta le sue sfide. Adesso lo sguardo deve puntare necessariamente avanti alla Convenzione che dovrà disegnare la nuova Costituzione europea. E' un dibattito aperto. Un dibattito nel quale il nostro Paese darà il suo contributo costruttivo al servizio degli italiani e dei cittadini dell'Unione"
(articolo di Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, su "Euro Italia", il giornale del Comitato Euro, 15 marzo 2002)
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Il condono «silenzioso» del ministro Siniscalco
25 Giugno 2005
Il provvedimento ha riguardato i concessionari della riscossione.
Incassato solo il 5% dell’ammontare netto riscuotibile
/ Roma
b. di g.
CONDONO NASCOSTO È passato come un sommergibile sotto il filo dell’acqua: anche Domenico Siniscalco ha varato la sua sanatoria. Si
tratta del condono per i concessionari della riscossione, avviato con la legge finanziaria e «allargato» nel provvedimento per la competitività appena varato. Prevede che le responsabilità amministrative dei concessionari siano sanate con il versamento di 3 euro per abitante nella zona di riscossione. La cosa fa perdere la pazienza al Procuratore generale della Corte dei Conti Vincenzo Apicella. «Mi aspetto una legge contraria da questo governo». Come dargli torto, vista tutta la propaganda mediatica che l’esecutivo ha attivato sulla lotta all’evasione. Ma Apicella perde la calma anche per altro. «Io sono un perseguitato dal fisco come milioni di contribuenti, agli altri (i concessionari appunto) fanno i condoni -dichiara - Parlo come contribuente e non come magistrato. Ho ricevuto un avviso dall' Agenzia delle Entrate perché ho fatto il 730 per 2002 e attraverso un calcolo fatto da loro avrei versato un acconto di 50-100 in meno. Così mi hanno fatto una multa di 45 euro. Ma non c'è nessuna evasione, avrei regolarizzato tutto a novembre. Quindi mi perseguitano, come milioni di contribuenti, agli altri fanno i condoni».
Persecuzioni a parte, tutta la partita fiscale appare preoccupante. Le sanatorie, i condoni e i tagli fiscali messi in atto dal governo con i provvedimenti di riforma fiscale hanno reso più difficile l'attività di accertamento e di controllo sulle entrate tributarie, afferma Apicella. Gli interventi del governo «non solo ridimensionano gli importi originariamente accertati - continua il procuratore - ma che non consentono letture lineari del fenomeno, impedendo, in tale modo, controlli e valutazioni corretti sull'intera procedura e sui vari segmenti di attività». Va malissimo poi sul fronte delle riscossioni. Nel 2004 le somme riscosse dalle società concessionarie sui ruoli emessi dall'agenzia entrate e delle dogane si sono fermati a 923 milioni di euro. In cinque anni, dal 2000 al 2004, i concessionari della riscossione hanno 'incassatò solo il 5% circa dell'ammontare netto riscuotibile dei ruoli affidati nel quadriennio 2000-2003. Le ragioni delle «deludenti performance» dei concessionari della riscossione risiedono, principalmente, «in una politica aziendale di gestione del servizio diretta a trarre massimi profitti con minimi costi». Per Apicella siamo di fronte a una politica che, di fatto, «indirizza le concessionarie a privilegiare non la riscossione coattiva bensì una gestione puramente amministrativa per le somme versate spontaneamente dai contribuenti a seguito nella notifica della cartella di pagamento». La maggior parte delle aziende, quindi, secondo il procuratore generale «non ha risposto alle legittime aspettative di radicalmente cambiamento della propria cultura imprenditoriale e hanno continuato ad ispirarsi ad una mentalità non orientata alla massimizzazione delle riscossioni. Inoltre, secondo Apicella, il legislatore sembra «voler cancellare i gravissimi inadempimenti compiuti nella conduzione dell'attività di riscossione, dimenticando che tale modo di operare ha generato danni incalcolabili allo Stato, e che le irregolarità consistono in gravissime omissioni».
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