se facevano le barricate avrebbero fatto il gioco del nano...Citazione:
Originariamente Scritto da estewald
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se facevano le barricate avrebbero fatto il gioco del nano...Citazione:
Originariamente Scritto da estewald
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«Milano insabbia l'inchiesta Unipol»
Poi Berlusconi aggiunge:
«Connivenze delle Coop con la camorra»
Sul Corriere
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Roma, 17:39
CASINI, NO CANDIDATI IMPRENSENTABILI IN NOSTRE LISTE
"Tutti i membri della coalizione sanno che personaggi imprensentabili in liste collegate al centrodestra non potranno esserci".
Lo ha detto il Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini a margine della visita di Emanuele di Savoia, a Montecitorio per vedere la mostra filatelica 'il Regno d'Italia' allestita nella sala della Lupa.
:rolleyes:
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LA MARCIA INDIETRO
Tajani: «Ma noi non avevamo mai fatto il nome di Berlusconi»
07 Marzo 2006
«Il nome di Berlusconi non lo avevamo mai fatto.
Per quel che mi rigurda posso solo confermare che la richiesta di un’udienza dal Papa era stata fatta in settembre dal presidente dei Popolari europei. È addirittura scontato che in occasione del Congresso, che si tiene a Roma, una delegazione si rechi in udienza in Vaticano». Antonio Tajani, uno dei vicepresidenti dei Popolari europei, forzista molto vicino al premier, d’improvviso riconduce nell’alveo di un sentito e doveroso omaggio al Pontefice, quello che era sembrato a molti uno spot elettorale a nove giorni dalle elezioni. E che il centrodestra aveva difeso in nome del diritto ad esserci ovunque del presidente del Consiglio.
La polemica all’annuncio della visita aveva infastidito innanzitutto il Vaticano. La Santa Sede ha assistito all’evolversi della situazione, ed ha fatto arrivare a Palazzo Chigi ed alla Camera il chiaro segnale di non aver nessuna voglia di essere coinvolta nella complicata campagna elettorale in pieno svolgimento in Italia. Sarà anche vero che «in settembre la data del voto non era stata ancora fissata» come ci tiene a sottolineare Tajani ma è altrettanto vero che la scadenza elettorale non poteva discostarsi più di tanto da quella data. Quindi la data del congresso non è stata scelta a caso. Come la sede, Roma, la capitale di un Paese che si appresta a votare.
Davanti ad un Vaticano che non accetta di farsi schierare Berlusconi è stato costretto alla marcia indietro. «Tanto le elezioni le vinco lo stesso» si è lasciato sfuggire, rimarcando la sua voglia di fare solo spot. Pierferdinando Casini, dopo un consulto, si è ritirato anche lui «per tenere la Chiesa al riparo di strumentalizzazioni». L’unico che si permette battute è Gianfranco Fini: «Berlusconi non va dal Papa? Vedrete che sarà il Papa che viene da lui...». Al momento il ministro degli Esteri è l’unico candidato che sabato sarà presente ad un rosario nell’aula Paolo VI, presente Benedetto XVI, per la Giornata degli Universitari. E battere così le altre punte.
m.ci.
una prece...Citazione:
Originariamente Scritto da MrBojangles
La mancanza del numero legale ha «sepolto» la Mitrokhin
Doveva far luce sul dossier dell'ex archivista del Kgb ma, nata tra le contestazioni e andata avanti tra le polemiche, la Commissione guidata da Paolo Guzzanti ha concluso i lavori senza poter approvare il documento finale
ROMA - Chiude senza un voto sulla relazione presentata dal presidente Paolo Guzzanti (Fi) la commissione di inchiesta sul dossier Mitrokhin che aveva l’incarico di far luce sulla querelle nata dalla fuga dell’ex archivista del Kgb con un ricco dossier sull’attività del servizio sovietico in Occidente. Uno stallo frutto della mancanza del numero legale: due voti in meno del quorum di 21 necessari per approvare il documento finale. L’organismo parlamentare d’inchiesta chiude così i battenti in un clima di forti polemiche e contestazioni che fa dire all’Unione che mai si era raggiunto un livello così basso nel Parlamento italiano.
In apertura di seduta, era stato il senatore a vita Giulio Andreotti a proporre di non passare al voto ma di rinviare tutto ad una eventuale nuova commissione che approfondisca nella prossima legislatura quanto di utile (ma non concluso) si è accumulato negli archivi di San Macuto. Ma la proposta aveva ricevuto un sostanziale no da parte di Forza Italia e, quando al sette volte presidente del Consiglio si è fatto notare che non vi erano dei precedenti, Andreotti ha risposto con una delle sue fulminanti battute: «Anche la morte non ha precedenti prima che accada».
Il dibattito si è protratto perchè la maggioranza cercava di raggiungere il quorum utile. Constatato che ciò non era possibile, si è arrivati al dunque con la verifica della mancanza del numero legale e quindi la chiusura dei lavori. Subito dopo si è riunito l’ufficio di presidenza che ha deciso di creare l’ufficio stralcio per gestire la pubblicazione dei documenti dell’archivio della commissione.
«Me l’aspettavo - ha detto Paolo Guzzanti - perchè quando si vota dopo la presentazione delle liste elettorali è chiaro che la questione risente dei malumori di chi non è stato ricandidato». Guzzanti, che scriverà un libro sui lavori della commissione, ha anche annunciato che si farà promotore, se sarà rieletto, di una iniziativa di legge per ricostituire la Mitrokhin. L’opposizione, che proprio oggi ha presentato, «in zona Cesarini», il suo documento finale, ha bollato in modo durissimo la guida, il metodo e il merito dei lavori della commissione d’inchiesta. «E’ uno dei punti più bassi raggiunti dal Parlamento italiano», si legge nel documento dell’Unione. La commissione «non ha apportato verità ma ha aumentato la confusione; non ha definito gli ambiti di conoscenza ma ha insinuato; non ha ricercato con spirito libero e scevro da pregiudizi ma ha riempito di pregiudizi e strumentalità ogni suo passo. Essa ha posto al livello del più irresponsabile giornale scandalistico una Commissione del nostro Parlamento, ferendone così il prestigio». Guzzanti è definito dal centrosinistra il «perno della strategia dell’infondatezza». Duramente criticata è la sua scelta di presentare una denuncia nei confronti dei vertici dei governi e dei servizi segreti che hanno gestito il dossier Mitrokhin, denuncia che il presidente ha tratto dall’elaborato del giudice Cordova, consulente della commissione. Forti critiche anche per i diversi filoni di indagine - dall’attentato al Papa al caso Moro, dalla strage di Bologna alla strategia del Kgb in Italia - che hanno seguito «esigenze occasionali e varie opportunità, difficilmente conciliabili con la ricerca della verità».
(Paolo Cucchiarelli - La Gazzetta del mezzogiorno)
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Zompa chi salta; salta chi può ...
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Hahaha grande :DCitazione:
Originariamente Scritto da patatrac
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Bonus bebè, Tremonti chiede indietro i soldi agli immigrati
di red.
Era solo una mossa elettorale.
Ridateci indietro i soldi e con gli interessi. È quanto sta accadendo agli immigrati che hanno ricevuto il «bonus bebè». A gennaio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva inviato a tutti i nati nel 2005 una lettera che annunciava un bonus da mille euro, che i genitori potevano incassare alla posta.
Ora Tremonti li ha richiesti indietro maggiorati inoltre di 1,81 euro, cioè con gli interessi.
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Berlusconi, la lunga notte al Billionaire
"E' la mia prima serata libera da dodici anni"
QUI
:-0008n