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Facciamoci i manifesti!
(3x6)
I cinque punti del Contratto
1) Abbattimento della pressione fiscale con l’esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni: con la riduzione del 23% dell’aliquota per i redditi fino a 200 milioni; con la riduzione al 33% dell’aliquota per i redditi sopra i 200 milioni; con l’abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni.
Promessa non mantenuta:
Le aliquote Ire (ex Irpef) non sono due ma quattro (23%, 33%, 39%, 43%). Per la quarta c’è l’impegno di abolirla nel 2006. In cambio sono aumentati tassazione indetta, bolli, giochi per 12 miliardi.
2) Piano per la difesa dei cittadini e prevenzione dei crimini che prevede tra l’altro l'introduzione del “poliziotto o carabiniere di quartiere, con il risultato di una forte riduzione dei reati nelle città.
Promessa non mantenuta: i delitti aumentano nel biennio 2001-2003. Una vera impennata nelle truffe, triplicate tra il 2002 e il 2003. I reati complessivi aumentano del 13.5% dal 2001, come sottolineano spesso anche in questi giorni i giornali di proprietà della famiglia Berlusconi.
3) Pensioni minime: innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione al mese.
Promessa non mantenuta: non tutti i sette milioni di pensionati al minimo ottengono l’aumento a 516 euro promessi. Ma appena due milioni.
4) Disoccupazione: Dimezzamento dell’attuale tasso di disoccupazione con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro.
Promessa non mantenuta: L’Ocse calcola che i 2 milioni di disoccupati sono destinati a salire. Dall’ 8.1% di senza lavoro nel 2004 all’8,4% alla fine del 2005. Crescita dell’occupazione prevista pari a zero per quest’anno e dello 0,4% nel 2006. In calo anche la forza lavoro per la quale è previsto in Italia un aumento modesto dello 0,3%-0,4% nel 2005-2006 contro il +0,8% del 2004.
5) Le grandi opere: Apertura dei cantieri per almeno il 40% degli investimenti previsti dal “Piano decennale delle Grandi Opere” considerate di emergenza e comprendente strade, autostrade, metropolitane, ferrovie, reti idriche e opere idrogeologiche per la difesa delle alluvioni.
Promessa non mantenuta: Il Cipe ha recentemente approvato opere per 40.880 milioni di euro, ma i soldi disponibili sono 18.270 milioni: ne mancano 22.000. Negli ultimi due anni gli investimenti per le infrastrutture sono crollati del 30%.
Berlusconi non taglia più nastri.
L’ultima promessa:
Nel caso in cui al termine dei cinque anni di governo almeno 4 su 5 di questi traguardi non fossero stati raggiunti, Silvio Berlusconi si impegna formalmente a non ripresentarsi alle successive politiche.
Promessa non mantenuta.
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http://www.back2roots.org/g/ballisti.jpg
Sarà per il 2006
"Nell'ufficio del ministero dell'Economia c'è la scrivania di Quintino Sella: quella scrivania sarebbe da me liberata se il pareggio di bilancio non fosse raggiunto nel 2003".
(Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, 11 luglio 2001).
"Nel 2005 il potere d'acquisto reale aumenterà del 2,2 per cento: un aumento spontaneo dello 0,7 per cento, più un altro 0,7 derivante dal blocco dei prezzi, più un altro 0,8 per cento derivante dalla riforma fiscale. Sarà questo il motore in grado di far aumentare la fiducia delle famiglie".
(Silvio Berlusconi, 17 settembre 2004).
"Il 2005 sarà sicuramente migliore del 2004. Sarà l'anno della svolta. Sono ottimista sulla crescita, sui consumi, sulla possibilità di diminuire ancora spese improduttive e tasse per i cittadini. Le tasse su cui può influire il governo non aumenteranno.
E poi trasformeremo l'Italia in un grande cantiere".
(Silvio Berlusconi, 30 dicembre 2004).
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Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
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Sarà per il 2006
"Nell'ufficio del ministero dell'Economia c'è la scrivania di Quintino Sella: quella scrivania sarebbe da me liberata se il pareggio di bilancio non fosse raggiunto nel 2003".
(Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, 11 luglio 2001).
"Nel 2005 il potere d'acquisto reale aumenterà del 2,2 per cento: un aumento spontaneo dello 0,7 per cento, più un altro 0,7 derivante dal blocco dei prezzi, più un altro 0,8 per cento derivante dalla riforma fiscale. Sarà questo il motore in grado di far aumentare la fiducia delle famiglie".
(Silvio Berlusconi, 17 settembre 2004).
"Il 2005 sarà sicuramente migliore del 2004. Sarà l'anno della svolta. Sono ottimista sulla crescita, sui consumi, sulla possibilità di diminuire ancora spese improduttive e tasse per i cittadini. Le tasse su cui può influire il governo non aumenteranno.
E poi trasformeremo l'Italia in un grande cantiere".
(Silvio Berlusconi, 30 dicembre 2004).
Mi pare che tremonti abbia scarso senso dell'Humor: non l'ho visto mai ridere!!!!!!!!!!!!!!!
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Citazione:
In Origine Postato da VIVIBILITY
Mi pare che tremonti abbia scarso senso dell'Humor: non l'ho visto mai ridere!!!!!!!!!!!!!!!
Non può.
Con la bocca a culo di gallina è difficilissimo.
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L’arte di negare l’evidenza
di Nicola Tranfaglia
La lunga lettera-articolo che Silvio Berlusconi ha pubblicato ieri su «Repubblica» risente, mi pare, dell’antica abitudine che l’autore ha avuto da molti anni a questa parte, di vestire i panni dell’imputato in gravi processi, oltre che di fronte all’opinione pubblica internazionale.
È un vecchio costume di difesa quella di negare l’evidenza davanti ai giudici e Berlusconi lo fa ripetutamente per rispondere al gesto significativo di Carlo De Benedetti che, in un primo tempo, aveva accettato la partecipazione del Cavaliere in un fondo finanziario destinato al “salvataggio” di medie imprese in difficoltà.
Ma che poi, di fronte all’evidente imbarazzo del gruppo editoriale «l’Espresso» di cui è principale azionista e dell’associazione «Libertà e Giustizia» fondata nel 2001 proprio per combattere il berlusconismo, ha fatto il 4 agosto scorso una chiara marcia indietro rinunciando a quella partecipazione.
Per chi osservi con attenzione la politica italiana e lo abbia fatto negli ultimi quattro anni senza il timore assai diffuso di spiacere alla maggioranza di centro-destra (un gruppo assai sparuto di giornali e di rubriche televisive, occorre ricordarlo) quello che Berlusconi ha negato nel suo articolo appartiene proprio all’evidenza della realtà.
(segue)
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Scalata Rcs, Berlusconi si difende:
"Io coinvolto? Solo menzogne"
di red
Silvio Berlusconi, con una polemica dichiarazione, smentisce la sua partecipazione alla scalata di Rcs:
«Un castello di fantasie e menzogne», giudicando un «indizio» superfluo il coinvolgimento nell'operazione del suo banchiere di fiducia, Ubaldo Livolsi.
Gridando la sua innocenza, il premier lancia accuse non precisate contro un oscuro manovratore e chiede:
«Chi e perché ha organizzato e sta organizzando tutto questo?»
http://www.resistere.it/foto/berlusconi/suda.jpg
(Ahi, ahi; a frequentar cattive compagnie...)
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"Erronea-mente"
Roma, 09:54
CDB-FININVEST: DE BENEDETTI,UTILE 351MILA EURO, NON 4 MLD
Carlo De Benedetti scrive al 'Foglio' per smentire di avere guadagnato 4 milioni di euro in borsa in relazione all'operazione, poi accantonata, di un accordo fra Cdb Web Tech e Fininvest.
Per De Benedetti l'utile in borsa e' stato di 351mila euro.
"Le operazioni effettuate sul titolo Cdb Web Tech - scrive Carlo De Benedetti - sono state normali e doverose, in controtendenza rispetto all'andamento del titolo e dunque nella linea suggerita da Consob e Borsa Italiana in presenza di oscillazioni abnormi. Quanto ai guadagni, nel periodo che va dal giorno successivo al Cda che mi ha dato mandato di perzionare il progetto fino all'8 agosto sono state acquistate 660mila azioni ad un prezzo medio di euro 4,1425 per un totale di euro 2.734.000 e sono state vendute 1.180.000 azioni ad un prezzo medio di euro 4,6740 per un totale di euro 5.515.000. Queste operazioni hanno determinato un utile ante imposte complessivo di euro 351mila (euro 4,6740 meno euro 4,1425 moltiplicato 660mila).
Quindi non 4 milioni di euro, come erroneamente scritto sul 'Foglio'
(84mila euro nella sola giornata del 1 agosto, come ho gia' puntualizzato in una lettera alla 'Stampa').
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Le "Grandi Stronzate" però andrebbero quotate in borsa, non è giusto che chi l'ha votato non possa fruire dei giusti proventi....:D